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Quartu, ottobre in rosa: incontri e screening contro il tumore al seno

La Biblioteca Centrale in via Dante a Quartu Sant’Elena diventa il Polo Rosa per la prevenzione contro i tumori al seno. Da venerdì 15 ottobre e fino alla fine del mese è in programma una iniziativa che nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione “Mai più sole” con la Fondazione Taccia a favore della ricerca in campo oncologico.

Il programma

Si parte venerdì 15 dalle 18.00 con l’incontro con il dottor Daniele Farci, Direttore del reparto di Oncologia della Nuova Casa di Cura di Decimomannu e coordinatore regionale AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica che terrà una relazione sul tema della prevenzione, della conoscenza e delle cure legate alla malattia senologica.

Lunedì 18 ottobre dalle 10.00 alle 12.00 egli spazi della Biblioteca con incontri individuali sulla profilassi. Dalle 12,00, la relazione sulla profilassi e chirurgia plastica, a cura del Professor Andrea Figus, Ordinario di Chirurgia Plastica dell’Università di Cagliari, Direttore SC Chirurgia Plastica e Microchirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari e dalle 15.00 alle 18.00, le visite gratuite su prenotazione con la dottoressa Carola Politi, ricercatrice di senologia dell’Unità complessa di Radiologia del Policlinico Universitario Duilio Casula di Monserrato.

Sette giorni più tardi, lunedì 25 ottobre, dalle 16.00 alle 18.00 le visite gratuite seguite dalla relazione dell’esperto dottor Gianfranco Fancello, Chirurgo Oncologo dell’Ospedale Oncologico Armando Businco di Cagliari.

Martedì 26 ottobre, dalle 10.00 alle 12.00 con le visite gratuite alla presenza del dottor Fancello e dalle 16.00 alle 18,00, la relazione del dottor Massimo Dessena, Chirurgo Oncologo dell’Ospedale Oncologico Armando Businco.

Mercoledì 27, dalle 15.00 alle 18.00 visite gratuite, seguite dalla relazione della dottoressa Carola Politi, Ricercatrice di Senologia dell’Unità complessa di Radiologia del Policlinico Universitario Duilio Casula di Monserrato.

Le visite saranno effettuate solo su prenotazione rivolgendosi al numero 3773190071. Ad accogliere le ospiti, negli spazi della Biblioteca, saranno le Amiche di Mai più Sole. All’interno della biblioteca è presente la mostra “Donne più Donne – Storia di Rinascita”, visitabile sino a fine mese.

In una nota, l’amministrazione ricorda che le date potrebbero subire variazioni che saranno puntualmente comunicate sul sito web del Comune di Quartu.

Continuità territoriale: Volotea si aggiudica le rotte da e per la Sardegna

Volotea si è aggiudicata le rotte in continuità territoriale da e per la Sardegna. Sarà la compagnia low cost spagnola a garantire, da venerdì 15 ottobre e sino al 14 maggio 2022, i sei collegamenti tra gli aeroporti sardi di Cagliari, Alghero e Olbia con Roma Fiumicino e Milano Linate.

«I voli in continuità territoriale verranno operati con una tariffa agevolata di 39 euro (tasse escluse) da e per Roma Fiumicino e 47 euro (tasse escluse) da e per Milano Linate, riservata a tutti i residenti della Regione Sardegna» scrive la compagnia in una nota stampa rilanciata da “Sardegna in Volo” . Volotea ha confermato l’apertura della sua terza base sarda ad Alghero che si aggiungerà a quelle di Olbia e Cagliari.

Il vettore ha superato Ita con una offerta più vantaggiosa e con ribassi sino al 41,6% come accaduto sulla base d’asta per i collegamenti tra Cagliari-Fiumicino e Cagliari-Linate.

«Volotea – prosegue la nota – opera con successo i suoi voli da 10 anni in Italia e si è accreditata come uno dei vettori più affidabili e attenti alle esigenze dei passeggeri: sin dall’avvio delle sue attività, il vettore ha investito molto sul territorio sardo, offrendo agli abitanti dell’isola un numero sempre maggiore di rotte con orari comodi e a prezzi concorrenziali. Dal 2012 la low-cost ha trasportato oltre 3,5 milioni di passeggeri dagli aeroporti di Cagliari e Olbia. La Sardegna è sempre stata presente nei piani di crescita di Volotea e, proprio per questo, la compagnia esprime la propria soddisfazione per la delibera di questa gara, che le consente di rafforzare la sua presenza a supporto del tessuto economico locale».

Soddisfazione da parte da parte di Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea: «L’esito della gara rappresenta un grande risultato e riconferma l’attenzione della compagnia nei confronti della Sardegna, della sua gente e dei nostri numerosi dipendenti basati sull’isola, che lavoreranno su queste rotte».

Giornate FAI d’autunno – Decima edizione

Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021 un nuovo appuntamento da non perdere in Sardegna: la Decima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, la grande manifestazione di piazza del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedicata alla scoperta del patrimonio artistico e culturale.

Nel terzo fine settimana di ottobre il FAI tornerà a coinvolgere i cittadini nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che li circondano, grazie all’apertura di 9 luoghi in tutta la regione, alcuni dei quali poco conosciuti o accessibili solo in via eccezionale, aperti dai volontari delle Delegazioni e Gruppi FAI della Sardegna. Un’opportunità ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio eccezionale, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i cittadini che sposano la missione culturale del FAI.

Le aperture in Sardegna

In Sardegna sono tante ed eterogenee le tipologie di luogo rappresentate: dai siti naturalistici, spesso sfregiati dalla mano incendiaria dell’uomo, alle grandi opere di architettura civile, militare ed industriale, agli antichi borghi, alle straordinarie chiese romaniche del nostro territorio.

Saline Conti Vecchi – Assemini (CA) – Bene FAI

Le Saline Conti Vecchi, bene in concessione alla Ing. Luigi Conti Vecchi (Eni Rewind, Eni) e valorizzato dal FAI, saranno aperte con visite guidate che illustreranno attraverso allestimenti d’epoca, documenti storici e video proiezioni immersive, la storia delle Saline, dove l’industria dell’oro bianco convive dagli anni Trenta con un’oasi naturale popolata da migliaia di fenicotteri rosa. Grazie alla lungimirante impresa dell’Ing. Luigi Conti-Vecchi dal 1929 nella laguna di Santa Gilla uomo e natura lavorano in perfetta sinergia: mare, sole e vento, sotto il controllo sapiente dei salinieri, producono ogni anno montagne candide di sale nella salina più longeva della Sardegna, tuttora in attività. In Giornata FAI, oltre alla visita libera al museo negli immobili storici degli anni Trenta tra allestimenti d’epoca e videoproiezioni immersive che raccontano la nascita e la storia delle Saline Conti Vecchi, sarà possibile visitare l’esposizione “Gli abitanti della laguna” a cura di Alessandro Alberton, ed effettuare diversi itinerari di visita: il Tour guidato in trenino di 50’, (partenze ogni ora) su prenotazione obbligatoria (posti riservati per i soci FAI) all’interno della Salina alla scoperta del ciclo del sale e dell’oasi naturalistica popolata da migliaia di volatili. Sono inoltre in programma passeggiate naturalistiche nell’area di Villaggio Macchiareddu e Porto San Pietro accompagnati dal personale FAI dove si percorrerà un sentiero accanto ai ruderi del vecchio villaggio della comunità del sale, dove vivevano le famiglie dei salinieri, degli impiegati ma anche dei dirigenti. Con un percorso di 2,5 km immersi nella macchia mediterranea, la camminata raggiungerà Porto San Pietro, antica area di attracco delle chiatte che caricavano il sale dirette al Porto di Cagliari, dove ora vivono diverse specie di volatili.

Carcere di Buoncammino – Cagliari

A cura della Delegazione FAI di Cagliari in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura – DICAAR – e Centro Interdipartimentale ‘Cagliari Accessibility Lab’ – CAL).

La grande struttura ottocentesca del Carcere di Buoncammino ha da sempre rappresentato motivo di curiosità per i cittadini che, pur con motivata soggezione, mostrano interesse nel penetrare gli spazi della detenzione, in questa occasione temporaneamente e parzialmente accessibili. Le visite verranno condotte grazie alla stretta collaborazione tra il FAI e l’Università degli Studi di Cagliari. Si articoleranno in due ricche giornate, nelle quali i visitatori avranno la possibilità di attraversare una porzione del complesso sotto la guida esperta dei volontari FAI e di dottorandi, studenti e laureandi della Scuola di Architettura. L’aspetto che rende speciale la visita è che lungo il percorso si avrà anche modo di fruire di narrazioni speciali e approfondite a cura di docenti universitari, dottori di ricerca e assegnisti, che, negli anni, hanno svolto attività di ricerca in diverse discipline (Storia ed evoluzione della fabbrica, Tipologie e contesto regionale, Luoghi del dolore, Riuso e aspetti economici, Percezioni e pratiche, Memorie e rappresentazioni dello spazio carcerario). Si ringraziano per il loro prezioso contributo il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Provveditorato Regionale della Sardegna del Ministero della Giustizia, il DICAAR e il CAL dell’Università degli Studi di Cagliari, il Comune di Cagliari.

Santu Lussurgiu: l’incendio, la devastazione e la rinascita

A cura del Gruppo FAI di Oristano.

L’itinerario proposto dal FAI di Oristano, che punta i riflettori sulla piaga degli incendi in Sardegna, quest’anno ancora più tristemente attuale: lo scorso 24 luglio un vasto incendio è divampato tra i comuni di Bonarcado e Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo e altri centri abitati del Montiferru e della Planargia, devastando abitazioni, oliveti, boschi, aziende e mettendo in ginocchio l’intera economia della zona. Per tenere viva l’attenzione, educare e sensibilizzare la popolazione, è oggi utile raccontare anche la fase di ricostruzione e rinascita attuale attraverso aneddoti, storie di coraggio, mutuo soccorso pur nelle sofferenze patite: in collaborazione con il comune di Santu Lussurgiu verrà proposto un percorso che non sarà solo un avvicinamento ai luoghi della devastazione, ma anche un percorso culturale alla scoperta del borgo di Santu Lussurgiu, così pesantemente segnato nell’animo, come gli altri comuni vittime del fuoco, attraverso momenti di immersione nell’arte, come balsamo alle ferite dello spirito. La parte iniziale del percorso attraverserà alcune caratteristiche vie del centro storico per poi proseguire su una strada di penetrazione agraria, in un’area privata a cui non è possibile accedere generalmente, e arrivare, dalla periferia del paese, a una delle zone devastate dall’incendio di fine luglio. Sarà possibile attraversare luoghi che normalmente non sarebbe possibile visitare. Si ringraziano Il Comune di Santu Lussurgiu e i singoli cittadini che hanno offerto il loro contributo.

Antico borgo di Galtelli (NU)

A cura della Delegazione FAI di Nuoro.

Un suggestivo itinerario guidato alla scoperta del borgo e dei tesori di Galtellì, centro della Baronìa ricco di storia, arte e cultura, inserito tra i Borghi Autentici d’Italia. Fin dal medioevo Galtellì assunse particolare importanza nel Giudicato di Gallura, come capoluogo della Curatoria di Galtellì fino a diventare sede di diocesi dal 1138 al 1495. Da questo suo glorioso passato deriva la sua ricchezza di luoghi d’ interesse storico-artistico, come le numerose chiese, tra cui la Basilica di San Pietro, vecchia sede vescovile arricchita da rari affreschi del XIII secolo, e la Chiesa del Cristo Crocefisso, risalente al XIV secolo, che ospita un prezioso e miracoloso crocefisso ligneo, salvato, secondo le fonti, dal sacco di Roma, e che per le sue virtù ha attirato pellegrini a partire dal XVII secolo. Sarà poi possibile visitare la Casa delle Dame Pintor, un’antica casa nobiliare descritta dalla scrittrice Premio Nobel Grazia Deledda in “Canne al Vento”, che qui soggiornò durante i suoi pellegrinaggi a Orosei. Si ringrazia per la collaborazione il Comune di Galtellì.

Diga di Bau Muggeris – Alto Flumendosa – Villagrande Strisaili (NU)

A cura del Gruppo FAI dell’Ogliastra.

Il sito della Diga di Bau Muggeris si trova nella parte centro-orientale della Sardegna, che custodisce un inestimabile tesoro naturalistico e archeologico, ma anche inaspettate strutture legate alla più recente attività dell’uomo, come le imponenti Dighe dell’ Alto Flumendosa. La costruzione è stata iniziata nel 1949, ed è la prima grande opera pubblica del secondo dopoguerra, che ha contribuito in modo determinante a portare l’ energia elettrica in una vasta porzione dell’ Isola. Contestualmente alla Diga era stato costruito il villaggio Enel, un piccolo centro autosufficiente tra le montagne, dotato di scuola, spaccio, mezzi agricoli e persino di una vicina colonia per l’infanzia, che ospitava le famiglie dei dipendenti che lavoravano alla costruzione e al funzionamento della struttura, oggi disabitato. Sarà dunque visitabile la prima porzione di un’ampia opera composta di tre stazioni: le centrali idroelettriche ENEL. Accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo di Villagrande Strisaili, e con i racconti dello scrittore Luigi Pirroni (autore del volume “Storia e Storie del Bacino Alto Flumendosa”2015), si scoprirà questo insediamento industriale, se ne scopriranno il funzionamento e la storia. Con la scrittrice Gisella Rubiu, ci sarà poi un approfondimento sul ruolo dell’acqua in Sardegna e sulla longevità e la genetica degli abitanti dell’Ogliastra. Si ringraziano: Enel Greenpower e la prof.ssa Gianna Dragoni.

Basilica della Santissima Trinità di Saccargia – Codrongianos (SS)

A cura della Delegazione FAI di Sassari.

La Basilica è una fra le più importanti e maestose testimonianze dell’arte romanica in Sardegna. Secondo il “Condaghe di Saccargia”, venne costruita nelle sue prime forme in epoca giudicale, nel 1116, su committenza del Giudice Costantino I di Torres e di sua moglie Marcusa de Lacon Gunale. Situata nel territorio del comune di Codrongianos, a pochi chilometri da Sassari, si trova in un luogo sacro fin da tempi antichissimi, anticamente conosciuta come “Sacraria”, poi mutato in “Saccargia”. Alle maestranze giudicali si sono poi sovrapposte quelle pisane e lucchesi, dalle quali derivano la caratteristica bicromia che alterna filari di blocchi in calcare e basalto, il maestoso campanile e il portico frontale. Nell’abside, all’ interno, spicca un importante e raro ciclo di affreschi, tra i pochi ascrivibili a un contesto romanico in Sardegna. Intorno alla chiesa, gli scavi archeologici hanno messo in luce i resti di quello che fu il monastero camaldolese connesso alla chiesa. Insieme agli esperti storici dell’Arte e agli Apprendisti Ciceroni del Liceo Spano, del Liceo Canopoleno di Sassari, e del Convitto Nazionale Canopoloeno, con il supporto degli studenti universitari del corso Diritto del Turismo del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali di Sassari si andrà alla scoperta della storia e dei preziosi dettagli di questo tesoro storico e artistico. Si ringraziano Monsignor Giancarlo Zichi dell’Arcidiocesi di Sassari, il Comune di Codrongianos e la Cooperativa Aretè.

San Pietro delle immagini e San Sebastiano a Bulzi – Bulzi (SS)

A cura del Gruppo FAI di Olbia – Tempio Pausania.

Con la sua ricca facciata bicroma in trachite, rientra gli esempi più rilevanti dell’arte romanica in Sardegna anche la chiesa di San Pietro delle Immagini o del Crocifisso a Bulzi, nella regione dell’Anglona, nel Medioevo inserita nel territorio del Giudicato di Torres. Fondata intorno al 1050, San Pietro passò alla gestione dei Benedettini di Montecassino, e poi alle casate dei Doria e Malaspina, fino ai casati nobiliari aragonesi. Oggi isolata in mezzo alla campagna, ricca di fascino, prende il nome dal settecentesco Retablo de las Imagines, pala d’altare in stile spagnolo, e probabilmente ancora prima dal mirabile e preziosissimo gruppo ligneo in ontano che raffigura la Deposizione di Gesù dalla Croce, di ambito stilistico toscano, datato al tredicesimo secolo, forse portato dai Benedettini. Le opere scultoree, insieme a altri tesori artistici sono oggi custodite nella Parrocchiale di San Sebastiano, anch’essa visitabile in giornate FAI.

Nella chiesa di San Pietro sarà inoltre visitabile la mostra di icone sacre a cura di Pina Demelas, e nel vicino paese di Sedini, presentando la prenotazione alla Giornata FAI o la tessera FAI, sarà possibile avere uno sconto per il museo Domus De Janas “La Rocca” (Sabato e Domenica: 10:00 – 13:00). Si ringraziano il Comune di Bulzi, la Diocesi di Tempio Ampurias e il direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici Don Francesco Tamponi, la Cooperativa Simbranos di Bulzi e la Cooperativa Seitn di Sedini.

Forte Sant’Andrea, Caserma dei Cannonieri e artiglieria – La Maddalena (SS)

A cura del Gruppo FAI di La Maddalena.

Pur costruiti in tempi differenti, sono interconnessi fra loro e ripercorrono la storia della Maddalena dal Settecento ai giorni nostri. Il Forte Sant’Andrea il costruito nel 1790 su uno sperone di roccia per difendere il nuovo abitato costituitosi presso Cala Gavetta, ha avuto un ruolo fondamentale nel 1793 quando l’arcipelago di La Maddalena ha subito il tentativo di invasione francese e il pesante bombardamento da parte dell’artiglieria comandata dal giovane Napoleone Bonaparte. È diventato, in seguito, prigione per contestatori politici e, nel 1864, carcere mandamentale. Dismesso e ristrutturato, è stato sede dell’Associazione dei Carabinieri; ora dovrebbe diventare un museo. Accanto al forte sorge la Caserma dei Cannonieri, voluta dall’ammiraglio Desgeneys nel 1808. All’inizio del Novecento la Caserma è diventata comando di Artiglieria Marittima della Piazzaforte istituita nel 1887; una sua ala fu adibita a Colombaia militare. Durante il fascismo la Caserma ospitò il Comando della III Legione Milmart. Dal 1949, cambiò destinazione d’uso diventando una scuola: l’Istituto Magistrale. Oggi ospita le classi del Liceo Scientifico, mentre le officine annesse al Comando di Artiglieria sono diventate sede della biblioteca comunale. La visita sarà a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo “G. Garibaldi” di La Maddalena.

Batteria Militare Talmone – Punta Don Diego, Palau (SS) – Bene FAI

Sulla costa nord della Sardegna, tra le spiagge di Palau e Costa Serena, a Punta Don Diego, si trova la Batteria Talmone, che da oltre cento anni presidia il braccio di mare che separa l’isola di Spargi dalla Sardegna in un paesaggio fatto di graniti epici, flora mediterranea e mare. È un’importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati e faceva parte di un sistema difensivo sorto a fine ‘700 e costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari sparsi nell’arcipelago della Maddalena.
Al secondo dopoguerra seguirono decenni di abbandono fino al 2002, quando venne affidata in concessione dalla Regione Sardegna al FAI che, grazie a un accurato e impegnativo intervento di restauro tuttora in corso, ne garantisce l’apertura al pubblico con il sostegno del Comune di Palau. L’esperienza offerta nelle Giornate FAI prevede, oltre alla visita guidata all’interno della Caserma, visite guidate e visite guidate speciali la mattina e il pomeriggio. Sarà possibile per gli iscritti e chi deciderà di iscriversi in loco presso la Batteria Militare Talmone, partecipare a una passeggiata accompagnata lungo i sentieri di Punta don Diego alle 9.30 e alle 16.00 di sabato e domenica. Sarà possibile anche raggiungere il Bene in autonomia con una passeggiata di circa 900 metri lungo la costa. È consigliato un abbigliamento adeguato a un trekking e munirsi di acqua per la passeggiata.

Per la prenotazione www.giornatefai.it

Tutti i visitatori potranno, in questa occasione, sostenere il FAI nella sua mission di cura, tutela e valorizzazione, con una donazione – del valore minimo di 3 € – ma soprattutto potranno iscriversi al FAI sia online oppure nei diversi siti aperti durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita (su www.giornatefai.it), assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, avrà i posti limitati.

L’edizione 2021 è dedicata ad Angelo Maramai (1961-2021), già Direttore Generale del FAI.

La manifestazione è realizzata con il supporto di Protezione Civile, Arma dei Carabinieri e Croce Rossa Italiana, da anni al fianco del FAI in questa iniziativa.

Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà in occasione dell’evento potranno beneficiare di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.

Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

Foto: sito Fondo per l’Ambiente Italiano

Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it

Bimbimbici 2021 il 10 ottobre a Quartu Sant’Elena

Bimbimbici è una manifestazione nazionale promossa da FIAB in intesa con il Ministero dell’istruzione. L’obiettivo é quello di incentivare la mobilità sostenibile e l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto nei bambini e nei ragazzi. 

Per la prima volta nella sua lunga storia, quest’anno Bimbimbici sbarca a Quartu Sant’Elena. La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) con carattere nazionale, punta a promuovere la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. L’evento é contemporaneamente una festa e una manifestazione. Infatti, Bimbimbici vuole far riflettere sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani dando spazio alle persone. Un’occasione per tutti coloro che amano la bicicletta, la natura, l’ambiente.

L’appuntamento per bambini e i genitori è per domenica 10 ottobre alle ore 10 in piazza 28 aprile, fronte Palazzo Comunale. Qui si procederà alla registrazione dei partecipanti che oltre alla bici devono portare il caschetto. Ai bambini verrà fornito un biglietto della lotteria gratuita Bimbimbici, ma anche una maglietta a tema, snack, acqua e frutta fresca.

Al termine del percorso, che tocca i vari quartieri della città, è previsto anche un momento educativo, con focus sul rispetto delle norme del codice della strada. Alle ore 12.30 circa verrà effettuata l’estrazione della lotteria Bimbimbici, con in palio una bicicletta e tanti altri premi. L’iniziativa è inserita in un piano di mobilità sostenibile che vede la Giunta impegnata nei progetti necessari per chiudere tutti gli anelli della rete ciclabile e consentire ai quartesi e agli eventuali visitatori di muoversi agevolmente in città sulle due ruote, in sicurezza e in un ambiente pulito. Bimbimbici vuole sollecitare una riflessione sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani dando spazio alle persone.

Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it
Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it

Sul piano nazionale, l’edizione 2021 si terrà in collaborazione con il progetto CleanAir@School. Infatti anche i giovani e giovanissimi ambasciatori del progetto CleanAir@School coordinato da ISPRA insieme al SNPA in 30 comuni italiani, testimonieranno il loro impegno concreto per migliorare la qualità dell’aria nelle loro città e combattere gli effetti nocivi sulla salute del biossido di azoto.

Calici di Solidarietà per la Mensa del Viandante

Venerdì 8 Ottobre 2021 alle ore 19.00 presso piazza Unione Sarda a Cagliari ritorna “Calici di Solidarietà”, promossa dal Rotary Club Quartu Sant’Elena unitamente al Rotaract Club Quartu Sant’Elena Margine Rosso.

L’iniziativa, che si colloca tra gli eventi socio-culturali intrapresi dal Rotary Club Quartu nel nuovo anno rotariano si svolgerà alla presenza Presidente Rotary Club Quartu Ernesto Batteta e dei soci, consentirà anche quest’anno la raccolta e destinazione di un importante contributo a favore della Mensa del Viandante di Quartu Sant’Elena e della Fondazione del Rotary International finalizzata alla l’eradicazione della poliomielite.

L’evento sarà realizzato con il contributo di alcune delle più prestigiose cantine isolane: in particolare con le degustazioni dei vini della Cantina Audarya, della Cantina delle Vigne di Piero Mancini e della cantina di Santadi accompagnati dal catering di Le Plus Bon.

Foto: pagina facebook Rotary Club Quartu Sant’Elena

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