Cagliari in festa per Suor Giuseppina Nicoli

Le Figlie della Carità e il quartiere de La Marina in festa Domenica 23 ottobre per suor Giuseppina Nicoli.
Un triduo di preparazione precede come sempre la celebrazione solenne della domenica, nella quale non mancano i prediletti della religiosa, quei «marianelli», ai quali suor Nicoli voleva davvero bene.
«La parrocchia di sant’Eulalia – si legge sul sito delle religiose vincenziane – le Figlie della Carità, i Marianelli, i padri Lazzaristi, le varie Associazioni che a lei si ispirano, sono impegnati nello storicizzare il culto della Beata Nicoli e includerlo nelle devozioni locali, in particolare laddove è diffusa la presenza vincenziana e nelle parrocchie i cui parroci ne conoscono e apprezzano la santità della vita».
Con il concerto del coro «Collegium Kalaritanum», nella chiesa di Sant’Eulalia mercoledì 19 ottobre alle 20 e con le celebrazioni del 20, 21, 22 ottobre, si entra nel vivo dei festeggiamenti.
Giovedì 20 don Sandro Zucca, parroco di San Biagio a Dolianova, celebra la Messa vespertina, venerdì 21 la celebrazione serale dell’Eucaristia di don Gianmarco Lorrai, vice-parroco di Sant’Elena a Quartu e sabato 22 la celebrazione presieduta da don Elenio Abis, parroco dei SS. Giorgio e Caterina.
La Messa di domenica sera alle 18 è celebrata dal Vicario generale, monsignor Ferdinando Caschili.
In tanti è ancora vivo il ricordo della beatificazione di suor Nicoli.
«Sono trascorsi quattordici anni – si legge sul sito delle Figlie della Carità – dal giorno della sua beatificazione – 3 febbraio 2008 – quando la Sardegna tutta, la nostra Chiesa di Cagliari in primis, per la prima volta nella sua storia vede, proprio a Cagliari, nella piazza dei Centomila a due passi dal santuario di Nostra Signora di Bonaria, elevare agli onori degli altari, Suor Giuseppina Nicoli, lombarda di origine, sarda di adozione».
Il nome della beata suor Giuseppina Nicoli, ha varcato i confini nazionali.
Segni di venerazione e di attenzione verso questa Figlia della Carità, arrivano da Albania, Spagna, Polonia, perfino dall’India e dalle Filippine.
Suor Giuseppina era nata a Casatisma, in provincia di Pavia, il 18 novembre 1863, battezzata pochi giorni dopo, il 22 del mese, a vent’anni entrò tra le Figlie della Carità e l’anno successivo fu inviata in Sardegna come insegnante nelle scuole magistrali, presso il Conservatorio della Provvidenza.
Appena trentenne fu colpita da TBC polmonare che lentamente la consumerà nei successivi trent’anni di vita. A 36 anni fu nominata Suor Servente all’ Orfanotrofio di Sassari, che con lei fiorì di opere in favore delle giovani e dei poveri.
Nel 1910, venne nominata Economa Provinciale a Torino e, 18 mesi dopo, fu scelta come Direttrice del Seminario per formare le giovani che entravano in Comunità.
Dopo appena nove mesi, per nuovi problemi di salute, fu ancora inviata in Sardegna. Qui ebbe una grande prova: fu accusata ingiustamente e rifiutata dal presidente dell’ Orfanotrofio. Suor Nicoli, in silenzio, si affidò ai Superiori, che la destinarono all’Asilo della Marina, a Cagliari. La sua sofferenza fu feconda per altre opere esemplari: si dedicò, oltre che ai ragazzi di strada, all’educazione della gioventù femminile.