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Audax1000 in Sardegna: mille chilometri per motociclisti avventurosi

1000 chilometri, tre giornate per motociclisti appassionati, alla ricerca dell’avventura. L’AUDAX1000 ritorna sulle strade della Sardegna per macinare chilometri tra le tortuose strade asfaltate costellate di piccoli paesi, osterie, ristori, tornanti, curve, salite e prati verdi.

Nata nel 2012 come gara di Gran Fondo, iscritta al campionato Italiano FMI (federazione motociclistica italiana), e negli anni si fregiata di collaborazioni e partner d’eccellenza, l’AUDAX1000 è arrivata alla sua sesta edizione.

Dopo otto anni di assenza dalla Sardegna, l’evento creato da Massimo Tamburelli, responsabile del settore turismo esperenziale della commissione Mototurismo Federazione Motociclistica Italiana, viene affidato a Nicola Manca e Alessio Ferrari, fondatori di Mototaccuino, con l’obiettivo di reinterpretarne la natura mantenendone invariato lo spirito.

A partire dal 2020 e per i successivi tre anni, l’evento si terrà in Sardegna, con finalità di promozione del territorio (quello lontano dalla carta patinata ma proprio per questo vero e autentico spaccato dell’Isola) e di raccolta fondi per che verranno destinati ai progetti di beneficenza di Mototaccuino.

L’evento è stato presentato venerdì 17 gennaio al pubblico e alla stampa nel palco del Motorbike Expo di Verona, la più importante fiera del motociclo “tailor made” d’Italia, e per l’occasione è stato realizzato un video promo capace di raccontare l’esperienza.

Si tratta quindi di un progetto che sveste i panni del Gran Fondo, per abbracciare quelli introspettivi che parlano di rapporti umani, relazioni e azioni solidali verso gli altri, con una matrice di forte recupero dei valori e dall’animo 100% sardo.

Per questo motivo e per mantenerne intatti il prestigio e l’appeal, i posti disponibili sono solamente 15 e per motociclette “cafe racer” e “special”, accuratamente selezionate.

“Siamo molto contenti per la scelta di Massimo Tamburelli di affidarci l’organizzazione di questo evento così prestigioso – affermano Ferrari e Manca – e lo siamo ancor di più in virtù del fatto che la Sardegna stia diventando sempre più una meta adatta ai motociclisti, in tutte le stagioni. Per questo scegliamo sempre di svolgere gli eventi nei mesi spalla e con tappe fuori dalle rotte comuni. Cerchiamo, insomma, oltre che di dare una connotazione benefica alle nostre iniziative, di avere ricadute concrete in termini promozionali del territiorio”.

L’evento si articola su 3 giorni, per un totale di 1000 km da percorrere nell’Isola, ed è il gemello del Dust’n Sardinia, evento di successo, che ha saputo raccogliere i consensi di stampa e organi d’informazione, capace, fra le altre cose, di regalare alla spiaggia di Maladroxia una sedia galleggiante per la balneazione dei malati di SLA e che ha già registrato il soldout a un anno dal nuovo round, previsto per maggio 2020.

Così come per Dust’n Sardinia, anche per Audax1000, Manca e Ferrari (Mototaccuino) si avvarranno del supporto nell’organizzazione di Tommaso Cannas e Edoardo Proietti, creatori di Asphalt&Gravel, che vanta oltre 150 mila follower su Instagram, oltre che di quello del Motoclub Sa Palestra, che ha permesso l’inserimento fra gli eventi del calendario nazionale FMI.

Nel video, girato e diretto da Andrea Caredda con l’ausilio di Nicola Pes, e sapientemente musicato dai SIKI (Spedicati, Diana, Dessì) con le sonorità di “Argonauti”, tratta dell’ultimo disco “Nave Madre”, è la natura selvaggia ad essere protagonista, mentre la moto diviene lo strumento per arrivare alla contemplazione della stessa.

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Sport e solidarietà: cento babbi Natale in corsa a Cagliari

Babbo Natale in versione sport. Nella giornata di domenica 22 dicembre, più di un centinaio di partecipanti hanno preso parte ai Babbi Natale in Corsa. L’iniziativa, organizzata dal Centro Sportivo Italiano di Cagliari e Lukarun ha l’obiettivo di unire l’amore  per lo sport e la solidarietà.

«Con la raccolta fondi sono stati raccolti circa mille euro – si legge nella nota – Il ricavato, al netto delle spese organizzative, sarà interamente devoluto all’associazione Amelia Sorrentino APS, fondata nel dicembre del 2018 dai genitori di Amelia Sorrentino dopo la sua prematura scomparsa. Quanto raccolto sarà destinato all’acquisto di attrezzature utili per gli strumenti diagnostici del Reparto Pediatrico e del Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale Brotzu di Cagliari. 

Dopo la partenza dal Castello di San Michele, la corsa è passata lungo le vie  Cinquini, Bacu Abis, E. Serpieri, E. M. Piovella, Monsignor Parraquez, Cadello  per fare sosta al Parco di Monte Claro. Ad attendere i Babbi la “storica” teca di Babbi Natale in corsa che, sin dal 2014, raccoglie donazioni per iniziative di beneficenza.

«Prima di ripartire e concludere la camminata veloce – prosegue la nota –  i partecipanti sono stati ringraziati telefonicamente da Corrado Sorrentino, il papà della piccola Amelia, che oltre a lodare i Babbi per la loro presenza, ha ringraziato chi da Lassù ha permesso che questa iniziativa si potesse realizzare nonostante le sfavorevoli condizioni climatiche. Dopo questo emozionante intervento, accolto con un caloroso e sentito applauso, i Babbi ancora più motivati hanno ripreso il percorso all’inverso per giungere al Parco del Colle di San Michele» 

La corsa, arrivata alla sesta edizione,  attualmente in lizza per concorrere al “Premio Italive 2019” nella categoria “Raduni ed eventi sportivi”. Per votare basterà esprimere il proprio gradimento sul portale www.italive.it

 

 

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Kessisoglu e Piovani per il nuovo spot di Domus de Luna

Testa e cuore. Uno spot con le grandi firme per raccontare i primi quindici anni della Fondazione Domus de Luna. Tra i protagonisti, oltre ai ragazzi della fondazione, c’è Paolo Kessisoglu. Le musiche sono di Nicola Piovani, il regista è Lucio Pellegrini, l’ideatore è Pino Rozzi ed è stato prodotto da (H)films. 

«Lavoro, gioie e lacrime. 15 anni anni di lotte per ottenere attenzione e giustizia, di vite ricostruite attraverso percorsi faticosi, di tante persone, di cuori grandi» si legge sulla pagina facebook della fondazione. «Paolo racconta la nostra Domus de Luna con i numeri. I nostri numeri. In questo video c’è la passione di tutti coloro che sono Domus de Luna. E l’intelligenza di chi ha capito che si può fare la differenza. Basta volerlo. Veramente». 

 

Con Domus de Luna si può

I numeri di Paolo siamo noi. 15 anni di lavoro, di gioie e di lacrime. Di lotte per ottenere attenzione e giustizia, di vite ricostruite attraverso percorsi faticosi, di tante persone, di cuori grandi. Paolo racconta la nostra Domus de Luna con i numeri.I nostri numeri.In questo video c’è la passione di tutti coloro che sono Domus de Luna. E l’intelligenza di chi ha capito che si può fare la differenza.Basta volerlo. Veramente5xMille: codice fiscale 92136040927 <3

Pubblicato da Fondazione Domus de Luna su Lunedì 16 dicembre 2019
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Dalla Sardegna al Brasile: volontari quartesi a Viana per insegnare l’arte del pane

Da Quartu al Maranhao, stato a nel nord est del Brasile per il progetto “Dignità, sostegno e formazione: un panificio e una pizzeria per le carceri Apac di Viana in Brasile” che permetterà la formazione di venti detenute e detenuti. Un modo per ripartire e per sentirsi utili. 

La storia. «A Viana, in una delle zone più povere del paese, c’è un carcere federale dove uomini e donne scontano la pena nella stessa struttura – si legge nella nota di presentazione – Qui, oltre agli omicidi e alle sommosse, sono le donne a pagare il prezzo più alto subendo ogni genere di violenze, maltrattamenti e stupri. Solitamente il loro destino non migliora una volta scontata la pena, perché si trovano costrette a prostituirsi per sopravvivere. Così, suor Cristina Rodriguez, una missionaria che lavora sul campo senza sosta, ha chiamato in Sardegna il parroco del Sacro Cuore di Quartu Sant’Elena, don Gabriele Casu, suo vecchio amico di missione proprio a Viana, e ha chiesto il suo aiuto con urgenza. L’obiettivo è quello di costruire un carcere femminile e portare via queste donne dalla struttura dove scontano la pena con gli uomini. E ancora: realizzare un panificio, pizzeria, pasticceria, per la formazione professionale, la panificazione e la lavorazione di prodotti da forno. Questo, oltre a ridare dignità ai detenuti sarà una occasione di riscatto e una grande opportunità di inserimento sociale, una volta fuori dall’Apac». 

Da Quartu al Brasile: la storia di don Gabriele Casu. «Sono rientrato due anni fa da Viana, dopo 12 anni da volontario lì, ma il mio cuore da missionario batte sempre forte per i Paesi come il Brasile e per le persone che hanno necessità del nostro supporto – racconta il parroco del Sacro Cuore, don Gabriele Casu – Ciò che più mi riempie di orgoglio nell’ambito del progetto del carcere femminile e del panificio è il fatto che finalmente siamo riusciti a fare gruppo e rete. Ci stiamo muovendo insieme ad altre istituzioni, questo significa sensibilizzare al problema ed essere in tanti in queste occasioni aiuta al raggiungimento di obiettivi se non proprio della soluzione definitiva. Ringrazio per questo tutti coloro che stanno aderendo, sperando di poter fare sempre di più e di meglio»

Le anime del progetto. «“Dignità, sostegno e formazione: un panificio e una pizzeria per le carceri Apac di Viana in Brasile”, e sarà possibile realizzarlo grazie alla Legge Regionale 19 del 1996: interventi di cooperazione e collaborazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo. Attualmente – prosegue la nota –  il parternariato costituito, è composto dall’associazione Amico della Missione di Cagliari, dal Comune di Quartu Sant’Elena, dall’Estado de Maranhao dove si trova appunto Viana – secreteria aministracao penitenciaria, dalla Tecnocasa Regionale e dalla Coldiretti, che si sono aggiudicati il primo posto in graduatoria, e dunque il finanziamento di circa 45mila euro. Il Comune di Quartu Sant’Elena, che ha contribuito alla stesura del progetto e svolgerà compiti di monitoraggio, darà anche il contributo finanziario di 2.500 euro per le spese di trasferta in Brasile dei formatori professionali esperti nell’arte della panificazione. La Tecnocasa Regionale collabora invece fornendo gli elaborati planimetrici e il progetto definitivo/esecutivo»

ADMISS in prima linea. «Suor Cristina è la direttrice del carcere. È una suora con le scarpe da ginnastica e le maniche costantemente rimboccate – racconta Salvo di Giuseppe, il responsabile legale di ADMISS ong – Il suo carattere, la sua fede e la sua determinazione hanno fatto sì che fondasse questa struttura, prima solo maschile e ora anche femminile. Grazie ai nostri partners, in primis il comune di Quartu Sant’Elena e il suo sindaco Stefano Delunas che si è dimostrato sensibile e generoso, nel mese di agosto 2020 una delegazione dell’associazione ADMISS potrà recarsi in Brasile per realizzare quanto previsto nel progetto. Non dimentichiamo il grande ruolo di don Gabriele e la generosità e la disponibilità degli altri: Dream work Tecnocasa Sardegna e Ignazio Moi, panettiere che ha messo le sue competenze al servizio della causa, ovviamente gratuitamente, che si recherà anche in Brasile per formare i detenuti. Un sentito grazie a tutti i partecipanti, per noi ora inizia il momento di mettere le scarpe da ginnastica e rimboccarci le maniche per realizzare quanto promesso e per essere all’altezza delle aspettative»

ADMISS e APAC. Il rapporto tra Admiss (Amico della Missione) e A.p.a.c. (Associazione di protezione e assistenza ai condannati ) di Viana nasce dalla collaborazione tra due figure cardine delle associazioni: entrambi sono stati missionari nel territorio, suor Cristina Rodriguez e don Gabriele Casu, che è attualmente parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Quartu Sant’Elena. Don Casu ha fornito supporto logistico economico e morale a suor Cristina durante la fase di realizzazione della prima sede Apac di Viana, e da lì anche per le successive e costanti collaborazioni, si è tenuto un ponte sempre aperto tra Sardegna e Brasile. Attualmente suor Cristina ha manifestato la grande urgenza di realizzare la struttura femminile del penitenziario, per evitare che le donne continuino a essere vittime di soprusi all’interno della struttura, e costrette a prostituirsi per vivere una volta scontata la pena.

L’obiettivo del progetto. «La consegna della struttura è prevista per ottobre 2020. Con il trasferimento delle detenute dal penitenziario federale a quello femminile si spera di ridurre il numero di stupri, omicidi, e sommosse di varia natura. Grazie ai corsi di formazione alla panificazione si prova inoltre a creare una professionalità spendibile anche fuori dal carcere, che serva a riabilitare la persona nella società una volta uscita dal penitenziario, e dare un futuro migliore a tante famiglie»

Formazione e produzione. « Si cercherà di formare almeno 20 detenute/i che saranno poi delegate poi alla formazione di altri detenuti. Sulla produzione è stata fatta una stima: 200 kg di prodotti da forno giornalieri per il consumo e da destinare al mercato locale, per un guadagno di circa mille euro al giorno»

L’arte di Quartu in Brasile. «Pane, pizza e dolci sardi tipici quartesi, sono le produzioni che i formatori della Coldiretti insegneranno – afferma in una nota il sindaco di Quartu, Stefano Delunas – Una esperienza che inorgoglisce me come sindaco e come persona, e che metterà in risalto la Quartu solidale che i cittadini hanno riconosciuto, anche in questa Amministrazione, in più occasioni. Nel prossimo futuro la rete di parternariato si estenderà ad altri benefattori per dotare i laboratori di vendita di buste e vassoi personalizzate per il pane, per le pizze e per i dolci tipici della tradizione quartese»

 

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“Lo sportello dell’adozione”: STARTER partner dell’associazione Genitori Adottati

STARTER è partner dell’Associazione Genitori Adottati nell’ambito del progetto “Lo sportello dell’adozione”. La Cooperativa sociale ha realizzato, insieme all’associazione, alcuni progetti di supporto alla genitorialità.

«”Lo Sportello dell’adozione” – si legge nella nota dell’associazione – è un progetto promosso e finanziato dalla Fondazione di Sardegna, per il bando annuale “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” per l’anno 2019».

Il progetto offre uno sportello informativo su appuntamento all’indirizzo mail info@agaonline.org oppure al 3493396515, presso la sede operativa dell’associazione A.G.A, in via Colomba Antonietti 16/a a Cagliari. Tutto questo è possibile grazie ai volontari dell’associazione, «sempre pronti a dedicare il loro tempo alle famiglie che chiedono informazioni e supporto». «Grazie allo Sportello dell’adozione – prosegue la nota – stiamo creando una rete di supporto per la famiglie adottive. Una missione che AGA promuove da dieci anni».

Attivo da ormai nove mesi ha raggiunto ottimi risultati raggiunti: tanti eventi attuati e altri in programmazione, per fornire supporto alle coppie che si avvicinano all’adozione e sostegno alle famiglie già formate, al fine di costruire una valida base da cui partire e contribuire a migliorare e preservare il benessere psico-fisico del bambino adottato; un percorso d’informazione/formazione per migliorare le competenze dei professionisti che si occupano di adozione, e creare una formazione specifica per migliorare l’inclusione scolastica del bambino adottato; .uno stimolo per riflettere sulle realtà dell’adozione e per divulgare una corretta cultura dell’adozione attraverso l’esperienza di chi la vive quotidianamente; un coinvolgimento di tutti gli attori implicati nel processo formativo al fine di migliorare il concetto sociale di accoglienza e di ampliare le conoscenze in ambito adottivo.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, dello sponsor Loyal Cagliari e dei partner: CARE, Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete, di cui AGA è socio e fondatore, che supporta e promuove l’associazionismo familiare adottivo o affidatario, sostiene le famiglie adottive e affidatarie e tutela i diritti delle bambine e dei bambini in stato di abbandono o provenienti da famiglie in difficoltà; di “S.O.S BAMBINO International ADOPTION O.N.L.U.S”, che opera nel campo della tutela dell’infanzia in difficoltà e che si propone come aiuto alle coppie di aspiranti genitori in possesso del decreto di idoneità all’adozione internazionale; dell'”Associazione Peter Pan Onlus” di Cagliari, che promuovere azioni di collaborazione e di stimolo finalizzate al miglioramento delle attività di riabilitazione ed inclusione sociale dei bambini con autismo; dell'”IFO”, sede di Cagliari, Associazione italiana Amici di Raoul Follerau, che promuove attività di educazione alla cittadinanza globale dell’A.RO.RO, associazione la Rosa Roja Onlus che lotta contro ogni forma di discriminazione e per la promozione e la tutela dei diritti umani.

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