Salviamo le dune di Chia: raggiunta quota 60 mila euro

Un altro grande risultato raggiunto dalla campagna Salviamo insieme dune e spiaggia di Chia lanciata poche settimane fa dalla Onlus Gruppo d’Intervento giuridico.

In nemmeno due settimane sono stati raccolti 60 mila euro per contribuire all’acquisto di parte delle dune e della spiaggia di Chia, davanti all’isolotto di Su Giudeu.
Possiamo davvero raggiungere insieme l’obiettivo di salvaguardare le dune e la spiaggia anche per le generazioni future e garantirne la fruizione pubblica.
Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte le persone che tengono al proprio ambiente, alla propria identità, al futuro della propria Terra.

Il sostegno popolare di chi ama Chia – nota sul sito del Gruppo d’Intervento giuridico Onlus

Disfiamoci dell’albero e non di noi stessi

di Elisabetta Boeddu – psicologa e counselor

Il Christmas Blues è un fenomeno associato al periodo natalizio che in molte persone scatena angoscia, ansia, tono dell’umore basso, crisi di pianto e pensieri negativi.

Ecco perché ad alcuni, nonostante addobbi, decorazioni, lucine, riunioni familiari e scambi di regali, capita di sentirsi pensierosi, appesantiti o, addirittura, profondamente tristi.

Il Natale attiva quelli che la psicologia definisce potenziali stressors:

  • pranzi e cene di famiglia con parenti spesso poco graditi o che non si frequentano da tempo;
  • acquisti dell’ultimo minuto;
  • festeggiamenti e convenevoli sociali spesso vissuti come un obbligo;
  • scadenze lavorative;
  • bilanci personali in prossimità del Capodanno;
  • puntuali e imbarazzanti domande di amici e parenti.

Dal punto di vista della psicologia sociale, il Natale si basa sul meccanismo del dono, che non solo ci permette di stabilire e mantenere i legami sociali, ma che spesso crea una condizione di dipendenza psicologica, legata alla regola del dover ricambiare. Il nostro comportamento, infatti, anche nel periodo natalizio, così come in altre situazioni della vita quotidiana, è fortemente condizionato ed indirizzato dalle norme socialmente costruite e condivise. Sotto Natale è doveroso acquistare dei doni (con costo commisurato al bene che ti voglio), ricambiare quelli ricevuti, ringraziare per i doni indesiderati, condividere con gioia il momento ed essere tutti più buoni.

Meccanismi inconsapevoli ci guidano e ci portano a comportarci in modo idealistico o il più vicino possibile a ciò che è desiderabile socialmente.

Spesso di fronte all’obbligo di essere più buoni, di prendere parte alla frenesia natalizia, di acquistare necessariamente i regali e di organizzare un Capodanno insolito e divertente, si risponde però con vissuti di costrizione e limitazione della propria libertà personale, fino ad arrivare, in maniera più o meno consapevole, a reazioni di anticonformismo e resistenza vera e propria: nessun acquisto, nessun messaggio di auguri, capodanno vissuto come fosse un giorno qualunque.

I bilanci di fine anno

Durante tali ricorrenze inoltre le persone tendono a fare un bilancio della propria vita, spesso a partire dalle domande tipiche del periodo: “quando ti sposi?”, “quando ti laurei’?”, “cosa farai a Capodanno?”. Il periodo quindi ci costringe a mettere a confronto il Sé reale con il Sé ideale, prendendo maggiormente consapevolezza della discrepanza esistente tra quello che vorremmo essere e ciò che siamo nella realtà.

Insomma, a volte siamo tutti più buoni, è vero.

Altre volte, invece, soffriamo lo stress e non solo per la fatica di perdere i kg di troppo, accumulati sotto l’albero.

L’attività fisica diventa terapia: Sanluri capofila del progetto

Sport, salute e benessere. Partirà nella prossima primavera la fase sperimentale del progetto che vede coinvolti la Assl di Sanluri, in coordinamento con l’Assessorato regionale alla Sanità e che prevede la somministrazione dell’attività fisica come terapia.

La formazione, coordinata a livello regionale da Mariano Contu, direttore del Servizio Promozione, Educazione, Comunicazione per la Salute e da Marco Scorcu, responsabile della Medicina dello Sport della Assl di Sanluri e referente dell’azione, ha coinvolto 88 tra medici dello sport, oncologi, cardiologi, neurologi, diabetologi, psicologi, nutrizionisti, infermieri. Insieme a loro anche 55 laureati in Scienze motorie con specializzazione in Attività protetta adattata. Nella prossima fase partirà la formazione dei medici di medicina generale.

I prossimi passi prevedono la somministrazione in modo controllato, tutorato e in un ambiente sanitario protetto dell’esercizio fisico adattato a pazienti che verranno valutati ad alto rischio clinico. Per i pazienti affetti da malattie croniche, valutati a medio rischio clinico, verranno svolte attività con “situazioni organizzate” in ambiente extra sanitario grazie alla collaborazione con amministrazioni comunali ed enti di promozione sportiva.

Scompensi cardiaci, trentamila sardi coinvolti: azienda Brotzu e San Francesco capofila nella cura

L’Azienda Brotzu di Cagliari e il San Francesco di Nuoro sono in prima fila per combattere i problemi legati agli scompensi cardiaci, malattia grave che interessa circa trenamila sardi. L’ospedale cagliaritano dà la possibilità di sottoporsi all’assistenza ventricolare meccanica, viene effettuata con successo nel 100 per cento mentre il centro ospedaliero nuorese è tra i punti di riferimento per il trattamento della tromboembolia polmonare. I due ospedali sono diventati punti di riferimento in ambito nazionale e internazionale, anche grazie ad ambulatorio dedicato e a diagnosi precoci e terapie mirate e intensive attravero trattamenti farmacologici che possono migliorare lo stile di vita, anche di vent’anni.

«Lo scompenso cardiaco maggior causa di ipertensione polmonare, interessa circa 30mila persone nella nostra Regione.– spiega in una nota il dottor Maurizio Porcu, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Cardiologica della struttura ospedaliera – Qui siamo in grado di gestirne tutte le problematiche. Affrontiamo, con un ambulatorio dedicato, anche la grave e diffusa complicazione dell’Ipertensione Polmonare che colpisce oltre il 50 per cento di questi pazienti. Si tratta di una condizione che altera la pressione dei polmoni ed influenza il funzionamento il cuore: può svilupparsi autonomamente, oltre che come conseguenza di circa 50 malattie cardiache, come appunto lo scompenso cardiaco oppure, ad esempio, le cardiopatie congenite e la sclerodermia. Inoltre, oggi sono circa 60 i pazienti in trattamento per ipertensione polmonare grave (non secondaria a scompenso cardiaco) nella nostra struttura. Qui hanno anche la possibilità di poter eseguire tutti gli esami diagnostici e strumentali senza doversi spostare, con importanti vantaggi in termini di tempi e di stress emotivo». Di notevovle importanza anche l’assistenza medica al circolo, con i primi sei impianti di cuori meccanici in pazienti con scompenso cardiaco grave.

A oltre 170 chilometri di distanza si fa spazio un’altra importante realtà medica sarda, La Struttura Complessa di Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, diretta dal dottor Gavino Casu, fa parte di una rete nazionale di Centri specialistici dedicati all’Ipertensione Polmonare di cui fa parte, tra gli altri anche il Policlinico Umberto I di Roma, «Grazie al confronto tra specialisti – illustra in una nota il dottor Casu – “oggi possiamo assicurare diagnosi precoci, quindi trattamenti mirati e tempestivi in grado di migliorare la qualità di vita di tutti questi pazienti ma anche di allungarla addirittura di vent’anni. Nel Centro di Nuovo sono in trattamento attualmente 70 pazienti». All’interno del centro cardiologico ha istituito un Ambulatorio osservazionale dedicato ai pazienti colpiti da tromboembolia polmonare, un evento che interessa circa trentamila persone in Italia (50 ogni 100mila).

Alla base degli ottimi risultati dei due ospedali sardi, un intenso lavoro del team multidiscipinare che vede protagonisti reumatologi e pneumologi. Tra i prossimi obiettivi, l’ottimizzazione della sinergia con il medico di medicina generale anche grazie ad indicazioni specialistiche specifiche sui sintomi. Il sistema viaggia anche grazie al lavoro degli infermieri che vengono istruiti ad assistere i pazienti affetti da Ipertensione Polmonare su modi e tempi per far provvedere loro all’auto somministrazione dei farmaci.

Salute della Donna: il 3 ottobre open day gratuito alla STARTER

Mercoledì 3 ottobre alle ore 16.30 nei locali della STARTER Cooperativa Sociale in via Eligio Porcu 114 a Quartu Sant’Elena è in programma “Salute della donna”, primo openday gratuito sul tema dell’ostetricia.

L’incontro sarà diretto dalla dottoressa Silvia Collu, ostetrica libero professionista che assiste gravidanze, travagli, parti e puerperi a domicilio e si occupa di riabilitazione del pavimento pelvico e dalla dottoressa Marta Curiat ostetrica che presta servizio presso un laboratorio di analisi chimico-cliniche e si occupa di riabilitazione del pavimento pelvico.

Programma. L’inizio è previsto per le ore 16.30 con la presentazione delle ostetriche, del percorso nascita e degli incontri a tema in programma. Alle ore 18.30, due laboratori pratici su pavimento pelvico (aperto a donne di tutte le età) e i miti e realtà sull’evento nascita (per mamme e papà in attesa)

Per info e contatti ostetrichequartu@gmail.com

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