Moses Concas sul palco di America’s Got Talent

La musica di Moses sul palco di “America’s Got Talent – The Champions”.

L’artista, nato a Iglesias, ma cresciuto a Quartu, si è esibito davanti ai giudici del programma Simon Cowell (creatore del format), Howie Mandel, Alesha Dixon, Heidi Klum nella Civic Auditorium di Pasadena negli Stati Uniti. 

Il programma riunisce i vincitori del format provenienti da tutto il mondo: Moses ha vinto la settima edizione di Italia’s Got Talent nel 2016. 

La puntata è andata in onda lo scorso 20 gennaio 2020 sulla NBC. 

Ecco l’esibizione di Moses sul canale YouTube del programma 

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Audax1000 in Sardegna: mille chilometri per motociclisti avventurosi

1000 chilometri, tre giornate per motociclisti appassionati, alla ricerca dell’avventura. L’AUDAX1000 ritorna sulle strade della Sardegna per macinare chilometri tra le tortuose strade asfaltate costellate di piccoli paesi, osterie, ristori, tornanti, curve, salite e prati verdi.

Nata nel 2012 come gara di Gran Fondo, iscritta al campionato Italiano FMI (federazione motociclistica italiana), e negli anni si fregiata di collaborazioni e partner d’eccellenza, l’AUDAX1000 è arrivata alla sua sesta edizione.

Dopo otto anni di assenza dalla Sardegna, l’evento creato da Massimo Tamburelli, responsabile del settore turismo esperenziale della commissione Mototurismo Federazione Motociclistica Italiana, viene affidato a Nicola Manca e Alessio Ferrari, fondatori di Mototaccuino, con l’obiettivo di reinterpretarne la natura mantenendone invariato lo spirito.

A partire dal 2020 e per i successivi tre anni, l’evento si terrà in Sardegna, con finalità di promozione del territorio (quello lontano dalla carta patinata ma proprio per questo vero e autentico spaccato dell’Isola) e di raccolta fondi per che verranno destinati ai progetti di beneficenza di Mototaccuino.

L’evento è stato presentato venerdì 17 gennaio al pubblico e alla stampa nel palco del Motorbike Expo di Verona, la più importante fiera del motociclo “tailor made” d’Italia, e per l’occasione è stato realizzato un video promo capace di raccontare l’esperienza.

Si tratta quindi di un progetto che sveste i panni del Gran Fondo, per abbracciare quelli introspettivi che parlano di rapporti umani, relazioni e azioni solidali verso gli altri, con una matrice di forte recupero dei valori e dall’animo 100% sardo.

Per questo motivo e per mantenerne intatti il prestigio e l’appeal, i posti disponibili sono solamente 15 e per motociclette “cafe racer” e “special”, accuratamente selezionate.

“Siamo molto contenti per la scelta di Massimo Tamburelli di affidarci l’organizzazione di questo evento così prestigioso – affermano Ferrari e Manca – e lo siamo ancor di più in virtù del fatto che la Sardegna stia diventando sempre più una meta adatta ai motociclisti, in tutte le stagioni. Per questo scegliamo sempre di svolgere gli eventi nei mesi spalla e con tappe fuori dalle rotte comuni. Cerchiamo, insomma, oltre che di dare una connotazione benefica alle nostre iniziative, di avere ricadute concrete in termini promozionali del territiorio”.

L’evento si articola su 3 giorni, per un totale di 1000 km da percorrere nell’Isola, ed è il gemello del Dust’n Sardinia, evento di successo, che ha saputo raccogliere i consensi di stampa e organi d’informazione, capace, fra le altre cose, di regalare alla spiaggia di Maladroxia una sedia galleggiante per la balneazione dei malati di SLA e che ha già registrato il soldout a un anno dal nuovo round, previsto per maggio 2020.

Così come per Dust’n Sardinia, anche per Audax1000, Manca e Ferrari (Mototaccuino) si avvarranno del supporto nell’organizzazione di Tommaso Cannas e Edoardo Proietti, creatori di Asphalt&Gravel, che vanta oltre 150 mila follower su Instagram, oltre che di quello del Motoclub Sa Palestra, che ha permesso l’inserimento fra gli eventi del calendario nazionale FMI.

Nel video, girato e diretto da Andrea Caredda con l’ausilio di Nicola Pes, e sapientemente musicato dai SIKI (Spedicati, Diana, Dessì) con le sonorità di “Argonauti”, tratta dell’ultimo disco “Nave Madre”, è la natura selvaggia ad essere protagonista, mentre la moto diviene lo strumento per arrivare alla contemplazione della stessa.

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Solidarietà, bene comune, giovani: Monsignor Baturi incontra la stampa

di Andrea Matta

Solidarietà, dignità dell’uomo, bene comune e giovani. Sono questi i punti principali del primo incontro con la stampa del nuovo Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi, tenutosi oggi nell’Aula Benedetto XVI del Seminario Arcivescovile di Cagliari.

L’incontro con i media arriva a quattro giorni di distanza dalla sua ordinazione episcopale, avvenuta domenica 5 gennaio nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria e dopo l’incontro con i giovani, tenutosi alla Fiera di Cagliari nel pomeriggio del 6 gennaio.  

In avvio della conferenza stampa, durata quaranta minuti, dopo aver ricordato l’importanza del rapporto con le comunicazioni sociali ha fatto una premessa: «Non ho ancora programmi perché sono convinto che i programmi abbiano bisogno di conoscenza, tempo e incontro».  

Baturi ha parlato della terra che lo ha accolto «Un popolo con una identità forte» e della condizione che i tanti giovani sardi vivono tutti i giorni: «Il problema del lavoro, i giovani scoraggiati che non avviano un percorso lavorativo e di studio, giovani  che lasciano la Sardegna», il problema serio sulla natalità e la mancanza di fiducia di futuro, di speranza. Sulla Chiesa, in continuo pellegrinaggio e in ascolto, ha citato Papa Francesco «La Chiesa deve comunicare gioia verso Cristo. La riforma della Chiesa va verso gli uomini, è in movimento».

Altro tema importante per il nuovo Arcivescovo è la solidarietà: «Il volontariato come azione di cittadini che si mettono assieme», uno dei quattro principi da seguire nel campo del sociale assieme alla dignità dell’uomo, la sussidiarietà, il bene e le azioni comuni che costituiscono un terreno per costruire una città più solidale e più partecipativa.

Dopo un passaggio sulla messa in sardo, ricordando il percorso avviato e che passerà per la Santa Sede; l’importanza del lavoro quotidiano nella cura dell’ambiente, con rifermento all’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii”; Monsignor Baturi è tornato sui media: «La comunicazione è una ricchezza. Occorre sapere guardare la realtà e raccontarla senza pregiudizi e censure. Gli strumenti della comunicazione devono essere portatori di dialogo, luoghi di incontro».

La conclusione con un riferimento alla Marcia della Pace nazionale, svoltasi a Cagliari nella serata del 31 dicembre e sui venti di guerra che soffiano nel mondo: «Come ricorda il Papa, vogliono costruire la pace attraverso di azioni di sfiducia nell’altro. La pace non può essere costruita scambiandosi missili». 

Per lui, ancora nessun appuntamento in agenda per la prima visita pastorale: «Sarà determinata dall’incontro e dall’invito» ha dichiarato ai nostri microfoni. Ecco l’intervista completa:

Profilo Sociale | Intervista con Mons. Giuseppe Baturi, nuovo Arcivescovo di Cagliari

Solidarietà, dignità dell'uomo, bene comune e giovani. Sono questi i punti principali del primo incontro con la stampa del nuovo Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi, tenutosi oggi nell'Aula Benedetto XVI del Seminario Arcivescovile della Diocesi di Cagliari.Ecco l'intervista realizzata da Andrea Matta

Pubblicato da Profilo Sociale su Mercoledì 8 gennaio 2020

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Aperitivo letterario con Marco Conti all’Hostel Sardinia

Primo appuntamento del 2020 con gli aperitivi letterari all’Hostel Sardinia in via Dante 35 a Quartu Sant’Elena. 

Sabato 4 gennaio alle ore 19.00, nella sala coperta del The Hostel BAR, lo scrittore Marco Conti presenterà al pubblico i suoi ultimi due lavori:
– “L’ultimo requiem della mantide”; -“C’è un gatto che piscia sul portone del purgatorio – Un alfabeto di tautogrammi”. 

La presentazione sarà condotta da Alessandro Atzeni. L’evento è organizzato dall’Hostel Sardinia in collaborazione con STARTER Cooperativa Sociale. 

Evento facebook “Marco Conti – aperitivi letterari” 

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Sport e solidarietà: cento babbi Natale in corsa a Cagliari

Babbo Natale in versione sport. Nella giornata di domenica 22 dicembre, più di un centinaio di partecipanti hanno preso parte ai Babbi Natale in Corsa. L’iniziativa, organizzata dal Centro Sportivo Italiano di Cagliari e Lukarun ha l’obiettivo di unire l’amore  per lo sport e la solidarietà.

«Con la raccolta fondi sono stati raccolti circa mille euro – si legge nella nota – Il ricavato, al netto delle spese organizzative, sarà interamente devoluto all’associazione Amelia Sorrentino APS, fondata nel dicembre del 2018 dai genitori di Amelia Sorrentino dopo la sua prematura scomparsa. Quanto raccolto sarà destinato all’acquisto di attrezzature utili per gli strumenti diagnostici del Reparto Pediatrico e del Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale Brotzu di Cagliari. 

Dopo la partenza dal Castello di San Michele, la corsa è passata lungo le vie  Cinquini, Bacu Abis, E. Serpieri, E. M. Piovella, Monsignor Parraquez, Cadello  per fare sosta al Parco di Monte Claro. Ad attendere i Babbi la “storica” teca di Babbi Natale in corsa che, sin dal 2014, raccoglie donazioni per iniziative di beneficenza.

«Prima di ripartire e concludere la camminata veloce – prosegue la nota –  i partecipanti sono stati ringraziati telefonicamente da Corrado Sorrentino, il papà della piccola Amelia, che oltre a lodare i Babbi per la loro presenza, ha ringraziato chi da Lassù ha permesso che questa iniziativa si potesse realizzare nonostante le sfavorevoli condizioni climatiche. Dopo questo emozionante intervento, accolto con un caloroso e sentito applauso, i Babbi ancora più motivati hanno ripreso il percorso all’inverso per giungere al Parco del Colle di San Michele» 

La corsa, arrivata alla sesta edizione,  attualmente in lizza per concorrere al “Premio Italive 2019” nella categoria “Raduni ed eventi sportivi”. Per votare basterà esprimere il proprio gradimento sul portale www.italive.it

 

 

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