Aeroporto Elmas, sciopero controllori di volo

Disagi per i passeggeri dell’aeroporto Cagliari-Elmas per uno sciopero dai controllori del traffico aereo proclamato dal sindacato Unica (Unione italiana per il controllo e l’assistenza di volo) per venerdì 3 maggio.

I lavoratori del centro aeroportuale di Cagliari Elmas, incroceranno le braccia dalle ore 12.00 alle 16.00 «a causa di gravi ed irrisolti problemi di natura tecnico-operativa, logistica e di gestione del personale» scrive il sindacato in una nota.

«L’adeguamento delle infrastrutture fatiscenti ed obsolete richiesto da anni è necessario ed improcrastinabile in uno scalo come quello del capoluogo sardo che ha visto crescere il traffico aereo dell’11,8% negli ultimi tre mesi dell’anno e si stimano cifre da record per la stagione estiva in arrivo» concludono i lavoratori.

Restano garantite le prestazioni assicurate dalla normativa vigente.

Guinness World Record solidale a Cagliari

Il progetto è nato da un’idea dei Lions coordinati tra i distretti di Sardegna, Lazio e Umbria, e si propone di raccogliere gli occhiali usati per donarli ai poveri che non possono permettersi l’acquisto.

Qui a Cagliari i Lions raccolgono tutto l’anno gli occhiali nella loro casa di accoglienza fianco ospedale Businco.

All’iniziativa hanno partecipato anche diverse farmacie, negozi di ottica ed il risultato è stato eclatante tanto da raddoppiare in larga cifra il record precedente detenuto dal Giappone.

Circa 43 mila occhiali raccolti (il record da battere era di 19mila) e messi in file parallele al Poetto da via Capri che, in totale, messi in fila indiana coprirebbero la distanza di circa 4 km.

Sla, Paolo Palumbo ammesso alla terapia sperimentale in Israele

Un nuovo passo per Paolo Palumbo. Lo chef sardo colpito da Sla ha annunciato sulla pagina facebook l’arrivo della mail che accetta la sua richiesta per essere sottoposto alla sperimentazione in Israele del protocollo Brainstorm. «Non ho parole per descrivere la gioia e l’emozione che sto provando, certo ancora non abbiamo vinto sicuramente la guerra ma posso dire che abbiamo vinto la prima battaglia» scrive Palumbo sui social.

«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno supportato questa battaglia – prosegue lo chef- e voglio dire che spero di essere la luce per tutti i malati e guerrieri e che la sperimentazione dia i risultati aspettati in modo che con i risultati alla mano possa essere somministrata a tutti i malati».

Il 21enne aveva iniziato anche un sciopero della fame poi sospeso dopo aver ricevuto una mail del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La terapia, arrivata alla fase 3 negli Stati Uniti e in Medio Oriente, è molto costosa. Si stima che valga dai 500mila al milione di euro. Ora toccherà alla Regione e al Governo che tramite il ministero del Sanità sta verificando la situazione.

[Foto tratta da pagina fb: Paolo Palumbo – Finalmente Abili]



Essere se stesse al massimo, l’8 marzo a Cagliari

di Alessandro Atzeni

L’8 marzo a Cagliari come in tantissime città del mondo si è svolta la manifestazione a favore dei diritti delle donne e contro il ddL Pillon, in Italia con la sigla Non Una Di Meno, a cui si aggiungeva qui in Sardegna quella nostrana Manc’Una De Mancu.

Le parole di seguito sono quelle di una ragazza, ma non sono solo le sue, sono le parole gridate per tutta la mattina, parole che hanno bisogno di una cassa di risonanza, finchè non saranno ascoltate per davvero.

«Siamo qui per manifestare a favore dei diritti delle donne che verranno danneggiati in futuro e sono costantemente minacciati in tempi recenti dal disegno di legge Pillon.

In questo periodo storico ed in questa fase politica che stiamo vivendo è necessario protestare contro un disegno di legge che chiaramente è a sfavore delle donne, soprattutto vittime di violenze e delle famiglie.

Non bisogna mai perdere di vista la strada che è stata fatta in questi secoli, le donne hanno ottenuto dei diritti che prima erano inimmaginabili, ma il cammino non finisce mai.

La lotta per i diritti continua e non si deve mai fermare, quindi è in torto chiunque pensi che ormai abbiamo raggiunto il livello massimo o che non abbiamo nulla di cui lamentarci perchè viviamo in un paese occidentale e tutto ci è concesso.

Noi siamo ragazze e non siamo ancora entrate nel mondo del lavoro ma abbiamo già avuto esperienza in moltissimi contesti di quanto possa essere limitante l’essere donna.

Ovviamente non per nostra volontà, noi cerchiamo di combattere contro questa concezione, però molte persone imponendoci delle categorie, ci impediscono di essere noi stesse al massimo».

In diretta dai Giardini Pubblici Cagliari la #manifestazione dell’ #8marzo#nonunadimeno #mancunademancu

Pubblicato da Profilo Sociale su Venerdì 8 marzo 2019

Dal latte al formaggio: pastori e bambini in piazza a Sant’Andrea Frius

di Daniele Lecca

Nella giornata di ieri, domenica 17 febbraio, niente latte versato nelle strade di Sant’Andrea Frius. La protesta dei pastori sardi ha preso una piega totalmente diversa: i pastori del paese in collaborazione con l’oratorio Sant’Andrea Apostolo hanno insegnato ai bambini del paese cosa si può fare con il latte.

Un pomeriggio produttivo, tra bambini e adulti, dove si è fatto sia il formaggio che la ricotta. Maria, Andrea, Vitalia e Angela hanno spiegato passo passo come il latte diventa formaggio. I bambini più coraggiosi, hanno immerso le mani nella cagliata e hanno fatto “la rottura”, uno dei passaggi più importanti e poi hanno diviso la cagliata dal siero, mettendola nelle fuscelle, dando così vita alle forme di formaggio. E a fine serata tutti i partecipanti hanno portato a casa un po’ di quel formaggio.

«Una manifestazione per far capire anche ai più piccoli l’importanza di ciò che stanno vivendo i nostri pastori sardi» afferma Don Angelo, organizzatore della manifestazione «È importante che anche loro capiscano i grandi sacrifici che comporta questo lavoro»

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