Incendi in Sardegna, un altro fine settimana difficile nell’isola

Un altro fine settimana difficile per gli incendi in Sardegna. Il forte vento di maestrale ha aiutato le fiamme a svilupparsi e ha aumentato i danni in alcune zone dell’isola già colpite duramente nel mese di luglio.

La situazione più difficile è stata registrata nella zona industriale di Siniscola. Le fiamme, spinte dal forte vento, sono arrivate fino alla statale 131, chiusa al traffico per alcune ore sino allo svincolo per Lula. Alcuni automobilisti, presi dal panico, hanno percorso la strada contromano.  Il rogo è partito nella tarda serata di domenica è proseguito fino alla mattinata di lunedì. È stato necessario l’intervento dei canadair per spegnere le fiamme, domante solo intono alle 10 del mattino. Il vento ha bloccato per alcune ore i mezzi che hanno ripreso l’operatività solo in mattinata. Tra i più colpiti gli allevatori che hanno perso pascoli, strutture, fienili e trattori.

Sono arrivate tante immagini dall’inferno di Siniscola. Ma la disperazione di questo anziano allevatore che ha perso tutto fa davvero stringere il cuore e fa tanta rabbia.

Pubblicato da Paolo Mastino su Lunedì 29 luglio 2019
Facebook: Paolo Mastino (giornalista Rai)

Nella pomeriggio di ieri, due roghi sono stati registrati nelle campagna di Maracalagonis nei pressi della vecchia Orientale Sarda. Le fiamme hanno lambito i villaggi attorno alla strada che porta a San Gregorio e si sono avvicinate al parco giochi acquatico. Alcune famiglie hanno abbandonato le loro abitazioni nella zona. Oltre agli uomini a terra che hanno monitorato la situazione e sono intervenuti con i mezzi, sono stati utilizzati anche due canadair che hanno recuperato l’acqua dal Poetto sotto gli sguardi incuriositi e preoccupati dei bagnanti.

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Quartu, notte di rifiuti in fiamme in viale della Musica

Incendiari in azione nel quartiere di Is Arenas a Quartu. Nella notte tra mercoledì e giovedi, all’incrocio tra via della Musica e via Parini, sono stati dati alle fiamme alcuni cumuli di rifiuti gettati per strada.

I sacchi sono stati lasciati davanti alle case e hanno creato disagi alla circolazione e un pericolo per le auto e i mezzi pubblici che transitavano in zona.

I cittadini residenti in zona hanno segnalato i roghi ai Vigili del Fuoco che sono intervenuti per spegnere l’incendio e per mettere in sicurezza l’area.

I roghi di immondizia non sono una novità per la zona: episodi analoghi sono accaduti nel maggio scorso con le stesse modalità.

La rabbia dei cittadini passa sui social nei gruppi dedicati alla città. Un cumulo di rifiuti, proprio in quell’incrocio, era già stato segnalato con un post lo scorso 13 luglio. C’è chi chiede telecamere di sicurezza, sanzioni per chi non rispetta la differenziata e la presenza delle forze dell’ordine in zona.

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Quartu, Oppus commissario ad acta per il bilancio consuntivo

Un commissario per il bilancio. La Regione Sardegna ha nominato Umberto Oppus commissario ad acta per l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 del comune di Quartu.

Il direttore generale dell’Assessorato regionale agli Enti Locali – già direttore del Consiglio Regionale dell’ANCI Sardegna e sindaco di Mandas per quindici anni – avrà venti giorni di tempo per predisporre il bilancio da presentare in consiglio comunale per l’approvazione. Il documento doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso. Sindaco, giunta e consiglio comunale restano in piedi.

Il provvedimento riguarda altri venti comuni sardi – Aritzo, Belvì, Bolotana, Borore, Decimoputzu, Gadoni, Gonnosfanadiga, Modolo, Morgongiori, Muravera, Narbolia, Neoneli, Nuoro, Palmas Arborea, Pauli Arbarei, Sant’Antonio di Gallura, Sennariolo, Siliqua e Suni, Villanova Tulo – e sette Unioni di Comuni, Alta Marmilla, Gerrei, Montiferru, Alto Campidano, Planargia, Trexenta, Arcipelago del Sulcis, Costa del Sinis Terra dei giganti.

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Quartu, approvato il bilancio preventivo

Il bilancio preventivo 2019-2021 è stato approvato. Il consiglio comunale di Quartu ha dato l’ok al documento ripresentato questa sera in aula. Ai tredici voti favorevoli di due settimane fa si aggiunge quello di Roberto Attilini. In più di una occasione lontano dalla maggioranza, il consigliere ha scelto di approvare il bilancio dopo essere stato assente alla prima votazione ed essere rimasto fuori dall’aula nella serata di martedì.
Il fronte dell’opposizione si è ripresentato compatto.

Questi i voti dei consiglieri:
14 voti favorevoli:  Lucio Torru, Martino Sarritzu,  Enrico Frau, Silvana Cadeddu, Veronica Olla, Tonino Lobina, Raffaele Marci, Giuseppe Casanova, Maria Teresa Cossu, Roberto Attilini , Davide Galantuomo, Marco Ghiani, il presidente del Consiglio Comunale Mauro Contini e il sindaco Stefano Delunas.
13 i contrari: i consiglieri del Partito Democratico (Marco Piras, Francesco Piludu, Rita Murgioni, Barbara Cadoni, Tecla Brai, Mauro Ligas), il Polo civico (Tonio Pani, Romina Angius e Dino Cocco), le consigliere del gruppo ‘Oggi è domani’ (Marcella Marini e Valeria Piras, Chiara Pili) e il capogruppo M5s Guido Sbandi 

Assenti: Stefano Busonera, fermato nel nord Sardegna per improrogabili impegni del lavoro e Paolo Cocciu per motivi di salute.

La seduta è iniziata alle ore 19.04. Dopo la chiamata delle presenze della segretaria, entrano in aula Piras, Piludu, Cadoni, Brai, Murgioni, Ligas (Pd) e Dino Cocco (Polo Civico).

La seduta si è chiusa alle ore 19.27 con la votazione dell’immediata esecutività.

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Ballottaggi: Locci vince a Monserrato; Campus a Sassari

Tomaso Locci e Nanni Campus sono i due nuovi sindaci di Monserrato e Sassari. Per entrambi si tratta di una vittoria con due progetti civici ma legati ad passato con il centrodestra. In entrambi i comuni perde il centrosinistra: a Sassari con Mariano Brianda e a Monserrato con Valentina Picciau.

A Sassari, l’ex primo cittadino, senatore e consigliere regionale con AN, ha battuto il suo avversario con il 56,22% contro il 43,78% per il candidato del centrosinistra che aveva chiuso il primo turno in leggero vantaggio. La coalizione perde dopo quattordici anni di amministrazione.
Per Campus, che rivendica l’autonomia dai pariti tradizionali, la sua vittoria è frutto di una città matura

A Monserrato, Locci si riprende la carica di sindaco dopo l’elezione del 2016 e la caduta di giunta e consiglio dopo la mancata approvazione del bilancio del 2018. Locci si è imposto in modo netto con il 67,51% dei voti contro il 32,68% della Picciau.
L’ex sindaco si è detto soddisfatto: «La vittoria è della squadra» ha dichiarato in piazza durante i festeggiamenti: «Andiamo avanti con lo stesso impegno del 2016 e ripartiremo dai tavoli per la casa della salute, dalla statale 554 e dagli impianti sportivi».

Bassa l’affluenza alle urne con il 40,97% dei votanti a Sassari e il 41,15% a Monserrato. Sul voto, oltre alla bella giornata di sole, può aver pesato anche l’assenza dei partiti come 5Stelle, Lega e Forza Italia.

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