Stadio Is Arenas, chiesti 5 anni per Contini, 4 e mezzo per Cellino

Cinque anni per l’ex sindaco di Quartu a attuale presidente del Consiglio Comunale, Mauro Contini. Quattro anni e mezzo per l’ex numero uno del Cagliari, ora presidente del Brescia, Massimo Cellino e per l’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Quartu, Stefano Lilliu. Sono queste le richieste formulate dai pm, Enrico Lussu e Gaetano Porcu nel processo sui presunti illeciti per la costruzione dello stadio Is Arenas di Quartu tra il 2012 e il 2013. I tre erano stati arrestati il 13 febbraio 2013. 

Oltre a Contini, Cellino e Lilliu,  nella giornata di oggi, i pm hanno chiesto 4 anni e tre mesi per il direttore ai lavori, Andrea Masala; due anni e due mesi per il tecnico del comune Raffaele Perra; otto mesi per il geometra Gaetano Mossa; un anno e otto mesi per il progettista Jaime Manca di Villhermosa e per il costruttore Marcello Vasapollo. 

Le richieste sono arrivate al termine delle requisitorie, durate due udienze, nelle quali l’accusa ha chiesto la condanna ai danni degli imputati per reati che vanno dal peculato consumato al peculato tentato, falso e violazioni urbanistiche e ambientali. 

All’interno del caso stadio Is Arenas, el maggio del 2016, l’ingegnere Pierpaolo Gessa aveva patteggiato la condanna a due anni di reclusione mentre Antonio Grusso era stato condannato a sei mesi per falso ma era stato assolto dall’accusa di tentato peculato.  Assolto il geometra Giorgio Caria. 

 [Foto pagina fb: radiogolfodegliangeli]

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Ajò Insieme diventa movimento politico, Stefano Secci: “Fare rete per la città”

Ajó insieme – Cittadinanza attiva” diventa un movimento politico. L’associazione, presieduta da Stefano Secci, è pronta per “scendere in campo” in vista delle elezioni comunali quartesi previste tra maggio e giugno del 2020.  

Tra le parole d’ordine del movimento, presentato sabato mattina a Casa Xaxa,: i cittadini, la comunità e fare rete. Ajò Insieme punterà su un nuovo modo di stare e vivere la città privilegiando la qualità della vita, la valorizzazione dei talenti, una riqualificazione del patrimonio immobiliare e storico della città; uno sviluppo turistico del territorio a partire dal litorale. Una società giusta che investe sul valore e il benessere della persona. Il riscatto della città.

«Ajó Insieme nasce come una associazione che vuole dare vita e fermento alla vita politica quartese – racconta Secci –  Con l’avvicinarsi della competizione elettorale abbiamo voluto fare un passo importante: diventare un movimento per dare un contributo alla crescita di Quartu. Abbiamo l’ambizione di farlo insieme ad altri e per questo abbiamo la necessità di fare rete con altre associazioni»

«L’amministrazione è ferma e le incombenze che abbiamo nella nostra comunità sono tante: il decoro della città, le manutenzioni, tutto quello che i cittadini sentono più vicino. È necessario fare equità perché è il sale del convivere civile. Se un cittadino ha l’onere di pagare il dovuto, anche in termini di tributi, è giusto che gli venga restituito un servizio degno di questo nome»

Il nuovo movimento è formato dai soci dell’associazione e dai simpatizzanti che si sono riuniti negli scorsi mesi per lavorare insieme:  «La dinamicità di una associazione è importante perché arrivano tante menti, professionalità che possano portare avanti questo movimento politico» prosegue Secci, pronto a ripartire dopo il 2016, anno nel quale ha lasciato il ruolo di presidente del consiglio comunale: «Da quel giorno ho iniziato a vedere la città con occhi diversi. Ho appreso e acquisito consigli e nozioni che possono sfuggire a chi sta all’interno del palazzo». Ajò Insieme punta anche su etica e morale politica, tematiche già affrontate durante alcuni incontri con altre associazioni cittadine.

Il movimento nasce dal senso di protagonismo dei cittadini: «Ajó Insieme vuole essere una miglioramento di tanti aspetti della nostra città, sia dal punto di vista politico per cambiare mentalità cosi che non ci siano più i patronati o i padronati della politica e che si lavori tutti insieme per la crescita comune. Sino ad oggi la politica è stato un continuo scontro. È necessario incontrarci. Questo è il nostro obiettivo: fare incontrare associazioni, movimenti civici e i partiti che con buon senso vogliono ricostituire il tessuto sociale della città che è mortificato. Ajò vuole accompagnare il riscatto di questa città e far che i cittadini vivano dove la qualità della vita e la sostenibilità ambientale siano migliori».

Sul sociale e l’associazionismo, Secci ha le idee chiare: « Il volontariato non funziona se non si danno gli strumenti per operare. Le associazioni devono vedere riconosciuto il lavoro che fanno per la città. Dobbiamo dare a tutti la possibilità di essere presenti e dobbiamo impegnarci per dare una casa, uno spazio per tutti». 

[Andrea Matta]

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Incendi in Sardegna, un altro fine settimana difficile nell’isola

Un altro fine settimana difficile per gli incendi in Sardegna. Il forte vento di maestrale ha aiutato le fiamme a svilupparsi e ha aumentato i danni in alcune zone dell’isola già colpite duramente nel mese di luglio.

La situazione più difficile è stata registrata nella zona industriale di Siniscola. Le fiamme, spinte dal forte vento, sono arrivate fino alla statale 131, chiusa al traffico per alcune ore sino allo svincolo per Lula. Alcuni automobilisti, presi dal panico, hanno percorso la strada contromano.  Il rogo è partito nella tarda serata di domenica è proseguito fino alla mattinata di lunedì. È stato necessario l’intervento dei canadair per spegnere le fiamme, domante solo intono alle 10 del mattino. Il vento ha bloccato per alcune ore i mezzi che hanno ripreso l’operatività solo in mattinata. Tra i più colpiti gli allevatori che hanno perso pascoli, strutture, fienili e trattori.

Sono arrivate tante immagini dall’inferno di Siniscola. Ma la disperazione di questo anziano allevatore che ha perso tutto fa davvero stringere il cuore e fa tanta rabbia.

Pubblicato da Paolo Mastino su Lunedì 29 luglio 2019
Facebook: Paolo Mastino (giornalista Rai)

Nella pomeriggio di ieri, due roghi sono stati registrati nelle campagna di Maracalagonis nei pressi della vecchia Orientale Sarda. Le fiamme hanno lambito i villaggi attorno alla strada che porta a San Gregorio e si sono avvicinate al parco giochi acquatico. Alcune famiglie hanno abbandonato le loro abitazioni nella zona. Oltre agli uomini a terra che hanno monitorato la situazione e sono intervenuti con i mezzi, sono stati utilizzati anche due canadair che hanno recuperato l’acqua dal Poetto sotto gli sguardi incuriositi e preoccupati dei bagnanti.

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Quartu, notte di rifiuti in fiamme in viale della Musica

Incendiari in azione nel quartiere di Is Arenas a Quartu. Nella notte tra mercoledì e giovedi, all’incrocio tra via della Musica e via Parini, sono stati dati alle fiamme alcuni cumuli di rifiuti gettati per strada.

I sacchi sono stati lasciati davanti alle case e hanno creato disagi alla circolazione e un pericolo per le auto e i mezzi pubblici che transitavano in zona.

I cittadini residenti in zona hanno segnalato i roghi ai Vigili del Fuoco che sono intervenuti per spegnere l’incendio e per mettere in sicurezza l’area.

I roghi di immondizia non sono una novità per la zona: episodi analoghi sono accaduti nel maggio scorso con le stesse modalità.

La rabbia dei cittadini passa sui social nei gruppi dedicati alla città. Un cumulo di rifiuti, proprio in quell’incrocio, era già stato segnalato con un post lo scorso 13 luglio. C’è chi chiede telecamere di sicurezza, sanzioni per chi non rispetta la differenziata e la presenza delle forze dell’ordine in zona.

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Quartu, Oppus commissario ad acta per il bilancio consuntivo

Un commissario per il bilancio. La Regione Sardegna ha nominato Umberto Oppus commissario ad acta per l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 del comune di Quartu.

Il direttore generale dell’Assessorato regionale agli Enti Locali – già direttore del Consiglio Regionale dell’ANCI Sardegna e sindaco di Mandas per quindici anni – avrà venti giorni di tempo per predisporre il bilancio da presentare in consiglio comunale per l’approvazione. Il documento doveva essere approvato entro il 30 aprile scorso. Sindaco, giunta e consiglio comunale restano in piedi.

Il provvedimento riguarda altri venti comuni sardi – Aritzo, Belvì, Bolotana, Borore, Decimoputzu, Gadoni, Gonnosfanadiga, Modolo, Morgongiori, Muravera, Narbolia, Neoneli, Nuoro, Palmas Arborea, Pauli Arbarei, Sant’Antonio di Gallura, Sennariolo, Siliqua e Suni, Villanova Tulo – e sette Unioni di Comuni, Alta Marmilla, Gerrei, Montiferru, Alto Campidano, Planargia, Trexenta, Arcipelago del Sulcis, Costa del Sinis Terra dei giganti.

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