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Sardegna Pride 2021: duemila partecipanti tingono Cagliari d’arcobaleno

Sabato 10 Giugno Cagliari si tinge di arcobaleni per il Sardegna Pride. La manifestazione ha visto la presenza di oltre duemila persone, riunitesi inizialmente in Piazza del Carmine. Qui hanno festeggiato e ribadito l’importanza della legge Zan. Il motto di quest’edizione del Pride è “Fuori dal binario”, che richiama il “Fuori”, il Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano nato a Torino negli anni Settanta e un no al “binarismo” di genere.

Foto: Viola Bonesu
Foto: Viola Bonesu

Musica, trenini, striscioni (uno dei più appariscenti “Terra e corpi non sono luoghi di conquista”) e tante bandiere colorate, ma anche impegno sociale e politico. Cita il documento del Coordinamento Sardegna Pride “non può esserci salute, benessere e pace in una società senza diritti, senza libertà e senza rispetto”.

Costante e presente sin da Piazza del Carmine e per tutta la durata del corteo l’omaggio a Raffaella Carrà. La showgirl recentemente scomparsa ha sempre difeso i diritti della comunità Lgbtq+ e ne è diventata un simbolo. “Ovunque proteggici” è l’omaggio di due manifestanti in caschetto biondo, diventati simbolo del Pride cagliaritano 2021.

Foto: Viola Bonesu

Sulle note di “Rumore” e “Ballo Ballo”, la folla arcobaleno si è immessa nelle strade del capoluogo per dare inizio al corteo. I temi centrali della manifestazione hanno riguardato il DDL Zan, certo, ma anche un netto “no” binarismo di genere.

Puliamo la Sella: l’iniziativa tra ecologia e communĭtas

Come parte del progetto PlasticFreeMed, la fondazione MEDSEA ha chiamato a raccolta le realtà locali per un mare libero da rifiuti.

Foto: MEDSEA

Sabato 26 Giugno si è svolto a Cagliari il grande evento di clean-up collettivo “Puliamo la Sella”, promosso dalla fondazione MEDSEA e supportato dall’associazione di rappresentanza studentesca Reset Unica. L’iniziativa ha coperto l’area del primo tratto della spiaggia del Poetto e il litorale tra Marina Piccola a Cala Mosca.

“Questo clean-up è un evento puntuale che serve a lanciare un messaggio chiaro” ha affermato Andrea Alvito, biologo marino della MEDSEA foundation. “L’impatto dell’uomo sul mare si fa sentire anche in Sardegna, tant’è che nelle edizioni passate abbiamo raccolto centinaia di chili di rifiuti”.

Foto: MEDSEA

Nella mattinata l’invito a ripulire l’area del Poetto di Cagliari é stato raccolto da un gran numero di associazioni, enti e volontari, compresi minori accompagnati e autorizzati dai genitori. La spinta giovanile é dovuta anche all’impegno di Reset Unica, che ha “sparso la voce tra universitarie e universitari” come ha spiegato il coordinatore Francesco Piseddu. “Non c’era modo migliore di mettersi in gioco dopo i fermi obbligati dalla pandemia”

Le normative di sicurezza hanno infatti fatto saltare l’evento del 2020. “Lo scorso anno non è stato possibile per via delle restrizioni” racconta Piera Pala, membro del direttivo di MEDSEA. “Tuttavia non ci siamo fermati, lavorando su progetti di sensibilizzazione. Ancora una volta vogliamo rendere un omaggio a Cagliari, alla Sardegna ed ispirare giovani e cittadini al rispetto quotidiano dell’ambiente”.

Foto: MEDSEA

Ospite della giornata di clean-up il campione di Surf Francisco Porcella. L’evento è stato supportato dal Comune di Cagliari e da numerose associazioni sportive, ambientali e culturali: UniCa LGBT e Giovani per il Pianeta, la Scuola di Kayak Olè Kayak, TuttiInSup, Cooperativa Golfo degli Angeli, AIR Sub, Subaqua Diving, UpsideDown Sardinia, EcoClean Villacidro, Tribune Apnea, Scout Cngei (Ca2), Scout Assoraider (Ca24), Farmacia Politica.

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Giornata Mondiale e Anno Internazionale del Lavoro Minorile

Sabato 12 Giugno é la giornata internazionale dedicata all’eliminazione del lavoro minorile. La risoluzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) vede il 2021 come Anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile, adottata dalle Nazioni Unite.

Le ultime stime dell’ILO e dell’UNICEF segnalano circa 160 milioni di milioni lavoratori, di cui la metà in condizioni di lavoro pericolose per la salute e lo sviluppo. L’iniziativa dell’Anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile invita le istituzioni nazionali e regionali, le associazioni e le organizzazioni a proporre azioni concrete e contributi per l’eliminazione del lavoro minorile entro il 2025.

“Gli ultimi dati devono allarmarci. Intervenire é necessario per salvaguardare i bambini di oggi e domani”, ha affermato il Direttore Generale dell’OIL, Guy Ryder. “Molto dipende dalla qualità della nostra risposta”. Secondo la CGIL, in Italia i minori lavoratori sono circa 340.000 di cui tre quarti in attività familiari.

L’Anno Internazionale terminerà con la Conferenza Globale sul Lavoro Minorile del 2022, che si terrà in Sudafrica. Qui le istituzioni interessate pianificheranno ulteriori interventi per porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme entro il 2025.

2021-06-02 - Flash Mob Poetto

Flashmob per il Poetto

Agli esordi della stagione turistica il Poetto, la spiaggia dei quartesi e dei cagliaritani, è al centro delle polemiche per via dei sacchi di nylon posizionati a metà degli anni ’90, con l’intenzione di rallentare e contenere l’erosione dell’arenile.

2021-06-02 - Flash Mob Poetto_02“I sacchi, riemersi e ormai in gran parte distrutti, rilasciano in mare quotidianamente ingenti quantità di plastica che andranno inevitabilmente a danneggiare l’ecosistema marino. Il tema è caro a tantissimi cittadini che, anche autonomamente, si sono mossi in questi ultimi mesi per denunciare la situazione.

Con questo flashmob vogliamo invitare alla collaborazione tutte le parti interessate perché venga data immediata priorità alla rimozione dei sacchi, alla bonifica ambientale e quindi all’interruzione del danno che si sta generando”.

Il 2 Giugno, alle ore 9.30, privati cittadini e associazioni sensibili al tema si riuniranno alla prima fermata del Poetto per per tenere alta l’attenzione delle istituzioni e dei gestori degli stabilimenti balneari interessati.

2021-06-02 - Flash Mob Poetto_01Per partecipare porta con te un’immagine stampata che rappresenti i danni che le plastiche causano alla flora e alla fauna marina.

L’organizzazione sottolinea che verranno rispettate rigorosamente tutte le norme anti-covid. 

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Vaccini si, vaccini no

Thalassa Azione Onlus APS fa il punto della situazione sulla vaccinazione dei pazienti affetti da emoglobinopatie sul territorio regionale.

Come apprendiamo quotidianamente dalla stampa, dalle tv e dal web l’emergenza sanitaria è sempre alta e siamo in tanti ad aspettare di essere chiamati per effettuare la nostra dose di vaccino, per ora l’unica arma a disposizione per affrontare la pandemia da Covid-19 che da oltre un anno ci affligge.

In questi mesi la gestione e le procedure della vaccinazione in Sardegna stanno andando molto a rilento e, anche comprendendo le difficoltà legate alla situazione contingente, non si può non tenere conto dell’ordinanza  n. 6 del 9 aprile 2021 firmata dal Commissario per l’emergenza Covid-19 – Francesco Paolo Figliuolo – che, in linea con il Piano nazionale del Ministero della Salute approvato con decreto 12 marzo 2021, dispone un ordine chiaro di priorità ai fini della vaccinazione che coinvolge le persone con disabilità ed elevata fragilità.

Thalassa Azione Onlus Aps rappresenta i pazienti con emoglobinopatie che necessitano di frequenti controlli clinici e cure salvavita e che, per questo motivo, si recano periodicamente negli ospedali di riferimento esponendosi  ad una continua situazione di rischio.

Inoltre, è più di un anno che le persone con disabilità vivono una condizione di isolamento sociale più forte rispetto alla popolazione priva di patologie e attendono ormai da mesi di sottoporsi alla terapia vaccinale anti-Covid per proteggere se stessi e le persone accanto a loro.

Per questo motivo la nostra Associazione chiede all’Assessorato alla Salute della Regione Sardegna e a chi di dovere, che si rispetti tale priorità e ci si occupi di vaccinare tutti i pazienti con emoglobinopatie seguiti presso i centri di cura sardi, come indicato nella suddetta ordinanza.

La condizione che si presenta oggi, in base alle informazioni che ci arrivano dai vari territori regionali, evidenzia una situazione a macchia di leopardo con enormi difformità rispetto alle procedure di contatto e di somministrazione del vaccino.

Abbiamo infatti alcuni centri di cura, afferenti ad ASSL diverse, come quelli di LanuseiOlbia e Alghero in cui le procedure di vaccinazione sono state concluse; ci sono invece strutture come il centro trasfusionale e la Pediatria di Sassari, la SSD Talassemia dell’Ospedale Microcitemico A. Cao di Cagliari e il centro di Nuoro in cui la vaccinazione sta procedendo con una certa regolarità;  nel centro di Oristano invece si procede un po’ a singhiozzo: si è cominciato a somministrare le prime dosi ad alcuni pazienti ma in questo momento sembra essersi fermato tutto; poi ci sono centri come San Gavino Monreale e Carbonia in cui  non si è ancora provveduto a vaccinare nessun paziente.

primi di marzo abbiamo inviato una comunicazione alle varie ASSL di competenza e ai responsabili delle varie Conferenze territoriali dei servizi sanitari ma, non ottenendo nessuna risposta rispetto alle nostre richieste, abbiamo atteso che la situazione migliorasse.

Sebbene in alcuni territori la vaccinazione sia iniziata e continui a procedere, ci sono ancora troppi pazienti in attesa di essere immunizzati.

Con questo appello ci auguriamo che l’Assessorato alla Salute della Regione Sardegna e le ASSL di competenza prendano coscienza della situazione e si impegnino per fare in modo che tutti i pazienti con emoglobinopatie possano finalmente essere sottoposti alla tanto agognata e necessaria vaccinazione.

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