Bambini e ragazzi tra teatro, cinema e yoga: intervista con Paola Lai

Il teatro come mezzo per insegnare la cultura ai più piccoli. Il cinema e lo yoga per combattere la dispersione scolastica. L’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo ha dato il via a “Teatro Ragazzi”, nell’ambito del Circuito Pubblico Spettacolo e al progetto “Conoscer-si”, che riguardano i bambini e giovani di undici centri della nostra isola. Entrambe le iniziative sono coordinate da Paola Lai.

«La rassegna “Teatro Ragazzi” coinvolge sette comuni: Siurgus Donigala, Maracalagonis, Sinnai, Pula, San Gavino Monreale, Iglesias e Carbonia ed è rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria»  racconta la coordinatrice. «Ogni comune ospiterà, nel suo Teatro Comunale, tre dei sette spettacoli selezionati tra le produzioni più interessanti nel panorama nazionale e regionale».

Il teatro e lo spettacolo diventano la chiave per far conoscere un nuovo mondo ai più piccoli: «Sono fondamentali perché stimolano la fantasia dei più piccoli, permettono loro di fargli vivere il momento presente e hanno l’occasione di vivere da subito l’arte teatrale e amare il suo linguaggio» prosegue la Lai.

L’offerta è ampia: dalla danza con “Cappuccetto Rosso” con la regia e la scenografia di Michelangelo Campanale e le coreografie Vito Cassano, realizzato dalla compagnia pugliese “La luna nel letto” a “Perseo e Medusa” prodotto da ASMED Balletto di Sardegna, con la regia di Senio Dattena, le coreografie di Cristina Locci ed ispirato alla mitologia greca.

Per la musica, la compagnia cagliaritana “Teatro dell’Armadio” proporrà lo spettacolo “I canti di TutteStorie” sui  testi dello scrittore Bruno Tognolini con le musiche originali di Antonello Murgia. Per la narrazione, “Di segno in segno” di e con Vania Pucci della compagnia toscana Giallo Mare Minimal Teatro; “Più veloce di un raglio” di Cada Die Teatro di e con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi, con la collaborazione alla drammaturgia e alla messa in scena di Alessandro Lay. Ci sarà anche la maglia delle bolle di sapone con “Ouverture des saponettes” dell’artista milanese Michele Cafaggi.

Il programma completo degli spettacoli è consultabile sul sito assoentilocali.it

Altri quattro centri della nostra isola – Guasila, Villasalto, Villaspeciosa e Quartu Sant’Elena – partecipano al progetto “Conoscer-Si”. Cambia l’offerta e cambia il pubblico. «Conoscer-Si coinvolge i ragazzi dai 12 ai 19 anni ed è nato per contrastare il disagio sociale e la dispersione scolastica» Si tratta di un progetto multidisciplinare, di trenta ore, tra yoga, meditazione e un laboratorio cinematografico

«I giovani potranno vivere un momento di aggregazione, favorire le capacità creative e riflessive attraverso la realizzazione di un cortometraggio mentre con lo yoga e la meditazione potranno lavorare sull’introspezione, sulla conoscenza e la gestione delle emozioni» prosegue la Lai.

In tutti e quattro i comuni coinvolti, il progetto è partito con la proiezione del docufilm: “Vinti ma non Convinti, Francesco Masala, il Capo Tribù Nuragico” con la Regia di Marco Gallus ,prodotto dall’Associazione Culturale Cicito Masala. Un documentario di resistenza e una operazione di controinformazione sulla storia della Sardegna.

Tra il 22 ottobre e l’ 8 novembre sono stati avviati i laboratori di yoga – tenuti a Guasila e Villaspeciosa da Barbara Olivari mentre a Quartu e Villassalto da Maria Valeria Cingolani – e quelli di cinema low cost da Artisti Fuori Posto.

Il progetto “Conoscer-Si” sul sito AssoEntiLocali. 

 

[Foto tratta da TeatroDiMeano.it]

 

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Lollas, firmato il protocollo d’intesa a Sa Dom’e Farra

La cultura e le tradizioni ripartono dalle “Lollas”.  Da oggi e nei fine settimana fino a sabato 2 novembre, cinque case campidanesi e il Nuraghe Diana a Quartu Sant’Elena, ospiteranno la manifestazione “LOLLAS, Autumn Tastes of Sardinia”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rilanciare «la vasta offerta del territorio di Quartu attraverso la reinterpretazione dell’iniziativa “Lollas”, nata da una intuizione dell’amministrazione nei primi anni ’90, e che fece della città uno dei più dinamici centri culturali della Sardegna, e precursore di tutte le successive kermesse di questo genere, come per esempio la barbaricina  Cortes Apertas» si legge nella nota di presentazione.

«Scrigni di grande valore materiale e immateriale, le antiche dimore campidanesi sono sempre state punti d’incontro degli abitanti dei paesi: i porticati che corrono lungo i muri interni delle abitazioni, in sardo chiamate appunto “Lollas”, sono stati luoghi di aggregazione, socializzazione, commercio – prosegue la nota – Oggi possiamo dire siano la memoria storica di quegli importanti momenti di piccole e più grandi comunità. Dentro le antiche case si commerciava, si cucinava, si portava il raccolto, si svolgeva tutta la vita sociale del vicinato, si festeggiavano i compleanni, i matrimoni, le nascite e si tenevano le veglie funebri. Quasi tutto ciò che riguardava il ciclo della vita delle persone ruotava intorno alla casa campidanese e alle sue lollas. Per questo le Amministrazioni vedono in Rete Lollas un format vincente anche dal punto di vista della proposta e dell’offerta turistico culturale»

A dare il via ufficiale alla manifestazione è stata la firma del protocollo d’intesa, che sancisce la nascita della Rete, tra i sindaci e i rappresentati di Quartu Sant’Elena, Capoterra, Selargius, Sinnai, Maracalagonis, Monserrato. Nel 2020, la rete si estenderà ad altri cinque comuni: Cagliari, Quartucciu, Settimo, Dolianova e Pula. L’obiettivo del primo cittadino di Quartu e, da qualche mese, presidente dell’ Associazione Enti locali per le attività Culturali e di Spettacolo, Stefano Delunas, sarà quello di coinvolgere tutti i comuni della Città Metropolitana di Cagliari. «In città, continuiamo nel lavoro per la creazione del Polo Museale tra Sa Dom’e Farra, l’Ex Convento dei Cappuccini in via Brigata Sassari e il Nuraghe Diana» ha affermato Delunas.

All’incontro con la stampa e alla firma erano presenti Beniamino Piga, assessore alle Attività Produttive del comune di Capoterra che ha ricordato Quartu come volano dell’iniziativa e che iniziative come Lollas servono per far conoscere cultura e tradizioni; l’assessora al Commercio e allo Sviluppo Economico e marketing territoriale del comune di Sinnai, Alessandra Moriconi «Vogliamo valorizzare le nostre case campidanesi per far rivivere il passato»; Roberta Arelli, assessora alle Attività Produttive del comune di Selargius che spera che i selargini aprano le loro case per mostrare il loro patrimonio culturale e il sindaco di Quartucciu Pietro Pisu che ha ricordato quanto la rete sia strategica: «Occorre allungare la stagione estiva con attività attrattive per il turismo. Metteremo a disposizione venti case campidanesi che sono vissute ogni giorno e fanno parte della città»

Fino al 2 novembre, spettacoli, presentazioni e degustazioni tra Sa Dom’e Farra in via Eligio Porcu; Casa Pusceddu in via Martini 32; Casa Murgia Casanova in via XX Settembre 16; Casa Olla Isola in via Mori 26; Casa Passera in via XX Settembre 12; Casa Su Idanu in via Perra 3 e il Nuraghe Diana a Is Mortorius.

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Bilancio positivo per il Festival Letteratura di viaggio “D.H. Lawrence”

«La letteratura sarda è una letteratura che ha un’importanza pari a quella siciliana. L’isolamento ha in qualche modo penalizzato gli scrittori sardi fino all’assegnazione del Nobel a Grazia Deledda. Fatto che ha contribuito ad integrare la letteratura isolana. Io ritengo che queste forme di autonomia e di orgoglio rappresentino un valore aggiunto e rendano la Sardegna una nazione. Ricevere questo Premio è per me un onore in quanto mi sento molto legato a questa Isola e alla sua cultura. Auspico inoltre che ci sarà la possibilità di ampliare la Rete anche con altri Comuni d’Italia» sono state queste le parole di Vittorio Sgarbi al quale è stato assegnato il “Premio Internazionale per la Letteratura di Viaggio D.H. Lawrence” nell’ultima giornata del festival, giunto alla dodicesima edizione e diretto da Giovanni Follesa.

La rassegna

La rassegna, iniziata giovedì 5 e conclusasi domenica 8 settembre, è stata promossa dal Comune di Mandas in collaborazione con i Comuni di Laconi e Isili, il sostegno della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, della Fondazione Sardegna Film Commission e dell’ARST SpA e organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La motivazione: legame fiero con la Sardegna

Questa è la motivazione del premio allo scrittore e critico d’arte: «Viaggiatore instancabile e curioso, nel corso degli anni con la sua meticolosa e dotta narrazione ha saputo scoprire, tutelare e valorizzare l’infinito patrimonio artistico italiano, riuscendo a cogliere la ricchezza e lo spirito dei luoghi e a dialogare con l’intima essenza degli uomini e donne che quei luoghi abitano. Al suo ricco percorso professionale si aggiunge un fiero legame con la Sardegna, terra con la quale condivide coraggio, determinazione e passione visionaria».

Follesa: «Collaborazione e valorizzazione del ruolo della cultura»

Il direttore artistico è soddisfatto per la riuscita della manifestazione: «Un’esperienza virtuosa – si legge nella nota di chiusura del Festival – che quest’anno si è arricchita della presenza del Comune di Isili. Un evento che è frutto della collaborazione di diversi partner che lavorano per valorizzare il ruolo della cultura nella nostra società. Mi sembra che questa edizione possa essere la base che ci prepari a festeggiare il centenario de viaggio di Lawrence nell’Isola, nel 2021»

Le parole del sindaci

Bilancio positivo anche Marco Pisano, Luca Pilia e Paola Zaccheddu, sindaci rispettivamente di Mandas, Isili e Laconi. Per Pisano, oltre alla soddisfazione per il lavoro svolto, anche il ringraziamento alla Fondazione di Sardegna per il finanziamento triennale – annunciato durante la conferenza stampa di presentazione – che consentirà di programmare nuovi interventi in vista dell’edizione del centenario del viaggio di Lawrence. «Un’esperienza positiva per Isili, che alla sua prima partecipazione al Festival pensa già al futuro auspicando di poterla ripetere nei prossimi anni, godendo dell’ottimo clima di collaborazione tra Comuni che ha contraddistinto l’intera manifestazione» ha ricordato Luca Pilia.

La sindaca di Laconi punta sulla formula del Festival che «con le diverse tappe raggiunte col Trenino Verde si conferma vincente per promuovere la cultura, la bellezza del paesaggio, i prodotti locali e la nostra identità. Il Trenino Verde è un attrattore unico per intercettare un turismo adatto ai nostri territori»

La serata finale era iniziata con la premiazione di Matteo Zedda per il “Concorso fotografico per i bambini e i ragazzi

Le giornate del Festival sono state scandite da incontri con gli autori, concerti, viaggi sul Trenino Verde che ripercorre il percorso dello scrittore e saggista inglese, proiezioni cinematografiche come “Ovunque Proteggimi” di Bonifacio Angius e “L’uomo che comprò la Luna” di Paolo Zucca e lo spettacolo delle stelle in cielo.

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Adrian Fartade all’Hostel Sardinia: “Moriremo tutti” è sold out

Tutto esaurito all’Hostel Sardinia per il primo spettacolo in Sardegna di Adrian Fartade. Il divulgatore scientifico, creatore del canale YouTube “link4Universe” con oltre 213mila iscritti, sabato 3 agosto sarà a Quartu, in via Dante 35, con il suo “Moriremo tutti“.

«Da asteroidi che si stanno per schiantare sulla Terra come nel film Armageddon, ad invasioni di alieni come in Independence Day, fino a guerre nucleari come nei videgiochi Fallout, l’idea di una fine del mondo è una delle più usate nella fantascienza in tutti i media. In questo spettacolo parliamo insieme di alcuni degli esempi più iconici immaginati nel tempo e di quanto sono credibili scientificamente» si legge nella nota di presentazione.

Classe 1987, laureato in Storia e Filosofia presso l’Università degli Studi di Siena, Fartade si occupa di storia dell’astronomia. Da qualche anno racconta le più recenti scoperte in campo astronomico sulla pagina Facebook e sul canale YouTube link4universe. Ospite in radio e in tv, ha partecipato a tre stagioni della trasmissione “C’è Spazio” su TV2000, tiene monologhi sull’esplorazione spaziale in planetari, scuole e teatri in giro per l’Italia. A marzo 2019 è uscito il suo nuovo libro “Su Nettuno piovono diamanti” edito da Rizzoli.

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STARTER: presentazione libro “La Resilienza”

Domenica 21 luglio alle ore 19.30 all‘Hostel Sardinia in via Dante 35 a Quartu, STARTER organizza la presentazione del libro di Roberta Giannotte intitolato “La Resilienza” edito da La Zattera Edizioni.

Per la Giannotte è il secondo romanzo dopo “La finestra al sole” pubblicato nel 2018. Nella sua biografia, si descrive così: «In una vita parallela, sono Avvocato amministrativista e Dottore di ricerca in Diritto amministrativo e della comunicazione pubblica».

L’autrice dialogherà con Alessandro Atzeni.

Evento facebook:
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