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Giornate FAI d’autunno – Decima edizione

Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021 un nuovo appuntamento da non perdere in Sardegna: la Decima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, la grande manifestazione di piazza del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedicata alla scoperta del patrimonio artistico e culturale.

Nel terzo fine settimana di ottobre il FAI tornerà a coinvolgere i cittadini nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che li circondano, grazie all’apertura di 9 luoghi in tutta la regione, alcuni dei quali poco conosciuti o accessibili solo in via eccezionale, aperti dai volontari delle Delegazioni e Gruppi FAI della Sardegna. Un’opportunità ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio eccezionale, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i cittadini che sposano la missione culturale del FAI.

Le aperture in Sardegna

In Sardegna sono tante ed eterogenee le tipologie di luogo rappresentate: dai siti naturalistici, spesso sfregiati dalla mano incendiaria dell’uomo, alle grandi opere di architettura civile, militare ed industriale, agli antichi borghi, alle straordinarie chiese romaniche del nostro territorio.

Saline Conti Vecchi – Assemini (CA) – Bene FAI

Le Saline Conti Vecchi, bene in concessione alla Ing. Luigi Conti Vecchi (Eni Rewind, Eni) e valorizzato dal FAI, saranno aperte con visite guidate che illustreranno attraverso allestimenti d’epoca, documenti storici e video proiezioni immersive, la storia delle Saline, dove l’industria dell’oro bianco convive dagli anni Trenta con un’oasi naturale popolata da migliaia di fenicotteri rosa. Grazie alla lungimirante impresa dell’Ing. Luigi Conti-Vecchi dal 1929 nella laguna di Santa Gilla uomo e natura lavorano in perfetta sinergia: mare, sole e vento, sotto il controllo sapiente dei salinieri, producono ogni anno montagne candide di sale nella salina più longeva della Sardegna, tuttora in attività. In Giornata FAI, oltre alla visita libera al museo negli immobili storici degli anni Trenta tra allestimenti d’epoca e videoproiezioni immersive che raccontano la nascita e la storia delle Saline Conti Vecchi, sarà possibile visitare l’esposizione “Gli abitanti della laguna” a cura di Alessandro Alberton, ed effettuare diversi itinerari di visita: il Tour guidato in trenino di 50’, (partenze ogni ora) su prenotazione obbligatoria (posti riservati per i soci FAI) all’interno della Salina alla scoperta del ciclo del sale e dell’oasi naturalistica popolata da migliaia di volatili. Sono inoltre in programma passeggiate naturalistiche nell’area di Villaggio Macchiareddu e Porto San Pietro accompagnati dal personale FAI dove si percorrerà un sentiero accanto ai ruderi del vecchio villaggio della comunità del sale, dove vivevano le famiglie dei salinieri, degli impiegati ma anche dei dirigenti. Con un percorso di 2,5 km immersi nella macchia mediterranea, la camminata raggiungerà Porto San Pietro, antica area di attracco delle chiatte che caricavano il sale dirette al Porto di Cagliari, dove ora vivono diverse specie di volatili.

Carcere di Buoncammino – Cagliari

A cura della Delegazione FAI di Cagliari in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura – DICAAR – e Centro Interdipartimentale ‘Cagliari Accessibility Lab’ – CAL).

La grande struttura ottocentesca del Carcere di Buoncammino ha da sempre rappresentato motivo di curiosità per i cittadini che, pur con motivata soggezione, mostrano interesse nel penetrare gli spazi della detenzione, in questa occasione temporaneamente e parzialmente accessibili. Le visite verranno condotte grazie alla stretta collaborazione tra il FAI e l’Università degli Studi di Cagliari. Si articoleranno in due ricche giornate, nelle quali i visitatori avranno la possibilità di attraversare una porzione del complesso sotto la guida esperta dei volontari FAI e di dottorandi, studenti e laureandi della Scuola di Architettura. L’aspetto che rende speciale la visita è che lungo il percorso si avrà anche modo di fruire di narrazioni speciali e approfondite a cura di docenti universitari, dottori di ricerca e assegnisti, che, negli anni, hanno svolto attività di ricerca in diverse discipline (Storia ed evoluzione della fabbrica, Tipologie e contesto regionale, Luoghi del dolore, Riuso e aspetti economici, Percezioni e pratiche, Memorie e rappresentazioni dello spazio carcerario). Si ringraziano per il loro prezioso contributo il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Provveditorato Regionale della Sardegna del Ministero della Giustizia, il DICAAR e il CAL dell’Università degli Studi di Cagliari, il Comune di Cagliari.

Santu Lussurgiu: l’incendio, la devastazione e la rinascita

A cura del Gruppo FAI di Oristano.

L’itinerario proposto dal FAI di Oristano, che punta i riflettori sulla piaga degli incendi in Sardegna, quest’anno ancora più tristemente attuale: lo scorso 24 luglio un vasto incendio è divampato tra i comuni di Bonarcado e Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo e altri centri abitati del Montiferru e della Planargia, devastando abitazioni, oliveti, boschi, aziende e mettendo in ginocchio l’intera economia della zona. Per tenere viva l’attenzione, educare e sensibilizzare la popolazione, è oggi utile raccontare anche la fase di ricostruzione e rinascita attuale attraverso aneddoti, storie di coraggio, mutuo soccorso pur nelle sofferenze patite: in collaborazione con il comune di Santu Lussurgiu verrà proposto un percorso che non sarà solo un avvicinamento ai luoghi della devastazione, ma anche un percorso culturale alla scoperta del borgo di Santu Lussurgiu, così pesantemente segnato nell’animo, come gli altri comuni vittime del fuoco, attraverso momenti di immersione nell’arte, come balsamo alle ferite dello spirito. La parte iniziale del percorso attraverserà alcune caratteristiche vie del centro storico per poi proseguire su una strada di penetrazione agraria, in un’area privata a cui non è possibile accedere generalmente, e arrivare, dalla periferia del paese, a una delle zone devastate dall’incendio di fine luglio. Sarà possibile attraversare luoghi che normalmente non sarebbe possibile visitare. Si ringraziano Il Comune di Santu Lussurgiu e i singoli cittadini che hanno offerto il loro contributo.

Antico borgo di Galtelli (NU)

A cura della Delegazione FAI di Nuoro.

Un suggestivo itinerario guidato alla scoperta del borgo e dei tesori di Galtellì, centro della Baronìa ricco di storia, arte e cultura, inserito tra i Borghi Autentici d’Italia. Fin dal medioevo Galtellì assunse particolare importanza nel Giudicato di Gallura, come capoluogo della Curatoria di Galtellì fino a diventare sede di diocesi dal 1138 al 1495. Da questo suo glorioso passato deriva la sua ricchezza di luoghi d’ interesse storico-artistico, come le numerose chiese, tra cui la Basilica di San Pietro, vecchia sede vescovile arricchita da rari affreschi del XIII secolo, e la Chiesa del Cristo Crocefisso, risalente al XIV secolo, che ospita un prezioso e miracoloso crocefisso ligneo, salvato, secondo le fonti, dal sacco di Roma, e che per le sue virtù ha attirato pellegrini a partire dal XVII secolo. Sarà poi possibile visitare la Casa delle Dame Pintor, un’antica casa nobiliare descritta dalla scrittrice Premio Nobel Grazia Deledda in “Canne al Vento”, che qui soggiornò durante i suoi pellegrinaggi a Orosei. Si ringrazia per la collaborazione il Comune di Galtellì.

Diga di Bau Muggeris – Alto Flumendosa – Villagrande Strisaili (NU)

A cura del Gruppo FAI dell’Ogliastra.

Il sito della Diga di Bau Muggeris si trova nella parte centro-orientale della Sardegna, che custodisce un inestimabile tesoro naturalistico e archeologico, ma anche inaspettate strutture legate alla più recente attività dell’uomo, come le imponenti Dighe dell’ Alto Flumendosa. La costruzione è stata iniziata nel 1949, ed è la prima grande opera pubblica del secondo dopoguerra, che ha contribuito in modo determinante a portare l’ energia elettrica in una vasta porzione dell’ Isola. Contestualmente alla Diga era stato costruito il villaggio Enel, un piccolo centro autosufficiente tra le montagne, dotato di scuola, spaccio, mezzi agricoli e persino di una vicina colonia per l’infanzia, che ospitava le famiglie dei dipendenti che lavoravano alla costruzione e al funzionamento della struttura, oggi disabitato. Sarà dunque visitabile la prima porzione di un’ampia opera composta di tre stazioni: le centrali idroelettriche ENEL. Accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo di Villagrande Strisaili, e con i racconti dello scrittore Luigi Pirroni (autore del volume “Storia e Storie del Bacino Alto Flumendosa”2015), si scoprirà questo insediamento industriale, se ne scopriranno il funzionamento e la storia. Con la scrittrice Gisella Rubiu, ci sarà poi un approfondimento sul ruolo dell’acqua in Sardegna e sulla longevità e la genetica degli abitanti dell’Ogliastra. Si ringraziano: Enel Greenpower e la prof.ssa Gianna Dragoni.

Basilica della Santissima Trinità di Saccargia – Codrongianos (SS)

A cura della Delegazione FAI di Sassari.

La Basilica è una fra le più importanti e maestose testimonianze dell’arte romanica in Sardegna. Secondo il “Condaghe di Saccargia”, venne costruita nelle sue prime forme in epoca giudicale, nel 1116, su committenza del Giudice Costantino I di Torres e di sua moglie Marcusa de Lacon Gunale. Situata nel territorio del comune di Codrongianos, a pochi chilometri da Sassari, si trova in un luogo sacro fin da tempi antichissimi, anticamente conosciuta come “Sacraria”, poi mutato in “Saccargia”. Alle maestranze giudicali si sono poi sovrapposte quelle pisane e lucchesi, dalle quali derivano la caratteristica bicromia che alterna filari di blocchi in calcare e basalto, il maestoso campanile e il portico frontale. Nell’abside, all’ interno, spicca un importante e raro ciclo di affreschi, tra i pochi ascrivibili a un contesto romanico in Sardegna. Intorno alla chiesa, gli scavi archeologici hanno messo in luce i resti di quello che fu il monastero camaldolese connesso alla chiesa. Insieme agli esperti storici dell’Arte e agli Apprendisti Ciceroni del Liceo Spano, del Liceo Canopoleno di Sassari, e del Convitto Nazionale Canopoloeno, con il supporto degli studenti universitari del corso Diritto del Turismo del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali di Sassari si andrà alla scoperta della storia e dei preziosi dettagli di questo tesoro storico e artistico. Si ringraziano Monsignor Giancarlo Zichi dell’Arcidiocesi di Sassari, il Comune di Codrongianos e la Cooperativa Aretè.

San Pietro delle immagini e San Sebastiano a Bulzi – Bulzi (SS)

A cura del Gruppo FAI di Olbia – Tempio Pausania.

Con la sua ricca facciata bicroma in trachite, rientra gli esempi più rilevanti dell’arte romanica in Sardegna anche la chiesa di San Pietro delle Immagini o del Crocifisso a Bulzi, nella regione dell’Anglona, nel Medioevo inserita nel territorio del Giudicato di Torres. Fondata intorno al 1050, San Pietro passò alla gestione dei Benedettini di Montecassino, e poi alle casate dei Doria e Malaspina, fino ai casati nobiliari aragonesi. Oggi isolata in mezzo alla campagna, ricca di fascino, prende il nome dal settecentesco Retablo de las Imagines, pala d’altare in stile spagnolo, e probabilmente ancora prima dal mirabile e preziosissimo gruppo ligneo in ontano che raffigura la Deposizione di Gesù dalla Croce, di ambito stilistico toscano, datato al tredicesimo secolo, forse portato dai Benedettini. Le opere scultoree, insieme a altri tesori artistici sono oggi custodite nella Parrocchiale di San Sebastiano, anch’essa visitabile in giornate FAI.

Nella chiesa di San Pietro sarà inoltre visitabile la mostra di icone sacre a cura di Pina Demelas, e nel vicino paese di Sedini, presentando la prenotazione alla Giornata FAI o la tessera FAI, sarà possibile avere uno sconto per il museo Domus De Janas “La Rocca” (Sabato e Domenica: 10:00 – 13:00). Si ringraziano il Comune di Bulzi, la Diocesi di Tempio Ampurias e il direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici Don Francesco Tamponi, la Cooperativa Simbranos di Bulzi e la Cooperativa Seitn di Sedini.

Forte Sant’Andrea, Caserma dei Cannonieri e artiglieria – La Maddalena (SS)

A cura del Gruppo FAI di La Maddalena.

Pur costruiti in tempi differenti, sono interconnessi fra loro e ripercorrono la storia della Maddalena dal Settecento ai giorni nostri. Il Forte Sant’Andrea il costruito nel 1790 su uno sperone di roccia per difendere il nuovo abitato costituitosi presso Cala Gavetta, ha avuto un ruolo fondamentale nel 1793 quando l’arcipelago di La Maddalena ha subito il tentativo di invasione francese e il pesante bombardamento da parte dell’artiglieria comandata dal giovane Napoleone Bonaparte. È diventato, in seguito, prigione per contestatori politici e, nel 1864, carcere mandamentale. Dismesso e ristrutturato, è stato sede dell’Associazione dei Carabinieri; ora dovrebbe diventare un museo. Accanto al forte sorge la Caserma dei Cannonieri, voluta dall’ammiraglio Desgeneys nel 1808. All’inizio del Novecento la Caserma è diventata comando di Artiglieria Marittima della Piazzaforte istituita nel 1887; una sua ala fu adibita a Colombaia militare. Durante il fascismo la Caserma ospitò il Comando della III Legione Milmart. Dal 1949, cambiò destinazione d’uso diventando una scuola: l’Istituto Magistrale. Oggi ospita le classi del Liceo Scientifico, mentre le officine annesse al Comando di Artiglieria sono diventate sede della biblioteca comunale. La visita sarà a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo “G. Garibaldi” di La Maddalena.

Batteria Militare Talmone – Punta Don Diego, Palau (SS) – Bene FAI

Sulla costa nord della Sardegna, tra le spiagge di Palau e Costa Serena, a Punta Don Diego, si trova la Batteria Talmone, che da oltre cento anni presidia il braccio di mare che separa l’isola di Spargi dalla Sardegna in un paesaggio fatto di graniti epici, flora mediterranea e mare. È un’importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati e faceva parte di un sistema difensivo sorto a fine ‘700 e costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari sparsi nell’arcipelago della Maddalena.
Al secondo dopoguerra seguirono decenni di abbandono fino al 2002, quando venne affidata in concessione dalla Regione Sardegna al FAI che, grazie a un accurato e impegnativo intervento di restauro tuttora in corso, ne garantisce l’apertura al pubblico con il sostegno del Comune di Palau. L’esperienza offerta nelle Giornate FAI prevede, oltre alla visita guidata all’interno della Caserma, visite guidate e visite guidate speciali la mattina e il pomeriggio. Sarà possibile per gli iscritti e chi deciderà di iscriversi in loco presso la Batteria Militare Talmone, partecipare a una passeggiata accompagnata lungo i sentieri di Punta don Diego alle 9.30 e alle 16.00 di sabato e domenica. Sarà possibile anche raggiungere il Bene in autonomia con una passeggiata di circa 900 metri lungo la costa. È consigliato un abbigliamento adeguato a un trekking e munirsi di acqua per la passeggiata.

Per la prenotazione www.giornatefai.it

Tutti i visitatori potranno, in questa occasione, sostenere il FAI nella sua mission di cura, tutela e valorizzazione, con una donazione – del valore minimo di 3 € – ma soprattutto potranno iscriversi al FAI sia online oppure nei diversi siti aperti durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita (su www.giornatefai.it), assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, avrà i posti limitati.

L’edizione 2021 è dedicata ad Angelo Maramai (1961-2021), già Direttore Generale del FAI.

La manifestazione è realizzata con il supporto di Protezione Civile, Arma dei Carabinieri e Croce Rossa Italiana, da anni al fianco del FAI in questa iniziativa.

Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo libero, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Gli iscritti al FAI o chi si iscriverà in occasione dell’evento potranno beneficiare di aperture e visite straordinarie in molte città e altre agevolazioni e iniziative speciali.

Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

Foto: sito Fondo per l’Ambiente Italiano

Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it

Bimbimbici 2021 il 10 ottobre a Quartu Sant’Elena

Bimbimbici è una manifestazione nazionale promossa da FIAB in intesa con il Ministero dell’istruzione. L’obiettivo é quello di incentivare la mobilità sostenibile e l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto nei bambini e nei ragazzi. 

Per la prima volta nella sua lunga storia, quest’anno Bimbimbici sbarca a Quartu Sant’Elena. La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) con carattere nazionale, punta a promuovere la mobilità sostenibile e a diffondere l’uso della bicicletta tra i giovani e giovanissimi. L’evento é contemporaneamente una festa e una manifestazione. Infatti, Bimbimbici vuole far riflettere sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani dando spazio alle persone. Un’occasione per tutti coloro che amano la bicicletta, la natura, l’ambiente.

L’appuntamento per bambini e i genitori è per domenica 10 ottobre alle ore 10 in piazza 28 aprile, fronte Palazzo Comunale. Qui si procederà alla registrazione dei partecipanti che oltre alla bici devono portare il caschetto. Ai bambini verrà fornito un biglietto della lotteria gratuita Bimbimbici, ma anche una maglietta a tema, snack, acqua e frutta fresca.

Al termine del percorso, che tocca i vari quartieri della città, è previsto anche un momento educativo, con focus sul rispetto delle norme del codice della strada. Alle ore 12.30 circa verrà effettuata l’estrazione della lotteria Bimbimbici, con in palio una bicicletta e tanti altri premi. L’iniziativa è inserita in un piano di mobilità sostenibile che vede la Giunta impegnata nei progetti necessari per chiudere tutti gli anelli della rete ciclabile e consentire ai quartesi e agli eventuali visitatori di muoversi agevolmente in città sulle due ruote, in sicurezza e in un ambiente pulito. Bimbimbici vuole sollecitare una riflessione sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani dando spazio alle persone.

Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it
Fonte: Bimbimbici official e https://fiabitalia.it

Sul piano nazionale, l’edizione 2021 si terrà in collaborazione con il progetto CleanAir@School. Infatti anche i giovani e giovanissimi ambasciatori del progetto CleanAir@School coordinato da ISPRA insieme al SNPA in 30 comuni italiani, testimonieranno il loro impegno concreto per migliorare la qualità dell’aria nelle loro città e combattere gli effetti nocivi sulla salute del biossido di azoto.

Nicola Puddu RSE

Radio Sant’Elena inaugura la nuova stagione radiofonica 2021

Da oggi lunedì 4 ottobre inizia la nuova stagione di Radio Sant’Elena. La direzione ha rilasciato una nota inaugurale che descriva le attività di quest’anno

“Proseguire il percorso intrapreso nella precedente stagione è l’obbiettivo della direzione, confermando lo zoccolo duro della programmazione 2020-21 e inserendo nuovi progetti” é l’obiettivo dichiarato dal direttore artistico di Radio Sant’Elena, Nicola Puddu. Infatti, “oltre alla trasmissione in FM, APP e streaming delle funzioni liturgiche della Basilica di Sant’Elena, perno della programmazione, la direzione artistica di RSE ha elaborato un palinsesto articolato e vario, in grado di incontrare le preferenze di un bacino di ascoltatori eterogeneo”. Si spazierà quindi dall’informazione alla tradizione, dalla letteratura alla spiritualità, dall’intrattenimento musicale al talk.

Ampio spazio sarà dedicato all’intrattenimento, al divertimento e al dialogo con il ritorno di programmi come “Benvenuto Weekend”, “buonaserAtutti!” e “Che Succede?”, senza tagliare fuori la musica di ieri e di oggi. “Siamo pronti per iniziare questa nuova avventura, entusiasti di entrare nelle case dei nostri radioascoltatori con le nostre voci, con i nostri progetti”, afferma la direzione di RSE. “Abbiamo una squadra eterogenea sia per età che per esperienza radiofonica, ma compatta nel lavoro e nell’obbiettivo di creare un prodotto di qualità, che accompagni la quotidianità di chi ci ascolta e segue” continua. “Siamo orgogliosi delle idee che proporremo nel corso della nuova stagione radiofonica, abbiamo ambizioni importanti. Anche senza i mezzi dei grandi network offriremo un servizio attento e di
qualità ai tanti che ci seguono” conclude la direzione.

La cultura e la lingua sarda manterranno ruolo importante durante il 2021 con “Tradizionis e Cantadas”, programma di versada campidanese, e “Su Fueddu de s’Evangengelu”, lettura del Vangelo del giorno in sardo. Tra le novità spicca l’appuntamento sulla figura di Dante Alighieri e la lettura in chiave teologica della Divina Commedia, con l’intento di divulgare il patrimonio della cultura e della letteratura italiana.

Sarà un autunno di ripartenza nel quale l’informazione cittadina e locale assumerà carattere di centralità sul fronte della cronaca (RSE News), della politica (RSE Talk) e dello sport (RSE Sport).

Il direttore Puddu conclude augurando agli ascoltatori un buon anno radiofonico e ricordando che “anche quest’anno Radio Sant’Elena sarà una radio per tutti, una radio di tutti”.

Unica proposta formativa

L’Università di Cagliari presenta la proposta formativa 2021/2022

L’Università degli Studi di Cagliari ha presentato la nuova offerta formativa per l’anno accademico 2021/2022. Spazio alla proposta di un’offerta didattica diversificata e multidisciplinare utilizzando metodologie e tecnologie altamente innovative.

L’Università di Cagliari da il via alle iscrizioni con le principali novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2021/2022. Una laurea triennale in Informatica applicata e data analytics, un’altra magistrale in Innovazione sociale e comunicazione. Inoltre, viene riattivato il corso di laurea in Igiene dentale e Assistenza sanitaria viene portato da trenta a settanta dei posti disponibili.

“Con la situazione attuale è possibile la ripresa in presenza con turnazioni e con l’opzione della Dad. C’è poi uno scenario ancora più ottimistico. Per noi la base di tutto è la sicurezza” afferma il rettore Francesco Mola. Lo conferma anche il direttore generale Aldo Urru che pensa a una “ripartenza in presenza, integrata da Dad in maniera sincrona. Abbiamo investito  4 milioni di euro nelle nuove tecnologie per permettere il coinvolgimento di tutti gli studenti” continua Urru. “Circa 200 tra aule e laboratori sono state ammodernate e tutte le aree sono presidiate dal punto di vista della sicurezza”. Per il direttore “Gli studenti sono sempre al primo posto. Infatti, le matricole godranno di nuovi servizi di orientamento.

“Vogliamo che i nostri immatricolati siano accompagnati, accolti e aiutati a fare le scelte giuste” ha continuato il Rettore. “Pensiamo alla figura dei buddy, una specie di “amico più grande” che ti guidi nel mondo universitario, assieme al rafforzamento del tutorato disciplinare”. Per Mola è inoltre necessario “inserire seminari specifici sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.” una realtà che i nostri studenti e le nostre studentesse si troveranno a gestire al termine del loro percorso”.

Per il prossimo anno accademico è prevista l’attivazione di 40 Corsi di Laurea triennali, di 6 Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo unico e 37 Corsi di Laurea Magistrale. L’Ateneo ha anche proseguito il percorso di internazionalizzazione dell’offerta formativa mediante l’attivazione di un corso di laurea magistrale totalmente in lingua inglese e accordi internazionali atti a pianificare percorsi di studio per il rilascio del titolo doppio.

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Sardegna Pride 2021: duemila partecipanti tingono Cagliari d’arcobaleno

Sabato 10 Giugno Cagliari si tinge di arcobaleni per il Sardegna Pride. La manifestazione ha visto la presenza di oltre duemila persone, riunitesi inizialmente in Piazza del Carmine. Qui hanno festeggiato e ribadito l’importanza della legge Zan. Il motto di quest’edizione del Pride è “Fuori dal binario”, che richiama il “Fuori”, il Fronte unitario omosessuale rivoluzionario italiano nato a Torino negli anni Settanta e un no al “binarismo” di genere.

Foto: Viola Bonesu
Foto: Viola Bonesu

Musica, trenini, striscioni (uno dei più appariscenti “Terra e corpi non sono luoghi di conquista”) e tante bandiere colorate, ma anche impegno sociale e politico. Cita il documento del Coordinamento Sardegna Pride “non può esserci salute, benessere e pace in una società senza diritti, senza libertà e senza rispetto”.

Costante e presente sin da Piazza del Carmine e per tutta la durata del corteo l’omaggio a Raffaella Carrà. La showgirl recentemente scomparsa ha sempre difeso i diritti della comunità Lgbtq+ e ne è diventata un simbolo. “Ovunque proteggici” è l’omaggio di due manifestanti in caschetto biondo, diventati simbolo del Pride cagliaritano 2021.

Foto: Viola Bonesu

Sulle note di “Rumore” e “Ballo Ballo”, la folla arcobaleno si è immessa nelle strade del capoluogo per dare inizio al corteo. I temi centrali della manifestazione hanno riguardato il DDL Zan, certo, ma anche un netto “no” binarismo di genere.

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