Destinazione Cagliari, sviluppo e marketing turistico per la città

Una sinergia tra operatori turistici pubblici e privati, associazioni di categoria e consorzi per definire una strategia con l’obiettivo di  promuovere l’offerta turistica per la città di Cagliari. Si chiama “Destinazione Cagliari” e sarà il progetto di marketing territoriale nato per migliorare l’appetibilità turistica della città.

Al centro del progetto la creazione di una DMO, Destination Management Organization, che vedrà coinvolti tutti i soggetti della filiera. Grazie all’utilizzo di strumenti innovativi si cercherà di capire quali sono le richieste del mercato e le potenzialità della città. Sarà un modo per rafforzare il brand Cagliari grazie allo sviluppo di reti e alla crescita sostenibile in chiave turistica del territorio.

Tra le novità,  l’utilizzo di due strumenti, il software HBenchmark Data Intelligence, che permette di seguire l’andamento del mercato, lo stato di occupazione degli alberghi e le tendenza in tempo reale e la piattaforma Travel Appeal che analizzerà il sentiment e la reputazione online della destinazione Cagliari.

Dopo la creazione del gruppo di lavoro e il coinvolgimento dei portatori d’interesse si passerà alla creazione della parte strategica e di quella operativa. La prima fase esecutiva del servizio sarà la predisposizione del progetto del modello di destinazione turistica che dovrà passare per l’approvazione dell’amministrazione comunale. Il gruppo sarà guidato dalla Sintur, società che si è aggiudicata il bando.

Creato il modello della DMO si procederà alla creazione del catalogo di azioni e attività di sviluppo del progetto grazie ad un cronoprogramma con obiettivi e risultati da raggiungere e attraverso una analisi di monitoraggio delle informazioni, quasi in tempo reale, con la previsione su possibili scenari futuri.  ù

[Foto tratta da pagina facebook: Comune di Cagliari – Pagina istituzionale]

“Be The Change”, sii il cambiamento: giovedì 21 marzo a Casa Olla

Sei tavoli tematici per confrontarsi su proposte e problematiche nella città di Quartu Sant’Elena. “Sii il cambiamento, #BeTheChange” è questo il titolo dell’incontro in programma giovedì 21 marzo a Casa Olla a Quartu a partire dalle ore 19.00.

L’incontro è rivolto ai giovani millennials (nati dopo il 1980) senza nessuna connotazione partitica. «Un vero e proprio contributo alla programmazione del futuro della città” si legge nella nota di presentazione La generazione dei millennials è caratterizzata da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali. «A Quartu sono quindicimila i giovani di questa generazione e, molti di loro, oltre duemila, vive, studia o lavora lontano dalla città: emigrato. Dobbiamo necessariamente portare le nostre idee per invertire la rotta».

Si lavorerà in sei tavoli tematici: cultura (istruzione, cultura, beni culturali, tradizioni); territorio (urbanistica, servizi, pedonalità, infrastrutture, metropolitana, ciclabilità); ambiente (Molentargius, Poetto, saline, costa marittima, Sette Fratelli); sviluppo (fondi europei, organizzazione, sburocratizzazione, nuove tecnologie, partecipazione, lavoro); turismo (accoglienza, tradizioni, promozione); sociale (tempo libero, sociale, sport, salute).

Le preiscrizioni sono possibili ad uno dei tavoli sul form. #BeTheChange è anche un evento su facebook

21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno: manifestazione a Cagliari

Giovani, studenti, volontari e rappresentanti delle istituzioni del Terzo Settore. Tutti insieme a Cagliari giovedì 21 marzo, primo giorno di primavera, per la manifestazione regionale della 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale.

La manifestazione cagliaritana si terrà in contemporanea con quella nazionale in programma a Padova sul tema “Passaggio a Nord-Est. Orizzonti di Giustizia sociale” e in altre centinaia di piazze in Italia, in Europa e in America.

Programma. L’iniziativa prenderà il via alle ore 08.30 all’Istituto Buccari in piazza dei Centomila. All’esterno della scuola – si legge nella nota di presentazione –  verrà collocata una ceramica artistica in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Da piazza dei Centomila, gli studenti partiranno in corteo fino a Piazza del Carmine. , partire dalle 10, è previsto il saluto delle istituzioni e delle autorità. Alle ore 11 in punto si arriverà al cuore della manifestazione: la lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, declamati da giovani, studenti, volontari e semplici cittadini. Tra i nomi che verranno letti ci saranno anche quelli dei sardi Emanuela Loi (l’agente di Polizia di Sestu morta nella strage di via D’Amelio), di Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004), e del sacerdote don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998. Dopo il collegamento con la manifestazione nazionale per seguire l’intervento di don Luigi Ciotti, la chiusura affidata alla musica del gruppo Carovana Folk.

«Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, le istituzioni, gli enti locali, le associazioni, le realtà del volontariato e del Terzo Settore, le scuole e tanti cittadini, assieme ai familiari delle vittime, si ritroveranno anche in Sardegna per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente» afferma il referente di Libera Sardegna, Giampiero Farru.

La manifestazione arriva a Cagliari dopo le tappe a Sestu (2016), Olbia (2017) e Alghero (2019) per « ricordare anche ai rappresentanti delle istituzioni che non bisogna mai e in nessun modo abbassare la guardia nella lotta alle mafie» conclude Farru

Salute e lavoro: il servizio alla persona, incontro a Quartu

Salute e lavoro – il servizio alla persona”. È questo il titolo dell’incontro in programma martedì 19 marzo alle ore 16.30 nel salone parrocchiale della chiesa di Santo Stefano a Quartu Sant’Elena. L’iniziativa rientra nel programma della Giornata Diocesana della Solidarietà e del Lavoro promossa dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari in occasione della festa di San Giuseppe.

Dopo i saluti di don Giulio Madeddu, parroco di Santo Stefano e del sindaco di Quartu, Stefano Delunas, l’introduzione al dibattito a cura di Ignazio Boi, Direttore dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari. Seguiranno gli interventi di Antonino Dessì, medico di medicina generale su “Salute e Territorio”; Antonello Pili, presidente di Federsolidarietà dal titolo “Il ruolo della cooperazione”; Antonello Caria, Forum Terzo Settore per Acli Sardegna con “Terzo settore e welfare”; Alessandro Montisci, responsabile CSM Cagliari Ovest con “Salute mentale e inclusione sociale”; Tiziana Annunziata, responsabile della Comunità integrata «Il Fenicottero» su “Salute e terza età. A seguire, le testimonianze e le conclusioni di Monsignor Arrigo Miglio.

Alle ore 19.00, l’Arcivescovo di Cagliari celebrerà la Santa Messa che chiuderà il lungo pomeriggio di confronto sul tema.

“Global strike for future” studenti e associazioni in piazza a Cagliari

Studenti, associazioni e semplici cittadini in piazza a Cagliari per il “Global strike for future” iniziativa nata dal movimento “Fridays for future” ideato della giovane studentessa svedese Greta Thunberg.

La studentessa, ogni venerdì dal mese di agosto, presidia il Parlamento svedese con un cartello con su scritto “Skolstrejk för klimatet” ovvero “Sciopero scolastico per il clima”. La protesta ha ispirato migliaia di studenti che hanno deciso di scendere in piazza tutti insieme in un filo verde che lega la Sardegna all’Italia con oltre 235 manifestazioni nelle città italiane e 1800 in tutto il mondo.

Certo che abbiamo bisogno di speranza. Ma abbiamo ancora più bisogno di azione!

Pubblicato da Fridays For Future – Italy su Mercoledì 9 gennaio 2019

A Cagliari, il corteo è partito da Piazza Garibaldi per poi dirigersi verso via Sonnino, via Logudoro, via Cimitero, Viale Bonaria, via Amendola, via Roma. Il sit-in si è concluso al porto di Cagliari, nel Lungomare New York 11 settembre. Presenti in migliaia tra studenti, oltre quaranta associazioni che con cartelloni, striscioni e slogan hanno testimoniato la loro scelta e la loro posizione. Tra questi “Fai del tuo meglio ogni giorno”, “Scusate per l’inconveniente ma stiamo cercando di cambiare il mondo”, “Salva il pianeta”, e uno striscione scritto e tenuto da alcuni bambini con su scritto “Gli elfi salveranno il mondo”. Tra i manifestanti anche c’è Francesco, 16enne studente del liceo classico che ha ricordato ai microfoni di ansa.it, l’importanza di prendere in mano questa protesta. Lo studente è convinto che sia necessario ricordare ai genitori quali debbano essere le priorità, per i giovani e per il futuro.

Quella cagliaritana non è stata l’unica manifestazione in Sardegna. Studenti e cittadini in piazza anche a Sassari, Olbia, Siniscola, Villamar e Gonnesa dove è stato organizzato un flash mob. Secondo quanto riporta OpenOnline, con 235 raduni, l’Italia è il paese più attivo seguito da Francia (216), Stati Uniti (168), Svezia (129) e Gran Bretagna (111).

Foto di Dietrich Steinmetz
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