Abbanoa, nuove apparecchiature per il potabilizzatore di Simbirizzi

Martedì 30 giugno dalle ore 07.00 alle 19.00,  le squadre di Abbanoa hanno in programma un intervento di manutenzione nel potabilizzatore di Simbirizzi al servizio di Cagliari, Quartu, Quartucciu, Selargius, Maracalagonis e Villasimius. 

I lavori prevedono l’installazione un nuovo misuratore elettronico nella condotta in ingresso all’impianto.

«Per eseguire i lavori – si legge sul sito di Abbanoa –  sarà necessario sospendere l’attività del potabilizzatore. I tecnici di Abbanoa hanno approntato un piano che consentirà di garantire il servizio tramite l’utilizzo delle scorte accumulate ai massimi livelli nei serbatoi e manovre che saranno eseguite in rete per una efficiente distribuzione nei centri interessati. Per quanto riguarda Cagliari, sarà operativo a pieno regime il potabilizzatore di San Michele mentre il potabilizzatore di Sestu potrà garantire un’ulteriore integrazione in caso di emergenza. A Selargius, invece, la sospensione riguarderà il centro abitato per consentire il collegamento di nuove reti nel centro storico»

Il gestore unico del Servizio Idrico Integrato informa inoltre che eventuali cali di pressione, limitati alle zone alte, potrebbero verificarsi nel tardo pomeriggio. Il servizio riprenderà comunque a pieno regime appena sarà riavviato il potabilizzatore e ripristinati i livelli nei serbatoi.

Le anomalie potranno essere segnalate al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24. 

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La nascita dei pulli a Molentargius [Video]

Dallo stagno di Molentargius, arrivano le prime immagini della nascita dei pulli, i cuccioli di fenicottero che hanno bisogno di cure e nutrimento da parte dei genitori prima di involarsi.  I video, realizzati da Antonio Tarquini, sono stati pubblicati sulla pagina facebook Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline. 

«I piccoli – si legge sulla pagina facebook del Parco – non sono ancora in grado di volare e neanche di procurarsi il cibo. Ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima che siano autosufficienti. I cuccioli sotto l’ala dei genitori, come ben ripresi in questo video, hanno qualche giorno di vita, ma ben presto si riuniranno negli asili»

La nascita dei pulli – Nidificazione 2020🦩❤️🦩

La nascita dei pulli – Nidificazione 2020🦩❤️🦩Finalmente abbiamo le prime immagini dei piccoli pulli a Molentargius!! 🌱🐾🌸🥰🥳Ma… Perché il cucciolo del fenicottero viene chiamato “pullo”?🦩 🤔🧐Per pulli, si intendono tutti quei nidiacei che hanno bisogno di cure e di nutrimento da parte dei genitori prima di involarsi!🐣Infatti, i nostri piccoli amici non sono ancora in grado di volare e neanche di procurarsi il cibo… ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima che siano autosufficienti! I cuccioli sotto l’ala dei genitori, come ben ripresi in questo video, hanno qualche giorno di vita, ma ben presto si riuniranno negli asili… ❤️video di Antonio Tarquini

Pubblicato da Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline su Lunedì 11 maggio 2020

Nidificazione 2020 – Video realizzato su incarico del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline

Pubblicato da Antonio Tarquini su Lunedì 11 maggio 2020

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La gestione dell’emergenza Covid-19 a Quartu: la della seduta del consiglio comunale [Video]

La gestione dell’emergenza Covid-19 in città è stato il tema centrale del consiglio comunale di Quartu Sant’Elena martedì 12 maggio alle ore 17.30 in prima convocazione. Si è discusso della proposte concordate dalla Conferenza dei Capigruppo.

Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione dei verbali delle due sedute consiliari del 23, 28 e 29 aprile; la proposta di deliberazione del Consiglio Comunale con la ” “Ratifica G.C. n.53 del 22.04.2020-Variazione d’urgenza n. 3 al Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022 -art. 175 c.4 D.lgs. 267/00-misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 e interventi vari”.

Il punto sullo stato degli impianti sportivi comunali è stato rimandato al prossimo consiglio comunale in programma mercoledì 20 maggio.

La seduta si è tenuta in videconferenza sulla piattaforma Cisco Webex Meetings. La diretta del consiglio comunale viene trasmessa sul canale YouTube “Comune di Quartu Sant’Elena”

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Sport, graduale riapertura impianti CUS Cagliari

Primi passi verso la normalità anche per il mondo sportivo. Il Centro Universitario Sportivo cagliaritano riprende le sue attività e lo fa in modo graduale. Da lunedì 11 maggio, via ai primi allenamenti, riservati a un numero limitato di atleti di vertice del settore atletica leggera negli spazi della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa” in via Is Mirrionis e con il settore canoa nel Polo Nautico in via dei Calafati.

«Sono queste le decisioni del Consiglio Direttivo del CUS Cagliari, che, dopo aver preso in esame le novità delle disposizioni nazionali e regionali, ha adottato la decisione di riaprire in modo graduale le strutture, in modo da consentire l’organizzazione dei più rigorosi dispositivi di igiene e protezione della salute degli atleti e di tutti  utenti» si legge in una nota della società cagliaritana. 

«Dopo la sanificazione gli spogliatoi e delle aree comuni – prosegue la nota –  verrà adottato un protocollo rivolto ad assicurare che tutte le attività siano svolte in massima sicurezza. In ogni caso gli ingressi alla Cittadella di Sa Duchessa saranno consentiti solo a un numero limitato di atleti individuati dalla società, in orari specifici ed in modo da garantire il distanziamento. Gli spogliatoi, la segreteria per il pubblico, i servizi di ristoro, saranno comunque chiusi, così come rimarranno chiusi la sala studio e tutti gli altri spazi aperti al pubblico».

«Nel corso della prossima settimana, attraverso i canali ufficiali della società, verranno comunicate le riaperture e le modalità di fruizione delle altre zone della Cittadella Sportiva, a partire dai campi da tennis. In attesa di una riapertura completa delle strutture, proseguono le sessioni di allenamento online tenute dai nostri tecnici attraverso le piattaforme social o in videoconferenza» conclude la nota. 

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Covid19, Nursind: «Nessuna struttura per l’isolamento degli operatori sanitari»

«Tanti proclami ma pochi fatti. La Regione cavalca l’onda della glorificazione degli infermieri, e di tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea nella battaglia al Covid- 19, ma non si adopera realmente per individuare le strutture alberghiere, nelle città di Sassari, Nuoro e Cagliari dove sono operativi i Covid Hospital, per far trascorrere il periodo di isolamento a positivi asintomatici, e a chi deve rispettare la quarantena ma non può rientrare nel proprio domicilio per il pericolo di entrare in contatto con i familiari: ovvero infermieri e medici» A denunciare la situazione che si protrae ormai da cinquanta giorni è Christian Cugusi, dirigente sindacale NurSind dell’AOU di Cagliari.

«Le statistiche parlano chiaro – ha proseguito Cugusi – l’isolamento nel proprio domicilio non funziona, anzi espone i congiunti a un grave rischio di contagio, e presuppone l’utilizzo di un bagno riservato, nonché la sanificazione continua degli ambienti comuni, di biancheria, stoviglie e indumenti, e tutto viene ulteriormente complicato dalla presenza di bambini che spesso sfuggono al controllo dei genitori. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate – da parte degli infermieri – le richieste di aiuto in tal senso, senza ottenere risposta da parte delle Amministrazioni delle Aziende Sanitarie».

Cugusi ricorda che non c’è nessuna novità sull’alloggio per il personale sanitario. «Dopo tutte le promesse fatte dal Presidente della Regione Solinas e dall’assessore della Sanità Nieddu, ancora oggi, alla richiesta di alloggio da parte del personale sanitario, l’amministrazione dell’AOU di Cagliari, risponde di non avere a disposizione nessun locale idoneo a tal fine, asserendo di aver richiesto alla presidenza della regione Sardegna la disponibilità di almeno trenta alloggi senza aver ricevuto alcuna risposta. Ancora, sono stati vani i tentativi di ottenere rassicurazione da parte della protezione civile, che si è limitata ad acquisire i nominativi e i recapiti telefonici dei richiedenti, senza poi contattarli. Ancora una volta, gli stessi infermieri che venivano osannati quali eroi e salvatori della patria, oggi sono stati dimenticati e abbandonati dalla politica, regionale e nazionale che ci ha riservato la misera elemosina di 100 euro a dipendente, quale gratificazione per il servizio svolto nel mese di marzo, e neppure mai intascati dagli operatori»

«Emblematico l’episodio verificatosi il 28 aprile nel Policlinico di Monserrato, quando una paziente è stata confermata positiva all’interno del reparto di chirurgia del blocco G. Il personale sanitario che è entrato a contatto con la paziente – racconta Cugusi – è stato prontamente messo in isolamento domiciliare fiduciario, e questo fino all’esecuzione del tampone, che non potrà avvenire prima del quarto giorno dal contatto, per una maggiore attendibilità dell’esame. Si capisce allora che potrebbero essere ben più gravi le conseguenze – per infermieri e operatori sanitari sottoposti a isolamento preventivo per quattro giorni – qualora venissero confermati positivi al Covid 19: per loro scatterebbe inevitabilmente la quarantena obbligatoria per almeno 14 giorni in alloggi di fortuna, per preservare la salute e l’incolumità dei propri familiari. Chiediamo – conclude Cugusi – per questo un tempestivo intervento della Regione, perché non si può attendere oltre» 

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