fbpx

Mese: Novembre 2019

Artigiani in Mostra: arte, creatività e imprese locali in via Eligio Porcu a Quartu

Arte, creatività e imprese locali al centro di Quartu. Torna l’appuntamento con “Artigiani in Mostra”, l’iniziativa organizzata da STARTER Cooperativa Sociale.  

A due mesi di distanza dall’esposizione di settembre, dal 1 al 31 dicembre, il temporary store in via Eligio Porcu 24 accoglierà trenta creativi e maker provenienti dal territorio quartese e non solo.

«La scelta di riproporre la formula del temporary store è maturata grazie al grande consenso e apprezzamento avuto a settembre – racconta la curatrice del progetto, Rita Boi – Quartu  tramite la voce dei cittadini ha chiesto nuove occasioni di riscatto e rilancio e noi di STARTER abbiamo accettato la sfida. Artigiani in Mostra è un progetto che nasce con l’intento di sostenere e rilanciare il lavoro artigianale, scoprire e ammirare le innumerevoli creazioni dove le opere si fondono tra cultura e tradizione, si intrecciano e si arricchiscono a vicenda per raccontare la storia della nostra isola».

Edizione dopo edizione, il gruppo di creatori si è arricchito di nuovi volti e nuove opere: «Ora il gruppo è una piccola squadra che supporta e promuove l’iniziativa, si è capita l’importanza del fare rete per fare più strada. Da soli si cammina più veloci ma insieme si arriva più lontano».

L’edizione 2019 di Artigiani in Mostra è realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Media partner dell’evento sarà «Profilo Sociale». L’evento verrà seguito sui canali Facebook e Instagram della STARTER @cooperativastarter.

Evento Facebook:  Artigiani in mostra | Natale 2019

Dalla Sardegna al Brasile: volontari quartesi a Viana per insegnare l’arte del pane

Da Quartu al Maranhao, stato a nel nord est del Brasile per il progetto “Dignità, sostegno e formazione: un panificio e una pizzeria per le carceri Apac di Viana in Brasile” che permetterà la formazione di venti detenute e detenuti. Un modo per ripartire e per sentirsi utili. 

La storia. «A Viana, in una delle zone più povere del paese, c’è un carcere federale dove uomini e donne scontano la pena nella stessa struttura – si legge nella nota di presentazione – Qui, oltre agli omicidi e alle sommosse, sono le donne a pagare il prezzo più alto subendo ogni genere di violenze, maltrattamenti e stupri. Solitamente il loro destino non migliora una volta scontata la pena, perché si trovano costrette a prostituirsi per sopravvivere. Così, suor Cristina Rodriguez, una missionaria che lavora sul campo senza sosta, ha chiamato in Sardegna il parroco del Sacro Cuore di Quartu Sant’Elena, don Gabriele Casu, suo vecchio amico di missione proprio a Viana, e ha chiesto il suo aiuto con urgenza. L’obiettivo è quello di costruire un carcere femminile e portare via queste donne dalla struttura dove scontano la pena con gli uomini. E ancora: realizzare un panificio, pizzeria, pasticceria, per la formazione professionale, la panificazione e la lavorazione di prodotti da forno. Questo, oltre a ridare dignità ai detenuti sarà una occasione di riscatto e una grande opportunità di inserimento sociale, una volta fuori dall’Apac». 

Da Quartu al Brasile: la storia di don Gabriele Casu. «Sono rientrato due anni fa da Viana, dopo 12 anni da volontario lì, ma il mio cuore da missionario batte sempre forte per i Paesi come il Brasile e per le persone che hanno necessità del nostro supporto – racconta il parroco del Sacro Cuore, don Gabriele Casu – Ciò che più mi riempie di orgoglio nell’ambito del progetto del carcere femminile e del panificio è il fatto che finalmente siamo riusciti a fare gruppo e rete. Ci stiamo muovendo insieme ad altre istituzioni, questo significa sensibilizzare al problema ed essere in tanti in queste occasioni aiuta al raggiungimento di obiettivi se non proprio della soluzione definitiva. Ringrazio per questo tutti coloro che stanno aderendo, sperando di poter fare sempre di più e di meglio»

Le anime del progetto. «“Dignità, sostegno e formazione: un panificio e una pizzeria per le carceri Apac di Viana in Brasile”, e sarà possibile realizzarlo grazie alla Legge Regionale 19 del 1996: interventi di cooperazione e collaborazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo. Attualmente – prosegue la nota –  il parternariato costituito, è composto dall’associazione Amico della Missione di Cagliari, dal Comune di Quartu Sant’Elena, dall’Estado de Maranhao dove si trova appunto Viana – secreteria aministracao penitenciaria, dalla Tecnocasa Regionale e dalla Coldiretti, che si sono aggiudicati il primo posto in graduatoria, e dunque il finanziamento di circa 45mila euro. Il Comune di Quartu Sant’Elena, che ha contribuito alla stesura del progetto e svolgerà compiti di monitoraggio, darà anche il contributo finanziario di 2.500 euro per le spese di trasferta in Brasile dei formatori professionali esperti nell’arte della panificazione. La Tecnocasa Regionale collabora invece fornendo gli elaborati planimetrici e il progetto definitivo/esecutivo»

ADMISS in prima linea. «Suor Cristina è la direttrice del carcere. È una suora con le scarpe da ginnastica e le maniche costantemente rimboccate – racconta Salvo di Giuseppe, il responsabile legale di ADMISS ong – Il suo carattere, la sua fede e la sua determinazione hanno fatto sì che fondasse questa struttura, prima solo maschile e ora anche femminile. Grazie ai nostri partners, in primis il comune di Quartu Sant’Elena e il suo sindaco Stefano Delunas che si è dimostrato sensibile e generoso, nel mese di agosto 2020 una delegazione dell’associazione ADMISS potrà recarsi in Brasile per realizzare quanto previsto nel progetto. Non dimentichiamo il grande ruolo di don Gabriele e la generosità e la disponibilità degli altri: Dream work Tecnocasa Sardegna e Ignazio Moi, panettiere che ha messo le sue competenze al servizio della causa, ovviamente gratuitamente, che si recherà anche in Brasile per formare i detenuti. Un sentito grazie a tutti i partecipanti, per noi ora inizia il momento di mettere le scarpe da ginnastica e rimboccarci le maniche per realizzare quanto promesso e per essere all’altezza delle aspettative»

ADMISS e APAC. Il rapporto tra Admiss (Amico della Missione) e A.p.a.c. (Associazione di protezione e assistenza ai condannati ) di Viana nasce dalla collaborazione tra due figure cardine delle associazioni: entrambi sono stati missionari nel territorio, suor Cristina Rodriguez e don Gabriele Casu, che è attualmente parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Quartu Sant’Elena. Don Casu ha fornito supporto logistico economico e morale a suor Cristina durante la fase di realizzazione della prima sede Apac di Viana, e da lì anche per le successive e costanti collaborazioni, si è tenuto un ponte sempre aperto tra Sardegna e Brasile. Attualmente suor Cristina ha manifestato la grande urgenza di realizzare la struttura femminile del penitenziario, per evitare che le donne continuino a essere vittime di soprusi all’interno della struttura, e costrette a prostituirsi per vivere una volta scontata la pena.

L’obiettivo del progetto. «La consegna della struttura è prevista per ottobre 2020. Con il trasferimento delle detenute dal penitenziario federale a quello femminile si spera di ridurre il numero di stupri, omicidi, e sommosse di varia natura. Grazie ai corsi di formazione alla panificazione si prova inoltre a creare una professionalità spendibile anche fuori dal carcere, che serva a riabilitare la persona nella società una volta uscita dal penitenziario, e dare un futuro migliore a tante famiglie»

Formazione e produzione. « Si cercherà di formare almeno 20 detenute/i che saranno poi delegate poi alla formazione di altri detenuti. Sulla produzione è stata fatta una stima: 200 kg di prodotti da forno giornalieri per il consumo e da destinare al mercato locale, per un guadagno di circa mille euro al giorno»

L’arte di Quartu in Brasile. «Pane, pizza e dolci sardi tipici quartesi, sono le produzioni che i formatori della Coldiretti insegneranno – afferma in una nota il sindaco di Quartu, Stefano Delunas – Una esperienza che inorgoglisce me come sindaco e come persona, e che metterà in risalto la Quartu solidale che i cittadini hanno riconosciuto, anche in questa Amministrazione, in più occasioni. Nel prossimo futuro la rete di parternariato si estenderà ad altri benefattori per dotare i laboratori di vendita di buste e vassoi personalizzate per il pane, per le pizze e per i dolci tipici della tradizione quartese»

 

Teatro, Moni Ovadia a Ghilarza con “Carta Bianca”

Nuovo appuntamento dedicato al teatro organizzato dall’Associazione per Antonio Gramsci. Venerdì 22 novembre alle ore 21.00 all’Auditorium Comunale di Ghilarza salirà sul palco Moni Ovadia per presentare il suo spettacolo dal titolo “Carta Bianca“, un recital-monologo nel quale l’autore e scrittore  intratterrà il pubblico attraverso riflessioni, letture e storielle ispirate al suo vastissimo repertorio. 

«Uno spettacolo nel quale Ovadia va a braccio, ma con un filo conduttore che parte da una riflessione sulla società contemporanea che, negli ultimi quattro decenni, si è sviluppata espropriando la vita di ogni senso»  si legge nella nota di presentazione. «L’autore ricorda che si parte dalla Carta Bianca per restituire un senso alla realtà. Le religioni monoteistiche hanno sancito la sacralità della vita e l’inviolabilità della dignità umana, ma tutto questo è andato perduto per mezzo di un sistema capitalistico selvaggio”. Un sistema che limita la vita al solo atto di produrre e consumare, anzi “a consumare ancora prima di produrre – aggiunge Ovadia – per poi chiederci di andare via il prima possibile in silenzio, senza dare neanche troppo disturbo». 

«Dare carta bianca a Moni Ovadia – prosegue la nota –  significa quindi lasciarlo libero di spaziare tra i tanti temi a lui cari che da anni porta in scena sui palcoscenici d’Italia, come la dignità umana, la libertà, il dramma del precariato, “dello schiavismo che fa sentire l’essere umano sempre in continuo debito di ossigeno, in cerca di mille lavori per poter sopravvivere”. Uno spettacolo che si pone volutamente in controtendenza rispetto ad una televisione che “vende merce umana alla pubblicità: prima si disgrega il pubblico e poi lo si vende ai privati per quattro soldi». 

L’Associazione per Antonio Gramsci dedica questo nuovo anno di attività al tema dei muri: i muri in dissoluzione, come quello di Berlino e i muri in costruzione, come a Gerusalemme; i muri di pietra, i muri di sabbia, i muri di gomma, i muri di menzogna, i muri di odio che separano i popoli l’uno dall’altro. 

 

“Lo sportello dell’adozione”: STARTER partner dell’associazione Genitori Adottati

STARTER è partner dell’Associazione Genitori Adottati nell’ambito del progetto “Lo sportello dell’adozione”. La Cooperativa sociale ha realizzato, insieme all’associazione, alcuni progetti di supporto alla genitorialità.

«”Lo Sportello dell’adozione” – si legge nella nota dell’associazione – è un progetto promosso e finanziato dalla Fondazione di Sardegna, per il bando annuale “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” per l’anno 2019».

Il progetto offre uno sportello informativo su appuntamento all’indirizzo mail info@agaonline.org oppure al 3493396515, presso la sede operativa dell’associazione A.G.A, in via Colomba Antonietti 16/a a Cagliari. Tutto questo è possibile grazie ai volontari dell’associazione, «sempre pronti a dedicare il loro tempo alle famiglie che chiedono informazioni e supporto». «Grazie allo Sportello dell’adozione – prosegue la nota – stiamo creando una rete di supporto per la famiglie adottive. Una missione che AGA promuove da dieci anni».

Attivo da ormai nove mesi ha raggiunto ottimi risultati raggiunti: tanti eventi attuati e altri in programmazione, per fornire supporto alle coppie che si avvicinano all’adozione e sostegno alle famiglie già formate, al fine di costruire una valida base da cui partire e contribuire a migliorare e preservare il benessere psico-fisico del bambino adottato; un percorso d’informazione/formazione per migliorare le competenze dei professionisti che si occupano di adozione, e creare una formazione specifica per migliorare l’inclusione scolastica del bambino adottato; .uno stimolo per riflettere sulle realtà dell’adozione e per divulgare una corretta cultura dell’adozione attraverso l’esperienza di chi la vive quotidianamente; un coinvolgimento di tutti gli attori implicati nel processo formativo al fine di migliorare il concetto sociale di accoglienza e di ampliare le conoscenze in ambito adottivo.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, dello sponsor Loyal Cagliari e dei partner: CARE, Coordinamento delle Associazioni familiari Adottive e Affidatarie in Rete, di cui AGA è socio e fondatore, che supporta e promuove l’associazionismo familiare adottivo o affidatario, sostiene le famiglie adottive e affidatarie e tutela i diritti delle bambine e dei bambini in stato di abbandono o provenienti da famiglie in difficoltà; di “S.O.S BAMBINO International ADOPTION O.N.L.U.S”, che opera nel campo della tutela dell’infanzia in difficoltà e che si propone come aiuto alle coppie di aspiranti genitori in possesso del decreto di idoneità all’adozione internazionale; dell'”Associazione Peter Pan Onlus” di Cagliari, che promuovere azioni di collaborazione e di stimolo finalizzate al miglioramento delle attività di riabilitazione ed inclusione sociale dei bambini con autismo; dell'”IFO”, sede di Cagliari, Associazione italiana Amici di Raoul Follerau, che promuove attività di educazione alla cittadinanza globale dell’A.RO.RO, associazione la Rosa Roja Onlus che lotta contro ogni forma di discriminazione e per la promozione e la tutela dei diritti umani.

Lavoro, protesta dei lavoratori Forestas: sit-in sotto il palazzo della Regione

Prosegue la vertenza dei lavoratori di Forestas. Il sindacato SADiRS ha annunciato una nuova protesta sotto il palazzo della Presidenza della Regione Sardegna a Villa Devoto in programma per lunedì 18 novembre.

L’assemblea sollecita la nomina di un commissario dell’Agenzia regionale per approvare il bilancio e per portare avanti gli atti necessari per definitiva assunzione dei lavoratori, attualmente a tempo determinato, con un contratto a tempo determinato. 

«È gravissimo lasciare un’Agenzia come la nostra senza vertici dal 2 ottobre scorso, la cosa sta diventando preoccupante, specie dopo 43 giorni senza l’ombra di una soluzione» affermano in una nota i componenti della Segreteria Regionale che aggiungono: una sentenza del Tribunale di Nuoro impone alla Regione di stabilizzare i precari che dopo vent’anni di contratti a tempo determinato, non possono essere riassunti a sette mesi. Gli assessori al Personale e all’Ambiente hanno già trovato una soluzione, la capacità assunzionale è stata determinata ed è sufficiente, grazie ai tanti pensionamenti registrati negli ultimi tempi: ma senza un commissario non è possibile procedere agli adempimenti per la loro assunzione»

«Attendiamo – conclude la nota della segreteria del SaDiRS – quelle interlocuzioni che il Presidente ci aveva assicurato a settembre, ma che non abbiamo mai potuto ancora avere. Adesso è il momento dell’attenzione verso questa nostra macchina organizzativa per la quale in teoria si sono risolti i due più grossi problemi (precariato e assetto contrattuale) ma che in pratica non riesce a trovare pace» 

 

  • 1
  • 2
PS logo inverted


Profilo Sociale - Periodico Online

Editore: Starter s.c.s. - Quartu Sant'Elena (CA), via Eligio Porcu 116 - P.Iva 03564920928

Direttore responsabile Andrea Matta - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018

Hosting provider: Netsons s.r.l. - Pescara (PE), via Tirino 99 - P.Iva 01838660684