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Mese: Marzo 2020

Sette buone notizie

Vi proponiamo sette buone notizie dalla Sardegna e dalla penisola

A Cagliari, le Camere di Buoni e Cattivi (progetto di Domus de Luna) hanno messo alcuni appartamenti a disposizione di medici e infermieri. “Abbiamo cercato di fare la nostra parte con la speranza di donare un po’ di serenità”. Intanto la Fondazione DdL ha firmato un appello per il #decretobambini  

A Sorradile, paese dell’oristanese con 354 abitanti, l’amministrazione comunale ha stanziato 7mila euro per alcune iniziative per i suoi cittadini durante l’emergenza: pizza gratis nel weekend; pacco alimentari con acqua, pane e latte, quotidiani sardi e due chili di arance. In arrivo – racconta L’Unione Sarda – anche le mascherine realizzata dalle volontarie sorradilesi.

[Foto tratta GoOristano]

A Sassari parte il progetto “Spesa Sospesa”. Da lunedì 30 marzo, in alcuni supermercati sarà possibile acquistare beni di prima necessità che saranno ritirati dalla Protezione Civile e donati ai più bisognosi. Il progetto si chiama Al momento – riporta La Nuova Sardegna hanno aderito quattro aziende Cobec, Conad, Eurospin e Nonna Sia per un totale di 34 supermercati.

Andiamo nella penisola. A Montevarchi, in provincia di Arezzo, la sindaca Silvia Chiassai Martini ha adottato due sorelline rimaste in casa, da sole, in isolamento per il Covid-19. Secondo quanto riporta La Repubblica, le bimbe hanno perso la nonna, morta nel reparto di rianimazione, lo stesso in cui è ricoverata la mamma. Per le piccole si è attivata la catena di solidarietà. Ora hanno lasciato la casa di famiglia e sono andate a vivere dai parenti

[Foto da Visit Tuscany]

Tanti imprenditori stanno riconvertendo le loro fabbriche per la produzione di mascherine, vedi il caso di Giorgio Pisu a Selargius come racconta Vito Biolchini nel suo blog e in tutta Italia. Ad Alba, l’azienda tessile Miroglio ha messo da parte l’alta moda e produrrà 600mila mascherine; a Firenze, Menarini già nel campo farmaceutico, fornirà gratuitamente 5 tonnellate di gel disinfettante, secondo quanto si legge da Il Sole 24 Ore.

[Foto tratta da GreatPrints]

L’Istituto Luce contribuisce alla campagna #IoRestoACasa e apre il suo scrigno dei ricordi con oltre 70mila video e 400mila fotografie d’archivio tra arti, storia, politica, sport, attualità e tanto altro. Per i nostalgici cagliaritani monarchici c’è anche il racconto della visita del reali Savoia a Cagliari per la Festa di Sant’Efisio nel 1929

L’AS Roma ha consegnato ai suoi abbonati over 75 una scatola con generi di prima necessità (pasta, biscotti, zucchero, sale, olio, pomodoro, caffè, tonno, marmellata, birra, tutto proveniente dagli sponsor della società), una copia della Gazzetta dello Sport, un kit mascherine, amuchina e guanti e una sciarpa giallorossa. All’abbonato più anziano è stata regalata anche una maglia autografata da Edin Dzeko. L’iniziativa è stata portata avanti da Roma Cares, la Onlus della società legata alla promozione sociale

A special delivery for our older season ticket holders

A special home delivery for our oldest season ticket holders today ♥️Oggi è iniziata la consegna dei pacchi speciali dell'AS Roma dedicata agli abbonati over-75

Pubblicato da AS Roma su Venerdì 27 marzo 2020

Domus de Luna firma la lettera aperta al Governo per il #decretobambini

C’è anche la Fondazione Domus de Luna Onlus tra le associazioni che hanno firmato la lettera aperta al governo per chiedere un #decretobambini.  Tra le proposte lanciate dalla rete di associazioni: costituire task force locali tra scuola, autorità giudiziarie, servizi sociali, sanitari e terzo settore; proseguire con gli interventi urgenti di tutela per mettere in protezione le vittime; sensibilizzare le forze dell’ordine nel gestire nel modo corretto le chiamate di aiuto che ricevono da questi bambini; supporto per spesa alimentare, vestiti e materiali per l’igiene personale; aiuto per la continuità scolastica fornendo tablet o pc e materiale di cartoleria, laddove prevista, la garanzia del diritto di visita protetta dei figli con il genitore non convivente. È possibile sottoscrivere la lettera su Change.org

La fondazione cagliaritana, nonostante le difficoltà, prosegue il suo lavoro con i bambini e i ragazzi che hanno bisogno di aiuto. «Siamo nei guai. Ma per rispetto di chi sta veramente male, di chi piange e trema per i propri cari, dobbiamo tenere duro, con determinazione e fiducia. Pensando a tanti piccoli e meno piccoli che dipendono anche dalle nostre scelte e dalla nostra forza, oggi più di ieri – spiega in una nota il presidente Ugo Bressanello – Sono tanti a chiederci aggiornamenti su bambini e ragazzi in Comunità, sulle attività dell’Exmè e della Polisportiva Popolare, che vogliono sapere dei Buoni e Cattivi, che si preoccupano per gli amici di Codice Segreto.  È proprio in questi frangenti che si vede la differenza, grazie di cuore a chi la sta facendo»

Bressanello racconta come procede il lavoro nelle diverse realtà «Nelle comunità, dove siamo pieni di bambini e ragazzi che vorrebbero poter uscire, impegnati tutto il giorno e tutti i giorni in mille diverse attività. Con educatori e volontari a fare turni esagerati, con le famiglie da rasserenare perché sono proibiti i contatti, con una situazione logistica ed economica al limite. Ma con un’energia e una passione che raramente ho visto mettere in campo, cuore e non solo cuore»

«L’aiuto viene anche da chi ha ridotto o mutato il proprio quotidiano, come all’Exmè. Diversi operatori e volontari del Centro Sociale sono impegnati anche nelle Comunità mentre altri cercano di dare una mano a chi ne ha più bisogno, seguendo a distanza, distribuendo alimenti, continuando con quelle attività che si possono mantenere nel rispetto delle regole (ad esempio, cerchiamo di non interrompere le misure in alternativa alla detenzione, impegnando i nostri in pulizie e manutenzioni).Come con le famiglie che hanno bambini e ragazzi a scuola e che cerchiamo di aiutare al telefono o al computer, lo stesso fanno gli operatori e i volontari di Codice Segreto con i ragazzi speciali, alleviando non poco un quotidiano talora veramente complesso da gestire»

Il vasto mondo di Domus de Luna continua il suo lavoro anche grazie ai social: «I Buoni e Cattivi hanno invece sospeso tutte le attività. I ragazzi e le mamme che lavorano con orgoglio in Locanda, al Circolo, nelle Camere, sono da qualche giorno tutti a casa. C’è però un’intensa attività on line a mantenere vive le relazioni, a darsi una mano nelle piccole e meno piccole difficoltà di questo particolare quotidiano. Per loro – prosegue Bressanello – stiamo cercando con urgenza un aiuto economico presso le istituzioni pubbliche e le fondazioni amiche perché si superi questo momento di grande difficoltà, potendo così ripartire sereni nei mesi a venire. Speriamo nelle misure del Governo, nelle contribuzioni dei privati e magari di qualche ente locale illuminato. Dobbiamo pagare più di quaranta stipendi senza incassare niente ma abbiamo ricevuto la fiducia del Banco di Sardegna che subito ha assicurato sostegno ad un’impresa sociale che può e deve solo continuare a crescere e fare bene»

«Contiamo di superare questo difficile periodo, cercando di fare tesoro anche di questa brutta esperienza per migliorare qualcosa, pensando al futuro» conclude il presidente che ricorda la campagna online per aiutare la fondazione attraverso una raccolta fondi.

Per Domus de Luna, le buone notizie arrivano dalla Fondazione De Agostini che ha deciso di far sentire la propria vicinanza ad alcune associazioni e cooperative con cui collabora da diversi anni. La Fondazione ha deciso di stanziare una somma complessiva di 200.000 Euro. per condividere un piano di sostegno alle persone con fragilità che più di tutti soffrono in questo periodo.

Coronavirus, il filo diretto con gli psicologi sardi

Paure, ansie, angosce e solitudini. L’Ordine degli psicologi della Sardegna ha attivato il “filo diretto psicologico coronavirus Covid-19”: due numeri di telefono per assistenza psicologica gratuita. Il numero verde 800197500 e il numero di cellulare 3791663230 sono attivi tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00.

Il servizio, organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Sardegna in collaborazione con le associazioni: Psicologi per i popoli, Croce Rossa Italiana, SIPEM e EMDR ITALIA, è svolto da psicologhe e psicologi con notevole esperienza ed è gratuito e diretto a tutte le cittadine e i cittadini. In due settimane di attività, i contatti sono stati duecento e provengono da tutta Italia e moltissimi dalla Sardegna.

Nei giorni scorsi, la presidente dell’Ordine regionale, Angela Quaquero, ha ricordato che la consulenza offre un aiuto concreto alla gestione e controllo delle proprie emozioni e a farne uno strumento di forza per agire in mondo corretto: «non bisogna vergognarsi di avere paura, perché la paura ci spinge a chiedere, confrontarci, a capire che cosa è giusto o non è giusto fare, quali azioni mettere in campo, come comportarci nelle diverse situazioni – si legge in una nota – Un comportamento corretto, nel rispetto delle indicazioni che sono state fornite dalle autorità sanitarie, è di per sé uno modo efficace per contrastare il diffondersi del contagio»

L’ordine propone anche un vademecum psicologico, in lingua sarda, per i cittadini.

Cotone e fettucce: mascherine “fatte in casa” per Quartu Soccorso

Continuano gli appelli dei gruppi di volontari alla ricerca di mascherine chirurgiche per continuare ad operare durante l’emergenza coronavirus.

Nella serata di mercoledì, con un post sulla sua pagina facebook, l’associazione Quartu Soccorso ha ringraziato una cittadina che ha creato, in casa, delle mascherine con una funzionalità simile a quelle chirurgiche e che permettono di interagire con il paziente garantendo maggiore sicurezza. «Il materiale utilizzato da questa cittadina è un triplo strato di cotone (leggermente più grande rispetto a quello industriale, caratterizzato da un materiale elastico) con delle fettucce per chiudere la mascherina posteriormente al capo» spiega l’associazione.

«Purtroppo, in questo triste periodo che stiamo attraversando, reperire le classiche mascherine chirurgiche è diventato impossibile e per poter continuare ad operare sono fondamentali» si legge sulla pagina, prima dell’appello: « Nel caso voleste collaborare con noi, ve ne saremmo infinitamente grati. Anche donazioni in piccole quantità potrebbero fare la differenza in questo periodo. Rimaniamo disponibili per qualsiasi chiarimento o collaborazione. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per potervi continuare ad aiutare».

La serata si è conclusa con la consegna delle pizze agli operatori in servizio nella ambulanze medicalizzate (in gergo Mike) e i volontari del 118 grazie alle donazioni dei cittadini.

Social, le challenge accorciano le distanze

[Daniele Lecca]

#IoRestoACasa, è questo l’hashtag ufficiale che spopola sui social in questi ultimi giorni. I social mostrano la loro vera identità, unire, stroncare le distanze, diventano quaderni su cui scrivere pensieri. Dai più piccoli ai più grandi, tutti collegati in rete per sentire meno la mancanza di cari, amici e non solo. Le dirette spopolano su facebook e Instagram, da Fiorello a Chiara Ferragni, tutti live per fare compagnia a migliaia di fan a casa. Non solo dirette ma anche le challenge sono le protagoniste di questi tempi, per combattere la noia. 

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#coronavirus #iorestoacasa

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Partiamo da #blackandwhite, una challenge tutta al femminile, basta condividere una propria foto in bianco e nero, nominando altre ragazze: «Troppo spesso noi donne ci critichiamo invece di sostenerci e vedere che ognuna è bella a modo suo. Siamo belle come siamo. Siamo le prime a doverci accettare! Carica una foto in cui appari sola in bianco e nero ed etichetta altre donne per fare lo stesso. Ti scelgo perché sei bella e mi ispiri. Diamo qualcosa di positivo. Costruirci invece che distruggere».

Continuiamo con #TorneremoAViaggiare, si posta una foto di un viaggio già fatto per non dimenticare i posti favolosi che abbiamo visitato e che vorremo visitare.

Non mancano anche le challenge per i più piccoli, come #AndràTuttoBene, che consiste nel disegnare arcobaleni su fogli e lenzuola, un messaggio di speranza verso il futuro.

La Sportivo Challenge, la Baby Challenge o la Pigiama Challenge sono tutte molto simili, basterà condividere una foto in tenuta sportiva o durante un workout, una foto da piccoli o una foto in pigiama.

Arriviamo anche alle più strane come la Neomelodico Challenge che consiste nel condividere una canzone neomelodica e taggare alcuni amici che faranno lo stesso come la Carota Challenge in cui ognuno deve disegnare una carota, fare lo screen e condividerla taggando altri amici.

Tutte challenge molto simpatiche per combattere la noia, ora tocca te scegline una e tagga i tuoi amici.

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