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Mese: Ottobre 2020

L’ONC nega l’accreditamento: cancellata l’esperienza ultraventennale di Sardegna Solidale

L’Organismo Nazionale di Controllo ha deliberato di decretare la fine della gestione dei “volontari per volontari” del Centro di servizio isolano. Ignorate le motivazioni addotte da Sardegna Solidale e la voce di 267 sindaci e dei vescovi sardi. Ora la mobilitazione riparte.

La straordinaria mobilitazione di 267 sindaci, la presa di posizione dei vescovi sardi e le migliaia di firme raccolte, insieme alle ragioni portate all’attenzione dell’Organismo Nazionale di Controllo presieduto da Francesco Profumo (presidente dell’Acri – l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria – e della Compagnia di San Paolo), lo scorso 9 settembre nel corso di una audizione speciale, sono state ignorate: il 28 ottobre l’ONC ha confermato l’inammissibilità dell’associazione Csv Sardegna Solidale Odv alla seconda fase della manifestazione di interesse. Di fatto, l’Onc ha deciso in questo modo di porre fine all’esperienza ultraventennale di Sardegna Solidale.

Nello specifico, l’Organismo Nazionale di Controllo ha ritenuto che l’associazione Sardegna Solidale non avesse titolo per poter essere accreditata e ciò perché non era il soggetto a cui oltre vent’anni fa, il Co.Ge. della Sardegna e la Regione Sardegna avevano affidato il compito di organizzare e gestire il Centro di servizio per il volontariato. L’Onc non dice chi è il vincitore e il titolare di quel bando e si trincera dietro una interpretazione giuridica soggettiva. Quella dell’Onc è dunque una decisione ingiusta e irrispettosa della storia e dell’identità del Csv Sardegna Solidale che, con un vero e proprio cavillo interpretativo, “smontato” dai rappresentanti di Sardegna Solidale nel corso dell’audizione del 9 settembre, cancella l’esperienza del Csv sardo, unico in Italia interamente gestito da volontari (compreso il Direttore-volontario) e da organizzazioni di volontariato, con lo slogan-programma “Volontari per Volontari”.

Ora, nel pieno della seconda ondata della pandemia, in cui il mondo della solidarietà è chiamato a una nuova mobilitazione, il Csv Sardegna Solidale entra in una fase di estrema incertezza e di larga mobilitazione.

I volontari sardi – con il sostegno di vescovi e sindaci – sono decisi a difendere le loro ragioni, la loro identità e la loro storia costruita grazie al Comitato Promotore del Csv Sardegna Solidale che l’Onc non ha voluto riconoscere e che è stato il soggetto vincitore del bando emanato nel 1997 permettendo di esercitare per oltre vent’anni la titolarità sul Csv Sardegna Solidale.

L’Organismo Nazionale di Controllo, in attuazione di quanto previsto dalla nuova riforma del Terzo Settore, svolge infatti, nell’interesse generale, funzioni di indirizzo e di controllo dei Centri di servizio per il volontariato italiani. È costituito da tredici membri designati per legge (non eletti). Sette membri sono designati dall’Acri (compreso, per legge, il presidente), due dal Forum del Terzo Settore (di cui uno obbligatoriamente del mondo del volontariato, anche se oggi così non è), due dal Csvnet, uno dal Ministero del Lavoro e Welfare e uno dalla Conferenza Stato-Regioni. Nessuno dei componenti dell’Onc è volontario e la maggioranza dei membri è di provenienza del mondo delle fondazioni bancarie.

L’Onc è rimasto sordo alle ragioni documentali, tutte messe a disposizione, e alla straordinaria mobilitazione a favore di Sardegna Solidale.

A ritenere “inaccettabile” la decisione dell’Onc, giunta lo scorso 29 luglio, di non accreditare Sardegna Solidale era stata per prima la Conferenza Episcopale Sarda che lo scorso 3 agosto con una nota aveva chiesto “un ripensamento della decisione adottata”, ritenuta “ingenerosa per tutti coloro che si impegnano – particolarmente in questa fase storica – a trovare soluzioni di unità e di fraternità per la nostra gente”. I vescovi avevano anche richiamato l’udienza speciale concessa il 30 novembre del 2018 da Papa Francesco ai volontari di Sardegna Solidale durante la quale Bergoglio incoraggiò Sardegna Solidale “a proseguire con spirito di intesa e di unità; potrete così diffondere più capillarmente la cultura della solidarietà”.

Alla lettera dei vescovi era poi seguito l’8 agosto l’appello del presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale, don Angelo Pittau, al presidente dell’Onc Francesco Profumo, nel quale il sacerdote villacidrese, chiedendo un incontro che consentisse a Sardegna Solidale di poter esporre le sue ragioni, così spiegava: “L’Onc sembra avvalersi di un cavillo burocratico assolutamente inconsistente e pretestuoso, frutto di una lotta sotterranea che ci ha calunniato in questi anni, che ci ha portato a processi che abbiamo sempre vinto. Tutto questo ci offende e tristemente ci fa rammaricare per una persecuzione ingiusta e costante che ci fa diventare vittima. Ecco perché noi e tutti i volontari sentiamo ingiusta questa decisione di inammissibilità”.

Anche padre Salvatore Morittu, fondatore dell’associazione Mondo X Sardegna e figura rappresentativa del volontariato isolano, lo scorso 9 agosto aveva espresso la sua vicinanza a Sardegna Solidale con una lettera nella quale si legge: “Perché sfiduciare chi e coloro che si sono spesso sostituiti all’azione dello Stato, assicurando servizi vitali per famiglie e comunità? La nostra associazione si oppone fermamente alla decisione dell’Onc ed è al fianco del Csv Sardegna Solidale, grata e riconoscente di quanto è stato fatto e – siamo certi – sarà fatto per stare accanto agli ultimi con forza e legittimità”.

La mobilitazione a favore di Sardegna Solidale è poi proseguita grazie ai sindaci sardi. Su iniziativa del primo cittadino di Ozieri Marco Murgia, ben 267 avevano infatti sottoscritto in queste settimane una lettera di solidarietà nella quale, riconoscendo che “le organizzazioni di volontariato, anche grazie al supporto loro offerto dal Csv Sardegna Solidale, rappresentano, specie per le amministrazioni locali, un prezioso strumento che opera ed interviene anche dove le istituzioni non riescono o non arrivano”, confidano “nel buon senso delle donne e degli uomini che compongono l’Organismo Nazionale di Controllo affinché intervengano per risolvere la situazione inquadrandola nella giusta dimensione”.

A sostegno della richiesta di Sardegna Solidale di rivedere il mancato accreditamento da parte dell’Onc centinaia di attestati di altrettante organizzazioni ed era anche stata organizzata anche una raccolta di firme lanciata dall’associazione Amici di Sardegna che sulla piattaforma charge.org aveva portato 3500 persone a chiedere all’Onc di rivedere la sua posizione.

Oggi la mobilitazione, temporaneamente sospesa in attesa delle definitive determinazioni dell’Onc, riprende. Su diversi fronti e con maggiore vigore per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ingiuste decisioni adottate dell’Onc.

Quartu, elezioni comunali: i commenti dei candidati sindaco

A urne chiusi e risultati acquisiti, i candidati hanno commentato il voto. Cristian Stevelli ha ringraziato i quartesi per il sostegno dato alla sua proposta politica. «Abbiamo ascoltato i cittadini» ha raccontato l’esponente del centrodestra a L’Unione Sarda «abbiamo girato i quartieri e proposto un programma di riqualificazione urbana e di inclusione sociale». 

Graziano Milia in giornata terrà una conferenza stampa, ma ha già dichiarato che il ballottaggio sarà un’altra partita e inizierà sullo 0-0. Ora che saremo gli uni contro gli altri sarà più facile far prevalere la qualità del nostro progetto di rinascita, la concretezza delle nostre capacità e competenze.

Per Francesco Piludu, i quartesi hanno scelto la continuità con le amministrazioni Contini e Delunas. Piludu ringrazia chi ha scelto il progetto del centrosinistra e i tanti candidati che si sono messi al servizio della città
Per Guido Sbandi, (M5S) il dato più sconcertante è l’astensionismo. Alberto Grimaldi parla di una sconfitta totale. Nessun dichiarazione da parte di Francesco Pandolfi.

In città l’affluenza è stata del 49,76%, tre punti percentuali in meno rispetto al 2015. 

Negli altri centri dell’area metropolitana di Cagliari, riconferma al primo turno per Paola Secci a Sestu, a Maracalagonis vince Francesca Fadda, figlia dell’ex primo cittadino scomparso un anno fa. A Settimo San Pietro vince Gigi Puddu. A Uta successo per Giacomo Porcu mentre a Burcei vince Simone Monni

Quartu, elezioni comunali: ballottaggio Milia-Stevelli, Milia Sindaco primo partito; Torru il più votato

Sarà il ballottaggio a definire chi sarà il prossimo sindaco di Quartu tra Christian Stevelli e Graziano Milia. Il candidato del centrodestra ha ottenuto il 44,20% con oltre 13mila voti. Per l’ex primo cittadino, espressione di una coalizione civica, 10751 voti con il 36,35%. Francesco Piludu, candidato del centrosinistra si è fermato al 14,55% con 4303 voti. Quarto Guido Sbandi, 3,32% con 982 voti; Francesco Pandolfi 299 voti e l’1,01% a Alberto Grimaldi 168 voti e lo 0,57%.
Tra le liste, successo per la lista Milia Sindaco con 4853 voti  e il 17,23%, seguita dal Partito Sardo d’Azione con 3213 voti. Terza UDC-Podeus 1955 voti 6,64%. Quarto il Partito Democratico con Articolo Uno con il 6,49%, seguito da Fratelli d’Italia 5.14%. Il consigliere comunale più votato è stato Lucio Torru, candidato con la lista del Psd’Az con 750 voti.

 

Servizio farmaceutico, sit-in di protesta davanti all’Assessorato alla Sanità

L’Usb pensionati e i parenti dei pazienti in assistenza domiciliare integrata hanno organizzato un sit-in di protesta sotto l’assessorato regionale alla Sanità sulla questione del servizio farmaceutico in via Bizet aperto solo due mezze giornate. I pensionati e i parenti hanno chiesto la distruzione dei farmaci e presidi o nelle farmacie o direttamente a domicilio. Una delegazione ha incontrato l’assessore regionale alla sanità Nieddu che ha aperto ad una soluzione entro breve tempo aprendo ad una interlocuzione con Federfarma e l’assessorato. Oltre ai cittadini quartesi, il servizio copre il distretto formato dai comuni di Sinnai, Donori, Dolianova, Serdiana e Maracalagonis.

Rinasce “Sa Dom’e Farra”. Baire: «Un patrimonio della città»

Rinasce la casa Museo “Sa Dom’e Farra”. Nella mattinata di oggi è stato inaugurato il museo multimediale della poesia improvvisata. Durante la conferenza stampa di presentazione, l’assessora alla Cultura Lucia Baire ha ricordato l’importanza della consegna del patrimonio alla città e ha ringraziato tutti coloro hanno reso possibile la riapertura. Una casa che sarà animata dalle associazioni culturali di Quartu. Nel museo multimediale sono presenti alcune versate campidanesi registrate dalla nostra emittente radiofonica. All’interno della casa campidanese è ospitata la mostra “Su Meri Mannu” una ricostruzione storica delle famiglie che hanno abitato come proprietarie la Casa.

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