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Mese: Giugno 2021

Puliamo la Sella: l’iniziativa tra ecologia e communĭtas

Come parte del progetto PlasticFreeMed, la fondazione MEDSEA ha chiamato a raccolta le realtà locali per un mare libero da rifiuti.

Foto: MEDSEA

Sabato 26 Giugno si è svolto a Cagliari il grande evento di clean-up collettivo “Puliamo la Sella”, promosso dalla fondazione MEDSEA e supportato dall’associazione di rappresentanza studentesca Reset Unica. L’iniziativa ha coperto l’area del primo tratto della spiaggia del Poetto e il litorale tra Marina Piccola a Cala Mosca.

“Questo clean-up è un evento puntuale che serve a lanciare un messaggio chiaro” ha affermato Andrea Alvito, biologo marino della MEDSEA foundation. “L’impatto dell’uomo sul mare si fa sentire anche in Sardegna, tant’è che nelle edizioni passate abbiamo raccolto centinaia di chili di rifiuti”.

Foto: MEDSEA

Nella mattinata l’invito a ripulire l’area del Poetto di Cagliari é stato raccolto da un gran numero di associazioni, enti e volontari, compresi minori accompagnati e autorizzati dai genitori. La spinta giovanile é dovuta anche all’impegno di Reset Unica, che ha “sparso la voce tra universitarie e universitari” come ha spiegato il coordinatore Francesco Piseddu. “Non c’era modo migliore di mettersi in gioco dopo i fermi obbligati dalla pandemia”

Le normative di sicurezza hanno infatti fatto saltare l’evento del 2020. “Lo scorso anno non è stato possibile per via delle restrizioni” racconta Piera Pala, membro del direttivo di MEDSEA. “Tuttavia non ci siamo fermati, lavorando su progetti di sensibilizzazione. Ancora una volta vogliamo rendere un omaggio a Cagliari, alla Sardegna ed ispirare giovani e cittadini al rispetto quotidiano dell’ambiente”.

Foto: MEDSEA

Ospite della giornata di clean-up il campione di Surf Francisco Porcella. L’evento è stato supportato dal Comune di Cagliari e da numerose associazioni sportive, ambientali e culturali: UniCa LGBT e Giovani per il Pianeta, la Scuola di Kayak Olè Kayak, TuttiInSup, Cooperativa Golfo degli Angeli, AIR Sub, Subaqua Diving, UpsideDown Sardinia, EcoClean Villacidro, Tribune Apnea, Scout Cngei (Ca2), Scout Assoraider (Ca24), Farmacia Politica.

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Il volontariato tra i beni immateriali dell’Unesco

La realtà del volontariato in Italia si è dimostrata determinante in questo periodo di pandemia. Oltre 6,3 miliardi di volontari attivi, di cui più di 4,14 milioni in organizzazioni strutturate. Sono impegnati nell’assistenza, nella protezione civile, nella cultura, nel tempo libero, nella conservazione del patrimonio artistico, nello sport non agonistico, nella ricerca scientifica o nella cooperazione. Un fenomeno fortemente radicato in maniera capillare su tutto il territorio nazionale e in continua crescita.

Come sostenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – nell’intervento in occasione della cerimonia di inaugurazione di “Padova capitale europea del volontariato” – “Il volontariato è un’energia irrinunciabile della società. Un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulla qualità delle nostre vite, a partire da coloro che si trovano in condizioni di bisogno, o faticano a superare ostacoli che si frappongono all’esercizio dei loro diritti”.

Il Volontariato come bene immateriale dell’Umanità Unesco.

Lo scorso 16 giugno, è stata presentata al Senato la candidatura transnazionale del Volontariato a bene immateriale dell’Umanità Unesco. Il comitato promotore, che sostiene l’appello, vede schierati, tra molti altri, Emanuele Alecci (Presidente Padova capitale europea del volontariato), Andrea Carandini (presidente del Fai), Francesco Rocca (presidente della Croce Rossa Italiana), Fabrizio Pregliasco (presidente Anpas), personalità del Terzo settore, del giornalismo, della politica (da Andrea Orlando a Enrico Letta, da Matteo Renzi a Matteo Salvini, ad Antonio De Poli), e il vicepresidente della Corte Costituzionale, Giuliano Amato.

“Una forza incredibile e un motore autentico della nostra società“, dicono i promotori. “Una rete sociale, indispensabile per costruire quel cambiamento nelle priorità del nostro vivere civile, per non farci trovare impreparati di fronte alle nuove domande sociali e per garantire la qualità della nostra democrazia sempre più bisognosa di un’educazione al bene comune”. Ora, dicono, “si tratta di un patrimonio prezioso da preservare e diffondere. E mai come oggi questa consapevolezza diviene un’urgenza”.

La candidatura rappresenta formalmente l’atto conclusivo del percorso che ha visto Padova ricoprire il ruolo di Capitale Europea del Volontariato ma anche il primo passo di un percorso che prevede un lavoro costante e impegnato, che si propone di costruire importanti collaborazioni con le grandi reti europee di volontariato, al fine di avviare congiuntamente la candidatura all’Unesco. L’obiettivo di ogni Paese, spiega Emanuele Alecci, sarà quello di “lavorare su un dossier che risponda al formulario previsto per le candidature immateriali all’Unesco. Il materiale predisposto da ogni Paese diverrà un unico documento che sarà consegnato all’Unesco a sostegno di questa simbolica, ma quanto mai attuale candidatura. Un lavoro che avrà bisogno di almeno 12 mesi di iniziative e di impegno per il Comitato Promotore e per quanti vorranno aiutarci in questa avventura”.

Un valore per la nostra società

Il valore del volontariato è quindi un vero e proprio patrimonio per la nostra società e, come ricorda Giuliano Amato, Vicepresidente della Corte Costituzionale, per il perseguimento del bene comune: «le persone che incarnano il volontariato e le attività che esse svolgono portano in sé, e fanno vivere, principi fra i più essenziali per la convivenza e la collaborazione delle tante diversità che dovranno vivere insieme nel mondo che ci aspetta: il principio di solidarietà, nutrito dalla forte sensibilità per l’interesse altrui e la ricerca, su questa base, del bene comune. Ne abbiamo tutti bisogno».

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AUDAX1000, tre giorni di avventura sulle strade sarde

Tre giorni e mille chilometri sulle strade sarde. Da venerdì 11 a domenica 13 giugno, per il secondo anno consecutivo in Sardegna, si è svolta l’AUDAX1000: una avventura per motociclisti appassionati, capaci di macinare chilometri tra piccoli paesi, osterie, ristori, tornanti, curve, salite e prati verdi. Nata nel 2012 come gara di Gran Fondo, iscritta al campionato Italiano FMI (Federazione motociclistica italiana), l’AUDAX1000 è arrivata alla sua settima edizione.

Il programma. Venerdì 11, la carovana di undici motociclisti – la metà provenienti dalla penisola – è partita da Cagliari per raggiungere la miniera dell’Argentiera in provincia di Sassari. Ad accoglierla la squadra dell’associazione Landworks che sta riqualificando l’area attraverso progetti di valorizzazione e rigenerazione del sito.  Sabato 12, la prova speciale dall’Argentiera all’ecoparco di Neulè in provincia di Nuoro. Una prova di orientamento con partenza alle prime luci del giorno. A disposizione dei motociclisti una carta geografica e un orologio. L’uso del cellulare e del navigatore sarebbero costati una penalità. Una prova in stile vintage che è piaciuta ai partecipanti.  Domenica 13, gli ultimi chilometri: da Neulè sino a Sinnai – cava della Ca.Gi.Ma – che ha accolto, come da tradizione, amici e parenti per festeggiare la riuscita dell’evento. La manifestazione è stata nel segno della solidarietà. I motociclisti hanno donato un defibrillatore all’associazione Landworks.

L’evento precede la “Sardinia Rumble – Trofeo Scrambler FMI” organizzato dall’MC Motocicli Audaci – collettivo di cui fanno parte i fondatori di Mototaccuino, Alessio Ferrari e Nicola Manca, e Asphalt&Gravel – in programma sabato 3 e domenica 4 luglio a Sinnai. 

AUDAX1000 – nato con finalità di promozione del territorio, lontano dalla carta patinata ma proprio per questo vero e autentico spaccato dell’Isola, e di raccolta fondi per che verranno destinati ai progetti di beneficenza  – è stata realizzata grazie al supporto diRedwings, Guang, Impasto, Ca. Gi. Ma.

Foto di Andrea Caredda
Video sequenza di On an Island

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A Quartu la Festa della Musica unisce le generazioni

L’Antica Casa Olla si é fatta palco dal 19 al 21 giugno grazie alla Festa della Musica organizzata a sostegno dei lavoratori dello spettacolo.

Bob Montalbano Swing Bros

Tre giornate all’insegna della musica e della socialità, un alternarsi di generi e generazioni differenti, il tutto in uno dei luoghi più iconici del centro città di Quartu Sant’Elena. La festa della musica è iniziata sabato 19, aperta dai giovani e promettenti Musalibre. Il rock leggero del trio ha illuminato la festa con l’energia di chi é agli inizi ma sa già esattamente come fare spettacolo. “Penso che quest’ultimo anno, in cui ci siamo potuti far sentire solamente a distanza, senza il calore del pubblico vissuto al momento, ci abbia fatto un po’ da maestro” commentano i Musalibre, riferendosi alla situazione Covid-19.

I Musalibre

“Abbiamo capito quanto ci è mancato portare la nostra musica al di fuori della solita sala prove, che suona sempre un po’ fredda. È questo il momento di farlo, di riaccendere la strumentazione e farsi sentire”. Per il trio di musicisti eventi come la Festa della Musica “sono essenziali per tutti quegli artisti che come noi non vogliono buttare la spugna e continuano ogni giorno a portare avanti quello che più amano.”

La serata è proseguita con l’esibizione di Walter Putzu e poi con le contaminazioni Folk dei Glee’s. Si sono quindi alternati la C Band, Nues e il giovanissimo Ziani-Jay DJ alla sua prima esibizione live e Ignazio Deligia. La chiusura di ogni serata é stata affidata alla Bob Montalbano Swing Bros. Band, co-organizzatori della serata. A detta del frontman Roberto “Bob” Montalbano “vedere i ragazzi, i giovani adulti e gli artisti di sempre condividere lo stesso palco e farsi motore è il cuore dell’evento”.

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Dan. & Alberto Pantaleo

Di pomeriggio apre la seconda giornata il Coro di Nuoro, rappresentante della tradizione. Nella serata si aggiungono i No Dubbi No, che il bassista Marco Belfiori definisce “una band sperimentale. Come i vaccini, potremmo farvi venire la febbre”. Sale sul palco subito dopo il cantautore ventinovenne Dan. accompagnato dal produttore e polistrumentista Alberto Pantaleo, al basso. Nonostante la pioggia il duo ha presentato un estratto dall’album di rock acustico “No”. Seguono le esibizioni di Ninni Montalbano, i raffinati Radio Breska e dopo il tramonto Startup, Gianluca Nuggianu, Smooth Project e la chiusura dei Bob Montalbano Swing Bros.

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No Dubbi No

Nel pomeriggio di Lunedì 21 apriranno la serata gli Allievi della Scuola di Musica Luigi Rachel seguiti da Walter Putzu e i dj set dal vivo. Intorno all’ora di cena sono in programma i Nineteen Spirit, il progetto “Gi no ar’essi Jazz”, Anzy Ro e, in chiusura, il co-organizzatore Bob Montalbano, sempre supportato dalla Swing Bros. Band.

Ziani-Jay

L’evento é stato organizzato in collaborazione dall’associazione culturale Il Formicaio, Bob Montalbano Swing Bros., l’associazione Cambiamo Quartu, la Scuola Civica di Musica Luigi Rachel e l’Associazione Turistica di Quartu Sant’Elena, con la partecipazione della gestione Antica Casa Olla.

solstizio2021

Il Solstizio D’estate tra stelle e turismo

Nei giorni del Solstizio d’estate 2021 la Rete Astroturismo Sardegna organizza un ciclo di eventi a tema astronomia, archeoastronomia e archeologia.

Lunedì 21 Giugno il solstizio segnerà ufficialmente l’arrivo dell’estate. Da un punto di vista astronomico, il Sole raggiunge il valore di declinazione positiva massima. Più semplicemente, avremo il dì più lungo dell’anno, dopo il quale le giornate si accorceranno progressivamente.

Per celebrare il solstizio d’estate e immergersi nelle bellezze naturali e archeologiche del territorio, Astroturismo Sardegna propone una serie di eventi legati agli astri, al territorio e all’archeologia. Iniziato all’alba del 19 Giugno, il ciclo “Gli antichi, il Sole e la Luna” permetterà di visitare i siti e i monumenti sparsi per l’isola all’alba, al tramonto o durante la notte, così da tenere gli occhi puntati al cielo.

Si é tenuta stamani all’alba la visita al Nuraghe Voes, attività inaugurale del ciclo. I partecipanti hanno visitato il sito e il villaggio nuragico per avventurarsi successivamente alla scoperta dei miti e dei riti legati al solstizio d’estate. Contemporaneamente, alla Chiesa di San Pietro delle Immagini in Bulzi, i turisti hanno potuto scandire le ore monastiche. A Lanusei, invece, si è osservato il Sole con un telescopio speciale e si è visitato il Parco Archeologico Bosco Seleni.

Previste anche attività pomeridiane, serali e notturne. Tutte le attività in programma sono guidate da astronomi, archeologi, e guide esperte e qualificate. Il ciclo terminerà Domenica 27.

Per gli antichi della nostra cultura, il solstizio è uno dei momenti più importanti dell’anno. I nuraghi, similmente ad altre antiche opere, testimoniano con il loro orientamento e allineamento la funzione simbolica e il legame cielo-terra espressi in momenti peculiari come il solstizio d’estate.

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