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È necessario l’aiuto di tutti

Come si evince dal comunicato stampa del 13 luglio 2018, l’Avis regionale sarda chiama a gran raccolta tutte le persone in salute a causa della carenza di donazioni.
Nel periodo estivo calano le presenze presso le Unità di Raccolta fisse e mobili ma non cala il fabbisogno dei pazienti presenti negli ospedali.
La Regione ha stimato che nel 2017 sono state 85 mila le sacche ematiche raccolte al fronte di un’esportazione di oltre 26 mila nelle altre regioni.
Un dato rassicurante soprattutto per i pazienti affetti da talassemia e da tutti coloro che necessitano di periodiche ma regolari trasfusioni (in Sardegna i pazienti affetti da questa malattia sono circa 1500).
Per diventare un donatore occorre osservare uno stile di vita regolare e una buona alimentazione, avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e pesare almeno 50 kg.
Il futuro donatore inoltre non dovrà assumere farmaci almeno 5 giorni prima della donazione, l’uomo può donare sino a quattro volte l’anno, mentre la donna in età fertile, due.

“La memoria diventa impegno”. A Gergei il campo di Libera Sardegna su legalità e antimafia

Un campo di volontariato e formazione nel segno della legalità e dell’antimafia. Protagonisti quattordici giovani arrivati da tutta Italia a Gergei per “E!state Liberi!”, campo organizzato da Libera Sardegna insieme al centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale. Fino a domenica 22 luglio, nella struttura Su Piroi, confiscata anni fa alla criminalità e ora diventata il centro del volontariato isolano, i ragazzi parteciperanno ad incontri, dibattiti, attività laboratoriali e sul territorio, approfondendo il tema “La memoria diventa impegno”. Tra gli esperti che parteciperannno agli incontri il magistrato Guido Pani e il rappresentante dell’Associazione Familiari Vittime delle Mafie Pino Tilocca. Tra i momenti più importanti della settimana, giovedì 19 luglio, in occasione del ventiseiesimo anniversario della strage di via d’Amelio a Palermo, i ragazzi andranno a Sestu a rendere omaggio alla memoria di Emanuela Loi e incontreranno Claudia e Marcello Loi, sorella e fratello dell’agente uccisa dalla mafia.

Il programma delle attività – si legge in una nota di Libera Sardegna- prevede l’impegno dei giovani partecipanti nella sistemazione del bene confiscato (pulizia terreno, messa a dimora di nuove piante, manutenzione ex pistino e manutenzione piantagione fichi d’India), ma anche la visita ad alcune realtà associative del territorio sardo e l’incontro con la comunità di Gergei. Il campo verrà allestito grazie all’impegno di Libera Sardegna, Mo.VI Sardegna, Sos Quartu, Oratorio Giovanni Paolo II di Gergei, Avo Isili, Croce Verde Isili e Protezione Civile Sarcidano Isili.

Dopo l’inaugurazione, avvenuta nella giornata di domenica 15 luglio con l’accoglienza e il benvenuto dato dal referente regionale di Libera Sardegna Giampiero Farru, del sindaco di Gergei Rossano Zedda, del parroco di Gergei don Pasquale Flore, di Claudia Loi dell’Associazione Familiari Vittime di Mafia e del comandante della stazione dei Carabinieri di Gergei. Interverranno anche Nanda Sedda (referente del campo di volontariato e di formazione sui beni confiscati), Gianluca Ardu (responsabile del campo) e di Isa Saba (referente della formazione di Libera Sardegna). Nella giornata di lunedì è in programma l’incontro di formazione su Libera, tenuto dal referente regionale Giampiero Farru e dal responsabile della formazione dell’associazione Isa Saba. Martedì il laboratorio sulla legge 109/96 sull’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità, che proseguirà nel pomeriggio con un seminario a cui prenderanno il magistrato Guido Pani, il sindaco di Gergei Rossano Zedda, il referente di libera Sardegna Giampiero Farru, un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri nel territorio e il comandate della Stazione Forestale di Isili. Sempre nel pomeriggio verrà inoltre presentato da Elena Frau, Nanda Sedda e Mor Sow il progetto “Le trame del mondo”, che prevede un rilancio della struttura di Su Piroi. Mercoledì, momento di formazione sul ventiseiesimo anniversario della strage di via D’Amelio e nel pomeriggio parteciperanno a Donigala Fenughedu al seminario organizzato da Sardegna Solidale dal tema “Privacy: adeguare la tua associazione al nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali”. Giovedì il ricordo della giovane agente morta a Palermo mentre nel pomeriggio è previsto un incontro a Gerrei con la referente formazione di Libera Sardegna Isa Saba sul tema “La memoria diventa impegno”. Venerdì 20 l’incontro con Pino Tilocca dell’Associazione Familiari Vittime di Mafie, e la visita a Isili dei laboratori artigiani del tessuto e del rame. Sabato 21, visita ad Alghero e in serata parteciperanno alla conferenza “Il gesto della legalità”, tenuta dal referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Bai e dona a Cagliari il 15 Luglio

Realizzare un laboratorio digitale per ragazzi autistici permettendogli, con una stampante tridimensionale, di dar sfogo alla loro creatività.
Questo l’intento di Bai e Dona, appuntamento che il 15 luglio 2018 alle 19.30 in via Costituzione a Cagliari si rinnoverà con l’asta-aperitivo sociale organizzata per raccogliere fondi a favore dei ragazzi autistici seguiti dall’associazione Peter Pan.
10 euro il costo dell’ingresso ma l’organizzazione messa in piedi da Su bixinau di via Costituzione ha fatto di più: chi è andato a donare il sangue all’Avis ha ricevuto un buono che permette di partecipare gratuitamente all’evento che avrà tre banditori d’eccezione:
Jacopo Cullin, Massimiliano Medda e Francesco Abate presteranno infatti il loro talento all’asta che conterà pezzi unici donati dagli artisti.
Tutto questo è reso possibile dall’attività di Cristina Ariu, di Ceramiche Ariu, e Claudia Pugliese, della pizzeria Sa Tracca: dopo il successo dell’anno scorso hanno voluto replicare questa interessante manifestazione benefica.

Giù le mani dagli appelli

di Alessandro PiluduVice direttore College Universitario Sant’Efisio e Responsabile Area Sociale della Cooperativa Starter

Premetto che il diritto di sciopero è sacrosanto, difendere e/o reclamare i propri diritti è giusto e doveroso.

I docenti universitari hanno indetto uno sciopero nazionale che sta interessando la corrente sessione di esami estiva per ottenere lo sblocco definitivo degli scatti stipendiali, 80 milioni di euro per le borse di studio, 6 mila concorsi per professori associati, 4 mila per ordinari e altrettanti per ricercatori a tempo determinato di tipo B.

Tutto ciò è corretto e condivisibile. Il nostro è un paese nel quale l’insegnamento è vituperato e scarsamente considerato come degno di cura ed attenzione. Ci si ricorda degli insegnanti solo quando, purtroppo, finiscono loro malgrado sulle pagine della cronaca per risse con studenti o genitori. Ed a poco vale la considerazione comune dei docenti universitari come agiati signori di mezza età seduti su polverosi e spesso poco utilizzati scranni ottocenteschi.
Non sono tutti così, tanti sono precari, e lo scatto contrattuale vale per l’operaio come per il cattedratico.

Ma il rovescio della medaglia sono gli studenti.
Migliaia di ragazzi spaesati girano per le nostre università carichi di ansia e frustrazione per appelli saltati, esami rimandati, sessioni di laurea posticipate. Tanti devono rimodulare il proprio vivere per conseguenza dello sciopero. Qualcuno ne pagherà forse care conseguenze (pensate a chi non potrà partecipare ad un concorso perché laureatosi la sessione successiva all’ultima utile alla partecipazione causa sciopero).

Le promesse di appelli suppletivi non stanno trovando piena realizzazione e le difficoltà aumentano per tutti. Lo sciopero è iniziato durante il governo vacante conseguentemente alle elezioni politiche di marzo, speriamo che dopo quella ci sia anche la risoluzione di questa vertenza che colpisce tante famiglie: dei docenti e degli studenti.

#giùlemanidagliappelli è l’hashtag con cui gli studenti contestano lo sciopero sui social scattandosi selfie con cartelli di protesta, come sono lontani i cortei studenteschi.

Sciampitta: suoni, musiche e colori per il Festival Internazionale del Folklore

Tutto pronto per Sciampitta, il Festival Internazionale del Folklore organizzato dall’Associazione “Città di Quartu 1928” e arrivato quest’anno all’edizione numero trentadue.

La manifestazione prende il nome da una delle più antiche danze sarde “Sa Sciampitta” in cui viene simulata una lotta tra due contendenti a suon di calci.

“Nel ballo – racconto il sito sciampitta.com – i calci vengono sostituiti da passi aerei, cadenzati e ritmati, che dimostrano l’abilità dei ballerini, ed essendo “Sciampitta” appuntamento per gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo, altro nome non poteva essere più appropriato”

La rassegna ha già avuto il suo prologo lo scorso 30 giugno all’Ex Convento dei Cappuccini con il laboratorio “L’arte dell’intreccio” e con il convegno “Il ciclo della vita nel canto delle donne sarde” e si concluderà ufficialmente Sabato 6 ottobre alle ore 18.30 con il convegno “S’Accabadora”.

Come da qualche edizione a questa parte, il festival nato a Quartu nel 1985 girerà le piazze delle Sardegna e per il terzo anno consecutivo, gli spettacoli quartesi si terranno Operà Alma Beach Arena al Poetto di Quartu.

Il tour partirà venerdì 13 luglio da Carbonia nell’Anfiteatro di Piazza Marmilla, poi sabato 14 nel Teatro Si’e Boi a Selargius, domenica 15 e lunedì 16 a Quartu e in contemporanea anche in Piazza dei Nuraghi a Sant’Anna Arresi; martedì 17 in Piazza Europa a Muravera.

Serata finale mercoledì 18 luglio al Poetto. Sul palco i gruppi provenienti dalla Colombia “Compania America Danza di Bogotà”, dal Perù “Associacion Cultural Perù di Lima” “Sentimiento y Tradicion”, dalla Russia “Tanok Folk Ensemble di Udmurtia” e dalla Svizzera “Gruppo Folklorico les Zacheos di Riddes”.

Numerosi anche i gruppi folk sardi che arriveranno da Serbariu, Muravera, Villacidro ai quali si aggiungeranno anche i quartesi Froris de Beranu, Su Idanu, Associazione Città di Quarto 1928.

Il programma quartese. Domenica 15 luglio alle ore 19.00 nella Basilica di Sant’Elena verrà celebrata la Messa dei Popoli, presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari Mons. Arrigo Miglio alla quale parteciperanno i gruppi folk. Dopo la deposizione dei fiori nel Monumento ai Caduti (ore 20), partirà la sfilata e l’animazione al centro città da Piazza Sant’Elena, poi via Marconi e viale Colombo con i Tamburini e Trombettieri di Oristano, il gruppo Città di Quarto, Colombia, Su Idanu, Gruppo folk di Villacidro, Russia, Froris de Beranu e Svizzera. In serata, alle ore 21.15, spettacolo all’Operà Alma Beach Arena con protagonisti i gruppi folk che hanno sfilato per le vie della città ai quali si aggiungerà anche il gruppo musicale “I Karma” con Francesca Lai e Davide Guiso.

Lunedì 16 luglio alle ore 11 nella Sala del Consiglio Comunale l’incontro tra i rappresentanti dei gruppi e le autorità cittadine.

La rassegna tornerà a Quartu mercoledì 18 luglio con lo spettacolo di chiusura – in diretta su Videolina – con I Karma, il gruppo del Perù, Noemi Balloi Progetto Tramas, Svizzera, Cuncordia a Launeddas, Colombia, Città di Quarto, Russia, Afrodanza di Donatella Padiglione e Carly.

Il programma completo sul sito sciampitta.com.

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