Tessuto digitale metropolitano: nuove soluzioni per una città di Cagliari più “intelligente”

Presente all’evento è intervenuto anche Giorgio Angius, vicesindaco del Comune di Cagliari

nella sala congressi della Manifattura Tabacchi di Cagliari, in occasione della chiusura del progetto TDM – Tessuto Digitale Metropolitano, sono stati presentati dal CRS4 e dall’Università di Cagliari i risultati delle attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico portate avanti in cinque anni a partire dal 2017. TDM è stato finanziato da Sardegna Ricerche e realizzato dal CRS4 e dall’Università di Cagliari, mentre la città metropolitana di Cagliari è stata utilizzata quale campo sperimentale delle attività.

Lo scopo del progetto era quello di concepire nuove soluzioni per rendere le città più intelligenti grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate quali, la raccolta e l’elaborazione di grandi moli di dati, l’intelligenza artificiale, l’accesso ai dati aperti, la rappresentazione tridimensionale dei dati, al fine di migliorare la gestione delle aree urbane da parte dei decisori preposti e allo stesso tempo per una loro più efficace ed efficiente fruizione da parte dei cittadini in termini di sicurezza e qualità della vita. Le soluzioni ideate sono state utilizzate per la protezione dai rischi ambientali, l’efficientamento energetico e la fruizione dei beni culturali. Metodi ed applicazioni sono stati sperimentati e validati nella città di Cagliari, sfruttando infrastrutture di comunicazione avanzate e sensoristica distribuita su scala metropolitana.

Durante il progetto, inoltre, sono state attivate tre scuole scientifiche, rispettivamente sulle tematiche: Big Data (2019), Visual Computing (2021) e Transizione energetica nelle città digitali (2022), che hanno visto tra i docenti anche ricercatori dell’Università di Cagliari e del CRS4, come pure di altre università italiane e straniere. I partecipanti, prevalentemente studenti, dottorandi e post doc, dipendenti delle PA e PMI, sono stati circa 140.

All’evento sono intervenuti: Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4; Luciano Colombo, prorettore alla ricerca dell’Università di Cagliari; Maria Assunta Serra, direttrice generale di Sardegna Ricerche; Giorgio Angius, vicesindaco del Comune di Cagliari.

Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4: “Il progetto è un esempio virtuoso di come un adeguato gioco di squadra tra istituzioni a livello regionale possa garantire ad un’area urbana reti e servizi tradizionali più efficaci ed efficienti mediante l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese. Il plauso va a tutti i ricercatori coinvolti che hanno profuso negli anni un significativo impegno consci delle aspettative che il territorio nutriva nei riguardi di questo innovativo progetto”.

Luciano Colombo, prorettore alla ricerca dell’Università di Cagliari: “Questo progetto rafforza le collaborazioni tra l’Università di Cagliari e gli enti di ricerca presenti sul territorio, in particolare il CRS4 già nostro partner in molte iniziative. Le tematiche di ricerca sviluppate sono non solo interessanti e attuali, ma anche di grande impatto e utilità per il territorio regionale e i cittadini che lo abitano”.

Maria Assunta Serra, direttrice generale di Sardegna Ricerche: “Sardegna Ricerche, su mandato della Regione Sarda, ha finanziato con oltre 3 milioni di euro l’importante progetto complesso Tessuto Digitale Metropolitano – TDM. Un progetto partito a giugno 2017 e concluso in questi giorni, che mira a sviluppare metodi e tecnologie innovative per creare soluzioni intelligenti per la gestione delle grandi città. Una sperimentazione su scala urbana di infrastrutture avanzate per la comunicazione e la sensoristica. Siamo certi – conclude la direttrice di Sardegna Ricerche – che queste innovazioni favoriranno una crescita intelligente delle città e il miglior utilizzo delle risorse, nonché una maggior sicurezza dei cittadini”.

Ulteriori informazioni sul progetto TDM al sito: www.tdm-project.it

Arrigo Miglio eletto cardinale

Nel pomeriggio di sabato 27 agosto 2022, presso la basilica di San Pietro in Vaticano, durante il Concistoro presieduto da papa Francesco, l’arcivescovo emerito di Cagliari monsignor Arrigo Miglio è stato creato cardinale con il titolo di San Clemente, menzionato per la prima volta da san Girolamo nella sua “Vita di San Clemente”, contenuta nel De Viris illustribus.

La sede assegnata è dedicata a papa Clemente I, sorge nella valle tra l’Esquilino e il Celio, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano nel rione Monti, ed ha la dignità di basilica minore. La presa di possesso da parte del nuovo porporato avverrà nei prossimi mesi.

Durante l’allocutio, pronunciata subito dopo la lettura del vangelo, papa Francesco ha citato l’immagine del fuoco, quello dello spirito e quello di brace: «fiamma potente dell’immagine di Dio, amore appassionato che tutto rigenera e purifica con cui il Signore vuole comunicare e avvicinarci con mitezza. Nella luce e nella forza cammina il popolo fedele al quale siamo stati inviati come ministri del Signore. Un cardinale – conclude – ama la Chiesa sempre con il medesimo fuoco spirituale, sia incontrando i “grandi” di questo mondo, che i piccoli, sempre grandi davanti a Dio».

I nomi dei nuovi cardinali, venti in tutti, erano stati annunciati dal Papa dalla finestra del palazzo apostolico durante l’Angelus del 29 maggio, insieme alla richiesta di pregare per loro «affinché, confermando la loro adesione a Cristo, possano aiutarmi nel mio ministero di Vescovo di Roma per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio». La lista di nomi ha confermato il duplice criterio che ha animato i precedenti sette Concistori del pontificato di Jorge Mario Bergoglio. Quello della internazionalità, con una speciale attenzione al Sud del mondo, e il superamento delle sedi un tempo considerate tradizionalmente “cardinalizie” con una predilezione per le periferie, ovvero i territori di confine che storicamente non hanno mai visto un cardinale.

Tutti insieme, lunedì e martedì (29 e 30 agosto) si riuniranno per la due giorni di approfondimento della Praedicate Evangelium, suggellata, martedì alle 17.30, con la Messa del Pontefice sempre nella Basilica di San Pietro.

Nella mattina di domani, domenica 28 agosto, alle 12, presso la basilica papale di San Paolo fuori le mura, Arrigo Miglio celebrerà la santa messa con i fedeli e gli amici presenti a Roma.

Domenica 2 ottobre 2022 alle 19, presso la cattedrale di Cagliari, il cardinale presiederà la celebrazione eucaristica di ringraziamento con il clero e la comunità ecclesiale diocesana.

Istituita la Consulta diocesana per la pastorale sociale e del lavoro

Baturi e Boi in un convegno dello scorso anno organizzato dall’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro

Il Cancelliere Arcivescovile rende noto che S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo Metropolita di Cagliari, in data 25 luglio 2022, festa di san Giacomo apostolo, con proprio Decreto ha costituito la Consulta diocesana per la Pastorale Sociale e del Lavoro, promulgandone contestualmente lo Statuto. La Consulta, il cui organigramma è in fase di costituzione, è presieduta dall’Arcivescovo mentre il segretario è il diacono Ignazio Boi, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro. Ne sono membri gli Assistenti di associazioni e organismi ecclesiali; rappresentanti delle parrocchie e delle vicarie e delle istituzioni ecclesiali impegnate nell’ambito del lavoro e del sociale; gli Animatori di Comunità del Progetto Policoro in carica; rappresentanti di Associazioni, Sindacati, Associazioni imprenditoriali e di categoria, Enti e organizzazioni di volontariato e del terzo settore, gruppi e movimenti; rappresentanti di Uffici e servizi diocesani connessi alla Pastorale Sociale e del Lavoro.

“Alla base della nascita della Consulta – spiega Mons. Baturi – c’è la volontà di applicare il metodo sinodale, caratterizzato dal confronto e dall’incontro, all’intera azione Pastorale diocesana. Nello specifico questa scelta mira a riaffermare il valore sociale della fede e dell’incontro con Cristo, esprimendo una riqualificazione della vita delle persone e della società. Questo organismo diocesano nasce da profonda lettura del panorama socio-politico attuale,  con il tentativo di trovare soluzioni e nuove strade da percorrere, assieme alle varie componenti coinvolte, per costruire fatti buoni, rilanciare la qualità della convivenza sociale e della dignità del lavoro, da sempre priorità umana e cristiana. Istituire la Consulta è inoltre un modo per scongiurare il rischio del rifugiarsi nel vissuto del proprio privato”.

Il nuovo organismo diocesano, sarà presieduto dallo stesso Arcivescovo, mentre il segretario sarà il diacono Ignazio Boi, anche direttore dell’Ufficio diocesano in materia di Pastorale sociale e del lavoro. Ne sono membri, oltre che gli assistenti di associazioni e organismi ecclesiali impegnati nell’ambito del lavoro e del sociale, gli animatori di comunità del progetto Policoro, rappresentanti di sindacati, associazioni imprenditoriali e di categoria, enti e organizzazioni di volontariato e del terzo settore, gruppi, movimenti e rappresentanti di Uffici e servizi diocesani connessi alla Pastorale Sociale e del Lavoro.

“La decisione dell’Arcivescovo – ha dichiarato Ignazio Boi – è importante in un momento così delicato per la vita politica, il mondo del lavoro e la realtà sociale. Se da un lato rappresenta il riconoscimento del lungo cammino compiuto dalla Chiesa di Cagliari fin dagli anni dell’episcopato di monsignor Ottorino Pietro Alberti, con l’appassionata direzione di monsignor Vasco Paradisi, al tempo stesso costituisce la richiesta di un rinnovato e partecipato impegno. L’atto – prosegue – rappresenta un chiaro segnale degli orientamenti espressi dal vescovo Baturi fin dal suo insediamento, ovvero favorire un ampio coinvolgimento e una corresponsabilità diffusa nella costruzione di una comunità attenta, capace di interagire e soprattutto di tessere relazioni virtuose tra le persone”.

37^ edizione di Sciampitta coinvolte Quartu, Carbonia, Maracalagonis, Muravera e Sant’Anna arresi

Il manifesto

Arriva l’estate ed ecco anche anche Sciampitta, la festa internazionale del folklore organizzata dall’Associazione ‘Città di Quarto 1928’ e patrocinata dal Comune di Quartu. Tradizioni, balli, colori e allegria saranno come sempre alla base della rassegna, che dopo il prologo di fine giugno entra in questi giorni nel vivo.

Quartu ancora una volta si rende protagonista di un bell’esempio di dialogo e interazione tra popoli. Diventa fulcro del folklore isolano per colorarsi ed accendersi di allegria. Anche quest’anno la città si prepara all’appuntamento con la solita curiosità e ammirazione verso danze tipiche di popoli provenienti da lontano, testimoni di entusiasmo, portatori di fratellanza e veri protagonisti della manifestazione folkloristica.

Anno dopo anno Sciampitta si rinnova, ma sempre nel rispetto della tradizione. Per l’edizione numero 37 il programma prevede spettacoli dal 15 al 20 luglio, non solo a Quartu, ma anche nei paesi che, coinvolti nell’iniziativa, offriranno le loro piazze come location d’eccezione: Maracalagonis (il 15), Carbonia (il  17), Sant’Anna Arresi (il 18) e Muravera (il 19).

Ad affiancare l’associazione ‘Città di Quarto 1928’, gli altri gruppi cittadini ‘Froris de Beranu’ e ‘Su Idanu’, la Scuola Civica di musica Luigi Rachel e l’associazione Incontri Musicali. Ci saranno poi altri contributi sardi, con i Gruppi Folk Serbariu e Muraverese, l’associazione folkloristica Santa Maria di Flumentepido e l’associazione Nodas, Centro studi di musica popolare. Inoltre parteciperanno all’evento Francesco Morittu, Gianfranco Meloni, Peppino Patteri, Tonio Pani e i Nur.

Cinque i gruppi provenienti quest’anno dall’estero, in rappresentazione di ben tre continenti: Europa, Africa e America. In particolare dalla Croazia sarà presente la Ensamble Matija Gubec di Karlovac, dalla Serbia l’Ensamble Spanac di Belgrado e dall’Irlanda il Gruppo Glee’s. Più lunghi invece i viaggi delle associazioni provenienti dal Messico, con il Gruppo Topiltzin di San Luis Potosi, e dal Kenia, con il Dance Ensemble di Nairobi.

Il fulcro della rassegna resta Quartu. Sabato 16 nella Basilica di Sant’Elena alle 19 è prevista la Messa dei Popoli, cui farà seguito la deposizione dei fiori al Monumento ai Caduti e la sfilata per le vie del centro, che da piazza Azuni arriverà sino al rientro in piazza Dessì, dove, alle 21.15 si apriranno le danze.

Sempre nella piazza del mercato civico domenica notte è in programma il concerto di Tonio Pani e i Nur. Inoltre lunedì mattina, alle 11, i gruppi saranno ricevuti dall’Amministrazione Comunale nella Sala Affreschi dell’Ex Convento dei Cappuccini. All’incontro con le istituzioni farà seguito la Sciampitta nel Gusto, dove la cucina etnica diventerà protagonista. In serata poi ancora balli ed esibizioni in via Eligio Porcu e nelle piazze Sacro Cuore, Santa Lucia, Santa Maria. Mercoledì 20 la chiusura della rassegna con lo spettacolo finale in diretta su Videolina, alla presenza di tutti i gruppi partecipanti.

Oltre ogni muro un volto: a Quartu sfila il riscatto sociale

Il 27 Maggio, nella sede di Arcoiris ODV ETS a Quartu Sant’Elena, si è tenuta una sfilata di moda curata da due stilisti d’eccezione. Diarra Kouroma e Ebrima Sanneh sono infatti due richiedenti asilo che tramite il progetto “Oltre ogni muro un volto”, guidati dall’Associazione La Matrioska, hanno completato un percorso di formazione sartoriale.

Kouroma e Sanneh e hanno partecipato al progetto della CMV Per e finanziato dalla fondazione Migrantes per un complessivo di 60 ore. Seguiti da una formatrice professionista, i due sarti hanno potuto apprendere diverse tecniche di cucito e combinarle con le loro esperienze e idee pregresse.

Sanneh cuciva ancora prima di arrivare in Italia, sviluppando così una collezione dallo stile sincretico che unisce tecniche e tradizioni. Kouroma é alla sua prima esperienza di cucito e si è detto felice di aver potuto vivere un’esperienza così professionalizzante.

Oltre all’associazione la Matrioska, i due sarti protagonisti hanno potuto contare sul sostegno di numerose realtà locali. Infatti, il progetto ha ricevuto ulteriori finanziamenti dagli alunni dell’Università della Terza Età e da un Liceo di Villacidro. Inoltre, ha potuto contare sull’Associazione Interculturale Arcoiris ODV ETS che ha fornito location e collaborazione e sull’agenzia di eventi Seconda Stella. Partner del progetto anche la comunità Il Sicomoro, la Caritas della Diocesi di Cagliari e il Comune di Quartu Sant’Elena.

Le Wardrobe Collection esclusive create da Diarra Kouroma e Ebrima Sanneh sono disponibili da Urban Pep a Cagliari.

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