Anna Maria Fulghesu proclamata presidente SIGIA a Firenze

Il prestigioso incarico è stato conferito per acclamazione durante la tre giorni del XVII corso di Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza svoltosi a Firenze dal 24 al 26 febbraio scorsi.

La neo proclamata è una pioniera nel campo, attenta e sensibile alle esigenze di una popolazione giovane, spesso fragile.

Dopo essersi laureata nel 1982 a Cagliari la sua carriera l’ha condotta a diventare Docente di Ginecologia e ostetricia dell’ateneo di Cagliari nel novembre 2000, afferente al dipartimento di Scienze chirurgiche.

L’integrazione prospettata e messa  in atto dalla professoressa Fulghesu ha permesso la creazione di un servizio che si dedica in particolare alla diagnosi di malformazioni, alterazioni metaboliche ed endocrine, tra cui iperandrogenismi e Pcos (sindrome ovaio policistico), patologie che possono condurre ad alterazioni mestruali in età giovanile, e in seguito a insorgenza di obesità, sindrome metabolica e anovularietà cronica.

La professoressa Fulghesu coglie un meritato traguardo che illumina l’intera scuola medica del nostro ateneo ha detto il rettore, Maria Del Zompo.

21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno: manifestazione a Cagliari

Giovani, studenti, volontari e rappresentanti delle istituzioni del Terzo Settore. Tutti insieme a Cagliari giovedì 21 marzo, primo giorno di primavera, per la manifestazione regionale della 24a Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale.

La manifestazione cagliaritana si terrà in contemporanea con quella nazionale in programma a Padova sul tema “Passaggio a Nord-Est. Orizzonti di Giustizia sociale” e in altre centinaia di piazze in Italia, in Europa e in America.

Programma. L’iniziativa prenderà il via alle ore 08.30 all’Istituto Buccari in piazza dei Centomila. All’esterno della scuola – si legge nella nota di presentazione –  verrà collocata una ceramica artistica in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Da piazza dei Centomila, gli studenti partiranno in corteo fino a Piazza del Carmine. , partire dalle 10, è previsto il saluto delle istituzioni e delle autorità. Alle ore 11 in punto si arriverà al cuore della manifestazione: la lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, declamati da giovani, studenti, volontari e semplici cittadini. Tra i nomi che verranno letti ci saranno anche quelli dei sardi Emanuela Loi (l’agente di Polizia di Sestu morta nella strage di via D’Amelio), di Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004), e del sacerdote don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998. Dopo il collegamento con la manifestazione nazionale per seguire l’intervento di don Luigi Ciotti, la chiusura affidata alla musica del gruppo Carovana Folk.

«Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, le istituzioni, gli enti locali, le associazioni, le realtà del volontariato e del Terzo Settore, le scuole e tanti cittadini, assieme ai familiari delle vittime, si ritroveranno anche in Sardegna per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente» afferma il referente di Libera Sardegna, Giampiero Farru.

La manifestazione arriva a Cagliari dopo le tappe a Sestu (2016), Olbia (2017) e Alghero (2019) per « ricordare anche ai rappresentanti delle istituzioni che non bisogna mai e in nessun modo abbassare la guardia nella lotta alle mafie» conclude Farru

Salute e lavoro: il servizio alla persona, incontro a Quartu

Salute e lavoro – il servizio alla persona”. È questo il titolo dell’incontro in programma martedì 19 marzo alle ore 16.30 nel salone parrocchiale della chiesa di Santo Stefano a Quartu Sant’Elena. L’iniziativa rientra nel programma della Giornata Diocesana della Solidarietà e del Lavoro promossa dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari in occasione della festa di San Giuseppe.

Dopo i saluti di don Giulio Madeddu, parroco di Santo Stefano e del sindaco di Quartu, Stefano Delunas, l’introduzione al dibattito a cura di Ignazio Boi, Direttore dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari. Seguiranno gli interventi di Antonino Dessì, medico di medicina generale su “Salute e Territorio”; Antonello Pili, presidente di Federsolidarietà dal titolo “Il ruolo della cooperazione”; Antonello Caria, Forum Terzo Settore per Acli Sardegna con “Terzo settore e welfare”; Alessandro Montisci, responsabile CSM Cagliari Ovest con “Salute mentale e inclusione sociale”; Tiziana Annunziata, responsabile della Comunità integrata «Il Fenicottero» su “Salute e terza età. A seguire, le testimonianze e le conclusioni di Monsignor Arrigo Miglio.

Alle ore 19.00, l’Arcivescovo di Cagliari celebrerà la Santa Messa che chiuderà il lungo pomeriggio di confronto sul tema.

“Global strike for future” studenti e associazioni in piazza a Cagliari

Studenti, associazioni e semplici cittadini in piazza a Cagliari per il “Global strike for future” iniziativa nata dal movimento “Fridays for future” ideato della giovane studentessa svedese Greta Thunberg.

La studentessa, ogni venerdì dal mese di agosto, presidia il Parlamento svedese con un cartello con su scritto “Skolstrejk för klimatet” ovvero “Sciopero scolastico per il clima”. La protesta ha ispirato migliaia di studenti che hanno deciso di scendere in piazza tutti insieme in un filo verde che lega la Sardegna all’Italia con oltre 235 manifestazioni nelle città italiane e 1800 in tutto il mondo.

Certo che abbiamo bisogno di speranza. Ma abbiamo ancora più bisogno di azione!

Pubblicato da Fridays For Future – Italy su Mercoledì 9 gennaio 2019

A Cagliari, il corteo è partito da Piazza Garibaldi per poi dirigersi verso via Sonnino, via Logudoro, via Cimitero, Viale Bonaria, via Amendola, via Roma. Il sit-in si è concluso al porto di Cagliari, nel Lungomare New York 11 settembre. Presenti in migliaia tra studenti, oltre quaranta associazioni che con cartelloni, striscioni e slogan hanno testimoniato la loro scelta e la loro posizione. Tra questi “Fai del tuo meglio ogni giorno”, “Scusate per l’inconveniente ma stiamo cercando di cambiare il mondo”, “Salva il pianeta”, e uno striscione scritto e tenuto da alcuni bambini con su scritto “Gli elfi salveranno il mondo”. Tra i manifestanti anche c’è Francesco, 16enne studente del liceo classico che ha ricordato ai microfoni di ansa.it, l’importanza di prendere in mano questa protesta. Lo studente è convinto che sia necessario ricordare ai genitori quali debbano essere le priorità, per i giovani e per il futuro.

Quella cagliaritana non è stata l’unica manifestazione in Sardegna. Studenti e cittadini in piazza anche a Sassari, Olbia, Siniscola, Villamar e Gonnesa dove è stato organizzato un flash mob. Secondo quanto riporta OpenOnline, con 235 raduni, l’Italia è il paese più attivo seguito da Francia (216), Stati Uniti (168), Svezia (129) e Gran Bretagna (111).

Foto di Dietrich Steinmetz

Regionali 2019, Alessandra Carta (Sardinia Post): M5S dovrà rivedere organizzazione interna in Sardegna

Alessandra Carta – Elezioni Regionali Sardegna 2019

L'analisi in diretta di Alessandra Carta, giornalista di SardiniaPost sulla tornata elettorale in Sardegna.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-alessandra-carta-sardinia-post-m5s-dovra-rivedere-organizzazione-interna-in-sardegna/

Pubblicato da Profilo Sociale su Mercoledì 13 marzo 2019

Intervento delle 15.38 del 25.02.2019

Il voto sardo non sarà insignificante nei prospetti del riquadro nazionale anche perchè a maggio si apriranno le urne delle elezioni europee ed il Movimento 5 Stelle non può permettersi di dissolvere nel giro di un anno e qualche mese, il grande risultato che hanno fatto alle politiche di marzo 2018.

La posizione di Conte, premier scelto dai pentastellati, non può che essere uguale alle stesse dichiarazioni che sta facendo il capo politico degli M5S.

Nonostante questo non ci si può nemmeno aspettare che facciano il mea culpa anche se il risultato di queste elezioni regionali avrà degli effetti importantissimi perchè in Sardegna, in un anno, hanno perso circa 3/4 del proprio elettorato.

Migliaia di voti che impongono al partito di rivedere anche la stessa organizzazione interna in Sardegna.

Desogus è stato un candidato considerato debolissimo da subito che è stato scelto perchè avrebbe potuto rappresentare il movimento e far rimanere invariati i vertici regionali.

Mi riferisco ovviamente a Mario Puddu, l’ex sindaco di Assemini che ha dovuto lasciare le regionali in seguito alla condanna per abuso d’ufficio, ed è stato proprio lui a volere Desogus a tutti i costi.

Un candidato che alla base non è piaciuto e questi sono i risultati.

Ma analizzando ciò che è successo sul fronte centrodestra e centrosinistra, quelli che hanno votato M5S alle scorse politiche forse si sono spostati per lo più verso destra.

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