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Autore: Francesco Piludu

“Clothes for inclusion”

Promosso dall’associazione Matrioska. L’iniziativa volta a valorizzare il protagonismo attivo dei giovani migranti e a promuovere la loro inclusione socio-lavorativa.

Nella sede di Arcoiris odv, a Quartu Sant’Elena, cinque ragazzi stranieri non hanno avuto difficoltà a dimostrare di che “stoffa” sono fatti.
Ibrahim, Sulayman, Mamadou, Shathy, Ebrima, per rendere indimenticabile una giornata importante, hanno fatto indossare alle modelle gli abiti dei loro sogni. Spinti dal sogno di trasformare la loro passione per il cucito in un mestiere, hanno dimostrato talento, abilità e versatilità nell’arte sartoriale. Al termine di un percorso formativo hanno realizzato alcune collezioni di moda, frutto dell’incontro della tradizione tessile africana con quella sarda, tra il tessuto wax e la tradizionale “bisaccia” utilizzata come bertula. Lungo l’asse tradizione/innovazione ecco una interessante risposta ecosostenibile, in un’epoca contrassegnata dal consumismo e dal fast fashion.
Una sfilata sul red carpet in una bella serata. Impreziosita da sonorità del Mediterraneo, crocevia di incontro delle diversità, tratte da Creuza de Mä, ultimo lavoro di Fabrizio de André, interpretate dai talentuosi Gerardo, Battista e Raoul.

Arcoiris ODV

La Matrioska – laboratorio tessile, creativo e sociale

Cooperativa Sociale Il Sicomoro Onlus

Caritas diocesana di Cagliari

L’avaro e Le nozze

La rappresentazione scenica organizzata dal “Teatro dell’Anime” diretto da Elisa Piano

Un folto e caloroso pubblico ha fatto da cornice all’esito scenico del laboratorio annuale di teatro condotto dalla regista Elisa Piano. Un laboratorio che è stato frequentato con assiduità e passione per nove mesi e che ha permesso al gruppo di allievi di cimentarsi in due importanti opere teatrali di due grandi drammaturghi. L’avaro di Molière e Le nozze di Cechov sono state interpretate con grande professionalità suscitando un sentito apprezzamento degli spettatori anche per l’impatto visivo esaltato dai costumi di scena.

A 100 anni esatti dalla morte Quartu Sant’Elena omaggia la figura di Giacomo Matteotti

100 anni da quella tragica notizia. 100 anni dalla morte di Giacomo Matteotti, 100 anni senza il suo acume e la sua intelligenza. Ma anche 100 anni di consapevolezza, grazie alla sua lezione di libertà. In occasione dell’anniversario di quel tragico 10 giugno 1924 Quartu ricorderà il giornalista e politico con una breve cerimonia, in programma nel parco omonimo, proprio davanti alla stele a lui dedicata. 

Giacomo Matteotti fu sequestrato appena uscito dalla sua casa. Un vero e proprio agguato di una banda di criminali che lo prelevò in via Pisanelli, a Roma, e lo trascinò all’interno della loro auto. Il corpo del deputato socialista venne ritrovato due mesi dopo in un bosco, a venti chilometri dalla Capitale.

Il delitto suscitò enorme clamore, per l’efferatezza e anche per il tempismo con il quale venne consumato. L’omicidio infatti avvenne appena pochi giorni dopo il coraggioso e accorato discorso di Matteotti a Montecitorio, nel quale il deputato socialista affrontò e accusò Benito Mussolini senza peli senza lingua, senza paura, denunciandone tra le altre cose la corruzione.

A cento anni esatti da quell’omicidio, Quartu vuole ricordare la risolutezza e il coraggio di Giacomo Matteotti con una breve cerimonia nel Parco omonimo, in pieno centro a Quartu, davanti al monumento a lui dedicato, realizzato dall’artista Armandino Lecca e omaggio alla comunità, nel 2004, da parte del Circolo Turati.

Lunedì 10 giugno, alle 9.30, parteciperanno alla cerimonia il Sindaco Graziano Milia, la Presidente del Consiglio Rita Murgioni, assessori e consiglieri. Sono stati inoltre invitati la Presidenza della Giunta e del Consiglio Regionali. Saranno inoltre presenti le delegazioni delle Forze dell’ordine e dell’ANPI. Il docente di Storia contemporanea dell’Università di Cagliari Luca Lecis ne ricorderà la figura in un breve intervento.

Convegno su La tutela dei minori e delle persone vulnerabili in rete

Giovedì 16 maggio a partire dalle 15, presso l’Aula “Aldo Marongiu” del Palazzo di Giustizia, (piazza Repubblica Cagliari), è previsto l’incontro sul tema “Fare rete in rete. La tutela dei minori e delle persone vulnerabili in rete. Aspetti giuridici e psicoeducativi”.

L’evento è promosso dalla Diocesi di Cagliari e dal Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, dall’Ordine degli avvocati cittadino, dalla Fondazione forense di Cagliari e dall’Associazione Meter dalla parte dei bambini. L’iniziativa si avvale inoltre della partnership di Giulia giornaliste, del Centro studi Domino e di Casa Emmaus.

Ai saluti iniziali dell’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei monsignor Giuseppe Baturi, dell’arcivescovo di Oristano e delegato della Conferenza episcopale sarda per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili monsignor Roberto Carboni, della questora di Cagliari Rosanna Lavezzaro, del presidente dell’ordine degli avvocati Matteo Pinna e della garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu, seguiranno le relazioni.

Sono diverse le tematiche che verranno trattate nel corso del convegno dagli interlocutori chiamati ad intervenire. Tra i relatori don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione Meter per la lotta contro la pedofilia e la tutela dell’infanzia in Italia e nel mondo. La dottoressa Eleonora Ninu, presidente dell’Osservatorio cybercrime Sardegna, il dottor Marco Cocco Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, l’Avvocata Valeria Aresti del Foro di Cagliari e del Tribunale apostolico della Rota romana, membro del Servizio diocesano tutela minori e professor Silvano Tagliagambe filosofo, fisico ed epistemologo.

L’evento riconosce crediti formativi da parte dell’Ordine degli avvocati.

Parte a Cagliari il Progetto Pollicino l’app innovativa per migliorare la mobilità urbana attraverso la collaborazione dei cittadini

Sbarca a Cagliari, dopo il successo ottenuto a Bologna, il progetto Pollicino, l’innovativa indagine sulla mobilità che propone nuove soluzioni per raccogliere, analizzare e condividere i dati sulle abitudini di mobilità degli abitanti della città.

Il Progetto Pollicino è promosso dal Comune di Cagliari nell’ambito delle attività del Cagliari Digital Lab con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani e della Rete Università Sostenibili, in collaborazione con la Città Metropolitana di Cagliari, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e il supporto tecnologico di GreenShare partner del Cagliari Digital Lab.

L’indagine partirà il 20 aprile, quando verrà avviata la raccolta dei dati di mobilità alla quale tutti i cittadini della Città metropolitana di Cagliari maggiori di 16 anni possono offrire il loro contributo.

Partecipare è molto semplice. Basta scaricare l’app IoPollicino sul proprio telefono (disponibile sugli store: https://qrplanet.com/hwnvof e sul sito dedicato al progetto: https://www.cagliaridlab.it/it/iopollicino.page) e acconsentire al trattamento dei propri dati personali e alla geolocalizzazione del proprio smartphone. È sufficiente a questo punto tenere attiva l’app per 7 giorni, anche non consecutivi, perché tutti gli spostamenti quotidiani vengano registrati automaticamente e in maniera anonima. Non è necessario dedicare più di qualche minuto al giorno per controllare, validare i dati raccolti e aggiungere qualche informazione essenziale.

Al termine dei 7 giorni d’indagine, completati con successo tutti gli obiettivi proposti dall’app, il proprio contributo al progetto Pollicino potrà dirsi concluso e sarà possibile ricevere alcuni tra i premi offerti da alcuni partner del progetto che ne sostengono le finalità: Playcar, Cinema Notorious, Teatro di Sardegna, l’International English Centre via Roma, Innoversity, J4 sport, Open Campus, Sa Marigosa, Centro Medico i Mulini, The Net Value, CTM Cagliari, Cantine Su Entu e Birrificio 4 Mori. Tra le ricompense offerte figurano sconti per il carsharing, il cinema, il teatro, visite mediche, corsi di inglese, carnet per il trasporto pubblico, nonché sconti per beni alimentari e culturali.

Tra gli altri partner che diffondono l’iniziativa vediamo invece: Despar, CUS Cagliari, Autolinee Baire, Decathlon, Radio Kalaritana, Università di Cagliari, Dedoni Sardinia e Up School.

Questo tipo d’indagine, che prende il nome di Future Mobility Survey, a partire dalle informazioni raccolte sullo stato della mobilità nel presente, è in grado di arricchire la pianificazione della mobilità del futuro. La conoscenza delle abitudini e dei comportamenti di mobilità dei cittadini è una componente fondamentale, per intervenire e modificare la mobilità all’interno di un territorio, individuando soluzioni più efficienti e con minori impatti ambientali.

La Città di Cagliari, afferma Riccardo Castrignanò, Dirigente Smart City e Innovazione Tecnologica del Comune di Cagliari, attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti, mira a potenziare la propria strategia digitale per affrontare le sfide territoriali sulla crescita intelligente, inclusiva e sostenibile delle aree urbane. L’impronta che si intende imprimere al Cagliari Digital Lab è quella di sviluppare progetti di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico nei settori ritenuti strategici e caratterizzanti le peculiarità e il tessuto economico del capoluogo sardo, tra i quali smart mobility e monitoraggio ambientale.

In questo contesto si inserisce la nostra adesione al Progetto Pollicino: i cittadini che decideranno di condividere i loro dati di mobilità, in forma del tutto anonima, forniranno una base di informazioni dalle quali potranno esser sviluppate soluzioni volte ad incentivare la mobilità sostenibile e la competitività del territorio con l’applicazione e la diffusione delle tecnologie emergenti.

Anche Daniele Olla, Dirigente Servizio Opere Strategiche, Mobilità Infrastrutture viarie e Reti del Comune di Cagliari, ha dichiarato sostegno al progetto, affermando: Il Progetto Pollicino rappresenta per l’amministrazione di Cagliari un’opportunità per trasformare la mobilità della città in un’ottica di sostenibilità. Per fare questo la collaborazione con i cittadini è un elemento fondamentale, perché per migliorare la qualità dei servizi e progettarne di nuovi, più vicini al modo di muoversi delle persone, è necessario conoscerne le abitudini. E siamo felici di poterci unire a questa esperienza nazionale, dopo la sperimentazione che si è svolta a Bologna, sperando che anche altre città si uniscano nello sviluppo di questo progetto.

Continua sulla stessa linea Paolo Mereu, Dirigente del Settore Pianificazione e Sviluppo Locale – Mobilità e Viario della Città Metropolitana di Cagliari, che dichiara: La mobilità quotidiana è da tempo un fenomeno di area vasta. Per questo motivo la Città metropolitana ha interesse a conoscerla sempre meglio, anche attraverso metodologie sperimentali che coinvolgano i cittadini.

Attraverso questo metodo, non solo è possibile raccogliere grandi basi di dati, ma si favorisce anche il processo di co-costruzione della conoscenza, partendo proprio dall’esperienza diretta dei cittadini. Il Progetto Pollicino rappresenta infatti un’iniziativa di citizen science, vale a dire la raccolta di dati relativi a un fenomeno di rilevanza per la collettività da parte del pubblico stesso che partecipa a un progetto collaborativo.

Infatti, come afferma Raimondo Orsini il Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile “L’esperienza di Pollicino realizzata a Bologna, ci ha mostrato che abbiamo oggi uno strumento molto più potente, preciso e meno costoso di quelli utilizzati finora per analizzare la mobilità urbana, e che possono essere i cittadini stessi a raccontarci direttamente come cambia la mobilità, formando una community che collabora con le amministrazioni. È il fenomeno del cosiddetto data altruism”.

Terminata la prima fase dedicata alla raccolta dei dati, inizierà la fase di analisi che condurrà alla pubblicazione di un rapporto con i risultati dell’indagine Pollicino e all’organizzazione di un evento pubblico aperto a tutti i cittadini cagliaritani, previsto per settembre 2024.

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