Un calcio al cancro: tutte in campo con “Mai più sole”

“Il gioco di squadra fa la differenza”. È questo il motto dell’evento “Tumori femminili e sport: un calcio al cancro”, giunta alla terza edizione e in programma nella giornata di sabato 4 maggio. La manifestazione è promossa dalla Fondazione Taccia – Ricerca sul Cancro” e dal progetto “Mai più sole contro il tumore ovarico” e sarà divisa in due parti: in mattinata è in programma un convegno a cui parteciperanno medici, professionisti e pazienti mentre in serata tutte in campo per un torneo di calcio a 5 femminile.  

Programma. Il convegno inizierà alle ore 08.30 all’Hotel Regina Margherita di Cagliari è sarà suddiviso in quattro sessioni: “Riabilitazione psicofisica della paziente oncologica” con relatori Daniele Farci dell’ ospedale “A. Businco” di Cagliari e Nadia Brusasca dell’ospedale “Zonchello” di Nuoro e la testimonianza di una delle pazienti, Daniela Cadeddu; “L’alimentazione nella paziente oncologica” con  Antonio Macciò e Clelia Madeddu dell’ospedale “A. Businco” di Cagliari e con un video “Cucina che ti passa” una rubrica del portale www.maipiusole.sardegna.it. La terza sessione sarà “La preservazione della fertilità” con Anna Maria Paoletti del Policlinico “Duilio Casula” di Monserrato e Stefania Antonia Noli dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e la testimonianza di una delle pazienti, Valentina Ligas. La quarta e ultima sezione avrà come tema “Prevenzione e genetica”. I relatori saranno Rita Nonnis dell’AOU Sassari e Domenica Lorusso del Policlinico Gemelli di Roma con la testimonianza di Monica Melis, referente per la Sardegna dell’Associazione aBRCAdaBRA. Alle ore 16.30 si passerà dalla sala congressuale ai campi dello Spazio Newton con il torneo di calcio a 5 che vedrà sfidarsi le squadre: Mai Più Sole contro il tumore ovarico; Karalis Pink Team; Passu Passu; Solowomen Run; Torres Calcio a 5 Femminile e Insieme per caso.

Gioco di squadra. «Lo scopo dell’evento – si legge nella nota di presentazione –  è mettere in luce il gioco di squadra tra operatori sanitari, medici, pazienti, loro amici e familiari durante il percorso oncologico.  Abbiamo anche creato una squadra di calcio a 5 femminile a cui hanno aderito queste figure, non importa se si è brave o no, ciò che conta è ritrovarsi in campo col sorriso e le prime a mettersi in gioco sono proprio le donne che non hanno mai calciato un pallone».

Tremendamente vive. La fondazione Taccia – Ricerca sul Cancro è nata nel 2013 da una idea di Albachiara Bergamini, consigliera e referente per la Sardegna della fondazione, dopo la scomparsa di una delle sue più care amiche colpita da tumore ovarico. Con pochi punti di riferimento, risposte e consigli, la Bergamini ha creato il progetto per andare incontro alle donne colpite della malattia: donne che si potessero sentire tremendamente vive. Donne che non vogliono sentirsi vittime ma che vivono con dignità e onorano il proprio tempo.

Informazione e prevenzione. Tra le iniziative portate avanti dal progetto la creazione di una testata www.maipiusole.sardegna.it, un modo per informare e prevenire contro le neoplasie; un seminario formativo giornalistico dal titolo “Tumore: tra informazione e comunicazione” e l’esperienza della Solowoman Run, corsa insieme all’Associazione Karalis Pink Team in una “squadra” formata di 977 donne.  La corsa è stata l’occasione per presentare un progetto per la Charity Goal, iniziativa collaterale alla manifestazione cagliaritana, insieme all’associazione Passu Passu per «promuovere un percorso di mindfulness, un laboratorio motorio, corso per timoniere per le dragonaute, laboratori psicoriabilitativi come il laboratorio di cucina, di panificazione, di scrittura creativa, teatrale e televisivo» conclude la nota.

Mototaccuino, riparte il viaggio di “Dust’N Sardinia”

di Alessio Ferrari

Quando si viaggia, l’occhio sta sempre pronto a perdersi, la fantasia sta sempre sul chi va la, immaginandosi panorami mozzafiato ad ogni sguardo, il cuore è sempre pronto ad innamorarsi del luogo in cui ci si troverà, e la mente è predisposta a ricevere immagini che potrebbero restarvi impresse per tutta la vita. Questo è ciò che ci aspettiamo noi organizzatori della Dust’N Sardinia. Vogliamo proporre una esperienza motociclistica capace di coniugare tutto questo, a chi decide di partecipare all’evento, organizzato da Mototaccuino, di concerto con i nostri soci di Asphalt&Gravel, in collaborazione con il motoclub “Sa Palestra” di Sinnai.

Vogliamo mostrare una Sardegna vera, aspra a volte, ma capace di ripagare la fatica di centinaia di km di sterrati selvaggi, con la propria meravigliosa terra. Vogliamo rendere alla nostra isola parte di ciò che ci ha dato, portando sulle sue strade, dieci motociclisti vecchio stile, non astronauti in tute fluo, ma uomini avventurieri ed esploratori. Motociclisti dal cuore tenero, che partecipando al nostro evento aiutano l’associazione a realizzare un nuovo progetto. Questa volta le risorse saranno dedicate alla realizzazione e stampa di un albo illustrato sul motociclismo, che poi verrà donato ai bambini con bisogni educativi speciali. Albo che racconterà le avventure passate di “Mototaccuino”, rendendo quindi partecipi anche coloro che trovano un po’ di difficoltà nel leggere i due libri da noi prodotti: “Dall’isola al Sahara” il primo, che racconta la nostra avventura in terra Sahariana, e “Frammenti”, l’ultimo volume per ora, che racconta le nostre avventure in Vietnam, nelle terre terremotate del centro Italia, in Francia, sulla nostra isola, in India e nuovamente in Africa. Avventure tutte su due ruote, e tutte a scopo benefico, senza perdere mai di vista la nostra promessa: il 100% degli introiti vanno ai progetti.

Anche per la Dust’N Sardinia 2019, al netto dei costi vivi, chiaramente presenti, tutto verrà destinato al progetto 2019. Abbiamo pianificato tutto nei minimi dettagli, per offrire un’esperienza di qualità, con molteplici risvolti derivanti dall’evento. Poteremo venti persone in territori della Sardegna che sono lontani dalle riviste e da ciò che cercano i turisti, pensiamo sia un modo valido per far scoprire altro della Sardegna, la maggior parte delle volte, sono le parti più belle da vedere, e noi gliele mostreremo. Ci siamo attivati per poter acquistare gli alimenti prodotti dalle colonie penali sparse sul territorio, e con difficoltà stiamo riuscendo nell’intento. Anche la Federazione Motociclistica Italiana si è accorta di tutto questo, e per promuovere l’evento, nonché per premiare il nostro impegno e gli obbiettivi dell’associazione, quest’anno ha inserito l’evento nel calendario nazionale, ufficializzando la presenza delle nostre idee motociclistiche e riconoscendo la qualità della proposta esperienziale. Insomma, le aspettative e gli obbiettivi sono alti, ora non resta che accendere i motori, e alzare un po’ di polvere sulle magiche strade sarde.

Vi racconteremo tutto al nostro ritorno.

Guinness World Record solidale a Cagliari

Il progetto è nato da un’idea dei Lions coordinati tra i distretti di Sardegna, Lazio e Umbria, e si propone di raccogliere gli occhiali usati per donarli ai poveri che non possono permettersi l’acquisto.

Qui a Cagliari i Lions raccolgono tutto l’anno gli occhiali nella loro casa di accoglienza fianco ospedale Businco.

All’iniziativa hanno partecipato anche diverse farmacie, negozi di ottica ed il risultato è stato eclatante tanto da raddoppiare in larga cifra il record precedente detenuto dal Giappone.

Circa 43 mila occhiali raccolti (il record da battere era di 19mila) e messi in file parallele al Poetto da via Capri che, in totale, messi in fila indiana coprirebbero la distanza di circa 4 km.

Solidarietà, scout AGESCI “Quartu 3” organizzano raccolta alimentare

Una raccolta porta a porta e un punto di raccolta in via Eligio Porcu. Venerdì 19 aprile 2019, a partire dalle ore 09.30, i Rover e Scolte della Branca RYS “Ad Astra” (ragazzi dai 16 ai 20 anni) del Gruppo Scout AGESCI Quartu 3 organizzano una raccolta alimentare porta a porta nelle vie più vicine dellaBasilica Sant’Elena Imperatrice per raccogliere alimenti a lunga conservazione da destinare ai più poveri della città di Quartu.

L’iniziativa si ripete per il quinto anno consecutivo. Insieme ai ragazzi del gruppo scout parteciperanno anche alcuni ragazzi dell’Oratorio Sant’Elena.

Le vie interessate alla raccolta saranno via Zara, Diaz, Milano, Genova, Dante, Eleonora D’Arborea, Messina, Barletta, Sardegna, Amendola, Eligio Porcu, Regina Margherita, Bologna, Angioy, Spano, Buozzi, Corsi, Regina Elena, La Marmora, Vittorio Veneto, Carducci, San Giuliano, Basciu, Parrocchia, Bonaria, Roma, Bergamo, Trento, Cavour, Garibaldi e via XX Settembre.

Nella giornata di venerdì, dalle ore 9.30 alle 18.00 nei locali dell’Oratorio Sant’Elena in via Eligio Porcu 110 sarà attivo un punto di raccolta per coloro che volessero donare le derrate alimentari.

Si potranno donare:  prodotti in scatola (tonno, carne, legumi, pelati, mais, etc); prodotti confezionati (latte a lunga conservazione, biscotti, sughi, dadi, marmellate, olio, etc);  prodotti per bambini (omogenizzati, pappe, pannolini, etc);  prodotti per l’igiene personale e della casa.

Il voto di scambio nella storia e nella società: incontro con Nicolò Migheli

Proseguono le iniziative sulla politica attiva dell’associazione Atobiu. Venerdì 12 aprile alle ore 18.00 nei locali della Cooperativa STARTER in via Eligio Porcu 116 si terrà l’incontro “La prassi del voto di scambio nella storia e nella società”.

Previsto l’intervento del sociologo Nicolò Migheli, autore di numerose pubblicazioni scientifiche sulla cultura, storia, tradizione, sapere della Sardegna. «Migheli – si legge nell’evento facebook creato per l’iniziativa – Ci aiuterà a capire che cosa è il “voto di scambio”, quali siano la storia e la diffusione di questo meccanismo, che, pur essendo un reato, caratterizza ancora oggi il rapporto fra elettori e candidati, e incide consistentemente sul risultato elettorale. Lo scopo dell’incontro è cercare una chiave di comprensione di questo fenomeno, per chiedersi se sia funzionale o meno al miglioramento della vita nella nostra città» Il dibattito verrà animato da Fabio Atzeni.

[Foto tratta dal profilo facebook Nicolò Migheli]

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