Le parole dell’astensionismo

di Alessandro Atzeni

L’opinione pubblica si è espressa in seguito al record negativo di affluenza per le elezioni suppletive che hanno visto la vittoria dell’ormai neo deputato alla Camera Andrea Frailis, per il Campo Progressista di Sardegna.

In generale la motivazione, secondo i nostri lettori è da ricondurre alla scarsa informazione e alla sfiducia degli elettori nei confronti di questo mostro chiamato politica.

Alcuni ritengono che sarebbe stato più utile unire queste votazioni alle regionali del 24 febbraio per diminuire i costi legati ad un’elezione, altri inneggiano ad un invalidamento proprio a causa della scarsa affluenza.

Nonostante tutto una frase capeggia al di là di tutte le considerazioni: chi non vota ha sempre torto;

per questo abbiamo stilato un piccolo vocabolario in costante e continuo aggiornamento, che può aiutare ad identificare un elettore astenuto:

  • Confusione
  • Delusione
  • Disorientamento
  • Inutilità: ossia inconsapevolezza sul quanto sia importante partecipare e, di conseguenza, il parere e voto di ognuno
  • Protesta
  • Pigrizia
  • Scarsa varietà: nella scelta di candidati
  • Sfiducia

Elezioni suppletive, 240mila sardi al voto

Domenica al voto per 240mila sardi per l’elezione suppletiva alla Camera dei Deputati. I cittadini di Cagliari, Quartu, Quartucciu, Monserrato, Sinnai, Burcei, Maracalagonis e Villasimius saranno chiamati alle urne per scegliere chi sostituirà il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Mura, eletto nel circolo uninominale 1 di Cagliari e dimessosi lo scorso 4 agosto. Si vota domenica 20 gennaio dalle ore 07.00 alle 23.00.

Candidati. Quattro i candidati in lizza: Andrea Frailis per i Progressisti di Sardegna, coalizione di centrosinistra, Daniela Noli per il centrodestra, Luca Caschili per il Movimento 5 Stelle ed Enrico Balletto per Casapound.
La consultazione di domenica è l’antipasto delle elezioni regionali in programma domenica 24 febbraio

Cambio di seggi. «Considerato che non sono disponibili per motivi tecnici i caseggiati scolastici di via Foscolo e di via Portogallo cambiano i seggi elettorali dove dovranno votare i cittadini interessati». Il Comune di Quartu Sant’Elena comunica sul suo sito internet due modifiche dei seggi elettorali. Gli elettori delle sezioni 4, 5, 6 e 7 delle scuole di via Foscolo dovranno recarsi presso le scuole elementari in via Prati angolo via Manara mentre i votanti dalle sezioni 40, 41, 42, 43, 44, 45 e la sezione numero 66 si sposteranno da via Portogallo a via Alghero

Fac simile scheda elettorale da interno.it

Prosegue l’ampliamento della fabbrica di bombe di Domusnovas

Prosegue l’intervento per l’ampliamento della fabbrica di bombe di Domusnovas.

L’Assessorato all’Ambiente dopo l’esamina dell’istruttoria, ha escluso un’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale.

La Giunta regionale ne ha preso atto e ha ricevuto in ordinanza le norme ambientali che vincolano gli interventi del progetto che, comunque, andrà sottoposto all’autorizzazione delle amministrazioni territoriali competenti.

L’ampliamento consisterà

nella realizzazione, all’interno del campo prove, di un’area scoperta di circa 150 metri quadri protetta da terrapieni dell’altezza di 4 metri e di un piccolo locale esterno all’area, destinato alla postazione per l’operatore.

Gli Uffici lavorano secondo le disposizioni di legge e nell’autonomia dovuta a una struttura tecnica che abbiamo sempre rispettato.

Sul piano politico resta ferma la posizione già espressa dalla giunta Pigliaru nella nota inviata al presidente Conte.

Siamo assolutamente convinti che i diritti umani siano una priorità non negoziabile, […] la Germania ha già bloccato la vendita di armi al Paese e chiediamo al Governo italiano di fare altrettanto.

Identificare la Sardegna come luogo da cui partono le bombe è quanto di più negativo possiamo auspicare per la nostra popolazione.

Per quanto riguarda i posti di lavoro, continueremo a sollecitare il governo per una riconversione dell’intera produzione di armi in Sardegna

Donatella Spano – Assessore a difesa dell’ambiente

Continuità territoriale, Alitalia vince il primo round

Alitalia si aggiudica, in via provvisoria, le sei rotte per la continuità territoriale sarda: Cagliari-Roma; Cagliari-Milano; Alghero-Roma; Alghero-Milano; Olbia-Roma; Olbia-Milano.

Le buste con le dieci offerte presentate delle compagnie aree Alitalia e Air Italy sono state aperte nella mattinata di martedì nell’assessorato regionali ai Trasporti di Cagliari. La graduatoria provvisoria, sulla base dei conteggi effettuati dalla commissione di gara, sarà formalizzata entro il mese di gennaio. La continuità territoriale sarà valida dal prossimo 17 aprile 2019 fino al 2022. Dalla pubblicazione del bando sarà necessario attendere sei mesi che permetteranno alla compagnia aerea di accettare gli oneri di servizio senza alcuna compensazione economica.

Per la rotta Cagliari-Fiumicino, Air Italy ha offerto il 3% in meno rispetto alla base d’asta fissata a oltre 33milioni di euro arrivando a 25,2 punti (tra offerta tecnica ed economica); Alitalia ha offerto un ribasso del 25% ottenendo 88 punti. Per la rotta Cagliari-Linate ha offerto un ribasso del 5% (base d’asta di oltre 34 milioni) con 34.67 punti. Alitalia ha offerto un ribasso del 18% ottenendo oltre 88 punti. Air Italy ha offerto al ribasso anche per le rotte che collegano Olbia con Fiumicino (16% sulla base di 10 milioni di euro) con 51,10 punti e Linate (16%, base d’asta oltre nove milioni) con 78 punti. Per la prima rotta, Alitalia ha offerto il ribasso del 29% che sono valsi 93 punti della commissione e del 15% con 89,25 punti. Su Alghero-Roma e Alghero-Milano, l’unica compagnia ad aver presentato offerte è stata Alitalia con un ribasso del 31% sulla prima rotta (base d’asta di oltre 12 milioni)  e sulla seconda con un ribasso del 16% (base d’asta oltre 10 milioni) ottenendo per entrambi 88 punti.

Ah ma è satira!?

Simone Gungui, amministratore delle pagine Facebook parodia “Luigi di Majo” e “Alessandro di Batista”, racconta la sua esperienza di satira e censura online ai microfoni di RSE Radio Sant’Elena.

Come ti è venuto in mente di creare queste pagine?

È iniziato tutto a settembre, a partire da un post che pubblicò il vero Luigi Di Maio, che sembrava esso stesso una parodia.

Allora iniziai per scherzo a farne io la “vera” parodia, quasi per gioco.

Questo gioco in due settimane raggiunse una dimensione importante con 15 mila fan, poi due settimane dopo aggiunsi quella di Di Battista che si trovava in quel periodo in Sud America.

Io l’ho immaginato come un finto umile che si vantava sui social di andare a sfamare i bambini poveri, e insomma è iniziato tutto da qui.

Poi hai fatto parlare anche il figlio

Ho avuto quest’intuizione partendo, come sempre, dai loro profili originali.

Ho notato che su Instagram, Alessandro Di Battista, pubblicava le foto insieme alla moglie ed al figlio, che ha meno di due anni, quindi ho immaginato che il figlio si mettesse a parlare meglio di Luigi Di Maio.

Da quel momento si sono scatenati i commenti di coloro che, non avendo capito che fosse una pagina satirica, scrivevano che fosse impossibile che quel bambino potesse parlare!

e da li i commenti di coloro che, non capendo che la pagina fosse di satira, dicevano è impossibile che questo bambino possa parlare

Quindi è capitato che le scambiassero per pagine reali e che prendessero per vere le tue dichiarazioni?

Sì, inizialmente ho un po’ sopravvalutato le persone (ironico), ho creato apposta la pagina col nome storpiato e, come se non bastasse, ho anche aggiunto nelle info di descrizione: “Pagina satirica” con l’indirizzo “@dimaioparodypage”.

Credevo che queste tre informazioni bastassero per far capire l’intenzione della pagina, ma comunque un buon 30% dei lettori continuava a cascarci, tant’è vero che questo costrinse Facebook a bloccarmi e mettermi davanti ad una scelta.

Una mattina infatti trovai un messaggio di Facebook che diceva: hai due opportunità, o cancellare la pagina o accettare la modifica del nuovo nome, ossia “Non ufficiale: Luigi di Majo”

Questo succedeva ad inizio novembre, però qualche giorno fa queste pagine sono sparite, perché?

Nessuno lo sa, non ho ricevuto alcun messaggio da parte di Facebook.

Non è successo solo a me, anche altre pagine sono scomparse tra cui “Di Maio che facesse cose”, gestita da Andrea Cecchin, un amico che ho contattato e a cui è successa una cosa fantastica:

Luigi Di Maio, quello vero, lo ha contattato dicendogli che il giorno dopo avrebbe chiamato Facebook per far tornare operativa la sua pagina.

Inizialmente credevo fosse un ulteriore fake ma la conferma che fosse l’originale è arrivata quando ho chiesto ad Andrea come avesse fatto Di Maio ad avere il suo numero.

Venne fuori che gli era stato dato da Chiara Appendino, sindaco di Torino per il Movimento 5 Stelle.

Com’è stato possibile vi chiederete.

La motivazione è che questo ragazzo gestisce anche un’altra pagina dal titolo “La Appendino proibisce cose”, che fu bloccata mesi fa da Facebook e la cui sindaca si è mobilitò per farla tornare attiva.

Infine questa mattina ho visto che tutte le pagine, comprese le mie sono tornate attive.

Per concludere, quanto è importante fare satira in Italia, quanto è difficile e quanto i protagonisti ci stanno aiutando?

Questo governo ci offre degli spunti impareggiabili, credevamo anni fa con Berlusconi o col PD di aver raggiunto livelli molto elevati ma in realtà li stiamo toccando ora.

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