fbpx

Tag: comunità

Un’estate da vivere

Le Parrocchie di Quartu Sant’Elena in prima fila per offrire alle ragazze ed ai ragazzi un’estate con un po’ di libertà.

Mese di luglio ricco di iniziative negli oratori parrocchiali della terza città della Sardegna. La Basilica di Sant’Elena e la Parrocchia di San Luca Evangelista hanno presentato le attività legate al programma proposto dalla Pastorale giovanile con il Cre-Grest dal tema “HURRÀ!”: che bella avventura diventare grandi insieme, giocando e mettendosi in gioco.

L’oratorio Sant’Elena in via Eligio Porcu ha coinvolto centinaia di ragazze e ragazzi, bambine e bambini in tre intense settimane alternando giochi, laboratori e catechesi con diversi ospiti della diocesi, tra questi l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Baturi. Nel rispetto delle norme anti-COVID 19, con mascherine e igienizzanti sempre a portata di mano, ci sei incontrati in centinaia, con anche serate per tutte là famiglie che insieme hanno condiviso sia momenti conviviali che la cena preparata dai ragazzi più grandi aiutate da volontari e catechiste che si sono messe a disposizione. «Sono state delle settimane entusiasmanti, che ci hanno permesso di poter dimenticare, seppure per poco, le tante limitazioni e difficoltà dell’ultimo anno. I ragazzi si sono divertiti e hanno raccolto bene la proposta che gli abbiamo fatto, un buon proposito per il futuro» ha dichiarato don Gianmarco Lorrai, vice parroco di Sant’Elena e responsabile dell’oratorio e delle attività giovanili.

Qualche chilometro più ad est, sopra il colle del Margine Rosso, è il parroco don Davide Collu a guidare, con l’ausilio di un centinaio di volontarie e volontari (anche giovanissimi) i 126 giovani iscritti, a seguire, per tre settimane, il “pozzo” guida del villaggio dove le diverse squadre si sono ritrovate. «Un progetto comunitario, dove tutti dal più piccolo al più grande si sono messi in gioco per far rifletter e sull’importanza della fede e sul loro mettersi a disposizione della società» ha dichiarato il parroco.
Nel rispetto delle norme anti COVID si è realizzato un percorso di attività e laboratori che, con il gioco al centro, ha avviato le attività estive che proseguono nell’estate con i campi per i ragazzi di medie e superiori sempre sul segno di far conoscere la figura di Cristo come perdono abbella e sorridente e c’è i guida a vivere la nostra vita attraverso la comunità che ci circonda. Un percorso bellissimo e intenso così lo ha definito in conclusione il parroco.

Nelle parrocchie di Santo Stefano e Sacro Cuore sono state ospitate attività estive affidate a organizzazioni esterne che hanno coinvolto decine di ragazze dei quartieri con laboratori, in particolare incentrati sull’educazione musicale, attività cardine della pastorale delle due parrocchie guidate da don Giulio Madeddu e don Gabriele Casu.

L’Amministrazione comunale ha proposto un Centro Estivo, dedicato in particolare ai ragazzi con disabilità, per favorire un reale processo d’integrazione fra i giovanissimi, in grado di stimolare l’interazione spontanea fra i ragazzi normodotati e i loro compagni in modo naturale e bilanciato: la proporzione ideale sarà di un minore con disabilità ogni 7 bambini e ragazzi. Con l’utilizzo degli spazi di alcuni edifici scolastici e in particolar modo le aree cortilizie, si è offerta una proposta volta a limitare le difficoltà di questo ultimo anno.

Iniziative come queste, in particolare portate avanti dalle Parrocchie, sono la vera positività di questa estate nella città di Quartu e vanno valorizzate e sostenute.

La serata conclusiva del CRE della Parrocchia di Sant’Elena

Foto: pagine Facebook Basilica Sant’Elena Imperatrice e Parrocchia San Luca – Margine Rosso

volontari_bancoalimentare

Il volontariato tra i beni immateriali dell’Unesco

La realtà del volontariato in Italia si è dimostrata determinante in questo periodo di pandemia. Oltre 6,3 miliardi di volontari attivi, di cui più di 4,14 milioni in organizzazioni strutturate. Sono impegnati nell’assistenza, nella protezione civile, nella cultura, nel tempo libero, nella conservazione del patrimonio artistico, nello sport non agonistico, nella ricerca scientifica o nella cooperazione. Un fenomeno fortemente radicato in maniera capillare su tutto il territorio nazionale e in continua crescita.

Come sostenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – nell’intervento in occasione della cerimonia di inaugurazione di “Padova capitale europea del volontariato” – “Il volontariato è un’energia irrinunciabile della società. Un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulla qualità delle nostre vite, a partire da coloro che si trovano in condizioni di bisogno, o faticano a superare ostacoli che si frappongono all’esercizio dei loro diritti”.

Il Volontariato come bene immateriale dell’Umanità Unesco.

Lo scorso 16 giugno, è stata presentata al Senato la candidatura transnazionale del Volontariato a bene immateriale dell’Umanità Unesco. Il comitato promotore, che sostiene l’appello, vede schierati, tra molti altri, Emanuele Alecci (Presidente Padova capitale europea del volontariato), Andrea Carandini (presidente del Fai), Francesco Rocca (presidente della Croce Rossa Italiana), Fabrizio Pregliasco (presidente Anpas), personalità del Terzo settore, del giornalismo, della politica (da Andrea Orlando a Enrico Letta, da Matteo Renzi a Matteo Salvini, ad Antonio De Poli), e il vicepresidente della Corte Costituzionale, Giuliano Amato.

“Una forza incredibile e un motore autentico della nostra società“, dicono i promotori. “Una rete sociale, indispensabile per costruire quel cambiamento nelle priorità del nostro vivere civile, per non farci trovare impreparati di fronte alle nuove domande sociali e per garantire la qualità della nostra democrazia sempre più bisognosa di un’educazione al bene comune”. Ora, dicono, “si tratta di un patrimonio prezioso da preservare e diffondere. E mai come oggi questa consapevolezza diviene un’urgenza”.

La candidatura rappresenta formalmente l’atto conclusivo del percorso che ha visto Padova ricoprire il ruolo di Capitale Europea del Volontariato ma anche il primo passo di un percorso che prevede un lavoro costante e impegnato, che si propone di costruire importanti collaborazioni con le grandi reti europee di volontariato, al fine di avviare congiuntamente la candidatura all’Unesco. L’obiettivo di ogni Paese, spiega Emanuele Alecci, sarà quello di “lavorare su un dossier che risponda al formulario previsto per le candidature immateriali all’Unesco. Il materiale predisposto da ogni Paese diverrà un unico documento che sarà consegnato all’Unesco a sostegno di questa simbolica, ma quanto mai attuale candidatura. Un lavoro che avrà bisogno di almeno 12 mesi di iniziative e di impegno per il Comitato Promotore e per quanti vorranno aiutarci in questa avventura”.

Un valore per la nostra società

Il valore del volontariato è quindi un vero e proprio patrimonio per la nostra società e, come ricorda Giuliano Amato, Vicepresidente della Corte Costituzionale, per il perseguimento del bene comune: «le persone che incarnano il volontariato e le attività che esse svolgono portano in sé, e fanno vivere, principi fra i più essenziali per la convivenza e la collaborazione delle tante diversità che dovranno vivere insieme nel mondo che ci aspetta: il principio di solidarietà, nutrito dalla forte sensibilità per l’interesse altrui e la ricerca, su questa base, del bene comune. Ne abbiamo tutti bisogno».

“Carbonia produce”, il centro commerciale naturale che rilancerà l’economia cittadina

43 tra commercianti, avvocati, assicuratori ma anche operanti nel campo della ristorazione, si sono uniti per creare una rete concreta di imprese unite per rilanciare la città di Carbonia.

Il 18 Novembre, 80esimo compleanno della città, è stato firmato l’atto costitutivo in comune di Carbonia Produce.

L’organizzazione è una moderna dimostrazione di come la cooperazione tra realtà apparentemente molto diverse tra loro possa comportare benefici all’intera comunità.

Lo scopo principale è quello di salvaguardare il settore terziario locale come dichiarato dall’assessore alle attività produttive Mauro Manca:

…nessuno dice che sarà facile ma questo è un buon inizio e aver creato rete fra tante esperienze è un punto a nostro favore.

Anche il sindaco Paola Massidda figura come socio fondatore, un segnale forte dato dall’amministrazione cittadina, ma la direzione sarà affidata al presidente Massimo Fadda.

Contrastare la povertà educativa

di Alessia Gilardo

La sfida è contrastare la povertà educativa, favorire l’inclusione e il benessere di ragazzi che vivono in contesti difficili, caratterizzati da scarse opportunità formative e socializzanti. REACT infatti è un acronimo e significa Reti per Educare gli Adolescenti attraverso la Comunità e il Territorio. É un progetto importante, di durata triennale organizzato da WeWorld Onlus, selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Durante la fase progettuale sono state analizzate le zone d’Italia, principalmente le periferie delle grandi città, in cui è maggiormente presente la problematicità dell’abbandono scolastico. Sono stati individuati in Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna, 10 quartieri caratterizzati da situazioni di disagio socio-economico. Grazie al progetto e alle associazioni che lavorano in questi territori, si vuole offrire ai ragazzi nuove opportunità con formazione di competenze personali attraverso attività laboratoriali e percorsi di orientamento, supporto allo studio, percorsi di supporto a genitori e famiglie vulnerabili attraverso counselling e formazione su competenze genitoriali.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

REACT – parte ad Arcoiris il nuovo progetto educativo territoriale

di Alessandro Atzeni

Reti Per Educare gli Adolescenti attraverso la Comunità e il Territorio questo l’acronimo di REACT, il nuovo centro educativo per i ragazzi partito nella serata di martedì 2 ottobre 2018 nella sede di Arcoiris in via Genova a Quartu Sant’Elena, nella quale sono stati accolti i nuovi studenti e i propri genitori.

Realizzato grazie al sostegno dell’impresa sociale Con i bambini, al fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e WeW0rld Onlus il progetto propone una rete di servizi inserita nel doposcuola dell’associazione femminile multietnica come laboratori per i più giovani, counseling familiare, attività ricreative, ideazione di giochi, visite didattiche, socializzazione, sostegno allo studio, intercultura e tanto altro.

Questo nuovo progetto non è un’una tantum ma pone Arcoiris come centro nevralgico del contrasto al fenomeno della dispersione scolastica, poichè oggi REACT oltre che in Sardegna è attivo in Piemonte, Campania, Lazio, Lombardia e Sicilia.

PS logo inverted


Profilo Sociale - Periodico Online

Editore: Starter s.c.s. - Quartu Sant'Elena (CA), via Eligio Porcu 116 - P.Iva 03564920928

Direttore responsabile Andrea Matta - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018

Hosting provider: Netsons s.r.l. - Pescara (PE), via Tirino 99 - P.Iva 01838660684