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Europee 2019, Lega primo partito in Italia; Pd in leggero vantaggio sul M5S

La Lega è il primo partito in Italia dopo le elezioni Europee. Alle sue spalle, testa a testa tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Staccati Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sinistra e verdi sotto il 3%. Sono questi i primi dati che arrivano dalle proiezioni sul voto europeo.

Al contrario di quanto accaduto in passato, i primi exit poll che davano la Lega tra il 27-31% (Piepoli per la RAI) sono stati confermati dalle proiezioni che piazzano il partito del ministro degli Interni intorno al 34% (terza proiezioni SWG per La7). Dietro la Lega, ll PD di Zingaretti è in leggero vantaggio rispetto al Movimento 5 Stelle: 22,00% contro 18,00% nella terza proiezioni SWG (La7). A seguire Forza Italia con l’8,5%, Fratelli d’Italia con il 6,4%, + Europa al 3,2%, Europa Verde 2,4%, Sinistra 1,7%.

I dati vengono confermati anche dalla proiezioni di SkyTg24 per Agenzia Quorum e YouTrend

Reazioni. «Una sola parola: Grazie Italia». Il primo tweet di Salvini arriva intono alle 23.30. In conferenza stampa, Salvini ha chiesto una accelerazione sul programma di governo e ha aggiunto «A livello nazionale non cambia nulla».

Il segretario nazionale del PD, Nicola Zingaretti, incontrando i giornalisti ha ringraziato le italiane, gli italiani e i giovani che hanno scelto la lista unitaria del PD. «Ora andiamo avanti con il nostro piano per l’Italia: la sfida è costruire un’alternativa a Matteo Salvini, un’alternativa credibile per salvare il nostro Paese».

«Gli italiani hanno raccontato che la coerenza di Fratelli d’Italia paga e ha pagato tanto in questa fase. Andiamo fieri del nostro risultato» afferma Giorgia Meloni che ricorda: «I dati raccontano che esiste una maggioranza alternativa a questo Governo ed è formata da Lega-Fratelli d’Italia»

Nessun commento, al momento, da parte del Movimento 5 Stelle. Per Nicola Fratoianni (La Sinistra) «Il nostro è un risultato negativo, molto al di sotto delle aspettative. Quello che mi preoccupa è che si sta allungando un’ombra nera sul paese».

Intanto inizia a comporsi il nuovo Parlamento Europeo

Regionali 2019, Emanuele Garzia (Fortza Paris): serve una voce importante per il commercio

Emanuele Garzia – Elezioni Regionali Sardegna 2019

L'intervento di Emanuele Garzia di Fortza Paris Sardegna sui cambiamenti del commercio negli ultimi anni e le relative necessità per questa nuova legislatura.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-emanuele-garzia-fortza-paris-serve-una-voce-importante-per-il-commercio/

Pubblicato da Profilo Sociale su Martedì 12 marzo 2019

Intervento delle 15.10 del 25.02.2019

L’exit poll pre spoglio era quasi devastante, per fortuna ci siamo svegliati con un dato più confortante.

Evidentemente non c’è stato in tutti i settori un cambiamento reale e positivo ma tutt’altro.

L’esempio lampante è quello della sanità dove l’ATS unica ha creato grandi disagi alle persone che devono prenotare le visite e si son viste allungare le liste d’attesa.

Io lavoro nel commercio, in questi ultimi anni ho notato che non c’è nessuna attenzione nei confronti del settore locale anche perchè la Regione ha concesso l’apertura di grandi distributori con i quali non possiamo competere.

Un esempio a Cagliari è quello di Africa Stand, uno storico negozio di via Dante che chiude dopo cinquant’anni.

Questa è una ferita mortale al commercio cittadino e non lo possiamo tollerare.

Causa di questo calo è anche la questione parcheggi, ne sono stati eliminati tanti e, come sappiamo, il cagliaritano ama parcheggiare davanti alla bottega ma non trovando posto si rifà ai grandi centri commerciali.

Mi ha spinto ad intraprendere questo nuovo cammino un pizzico di insana follia, ma soprattutto il mio vissuto degli ultimi quattro anni in Confcommercio in cui ho potuto raccogliere tante problematiche del settore sia cittadino che regionale a causa di un dialogo impossibile con le alte cariche regionali.

Per questo mi sono chiesto perchè non provare a candidarmi a servizio del terziario e dargli finalmente voce.

Questa campagna elettorale è stata entusiasmante per me anche se molto faticosa.

I miei interlocutori erano i titolari e dipendenti d’impresa, un terreno molto fertile perchè probabilmente il politico con la P maiuscola forse non aveva più la dignità di andare a chiedere voti dopo aver deluso per anni il commercio locale.

Ci ho creduto veramente perchè il commercio ha bisogno di una voce importante sul tavolo regionale, voce che fino ad ora non c’è stata.

Regionali 2019, Claudio Micalizio (RMC News): la politica ormai è un franchising

Claudio Micalizio – Elezioni Regionali Sardegna 2019

Il commento di Claudio Micalizio, direttore di Radio Monte Carlo #News sulla passerella politica verificatasi in #Sardegna durante la campagna elettorale per le #regionali2019Leggi l'intervista completa sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/claudiomicaliziopoliticafranchising

Pubblicato da Profilo Sociale su Giovedì 28 febbraio 2019

Intervento delle 9.07 del 25.02.2019

Fino ad ora gli exit poll della notte restano l’unica materia di discussione di coloro che amano dare fiato alla bocca per commentare un risultato che divide gli opinionisti in due schiere di pensiero:

  • questo voto servirà o no a dare un segnale sul livello di fiducia ed entusiasmo all’elettorato per il governo?
  • Riuscirà ad essere una cartina di tornasole per il governo nazionale?

Io, devo dire la verità, non l’ho ancora capito, ogni volta si dice che per qualunque test elettorale non conti più di tanto il risultato locale per capire il livello di gradimento della politica nazionale, ma poi i commenti in tal senso si sprecano.

Si è assistito ad una passerella di politici oggi in Sardegna, ma non più tardi di due, tre settimane fa anche in Abruzzo e via via se andiamo a ritroso in ogni competizione elettorale amministrativa, c’è sempre stata la stessa baraonda di voci, dichiarazioni e commenti.

In realtà è un po’ come se la politica stesse diventando un grandioso franchising.

Avete presente quella nota catena di hamburger che voi trovate ovunque andiate in giro per il mondo, da Milano alla Sardegna sino a Delhi in India?

Ovunque ci sia voi sapete che c’è anche quel tipo di prodotto che vi offre lo stesso tipo di accoglienza e di menù che voi trovereste se andaste al fast food sotto casa.

Ormai la politica sta diventando questo:

  • i leader fanno una passerella ad uso e consumo del proprio gradimento e della propria popolarità.

Credo che ad eccezione della protesta dei pastori, in realtà di questo voto della Sardegna, a livello nazionale, ben poco si è saputo di quelle che sono le tante istanze e problematiche che la vostra isola vorrebbe veder affrontate dal futuro governatore.

Noi abbiamo saputo solamente che c’è stata la protesta del latte, che nella sua dirompente visibilità ha guadagnato la gerarchia dei telegiornali principali per giorni e giorni, sappiamo anche che sono arrivati dei politici, ma dalle loro bocche non sono usciti propositi o ricette per aiutare la Sardegna.

Da quegli interventi si sono conosciuti soltanto i commenti sulla TAV, sulla manovra bis.

Alla fine questa dirompente visibilità di questi leader credo che nuoccia poi all’elettore locale, ecco perchè dico che non so quanto sia un voto consapevole anche a livello nazionale:

è come se noi avessimo un sondaggio sulla popolarità di queste persone ma non sul fatto che ci sia gradimento o no per le loro politiche.

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