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Francesco Abate e la gioia di mettersi al servizio degli altri

di Andrea Matta – direttore

Francesco Abate durante l’evento di presentazione di Torpedone Trapiantati organizzato da Profilo Sociale e dalla Cooperativa STARTER al chiosco Controvento del Poetto di Quartu

Buon esempio e servizio: dallo scautismo all’impegno concreto nelle tante associazioni sarde e nazionali.

Francesco Abate, giornalista e scrittore cagliaritano, racconta la sua vita come un dono a undici anni dal trapianto di fegato.

Un anniversario celebrato qualche mese fa con un libro intitolato Torpedone trapiantati che gli ha permesso di girare la Sardegna e l’Italia per portare la sua storia.

Gli abbiamo chiesto di parlare del suo impegno verso gli altri.

Qual è stato il primo impegno preso nella tua vita?

Il mio primo impegno in generale risale ai primi anni Settanta con lo scautismo quando entrai nell’AGESCI da lupetto, dopo aver compiuto da poco sei anni.

La tua immagine è spesso collegata a tante associazioni o iniziative – Associazione Prometeo, Thalassa Azione, Peter Pan con l’iniziativa Bai e Dona – quanto ti senti legato a queste realtà?

Il primo impegno è stato per l’Associazione sarda Prometeo, nata come associazione per trapiantati di fegato, ora è una associazione di trapiantati.

Senza distinzioni.

Poi l’impegno per Thalassa Azione e Avis, quello per Ogliastra Informa, per l’Associazione Peter Pan, per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Mi piace essere utilizzato e poter realizzare delle iniziative che sostengano le associazioni da un punto di vista economico perché hanno bisogno di essere sostenute per poter fare attività, farla nel migliore dei modi e poterla radicare sul territorio.

Dall’altra parte c’è la necessità di far conoscere al territorio le problematiche che queste associazioni portano.

Mi metto al loro servizio.

Gli impegni stanno crescendo perché sono al servizio dei centri regionali ai trapianti di diverse regioni italiane, del Centro Nazionale dei Trapianti, dell’AIDO di diverse regioni come Puglia, Emilia Romagna e Sardegna.

C’è tanto da fare e vorrei, sempre di più, dedicare il mio tempo nel ridare quel dono che ho ricevuto».

Cos’è cambiato e com’è cambiato il tuo modo di pensare dal tuo libro “Chiedo scusa” allo spettacolo “Ho chiesto scusa” a dieci anni dal trapianto?

Continua a pagina 9 della rivista di Febbraio 2019

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Vita, umanità e risate

di Andrea Matta

«Il trapianto è l’atto più democratico che ci sia». Parola di Francesco Abate, giornalista e scrittore cagliaritano, che martedì 28 agosto ha presentato il suo libro Torpedone Trapiantati, edito da Einaudi Stile Libero, al Poetto di Quartu. Durante l’incontro, organizzato dalla Cooperativa Starter e dal chiosco Controvento davanti ad un pubblico numeroso e attento, Abate si è raccontato passando dalla gita dell’Associazione Prometeo a Regnos Altos – storia intorno alla quale ruota il romanzo – all’immagine di Andrea Parodi nell’ultima sua apparizione in pubblico: «Andrea cantò per se e per noi. Diventò enorme, e costrinse la malattia a vergognarsi» scrive Abate nel suo libro.

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“Torpedone Trapiantati” al Poetto: martedì 28 agosto, la presentazione del libro di Francesco Abate

Martedì 28 agosto 2018 alle ore 19.30 nel chiosco Controvento, Lungomare Poetto di Quartu, via Golfo di Quartu SNC (postazione 16), lo scrittore e giornalista cagliaritano Francesco Abate presenterà il suo libro “Torpedone trapiantati”. Insieme a lui, Andrea Matta, giornalista e direttore di “Profilo Sociale”, la rivista della Cooperativa Sociale STARTER. I proventi dei libri andranno a favore dell’associazione Prometeo Trapianti A.I.T.F. Sardegna.

Il libro – “Tra imprevisti ed episodi esilaranti, ma anche attimi di tenerezza, Francesco Abate scrive uno scorrettissimo diario di bordo che diventa pagina dopo pagina un inno alla vita”.

Bai e dona a Cagliari il 15 Luglio

Realizzare un laboratorio digitale per ragazzi autistici permettendogli, con una stampante tridimensionale, di dar sfogo alla loro creatività.
Questo l’intento di Bai e Dona, appuntamento che il 15 luglio 2018 alle 19.30 in via Costituzione a Cagliari si rinnoverà con l’asta-aperitivo sociale organizzata per raccogliere fondi a favore dei ragazzi autistici seguiti dall’associazione Peter Pan.
10 euro il costo dell’ingresso ma l’organizzazione messa in piedi da Su bixinau di via Costituzione ha fatto di più: chi è andato a donare il sangue all’Avis ha ricevuto un buono che permette di partecipare gratuitamente all’evento che avrà tre banditori d’eccezione:
Jacopo Cullin, Massimiliano Medda e Francesco Abate presteranno infatti il loro talento all’asta che conterà pezzi unici donati dagli artisti.
Tutto questo è reso possibile dall’attività di Cristina Ariu, di Ceramiche Ariu, e Claudia Pugliese, della pizzeria Sa Tracca: dopo il successo dell’anno scorso hanno voluto replicare questa interessante manifestazione benefica.

Letteratura, Premio “D.H. Lawrence” a Francesco Abate e all’Associazione Prometeo AITF

«”Torpedone trapiantati” è un inno alla gioia di vivere e alla speranza. Una riflessione divertente sul significato profondo del saper donare affinché il viaggio della vita possa continuare»

È questa la motivazione data dalla giuria del Festival di Letteratura di Viaggio D.H. Lawrence che ha assegnato il premio di quest’anno allo scrittore Francesco Abate e all‘Associazione Prometeo Onlus, Associazione Italiana Trapiantati di Organi presieduta da Pino Argiolas. «È quell’umanità che il mondo contemporaneo sta smarrendo – prosegue la motivazione – È invito alla condivisione di se stessi in aiuto al prossimo. È semplicemente un’esortazione a non fermarsi mai”.

Il premio è stato consegnato dal coordinatore artistico della manifestazione, Giovanni Follesa, nella giornata finale del Festival tenutasi nel Compendio Culturale San Francesco a Mandas.

È il primo riconoscimento per il libro dello scrittore cagliaritano, edito da Einaudi, pubblicato lo scorso 12 giugno.

A dieci anni esatti dal suo trapianto di fegato, Abate racconta con la sua ironia il viaggio con una “comitiva di sopravvissuti”: cento trapiantati insieme alle loro rispettive famiglie tra acciacchi, fobie, farmaci indispensabili.

Punto in comune tra tutti loro il fatto di essere nati due volte “che è un dono immenso, ma anche una responsabilità.

Quella di dover essere felici

Filo conduttore dell’undicesima edizione del Premio sono state le migr/Azioni.

Numerose le sedi della tre giorni della manifestazione: il Compendio culturale San Francesco, la stazione e il Complesso medioevale Sant’Antonio di Mandas, il parco Aymerich e il Castello di Laconi.

Tra gli ospiti, oltre ad Abate anche Bruno Arpaia, Josephine Sassu, Giacomo Mameli, Violetta Bellocchio, Maria Tiziana Putzolu Mura, Francesco Bachis, Mariangela Sedda, Patrizia Manduchi, Carlo Deffenu.

Tra le attività collaterali anchce un laboratorio per i piccoli lettori e un workshop di fotografia di viaggio.

Il Festival è stata l’occasione per ripercorrere a bordo del Trenino Verde parte del tragitto compiuto dallo scrittore inglese nel gennaio del 1921.

A bordo del Trenino sulla tratta Mandas-Laconi è stata presentata la graphic novel dedicata ai ragazzi “La memoria delle tartarughe marine” di Simona Benni (Tunuè).

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