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Lavoro e programmazione per la città di Quartu

Il lavoro tra la tutela e la ricerca di occupazione. Le problematiche che derivano dalla crisi che cittadini e imprese stanno affrontando nel periodo post lockdown e le incertezze sul futuro. La riorganizzazione degli spazi, lo smartworking e la salute sui luoghi di lavoro

Il lavoro visto come primo obiettivo da perseguire nel pensare e programmare lo sviluppo e il futuro della città di Quartu. Sono questi i temi che saranno al centro del prossimo appuntamento di “Pensiamo ad alta voce”, il format creato da Francesco Piludu, candidato sindaco a Quartu Sant’Elena e in programma giovedì 30 luglio alle ore 16.30 sulla pagina facebook “Francesco Piludu” e sul canale YouTube.

Piludu dialogherà con i rappresentati territoriali delle organizzazioni sindacali: Carmelo Farci, segretario generale CGIL Cagliari; Mimmo Contu, segretario generale UST (Unione Sindacale Territoriale) CISL Cagliari; Andrea Lai, segretario organizzativo UIL Sardegna.

Dopo i primi incontri che hanno avuto come protagonisti i rappresentati politici della coalizione di centrosinistra progressista, identitaria e autonomista, i temi delle dirette social hanno messo  al centro la definizione di alcuni aspetti programmatici prioritari. Tra questi, il ruolo di Quartu nella Città Metropolitana, con ospiti la consigliera comunale PD Barbara Cadoni e i consiglieri metropolitani Guido Portoghese e Stefano Atzori e lo sviluppo locale, attività produttive e tempo libero con Marco Benucci, capogruppo dei Progressisti in consiglio comunale a Cagliari e con la consigliera comunale PD Tecla Brai. 

Al programma è accompagnato un cronoprogramma che nella fase di avvio individua come priorità dell’attività amministrativa il lavoro, il sostegno alla ripresa delle attività produttive e il potenziamento dei servizi sociali, anche con una semplificazione della burocrazia comunale.

«Nelle prossime settimane ci sarà, con le modalità fattibili, un confronto pubblico.  Crediamo nella partecipazione dei cittadini ed importante che le azioni amministrative che realizzeremo siano frutto di un percorso condiviso e democratico» afferma Piludu.

 

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Impegno, esempio, servizio

Editoriale n.4 di Febbraio 2019
di Andrea Matta – direttore

Dopo informazione, lavoro ed educazione, il viaggio di Profilo Sociale fa rotta verso l’impegno sociale.

L’impegno dei singoli e delle associazioni che giorno dopo giorno si sporcano le mani.

Persone presenti sul territorio, che hanno il contatto con la realtà, che mettono a disposizione il loro tempo per lasciare agli altri qualcosa di buono.

Condividere qualche ora delle loro giornate per stare insieme al prossimo. Un modo concreto per donarsi agli altri, dare il buon esempio, mettersi al servizio della collettività spesso andando contro il pensiero comune e la moda delle opinioni.

Dalle loro esperienze nascono le buone notizie, quelle che cerchiamo di raccontare sul nostro bimestrale e quotidianamente sul nostro sito internet e…

Continua a pagina 3 della rivista di Febbraio 2019

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La dignità del lavoro è la condizione per creare lavoro buono

di Ignazio Boi – Direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro Diocesi di Cagliari

Richiamare il pensiero e la posizione della Chiesa sul lavoro significa innanzitutto ribadire il primato e la centralità della persona, rispetto alle questioni di carattere culturale, filosofico ed economico. Si corre sovente il rischio, infatti, di limitare l’attenzione su dati, considerazioni e analisi sociologiche, sostenendo teorie e prassi che se da un lato offrono concrete prospettive in termini di benefici aziendali, dall’altro sottendono rilevanti sacrifici a scapito della dignità del lavoratore, giungendo in alcuni casi a giustificarne lo sfruttamento in nome di un non meglio identificato “costo sociale”

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Lavoro accessibile, lavoro per tutti

di Alessandro Atzeni – intervista ad Andrea Ferrero

Nel 1998 a 26 anni stavo con una ragazza che, mentre guidavo, notò i miei primi problemi di vista notturna. In famiglia non si era mai presentato un caso del genere, io negavo l’evidenza e anzi dicevo fosse ovvio che di notte col buio si vedesse di meno. Nel luglio di vent’anni fa fissai un appuntamento con un’oculista amica di famiglia che notò qualcosa nel fondo dei miei occhi. Prima di esprimere una diagnosi mi consigliò di prendere un appuntamento col professor Fossarello, al tempo il maggior esperto di retinite a Cagliari, che ad ottobre dello stesso anno mi visitò e disse che ero affetto da una malattia degenerativa progressiva, incurabile, che mi avrebbe portato alla cecità completa.

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Il lavoro in Sardegna

di Claudia Sarritzu

Per le strade del capoluogo sardo spuntano come funghi nuovi locali dove fare l’aperitivo e ancora ristoranti, pizzerie, gelaterie, sempre pieni di turisti e cittadini. Se non prenoti non trovi posto. Le serrande chiuse di molti negozi sono state riaperte con nuove insegne. L’idea che uno si fa in giro per Cagliari è che la crisi sia finita. Un brutto incubo lontano. Ma è realmente così? Sette anni di crisi economica hanno messo in ginocchio l’Isola: industrie fallite, inquinamento senza precedenti, campagne abbandonate, record di disoccupazione, mobilitazione dei lavora- tori per mesi, corruzione, negozi chiusi, peculato, una profonda crisi della politica. Un terremoto che ha spazzato via una Sardegna che oggi cerca in qualche modo di rinascere ma che non ha le risorse sia finanziarie che umane (pensate alla classe dirigente della nostra Regione) per riprendersi.

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Profilo Sociale - Periodico Online - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018