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Tag: regionali sardegna

Regionali 2019, Emanuele Garzia (Fortza Paris): serve una voce importante per il commercio

Emanuele Garzia – Elezioni Regionali Sardegna 2019

L'intervento di Emanuele Garzia di Fortza Paris Sardegna sui cambiamenti del commercio negli ultimi anni e le relative necessità per questa nuova legislatura.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-emanuele-garzia-fortza-paris-serve-una-voce-importante-per-il-commercio/

Pubblicato da Profilo Sociale su Martedì 12 marzo 2019

Intervento delle 15.10 del 25.02.2019

L’exit poll pre spoglio era quasi devastante, per fortuna ci siamo svegliati con un dato più confortante.

Evidentemente non c’è stato in tutti i settori un cambiamento reale e positivo ma tutt’altro.

L’esempio lampante è quello della sanità dove l’ATS unica ha creato grandi disagi alle persone che devono prenotare le visite e si son viste allungare le liste d’attesa.

Io lavoro nel commercio, in questi ultimi anni ho notato che non c’è nessuna attenzione nei confronti del settore locale anche perchè la Regione ha concesso l’apertura di grandi distributori con i quali non possiamo competere.

Un esempio a Cagliari è quello di Africa Stand, uno storico negozio di via Dante che chiude dopo cinquant’anni.

Questa è una ferita mortale al commercio cittadino e non lo possiamo tollerare.

Causa di questo calo è anche la questione parcheggi, ne sono stati eliminati tanti e, come sappiamo, il cagliaritano ama parcheggiare davanti alla bottega ma non trovando posto si rifà ai grandi centri commerciali.

Mi ha spinto ad intraprendere questo nuovo cammino un pizzico di insana follia, ma soprattutto il mio vissuto degli ultimi quattro anni in Confcommercio in cui ho potuto raccogliere tante problematiche del settore sia cittadino che regionale a causa di un dialogo impossibile con le alte cariche regionali.

Per questo mi sono chiesto perchè non provare a candidarmi a servizio del terziario e dargli finalmente voce.

Questa campagna elettorale è stata entusiasmante per me anche se molto faticosa.

I miei interlocutori erano i titolari e dipendenti d’impresa, un terreno molto fertile perchè probabilmente il politico con la P maiuscola forse non aveva più la dignità di andare a chiedere voti dopo aver deluso per anni il commercio locale.

Ci ho creduto veramente perchè il commercio ha bisogno di una voce importante sul tavolo regionale, voce che fino ad ora non c’è stata.

Regionali, exit poll: testa a testa Solinas-Zedda

Testa a testa tra Christian Solinas e Massimo Zedda, Movimento 5 Stelle primo partito. Sono questi gli exit poll secondo il consorzio OPINIO ITALIA per la RAI.

Il candidato del centrodestra sarebbe in leggero vantaggio con una percentuale che va dal 36.5% al 40,5% con Zedda in scia tra il 35% e il 39%. Terzo posto per Francesco Desogus (M5S) con il 13,5%-17,5%.

Il consorzio ha chiesto agli elettori fuori dai seggi anche il voto sulle coalizioni e i partiti. Le liste del centrodestra sarebbero avanti, più forti del candidato (43%-47%), caso opposto per il centrosinistra (27%-31%) mentre il Movimento 5 Stelle segue il suo candidato presidente (14,5%-18,5%). Tra i partiti, dopo M5S, ecco il Partito Democratico (12,5%-16,5%) e la Lega (12%-16%). Quarto posto per Forza Italia (6%-10%), quindo Fratelli d’Italia (2%-5%).

Regionali 2019, affluenza alle ore 12: +2% rispetto al 2014

Sale l’affluenza al voto per le elezioni regionali in Sardegna. Alle ore 12 ha votato il 16,7% (246.663 elettori su 1.470.404) degli aventi diritto. Nel 2014, alla stessa ora, aveva votato il 14,5%.

La circoscrizione dove si è votato di più è stata quella di Cagliari con il 18,58%, segue Carbonia-Iglesias 16,61%, poi Olbia-Tempio 16,28%, Ogliastra 16,24% Sassari 16,04%, Nuoro 15,78%, Medio Campidano 15,30%, chiude Oristano con il 14,85%.

A Cagliari, l’affluenza è al 20,45%; Quartu al 18,98%. La percentuale più bassa è stata registrata a Mogorella 5,24% (22 votanti su 420)

“Sardi, andiamo a votare” – l’invito della Pastorale Sociale e del Lavoro

Un appello a tutti gli uomini di buona volontà, cattolici e non.

Quest l’invito della Pastorale Sociale e del Lavoro riunitasi in seduta regionale ad Oristano.

Il 24 febbraio l’espressione del proprio voto sarà il minimo comune denominatore che dovrà essere presente alle Regionali.

L’invito poi si amplifica descrivendo i punti fondamentali, nel rispetto anche della fede cattolica, che la Pastorale cerca nel nuovo presidente della Regione Sardegna.

Le priorità

  • nuovo modello di sviluppo con la persona al centro e lo sviluppo delle risorse territoriali;
  • accoglienza, inclusione e integrazione;
  • lavoro, inteso come un’azione collettiva e di enorme valore sociale. A questo proposito il pensiero della Pastorale verte su un punto preciso di discordanza con l’attuale politica:

Non condividiamo la corrente di pensiero per cui si può vivere bene senza lavorare e affidando al welfare il compito di finanziare la disoccupazione e la sottoccupazione.

  • Istruzione che sia il rilancio di una formazione professionale non illusoria, accessibile a tutti e qualificante;
  • infrastrutture: L’indice di accessibilità della Sardegna è venti punti inferiore alla media italiana […] bisogna definire quanto prima le questioni legate alla condizione di insularità;
  • sanità: preoccupanti appaiono i problemi degli anziani, dei malati psichiatrici e dei disabili;
  • spopolamento: l’emorragia non è stata nemmeno tamponata, il tasso di fecondità delle donne sarde è tra i più bassi in Italia, e, di certo, incentivi specifici per le giovani coppie che decidono di restare nei paesi dell’interno contribuirebbero ad arrestare il fenomeno;
  • rispetto della natura e dell’ambiente: interventi come bonifiche e riqualificazioni di siti produttivi propedeutici all’avvio di riconversioni economiche

Le parole dell’astensionismo

di Alessandro Atzeni

L’opinione pubblica si è espressa in seguito al record negativo di affluenza per le elezioni suppletive che hanno visto la vittoria dell’ormai neo deputato alla Camera Andrea Frailis, per il Campo Progressista di Sardegna.

In generale la motivazione, secondo i nostri lettori è da ricondurre alla scarsa informazione e alla sfiducia degli elettori nei confronti di questo mostro chiamato politica.

Alcuni ritengono che sarebbe stato più utile unire queste votazioni alle regionali del 24 febbraio per diminuire i costi legati ad un’elezione, altri inneggiano ad un invalidamento proprio a causa della scarsa affluenza.

Nonostante tutto una frase capeggia al di là di tutte le considerazioni: chi non vota ha sempre torto;

per questo abbiamo stilato un piccolo vocabolario in costante e continuo aggiornamento, che può aiutare ad identificare un elettore astenuto:

  • Confusione
  • Delusione
  • Disorientamento
  • Inutilità: ossia inconsapevolezza sul quanto sia importante partecipare e, di conseguenza, il parere e voto di ognuno
  • Protesta
  • Pigrizia
  • Scarsa varietà: nella scelta di candidati
  • Sfiducia
  • 1
  • 2
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