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Tag: sociale

Oltre ogni muro un volto: a Quartu sfila il riscatto sociale

Il 27 Maggio, nella sede di Arcoiris ODV ETS a Quartu Sant’Elena, si è tenuta una sfilata di moda curata da due stilisti d’eccezione. Diarra Kouroma e Ebrima Sanneh sono infatti due richiedenti asilo che tramite il progetto “Oltre ogni muro un volto”, guidati dall’Associazione La Matrioska, hanno completato un percorso di formazione sartoriale.

Kouroma e Sanneh e hanno partecipato al progetto della CMV Per e finanziato dalla fondazione Migrantes per un complessivo di 60 ore. Seguiti da una formatrice professionista, i due sarti hanno potuto apprendere diverse tecniche di cucito e combinarle con le loro esperienze e idee pregresse.

Sanneh cuciva ancora prima di arrivare in Italia, sviluppando così una collezione dallo stile sincretico che unisce tecniche e tradizioni. Kouroma é alla sua prima esperienza di cucito e si è detto felice di aver potuto vivere un’esperienza così professionalizzante.

Oltre all’associazione la Matrioska, i due sarti protagonisti hanno potuto contare sul sostegno di numerose realtà locali. Infatti, il progetto ha ricevuto ulteriori finanziamenti dagli alunni dell’Università della Terza Età e da un Liceo di Villacidro. Inoltre, ha potuto contare sull’Associazione Interculturale Arcoiris ODV ETS che ha fornito location e collaborazione e sull’agenzia di eventi Seconda Stella. Partner del progetto anche la comunità Il Sicomoro, la Caritas della Diocesi di Cagliari e il Comune di Quartu Sant’Elena.

Le Wardrobe Collection esclusive create da Diarra Kouroma e Ebrima Sanneh sono disponibili da Urban Pep a Cagliari.

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[Video] Quartu, il liceo Brotzu introduce la Carriera Alias

Quartu, il Liceo G. Brotzu è la prima scuola della città a introdurre la Carriera Alias. L’iniziativa permette alle persone in transizione di aver riconosciuto l’utilizzo del nome e dei pronomi che ritengono più adatti.

La carriera Alias è una procedura che consente a una persona iscritta al liceo e che sta affrontando un percorso di transizione di utilizzare all’interno dell’istituto il proprio nome scelto e i pronomi correlati. La procedura nasce dalla risposta a un bisogno concreto. “Ci siamo attivati partendo dal bisogno pratico di una studentessa” ci racconta Gabriele, rappresentante d’istituto. “Ma quando siamo andati a parlare con la dirigete, aveva già attivato la procedura. Collaborando, è stato facile portare avanti l’iniziativa”.

La dirigente Greca Piras si è mossa “per rispondere a un bisogno. Se nella comunità scolastica qualcuno non sta bene è nostro dovere migliorare la situazione”. La dirigente ha “accolto le richieste dei ragazzi, ma ci stavamo già muovendo come consiglio d’istituto. Abbiamo iniziato le procedure di attivazione e il consiglio ha approvato la proposta all’unanimità”.

“Penso che sia giusto lasciare spazio a loro” ha continuato prima di lasciare la scrivania ai rappresentanti, che specificano come “non ci siano stati casi di discriminazione. Il corpo docenti si è dimostrato estremamente rispettoso e ha accolto la proposta con entusiasmo. Molti docenti utilizzavano un linguaggio inclusivo anche prima di questa possibilità”.

“Abbiamo in progetto l’idea di trasformare un bagno in disuso in un bagno gender-free, per chi avesse bisogno di uno spazio ulteriormente sicuro” conclude la dirigente Greca Piras, che mira a un liceo sempre più “inclusivo e rispettoso, dove la comunità scolastica stia bene”.

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I volontari riqualificano Piazza IV Novembre

Sabato 4 e Domenica 5 Dicembre un folto gruppo di volontari e attivisti si è impegnata per riqualificare Piazza IV Novembre a Quartu Sant’Elena.

OIKOS Cittadinanza Attiva e CleanQua hanno radunato un gruppo di cittadini, volontari e attivisti per riqualificare la Piazza IV Novembre della città di Quartu. L’area, nodo centrale della vita della città, giaceva in condizioni di degrado e di grigiore. Le fioriere della piazza erano infatti comunemente utilizzate come posacenere dai cittadini meno responsabili, mentre gli alberi e gli angoli delle aiuole hanno a lungo subito il peso deli rifiuti abbandonati ai loro piedi.

Però, con il patrocinio del Comune di Quartu, i volontari di OIKOS Cittadinanza Attiva e CleanQua hanno iniziato il lavoro di riqualificazione restaurando i muretti e verniciando le panchine di colori diversi. “Un contributo per la nostra città che ha bisogno Cittadini virtuosi. Grazie ancora per il sostegno dei commercianti locali e il Comune di Quartu Sant’Elena” commenta OIKOS sui propri Social. “Aiutateci e aiutiamoci di salvaguardare e mantenere pulita la nostra piazza.

Oltre a restaurare le panchine e le fioriere, i partecipanti hanno colto l’occasione per rimuovere e smaltire i rifiuti presenti nell’area. Inoltre hanno rigenerato con il terriccio l’habitat delle piante presenti, attuando dove necessario una potatura sistematica. Non solo decoro, quindi, ma pulizia e bellezza al centro di quella che è diventata presto una sorta di festa. Rastrelli, zappette e sacchi di terra sono stati accompagnati da risate, chitarre e mascotte improvvisate che hanno dato ulteriore colore all’evento.

“I volontari erano non solo di Quartu ma sono venuti anche da fuori per darci una mano. Il prossimo fine settimana continueremo con la Piazza” continua OIKOS. “Ogni mano sul posto o donazioni per materiale sono utilissime per finire l’intervento sulla Piazza e per future iniziative.”

Fonte Foto: OIKOS

Calici di Solidarietà per la Mensa del Viandante

Venerdì 8 Ottobre 2021 alle ore 19.00 presso piazza Unione Sarda a Cagliari ritorna “Calici di Solidarietà”, promossa dal Rotary Club Quartu Sant’Elena unitamente al Rotaract Club Quartu Sant’Elena Margine Rosso.

L’iniziativa, che si colloca tra gli eventi socio-culturali intrapresi dal Rotary Club Quartu nel nuovo anno rotariano si svolgerà alla presenza Presidente Rotary Club Quartu Ernesto Batteta e dei soci, consentirà anche quest’anno la raccolta e destinazione di un importante contributo a favore della Mensa del Viandante di Quartu Sant’Elena e della Fondazione del Rotary International finalizzata alla l’eradicazione della poliomielite.

L’evento sarà realizzato con il contributo di alcune delle più prestigiose cantine isolane: in particolare con le degustazioni dei vini della Cantina Audarya, della Cantina delle Vigne di Piero Mancini e della cantina di Santadi accompagnati dal catering di Le Plus Bon.

Foto: pagina facebook Rotary Club Quartu Sant’Elena

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I bambini tornano all’asilo comunale

Un grande giardino attrezzato, sala accoglienza all’ingresso, sala musica, mini-palestra, aule didattiche per il gioco e l’intrattenimento, zone relax e zone riposo, stireria e lavanderia, cucina professionale in grado di garantire pasti caldi giornalieri con prodotti freschi del territorio sulla base di esigenze specifiche basate sulla salute dei più piccoli.

Nel giorno della sua inaugurazione il nuovo asilo di Via de Cristoforis mantiene le promesse presentandosi come una struttura d’eccellenza per Quartu, in grado di competere con le migliori esperienze del capoluogo e dell’intera area metropolitana. 

“Un servizio che ritorna in città con un grande punto di forza: l’innovazione e la qualità”, spiega l’Assessora Cinzia Carta, presente al taglio del nastro della nuova struttura insieme al personale delle due cooperative Cemea e La Clessidra che gestiranno l’operatività della struttura. “Il nuovo nido -prosegue l’assessore- è pensato per la famiglia a 360 gradi. L’offerta modulare è stata costruita attraverso il metodo della co-progettazione, avviata per la prima volta sotto la guida dell’Amministrazione che ha selezionato i suoi partners dopo una lunga ed attenta selezione. È stato fatto un grande lavoro, complimenti a quanti hanno contribuito a raggiungere il traguardo di questa giornata”

Grande attenzione nella costruzione è stata posta al criterio della qualità, attraverso la presenza di personale specializzato e nel rigoroso rispetto del rapporto numerico educatore/bambino indicato dalla normativa regionale e nazionale, con un rapporto di 1:4 per i neonati da sei ai 12 mesi, 1:8 dai 12 ai 24 mesi, ed infine 1:10 per i bimbi dai 24 mesi in su.  Garantito anche l’inserimento dei minori con disabilità o Bes, bisogni educativi speciali. “In tutto abbiamo 12 educatrici per 78 bambini, più il personale di servizio”, spiega Renato Perra, coordinatore di Cemea.

Mentre Dimitri Pibiri Presidente della cooperativa La Clessidra, aggiunge: “L’aspetto del personale è il dato fondamentale che incide sulla qualità del servizio e sulla retta: la tariffa mensile è costruita sul rispetto dei parametri standard che regolano il funzionamento di un servizio con queste caratteristiche”. Pibiri precisa ancora: “Attenzione: la retta nominale non rappresenta l’importo finale a carico delle famiglie perché l’intervento combinato dei “bonus Inps”, del bonus regionale “Nidi gratis” e  del contributo comunale consente alle famiglie di accedere ai servizi del Nido a senza eccessive difficoltà: la retta media per chi sceglie la soluzione del tempo pieno sarà per un Isee medio tra i 100 e i 150 euro al mese. Mentre per chi sceglie la frequenza di 5 ore sarà addirittura gratuita. Se consideriamo gli Isee più bassi la retta complessiva per la frequenza a tempo pieno è quasi simbolica, ovvero di circa 77 euro per 8 ore al giorno, comprensive di tutti i servizi base offerti dal nido, fra cui figurano l’innovativa offerta del counseling genitoriale e di supporto pedagogico alle famiglie. Sarà poi possibile modulare ulteriormente l’offerta sulla base di esigenze specifiche, con l’aggiunta di pacchetti aggiuntivi per gli adulti -ad esempio corsi serali di yoga o ginnastica dolce per le mamme-che ovviamente avranno un costo a parte”.

[Foto tratta da sito internet: comune.quartu.ca.it]

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