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Tag: turismo

QUARTU PRODUCE, le produzioni locali sul lungosaline

Sabato 3 e domenica 4 ottobre, sul lungosaline in viale Colombo è in programma l’iniziativa “Quartu produce”, tappa inaugurale dell’iniziativa “Sardegna Produce – Bontà di Sardegna”. L’obiettivo dell’evento è quello di promuovere il meglio delle produzioni sarde puntando su qualità e piccoli produttori. Spazio ai prodotti tipici accompagnati dalle produzioni artigianali di birra e vino. In programma anche laboratori di cultura agro-pastorale. Per permettere la realizzazione dell’evento, dalle ore 08.00 di sabato 3 ottobre fino alle 07.00 di lunedì 5 ottobre, sarà chiuso il traffico nel lungosaline. La circolazione sarà consentita lungo l’itinerario alternativo costruito da via Fiume e via San Benedetto.

STARTER apre al turismo, via al progetto “My Open Sardinia”

Parte da Quartu Sant’Elena il nuovo e importante progetto di STARTER Cooperativa Sociale. Fino al 26 agosto sarà possibile partecipare al crowdfunding per la nascita di “My Open Sardinia” un portale interattivo e accessibile che permetterà agli utenti di poter programmare la propria visita, associando all’esperienza turistica in senso stretto (monumento, spiaggia, open air.), la possibilità di scoprire e conoscere l’essenza della Sardegna: le persone che la vivono.

My Open Sardinia” è un progetto che vuole mettere insieme tanti attori della comunicazione per creare un mezzo che metta insieme la facilità d’accesso all’informazione, al luogo, all’esperienza e alla socialità.

«Vogliamo proporre al visitatore non solo la meta turistica, ma anche ciò che sta accanto e che non ha le forze per promuoversi: il piccolo ostello gestito dalla cooperativa sociale, l’agriturismo degli antichi pastori, il percorso trekking delle giovani guide naturalistiche solo per fare alcuni esempi» racconta Nicola Cabras, Presidente della cooperativa.

«Il nostro intento è quello di mettere le nostre competenze e professionalità a disposizione di ogni persona di qualsiasi paese che voglia venire a visitare la Sardegna – prosegue il Presidente – Vogliamo perciò censire i luoghi d’interesse e le mete turistiche spesso poco conosciute nei comuni che, per qualsiasi ragione, faticano ad investire nel turismo. Vorremmo attuare una rivoluzione permanente che negli anni, attraverso la manutenzione, porterà lavoro e presenza fisica anche nei territori più svantaggiati».

Il progetto verrà realizzato mettendo in gioco le professionalità dei soci e dipendenti della STARTER Cooperativa Sociale, esperti da anni nel settore della comunicazione sociale e nella realizzazione di contenuti audio/video. Per ogni meta e luogo d’interesse, STARTER realizzerà un’audio/video guida multilingua disponibile in remoto o attivabile nel proprio smartphone attraverso un QR CODE posizionato vicino al monumento o in un punto non invasivo del sito. Non solo audio/video guida ma un portale interattivo e accessibile che darà l’opportunità di creare il proprio percorso turistico all’interno dei paesi e delle città sarde ancor prima di essere giunti sul luogo.

Ogni audio/video guida verrà realizzata attraverso foto e video del sito da promuovere; video girati col drone da un pilota certificato; la scrittura dei testi attraverso ricerche e documenti con traduzione in nove lingue (tra cui il sardo) e la registrazione delle tracce audio in uno studio professionale; la consulenza artistico/architettonica da parte di un professionista che verificherà la veridicità dei testi.

L’investimento iniziale è di 7.000 euro che coprirà i costi di creazione e lancio del portale “My Open Sardinia” e il posizionamento e la realizzazione delle prime audio/video guide nei luoghi d’interesse della città di Quartu Sant’Elena a partire dalla Basilica di Sant’Elena Imperatrice.

Il progetto “My Open Sardinia” è visitabile sul sito derev.com dove è già possibile avere ulteriori informazioni sulle donazioni.

50 giovani pronti a cambiare Quartu

Il gruppo di Cambiamo Quartu ha centrato l’obiettivo, ossia quello di avviare un vero e proprio progetto di cambiamento per la città di Quartu attuando la cosiddetta democrazia partecipativa.

Un cambiamento che parte dai giovani.

Ai cosiddetti millennials (nati dal 1980 in poi) era infatti dedicato l’incontro che si è svolto nella serata di ieri presso la sala dell’Antica Casa Olla in via Eligio Porcu.

Sono state tante le idee proposte dai giovani quartesi per recuperare la città che amano, discussi su sei tavoli tematici divisi in:

  • cultura (istruzione, cultura, beni culturali, tradizioni);
  • territorio (urbanistica, servizi, pedonalità, infrastrutture, metropolitana, ciclabilità);
  • ambiente (Molentargius, Poetto, saline, costa marittima, Sette Fratelli);
  • sviluppo (fondi europei, organizzazione, sburocratizzazione, nuove tecnologie, partecipazione, lavoro);
  • turismo (accoglienza, tradizioni, promozione);
  • sociale (tempo libero, sociale, sport, salute).

Consultate la galleria delle attività di ieri sera e seguite gli aggiornamenti sui prossimi incontri sulla pagina Facebook.

Turismo, botta e risposta sulla proposta di tassa regionale di sbarco

Il turismo sarà uno dei principali argomenti della campagna elettorale. Sul tema, arriva la proposta di legge, avanzata da Antonello Peru e Alessandra Zedda (Forza Italia), che prevede una tassa a carico dei non residenti in Sardegna a fini turistici e a prescindere dalla struttura ricettiva prescelta. Una tassa regionale di sbarco che semplificherebbe la vita dei turisti e degli albergatori perché verrebbe riscossa direttamente al momento dell’emissione dei biglietti aerei o navali e che renderebbe omogeneo in tutta la Regione il contributo economico richiesto ai viaggiatori.

L’imposta di soggiorno in vigore è prevista da una legge nazionale e viene prelevate dalle strutture ricettive interessate, dai Comuni che la applicano per i giorni di permanenza ma che lasciano esenti gli hotel. Secondo i due consiglieri regionali, a fronte dei quattordici milioni di arrivi nel 2017, solo tre milioni hanno pagato la tassa di soggiorno. Questo ha permesso un introito di trenta milioni per i Comuni. «Con l’imposta di sbarco, a pagare sarebbero tutti i turisti, e ai Comuni inseriti nell’elenco regionale delle località turistiche o città d’arte andrebbero circa 45 milioni di euro da ripartire in proporzione al numero di presenze turistiche, sulla base di un contributo nel biglietto di 3 euro. Restano fuori, ovviamente, i centri che preferiscono continuare ad attuare la tassa di soggiorno» riporta il sito Ansa.it. Per la Zedda si tratta di un metodo per avere una tassa uguale per tutti e che esonerebbe alcune categorie come le scolaresche e chi arriva nell’isola per motivi di lavoro e salute.

Pronta la risposta dell’assessore regionale al Turismo, Barbara Argiolas (PD): «La proposta di una tassa di sbarco per i turisti che scelgono la Sardegna è esattamente ciò di cui non ha bisogno la nostra isola per rafforzare il suo richiamo turistico. Chi fa turismo sa bene che oggi la Sardegna ha bisogno di essere riconosciuta come destinazione accogliente e ospitale, facilmente raggiungibile dal resto d’Europa e dal mondo in tutti i mesi dell’anno. Una nuova tassa, cioè una barriera d’ingresso, avrebbe una ricaduta d’immagine e comunicativa a dir poco nefasta».

«La possibile applicazione di una doppia imposta in quei Comuni che non volessero rinunciare alla “loro” tassa di soggiorno – prosegue la Argiolas – sulla base di quale criterio verrebbero redistribuiti i proventi? Le presenze dichiarate che dicono di essere stimate al 25%? Dilettantismo e approssimazione portano solo disastri: l’unica ricaduta possibile quando si lanciano proposte su argomenti che non si conoscono». «A mio parere, una Regione seria, invece di inventarsi nuove tasse, deve lavorare per combattere l’abusivismo in tutti i settori e non solo in quello alberghiero. E soprattutto deve lasciare ai Comuni la facoltà di decidere in autonomia se applicare o meno la tassa di soggiorno, che non è una originale pensata sarda ma un contributo che i turisti conoscono e pagano abitualmente in tutte le parti del mondo» ha concluso l’assessore regionale.

Il riscatto sociale passa per la cucina

di Andrea Matta

Il riscatto sociale passa per il lavoro e per la cucina. Rimettersi in gioco in una grande famiglia. Giuditta Cavallini, amministratrice della Cooperativa dei Buoni e Cattivi, ci racconta un progetto che dopo tanti anni, a due passi dal centro di Cagliari, viene apprezzato dai turisti, dai cagliaritani e premiato dalle riviste specializzate.

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