Anno: 2020

Sport, graduale riapertura impianti CUS Cagliari

Primi passi verso la normalità anche per il mondo sportivo. Il Centro Universitario Sportivo cagliaritano riprende le sue attività e lo fa in modo graduale. Da lunedì 11 maggio, via ai primi allenamenti, riservati a un numero limitato di atleti di vertice del settore atletica leggera negli spazi della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa” in via Is Mirrionis e con il settore canoa nel Polo Nautico in via dei Calafati.

«Sono queste le decisioni del Consiglio Direttivo del CUS Cagliari, che, dopo aver preso in esame le novità delle disposizioni nazionali e regionali, ha adottato la decisione di riaprire in modo graduale le strutture, in modo da consentire l’organizzazione dei più rigorosi dispositivi di igiene e protezione della salute degli atleti e di tutti  utenti» si legge in una nota della società cagliaritana. 

«Dopo la sanificazione gli spogliatoi e delle aree comuni – prosegue la nota –  verrà adottato un protocollo rivolto ad assicurare che tutte le attività siano svolte in massima sicurezza. In ogni caso gli ingressi alla Cittadella di Sa Duchessa saranno consentiti solo a un numero limitato di atleti individuati dalla società, in orari specifici ed in modo da garantire il distanziamento. Gli spogliatoi, la segreteria per il pubblico, i servizi di ristoro, saranno comunque chiusi, così come rimarranno chiusi la sala studio e tutti gli altri spazi aperti al pubblico».

«Nel corso della prossima settimana, attraverso i canali ufficiali della società, verranno comunicate le riaperture e le modalità di fruizione delle altre zone della Cittadella Sportiva, a partire dai campi da tennis. In attesa di una riapertura completa delle strutture, proseguono le sessioni di allenamento online tenute dai nostri tecnici attraverso le piattaforme social o in videoconferenza» conclude la nota. 

Silvia Romano è stata liberata

Silvia Romano è stata liberata. La cooperante della onlus marchigiana “Africa Milele” era stata rapita nella notte tra il 20 e il 21 novembre 2018 a Chakama in Kenya dove partecipava ad alcuni progetti di cooperazione internazionale. Alcune agenzie di stampa riportano le sue prime parole: «Sono stata forte e ho resistito. Sto bene e non vedo l’ora di ritornare in Italia»

L’operazione di intelligence è scattata la notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio e ha visto impegnati l’Aise (Agenzia Informazioni per la sicurezza esterna) con la collaborazione dei servizi turchi e somali. La volontaria – secondo quanto si apprende dell’agenzia di stampa – si trova in sicurezza nel compound delle forze internazionali a Mogadiscio in Somalia.

L’agenzia di stampa Adnkronos riporta che, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Roma e dai carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale), la volontaria è stata tenuta prigioniera in Somalia da un gruppo jihadista “Al-Shabaab”, organizzazione affiliata ad Al Qaeda e considerata un “ostaggio poliico”. I jihadisti – riporta l’agenzia di stampa da fonti somale – ritenevano che facesse proselitismo religioso. « una circostanza che fa della cooperante un ostaggio di particolare valore dal punto di vista della propaganda islamista, complicando un rapimento che si è protratto da oltre un anno e per il quale non è mai stato chiesto un riscatto».

Mattarella: “Grande gioia per tutti gli italiani”

Il tweet del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla liberazione di Silvia Romano.

Il 7 febbraio scorso, il Presidente della Repubblica, nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione di Padova capitale del volontariato, aveva parlato della cooperante: «Parlando di testimonianza, desidero ribadire qui l’apprensione per le sorti di Silvia Romano, la giovane rapita in Kenya mentre svolgeva la sua opera generosa di solidarietà e di pace. Da Padova-Capitale non può mancare per lei il nostro pensiero, che si unisce al costante impegno delle istituzioni per ottenerne la liberazione»

L’annuncio della liberazione e le reazioni sui social

 L’annuncio della sua liberazione è stato dato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

Pochi minuti dopo, è arrivata la conferma da parte del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

Felicità anche da parte di Amnesty International Italia e del sindaco di Milano, Beppe Sala e del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.

I vicini di casa cantano “Eccoti” per festeggiare la liberazione

Una canzone di Max Pezzali per festeggiare la liberazione. Il giornalista Rai, Paolo Maggioni, racconta con un tweet, la gioia in musica dei vicini di casa di Silvia Romano.

La Cagliari SoloWomen Run slitta a fine estate

Un nuovo rinvio per la Cagliari SoloWomen Run. La corsa, prevista il prossimo domenica  7 giugno, è stata rinviata a fine estate «ma solo in presenza delle condizioni di sicurezza necessarie per organizzare un evento a così alta partecipazione solidale». L’annuncio è arrivato nella giornata di sabato 9 maggio. «Sarà quindi necessario mantenere un confronto costante con il Comune e le altre istituzioni prima di fissare l’attesa nuova data», si legge in una nota.

Si tratta di un secondo rinvio per l’edizione 2020: dopo la prima data fissata lo scorso 8 marzo, la diffusione del Coronavirus aveva costretto ad un secondo spostamento per la seconda domenica di giugno. «Il primo obbligo per gli organizzatori, infatti, è tutelare le fasce più deboli in un clima di incertezza che riguarda tanti settori in tutta Italia, compreso quello dei grandi eventi».

Organizzata da 42K in collaborazione con Apd Miramar, Comune di Cagliari e Asi, con il patrocinio della Regione e del Consiglio regionale della Sardegna,  la Cagliari SoloWomen Run è la corsa  numero uno in Italia grazie alle 17.699 già iscritte. 

«Il successo della Cagliari SoloWomenRun – ricorda nella nota l’ ideatrice della corsa, Isa Amadi – è abbinato alla forte spinta partecipativa delle associazioni sarde che ogni anno moltiplicano il loro entusiasmo, avviando in tutta l’isola una campagna di crownfunding attraverso le iscrizioni. Il nostro pensiero va a tutte coloro che attenderanno il via libera insieme a noi, pronte a festeggiare insieme in un contesto sicuro».

Nessun cambiamento per le donne che hanno già aderito alla manifestazione, la maggior parte delle quali ha ritirato t-shirt, pettorale e kit Swr prima del lockdown. Per tute le altre, comprese le nuove iscritte che si aggiungeranno nel frattempo, sarà possibile recarsi al Punto Rosa presso il “Centro commerciale La Playa” nei giorni che precederanno la corsa, con date e negli orari che, come sempre, verranno comunicati attraverso il sito ufficiale solowomenrun.it e sui social network collegati all’ evento. 

La corsa, che fa del sociale il suo punto di forza, ha contribuito a sostenere la comunità sarda nel corso dell’emergenza Coronavirus. La società organizzatrice, 42K srl, ha donato 3mila euro al Comune di Cagliari nell’ambito dell’iniziativa promossa per raccogliere fondi a favore di famiglie, imprese, professionisti e ospedali.

Fase 2: il Governo pubblica le domande frequenti sulle misure adottate

La Fase 2 si avvicina. Dal 4 maggio entreranno in vigore le misure prese dal Governo attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato domenica 26 aprile.

Tra le novità – pubblicate sulle F.A.Q del sito Governo.it – «la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito)»

«Diventa obbligatorio – si legge sul sito governo.it –  l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali). Il nuovo DPCM sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l’attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa»

«Altra importante novità – prosegue il sito –  riguarda la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive  e possibilmente all’aperto. Il DPCM, sempre a partire dal 4 maggio, consente la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa.
Ripartono diverse attività produttive e industriali, le attività per il settore manifatturiero e quello edile, insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro»

Le F.A.Q. (Frequently Asked Questions), rispondono alle domande dei cittadini sugli spostamenti, le aperture degli esercizi pubblici e attività commerciali. E ancora, le attività produttive, professionali e servizi,  i cantieri, l’agricoltura, l’allevamento, pesca e l’università. 

[Foto da pagina facebook Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline]

Covid19, Nursind: «Nessuna struttura per l’isolamento degli operatori sanitari»

«Tanti proclami ma pochi fatti. La Regione cavalca l’onda della glorificazione degli infermieri, e di tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea nella battaglia al Covid- 19, ma non si adopera realmente per individuare le strutture alberghiere, nelle città di Sassari, Nuoro e Cagliari dove sono operativi i Covid Hospital, per far trascorrere il periodo di isolamento a positivi asintomatici, e a chi deve rispettare la quarantena ma non può rientrare nel proprio domicilio per il pericolo di entrare in contatto con i familiari: ovvero infermieri e medici» A denunciare la situazione che si protrae ormai da cinquanta giorni è Christian Cugusi, dirigente sindacale NurSind dell’AOU di Cagliari.

«Le statistiche parlano chiaro – ha proseguito Cugusi – l’isolamento nel proprio domicilio non funziona, anzi espone i congiunti a un grave rischio di contagio, e presuppone l’utilizzo di un bagno riservato, nonché la sanificazione continua degli ambienti comuni, di biancheria, stoviglie e indumenti, e tutto viene ulteriormente complicato dalla presenza di bambini che spesso sfuggono al controllo dei genitori. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate – da parte degli infermieri – le richieste di aiuto in tal senso, senza ottenere risposta da parte delle Amministrazioni delle Aziende Sanitarie».

Cugusi ricorda che non c’è nessuna novità sull’alloggio per il personale sanitario. «Dopo tutte le promesse fatte dal Presidente della Regione Solinas e dall’assessore della Sanità Nieddu, ancora oggi, alla richiesta di alloggio da parte del personale sanitario, l’amministrazione dell’AOU di Cagliari, risponde di non avere a disposizione nessun locale idoneo a tal fine, asserendo di aver richiesto alla presidenza della regione Sardegna la disponibilità di almeno trenta alloggi senza aver ricevuto alcuna risposta. Ancora, sono stati vani i tentativi di ottenere rassicurazione da parte della protezione civile, che si è limitata ad acquisire i nominativi e i recapiti telefonici dei richiedenti, senza poi contattarli. Ancora una volta, gli stessi infermieri che venivano osannati quali eroi e salvatori della patria, oggi sono stati dimenticati e abbandonati dalla politica, regionale e nazionale che ci ha riservato la misera elemosina di 100 euro a dipendente, quale gratificazione per il servizio svolto nel mese di marzo, e neppure mai intascati dagli operatori»

«Emblematico l’episodio verificatosi il 28 aprile nel Policlinico di Monserrato, quando una paziente è stata confermata positiva all’interno del reparto di chirurgia del blocco G. Il personale sanitario che è entrato a contatto con la paziente – racconta Cugusi – è stato prontamente messo in isolamento domiciliare fiduciario, e questo fino all’esecuzione del tampone, che non potrà avvenire prima del quarto giorno dal contatto, per una maggiore attendibilità dell’esame. Si capisce allora che potrebbero essere ben più gravi le conseguenze – per infermieri e operatori sanitari sottoposti a isolamento preventivo per quattro giorni – qualora venissero confermati positivi al Covid 19: per loro scatterebbe inevitabilmente la quarantena obbligatoria per almeno 14 giorni in alloggi di fortuna, per preservare la salute e l’incolumità dei propri familiari. Chiediamo – conclude Cugusi – per questo un tempestivo intervento della Regione, perché non si può attendere oltre» 

PS logo inverted


Profilo Sociale - Periodico Online

Editore: Starter s.c.s. - Quartu Sant'Elena (CA), via Eligio Porcu 116 - P.Iva 03564920928

Direttore responsabile Andrea Matta - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018

Hosting provider: Netsons s.r.l. - Pescara (PE), via Tirino 99 - P.Iva 01838660684

Webdesign e sviluppo: Nicola Cabras, Starter scs