La Cagliari SoloWomen Run slitta a fine estate

Un nuovo rinvio per la Cagliari SoloWomen Run. La corsa, prevista il prossimo domenica  7 giugno, è stata rinviata a fine estate «ma solo in presenza delle condizioni di sicurezza necessarie per organizzare un evento a così alta partecipazione solidale». L’annuncio è arrivato nella giornata di sabato 9 maggio. «Sarà quindi necessario mantenere un confronto costante con il Comune e le altre istituzioni prima di fissare l’attesa nuova data», si legge in una nota.

Si tratta di un secondo rinvio per l’edizione 2020: dopo la prima data fissata lo scorso 8 marzo, la diffusione del Coronavirus aveva costretto ad un secondo spostamento per la seconda domenica di giugno. «Il primo obbligo per gli organizzatori, infatti, è tutelare le fasce più deboli in un clima di incertezza che riguarda tanti settori in tutta Italia, compreso quello dei grandi eventi».

Organizzata da 42K in collaborazione con Apd Miramar, Comune di Cagliari e Asi, con il patrocinio della Regione e del Consiglio regionale della Sardegna,  la Cagliari SoloWomen Run è la corsa  numero uno in Italia grazie alle 17.699 già iscritte. 

«Il successo della Cagliari SoloWomenRun – ricorda nella nota l’ ideatrice della corsa, Isa Amadi – è abbinato alla forte spinta partecipativa delle associazioni sarde che ogni anno moltiplicano il loro entusiasmo, avviando in tutta l’isola una campagna di crownfunding attraverso le iscrizioni. Il nostro pensiero va a tutte coloro che attenderanno il via libera insieme a noi, pronte a festeggiare insieme in un contesto sicuro».

Nessun cambiamento per le donne che hanno già aderito alla manifestazione, la maggior parte delle quali ha ritirato t-shirt, pettorale e kit Swr prima del lockdown. Per tute le altre, comprese le nuove iscritte che si aggiungeranno nel frattempo, sarà possibile recarsi al Punto Rosa presso il “Centro commerciale La Playa” nei giorni che precederanno la corsa, con date e negli orari che, come sempre, verranno comunicati attraverso il sito ufficiale solowomenrun.it e sui social network collegati all’ evento. 

La corsa, che fa del sociale il suo punto di forza, ha contribuito a sostenere la comunità sarda nel corso dell’emergenza Coronavirus. La società organizzatrice, 42K srl, ha donato 3mila euro al Comune di Cagliari nell’ambito dell’iniziativa promossa per raccogliere fondi a favore di famiglie, imprese, professionisti e ospedali.

Fase 2: il Governo pubblica le domande frequenti sulle misure adottate

La Fase 2 si avvicina. Dal 4 maggio entreranno in vigore le misure prese dal Governo attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato domenica 26 aprile.

Tra le novità – pubblicate sulle F.A.Q del sito Governo.it – «la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito)»

«Diventa obbligatorio – si legge sul sito governo.it –  l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali). Il nuovo DPCM sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l’attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa»

«Altra importante novità – prosegue il sito –  riguarda la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive  e possibilmente all’aperto. Il DPCM, sempre a partire dal 4 maggio, consente la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa.
Ripartono diverse attività produttive e industriali, le attività per il settore manifatturiero e quello edile, insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro»

Le F.A.Q. (Frequently Asked Questions), rispondono alle domande dei cittadini sugli spostamenti, le aperture degli esercizi pubblici e attività commerciali. E ancora, le attività produttive, professionali e servizi,  i cantieri, l’agricoltura, l’allevamento, pesca e l’università. 

[Foto da pagina facebook Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline]

Covid19, Nursind: «Nessuna struttura per l’isolamento degli operatori sanitari»

«Tanti proclami ma pochi fatti. La Regione cavalca l’onda della glorificazione degli infermieri, e di tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea nella battaglia al Covid- 19, ma non si adopera realmente per individuare le strutture alberghiere, nelle città di Sassari, Nuoro e Cagliari dove sono operativi i Covid Hospital, per far trascorrere il periodo di isolamento a positivi asintomatici, e a chi deve rispettare la quarantena ma non può rientrare nel proprio domicilio per il pericolo di entrare in contatto con i familiari: ovvero infermieri e medici» A denunciare la situazione che si protrae ormai da cinquanta giorni è Christian Cugusi, dirigente sindacale NurSind dell’AOU di Cagliari.

«Le statistiche parlano chiaro – ha proseguito Cugusi – l’isolamento nel proprio domicilio non funziona, anzi espone i congiunti a un grave rischio di contagio, e presuppone l’utilizzo di un bagno riservato, nonché la sanificazione continua degli ambienti comuni, di biancheria, stoviglie e indumenti, e tutto viene ulteriormente complicato dalla presenza di bambini che spesso sfuggono al controllo dei genitori. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate – da parte degli infermieri – le richieste di aiuto in tal senso, senza ottenere risposta da parte delle Amministrazioni delle Aziende Sanitarie».

Cugusi ricorda che non c’è nessuna novità sull’alloggio per il personale sanitario. «Dopo tutte le promesse fatte dal Presidente della Regione Solinas e dall’assessore della Sanità Nieddu, ancora oggi, alla richiesta di alloggio da parte del personale sanitario, l’amministrazione dell’AOU di Cagliari, risponde di non avere a disposizione nessun locale idoneo a tal fine, asserendo di aver richiesto alla presidenza della regione Sardegna la disponibilità di almeno trenta alloggi senza aver ricevuto alcuna risposta. Ancora, sono stati vani i tentativi di ottenere rassicurazione da parte della protezione civile, che si è limitata ad acquisire i nominativi e i recapiti telefonici dei richiedenti, senza poi contattarli. Ancora una volta, gli stessi infermieri che venivano osannati quali eroi e salvatori della patria, oggi sono stati dimenticati e abbandonati dalla politica, regionale e nazionale che ci ha riservato la misera elemosina di 100 euro a dipendente, quale gratificazione per il servizio svolto nel mese di marzo, e neppure mai intascati dagli operatori»

«Emblematico l’episodio verificatosi il 28 aprile nel Policlinico di Monserrato, quando una paziente è stata confermata positiva all’interno del reparto di chirurgia del blocco G. Il personale sanitario che è entrato a contatto con la paziente – racconta Cugusi – è stato prontamente messo in isolamento domiciliare fiduciario, e questo fino all’esecuzione del tampone, che non potrà avvenire prima del quarto giorno dal contatto, per una maggiore attendibilità dell’esame. Si capisce allora che potrebbero essere ben più gravi le conseguenze – per infermieri e operatori sanitari sottoposti a isolamento preventivo per quattro giorni – qualora venissero confermati positivi al Covid 19: per loro scatterebbe inevitabilmente la quarantena obbligatoria per almeno 14 giorni in alloggi di fortuna, per preservare la salute e l’incolumità dei propri familiari. Chiediamo – conclude Cugusi – per questo un tempestivo intervento della Regione, perché non si può attendere oltre» 

Sant’Efisio, il voto sarà sciolto: la festa in un giorno

La tradizione non si ferma. La città di Cagliari scioglierà il suo voto a Sant’Efisio anche durante il coronavirus.  Non ci saranno le due ali di folla ad accompagnarlo dalla sua chiesetta di Stampace e fino al luogo del martirio. Nessuna sosta nei comuni di Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula.

«Domenica 3 maggio 2020 il simulacro del martire guerriero attraverserà le vie della città di Cagliari per recarsi direttamente alla chiesa di Nora. Al temine delle funzioni religiose che si terranno in quella località, Sant’Efisio rientrerà nella stessa giornata nel capoluogo isolano, nella sua chiesa di Stampace» recita un post sulla pagina facebook dedicata al santo. 

Le fasi del voto si terranno con la sola presenza degli officianti, dei rappresentanti dell’Arciconfraternita del Gonfalone e dell’Alter Nos, senza la partecipazione dei fedeli.  Nessun cocchio per il Santo: il simulacro verrà trasportato su un veicolo scoperto così da favorire la devozione condivisa dai balconi, evitando la presenza dei fedeli lungo la strada. 

La data non è stata scelta a caso: il 3 maggio infatti rappresenta una delle due festività canoniche dedicate a Sant’Efisio e si celebra l’Inventio Crucis, ovvero del ritrovamento della Santa Croce, impressa sul palmo della mano destra del martire guerriero.

I fedeli potranno seguire tutte le fasi delle celebrazioni in tv e via streaming. 

Il pensiero torna al 1943 quando neppure la Seconda Guerra Mondiale fermò la devozione dei cagliaritani verso il santo. In una Cagliari distrutta dai bombardamenti, Sant’Efisio venne caricato su un piccolo camioncino e passo per le vie della città fino ad arrivare a Nora.
Quella giornata è stata raccontata da un documentario realizzato da Maria Piera Mossa con le immagini girate di Marino Cao, le fotografie d’epoca e le testimonianze dei cagliaritani.

Doni pasquali: le consegne di Sardegna Sociale al Santissima Trinità e all’ospedale Brotzu

Una Pasqua solidale per “Sardegna Sociale”. Nei giorni scorsi, l’associazione ha distribuito uova e colombe pasquali e dolci tipici sardi a beneficio del personale dipendente e dei pazienti dei reparti Gastroenterologia del Santissima Trinità e della Pediatria dell’Ospedale Brotzu di Cagliari. 

«In entrambi i presìdi – si legge in una nota dell’associazione –  la delegazione di Sardegna Sociale è stata accolta dai vertici delle due aziende sanitarie: il Commissario Straordinario dell’ATS dott. Giorgio Carlo Steri e il Direttore dei P.O. Dott. Sergio Marracini, i quali hanno fatto gli onori di casa presso il Ss. Trinità; al Brotzu dalla Direttrice del presidio, Dott.ssa Marinella Spissu, e dai Dirigenti Medici Ugo Storelli, Antonio Manti e Carla Ghiani, alla presenza del vicesindaco della Città Metropolitana Roberto Mura e dal Consigliere regionale Stefano Schirru, componente della Commissione Sanità».

«È stato un momento molto commovente: abbiamo avuto l’onore di farci portatori della generosità di molti sardi, che hanno riposto fiducia nella nostra associazione perché si facesse tramite di regalare un sorriso a quanti vivono momenti difficili in questi ospedali» ha affermato in una nota il presidente dell’associazione, Salvatore Serra.  Si tratta di un nuovo gesto solidale dopo la raccolta fondi delle scorse settimane che ha permesso di donare tre saturimetri al reparto di Gastroenterologia del Santissima Trinità, diretto dal dottor Raimondo Murgia.

Ecco per voi il video, sulla consegna dei doni pasquali ai dipendenti sanitari del SS. Trinità e del Brotzu. Buona visione. 💖L’Associazione di Promozione Sociale “Sardegna Sociale A.P.S.” questa mattina ha provveduto alla distribuzione di uova e colombe pasquali e dolci tipici sardi a beneficio del personale dipendente e dei pazienti dei reparti Gastroenterologia del P.O. Ss. Trinità e della Pediatria del P.O. Brotzu di Cagliari.In entrambi i presìdi la delegazione di Sardegna Sociale è stata accolta dai vertici delle due aziende sanitarie: il Commissario Straordinario dell’ATS dott. Giorgio Carlo Steri e il Direttore dei P.O. Dott. Sergio Marracini, i quali hanno fatto gli onori di casa presso il Ss. Trinità; al Brotzu dalla Direttrice del presidio, Dott.ssa Marinella Spissu, e dai Dirigenti Medici Ugo Storelli, Antonio Manti e Carla Ghiani, alla presenza del vicesindaco della Città Metropolitana Roberto Mura e dal Consigliere regionale Stefano Schirru, componente della Commissione Sanità.“È stato un momento molto commovente – ha riferito il Presidente dell’Associazione Salvatore Serra –; abbiamo avuto l’onore di farci portatori della generosità di molti Sardi, che hanno riposto fiducia nella nostra associazione perché si facesse tramite di regalare un sorriso a quanti vivono momenti difficili in questi ospedali.”Grazie alla raccolta fondi organizzata nelle passate settimane, l’Associazione ha provveduto a donare n. 3 Saturimetri che sono già stati messi a disposizione del reparto di Gastroenterologia del Ss. Trinità, diretto dal Dott. Raimondo Murgia.“Non siamo noi da ringraziare – ha proseguito Serra –, ma tutti coloro che ci hanno sostenuti con una donazione e coloro, come il Dott. Fabio Vadilonga, che ci hanno dato importanti consigli su come poter spendere al meglio le risorse raccolte. Da soli possiamo fare poco, assieme possiamo fare molto!”A cura di Stefano MusuSardegna SocialePlaycar Car Sharing

Pubblicato da Sardegna Sociale su Sabato 11 aprile 2020
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