Coronavirus, chiude il parco di Molentargius

Nessun accesso al Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline dal 17 al 25 marzo 2020. La decisione è stata comunicata sulla pagina facebook del parco dal direttore, Claudio Maria Papoff, che ha preso in considerazione il verbale del Corpo Forestale, datato 15 marzo, che riferisce di aver osservato assembramenti di persone in alcune aree del parco.  Cancelli chiusi dunque per il forte rischio di trasmissione dell’infezione virale, «causato anche da questa forma non autorizzata di vicinanza sociale, in spregio alle necessarie e semplici obblighi di cautela igienico sanitaria».

L’ingresso sarà consentito, fino alla loro abitazione o pertinenza, ai residenti, agli agricoltori, agli allevatori e a coloro che possiedono animali ospitati nei terreni del Parco. Sarà consentita, inoltre, «la presenza nel Parco ai mezzi dei dipendenti e delle imprese appaltatrici dei Comuni di Cagliari e di Quartu Sant’Elena, delle imprese di manutenzione dei servizi di rete, di Abbanoa, delle sue imprese appaltatrici e di quelle impegnate nel conferimento al Depuratore e al personale con i relativi mezzi che opera per conto del Parco. Il divieto non trova applicazione per le forze dell’ordine, delle armi dell’esercito e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna»

[Foto tratta da pagina facebook Parco Naturale Molentargius-Saline]

Quartu, sospesa la sosta a pagamento

Stop alla sosta a pagamento a Quartu. Il sindaco, Stefano Delunas, ha firmato un’ordinanza con la quale sospende il servizio sino a mercoledì 25 marzo. La decisione è arrivata «considerato l’evolversi della situazione epidemiologica e l’incremento dei casi sul territorio sardo, e tenendo conto delle disposizioni contenute nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e nelle ordinanze del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna» si legge sul sito del Comune di Quartu. 

«La misura – prosegue la nota – fa seguito alla precedente ordinanza sindacale, con la quale erano stati individuati i servizi strettamente funzionali all’emergenza e le attività indifferibili, disponendo quindi la chiusura al pubblico dei servizi comunali, accessibili dall’utenza solo per esigenze urgenti previo appuntamento telefonico. Tale disposizione ha ovviamente determinato un netto abbattimento degli incassi del servizio. Pertanto, tenendo conto che il servizio di gestione della sosta a pagamento non può essere qualificato come indifferibile, in quanto non appare necessario per garantire il soddisfacimento dell’interesse pubblico alla rotazione nell’uso dei parcheggi, si è provveduto a sospendere l’attività, fatta eccezione per quelle necessarie per la manutenzione delle strumentazioni e la ricezione del pubblico per appuntamento, limitatamente ad esigenze indifferibili» 

Coronavirus, cambiano gli orari del trasporto pubblico CTM

Cambiano gli orari del trasporto pubblico CTM. Da lunedì 16 marzo il servizio verrà effettuato con le frequenze estive (come la domenica).  «Non saranno attive – come si legge sulla pagina facebook dell’azienda – le linee: Qsa, Qsb, 16, Cep, Gss, 40, Uexp, 19 e 29. Rimarranno attive le linee 17 e 18». 

La decisione del consorzio è arrivata dopo la disposizione del presidente della Regione, Christian Solinas, che ha imposto la riduzione di almeno il 50% del servizio di trasporto pubblico locale di terra (ferrovia, metrotranvia e gomma)  per combattere la diffusione del coronavirus. 

Sul sito ctmcagliari.it sarà possibile scaricare la tabella con la frequenza oraria. Le informazioni saranno reperibili sull’app BusFinder e sulle paline elettroniche. È attivo anche il numero 800078870 tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30. «Ctm sarà quotidianamente impegnata a garantire gli spostamenti delle persone all’interno dei comuni serviti» conclude il post sulla pagina del consorzio. 

Quartu saluta don Antonio Porcu, il sacerdote felice

Alle 15.00 di martedì, don Antonio Porcu ha lasciato per l’ultima volta la sua chiesa di Sant’Elena per il suo ultimo viaggio. Ha lasciato la parrocchia diventata Basilica e cresciuta, come i suoi fedeli, quelli che per ventisei anni ha accompagnato nei sacramenti, quelli che l’hanno ricordato come una figura molto importante nella propria vita di fede e nella vita della città di Quartu. 

Il lungo addio è iniziato lunedì mattina con l’arrivo della salma, collocata nella cappella del Santissimo Santissimo, è proseguito per tutta la notte con momenti di preghiera e con una veglia, ed è terminato alle 11 di martedì mattina quando è iniziata la messa, celebrata dall’arcivescovo di Cagliari Monsignor Giuseppe Baturi, concelebrata da monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo emerito e Antioco Piseddu, vescovo emerito di Lanusei. 

Sull’altare, ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio, i diaconi, i sacerdoti della Diocesi che non sono voluti mancare ad una funzione seguita dai fedeli commossi e silenziosi. Presenti i sindaci di Quartu e di Quartucciu, Stefano Delunas e Pietro Pisu.

Nell’omelia, monsignor Baturi ha ricordato don Antonio come il «tipo esemplare di parroco, sempre legato alla sua comunità. Un sacerdote stimato e che fino alle ultime settimane della sua vita ha partecipato agli esercizi spirituali (dal 17 al 21 febbraio)» In quell’occasione, don Antonio consegnò al nuovo arcivescovo la bozza del suo ultimo lavoro “La parrocchia è la mia famiglia”, «Un testo di riflessione in cui un animo grande, ormai novantenne, avverte e dichiara un cambiamento radicale e perseguibile della Chiesa». 

Baturi ha ricordato che la presenza dei tanti fedeli «è la testimonianza che la vita di don Antonio non è sta mediocre: non può essere insignificante la vita di chi gode della gioia e dell’amore di Cristo». Don Antonio non ha mai vissuto “la solitudine del prete” e nei suoi scritti – citati spesso dall’arcivescovo nella sua omelia – ricordava che l’amore che sentiva dentro di se da ragazzo non riusciva ad esprimerlo ad una singola persona ma sentiva il bisogno di allargare il campo dei sentimenti a tutte le persone che incontrava.  Il suo servizio non è fermato nel 2010, quando ha lasciato la chiesa di Sant’Elena, ma è proseguito  negli ultimi anni a Santa Maria degli Angeli «dove ha continuato a rispondere Si alla chiamata». 

Don Antonio è stato ricordato anche da don Alfredo Fadda, suo successore come parroco di Sant’Elena: «Ha sempre avuto un grande amore per la Chiesa e per la sua parrocchia. È stato sempre entusiasta nell’annunciare la Parola. È stato un prete felice del suo sacerdozio, testimone gioioso di quello che portava nel cuore». «Grazie don Antonio, sacerdote felice» ha concluso don Fadda. 
Don Antonio riposerà nel cimitero di Quartucciu.

[Andrea Matta]


Foto tratta da pagina facebook “Comitato stabile festeggiamenti in onore di Sant’Elena Imperatrice

Amministrative, Cambiamo Quartu si presenta alle elezioni a sostegno di Francesco Piludu

CambiamoQuartu ha deciso di presentare una propria lista alle prossime elezioni comunali e lo farà a sostegno della candidatura a Sindaco di Francesco Piludu.

«Il proficuo lavoro svolto da CambiamoQuartu in questi anni, con numerosi incontri con le realtà giovanili, associative ed imprenditoriali della nostra comunità, viene messo a disposizione della città, per essere motore di innovazione e di cambiamento in contrasto all’immobilismo che ha caratterizzato l’uscente amministrazione comunale» afferma in una nota Marta Ragatzu, una delle promotrici dell’iniziativa insieme a Roberta Ibba che ha sottolineato come CambiamoQuartu «si propone all’elettorato come propulsore di aspettative e istanze concrete all’insegna del rinnovamento che comporranno il programma elettorale e la lista, per le prossime elezioni amministrative»

«L’obiettivo chiave del comitato cittadino è quello di favorire una larga convergenza di forze progressiste, riformiste e identitarie deluse dalla fallimentare esperienza dell’amministrazione Delunas» ha aggiunto Ernesto Batteta.

CambiamoQuartu – prosegue la nota – chiederà la fiducia dei quartesi presentandosi per quello che è: un gruppo di cittadini, provenienti dal variegato e diffuso mondo associativo, che si è riunito intorno alle idee comuni ed alla volontà di mettere a disposizione il proprio servizio per la città che vivono e amano. Studenti, insegnanti, dipendenti ed imprenditori, commercianti, professionisti e disoccupati saranno presenti nella lista per rappresentare tutte le diverse sensibilità presenti nella terza città della Sardegna.

Ernesto Batteta ha sostenuto come «stiamo lavorando ad una proposta che riporti a Quartu un’identità, che riparta da tradizioni e valori, e, sin da subito, ad un piano straordinario, con risorse già individuate, per migliorare le strade in tutto il territorio, dal centro alle campagne al litorale».

CambiamoQuartu – conclude la nota – ritiene che Francesco Piludu possa essere il sindaco giusto per rappresentare la comunità quartese. La storia personale e politica di Francesco Piludu garantiscono la competenza politica e amministrativa per risollevare la città di Quartu Sant’Elena. Le informazioni e i contatti sono disponibili su Facebook e Instagram nelle pagine di @CambiamoQuartu e sul sito internet www.cambiamoquartu.it

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