Autore: Andrea Matta

Regionali 2019: presentate 26 liste; otto candidati presidente

Ventisei liste e otto candidati presidente. La corsa alle prossime elezioni regionali si completa di un altro tassello con la presentazione dei simboli all’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Cagliari.

Liste e presidenti. Undici liste sono collegate al candidato presidente Christian Solinas per il centrodestra: Riformatori; UDC; Forza Italia, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale; Partito Sardo d’Azione; Lega Salvini Sardegna; Partito Uds-Unione dei sardi; Fortza Paris; Energie per l’Italia; Sardegna Civica; Sardegna 20Venti-Tunis.

Nove liste per i Progressisti di Sardegna e il candidato Massimo Zedda: Partito Democratico; Campo Progressista Sardegna; Liberi e Uguali Sardigna Zeddaa presidente; Cristiano Popolari Socialisti; Sardegna in Comune con Massimo Zedda; Progetto Comunista per la Sardegna e le tre liste civiche Noi, la Sardegna con Massimo Zedda; Futuro comune con Massimo Zedda; Giovani sardi con Massimo Zedda. I candidati di Centro Democratico verranno ospitati nelle liste del Campo Progressista Sardegna mentre Upc e Psi andranno nella lista dei Cristiano Popolari Socialisti.

Una lista a testa per gli altri sei candidati presidente: Movimento 5 Stelle per Francesco Desogus; Autodeterminazione per Andrea Murgia; Partito dei Sardi per Paolo Maninchedda; Sardi Liberi per Mauro Pili e Sardegna di Ines Pisano. È stato presentato anche il simbolo di Rifondazione Comunisti-Sinistra Sarda che, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere legato a Vindice Lecis, ex giornalista de La Nuova Sardegna e L’Espresso. Per quest’ultima lista, come per M5S, c’è tempo fino al 24 gennaio per raccogliere le firme per ufficializzare la sua candidatura.

I prossimi passi saranno domenica 20 e lunedì 21 gennaio con la consegna delle liste nei tribunali e il 24 gennaio dalla ore 8.00 alle 12.00 per la presentazione delle candidature dei presidenti.

Museo in Transito: scuola, trasporto pubblico e cultura all’EXMA di Cagliari

Scuola, trasporto pubblico ed EXMA in rete per azioni culturali e di sostenibilità ambientali. Fino al prossimo 20 gennaio all’EXMA di Cagliari, la mostra-progetto “Quadri in azione“, esito della quarta edizione di Museo in Transito. Nelle sale sono esposti i lavori degli allievi di tre istituti superiori di Cagliari che hanno reinterpretato e messo “in azione” nel quotidiano, grazie alla collaborazione del CTM (Consorzio Trasporti Municipale) e affiancati da esperti e divulgatori di arte contemporanea, una selezione delle opere della Collezione Bartoli Felter.

Nella mostra, inaugurata lo scorso 19 dicembre, sarà possibile vedere le opere degli studenti. I ragazzi del corso PIA dell’Istituto Professionale Pertini hanno realizzato delle stole, stampate a mano con timbri auto-prodotti con materiale di riciclo, creando pattern a partire da motivi liberamente tratti dalle opere della Collezione. Gli studenti del Liceo Artistico Foiso Fois, hanno creato gli undici poster della campagna pubblicitaria che accompagna la mostra mentre i giovani del Liceo Classico Dettori curato la comunicazione della mostra creando dei brevi video-biografie degli autori scelti per la realizzazione delle opere.

“Il progetto, ideato promosso dall’associazione ArCoEs nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro (ASL) – si legge nella nota di presentazione – è un insieme di azioni di divulgazione culturale e promozione del patrimonio artistico della Sardegna. Come nelle scorse edizioni, gli studenti hanno utilizzato il linguaggio artistico per ricucire in modo nuovo il tessuto urbano e sociale, per creare originali legami e imprevisti scambi tra varie socialità e diversi territori urbani, facendo del Trasporto Pubblico un veicolo di promozione e divulgazione culturale”

CiRcO PaNiKo: acrobazia, musica e ironia senza animali al Parco di Molentargius

Un’altra settimana per il Circo Paniko al Parco Naturale Regionale Molenargius-Saline. Acrobati e artisti circensi avrebbero dovuto lasciare Cagliari domenica 13 gennaio ma il “Gran Cabaret Paniko” andrà avanti fino a domenica 20 per accontentare le tante richieste arrivate all’organizzazione.

In città dallo scorso 20 dicembre, nel tendone giallo a spicchi blu, il circo mette in scena ironia e acrobatica, musica dal vivo e grande presenza felliniana: a metà tra un festival e una grandissima festa acrobatica, rigorosamente senza animali.

Info & prenotazioni al 333 6298118 (d’obbligo e solo tramite chiamata, servizio attivo 10.00 – 19.00)

Continuità territoriale: numeri e polemiche

In attesa della definizione della gara sulla nuova continuità territoriale non mancano le polemiche per la mancanza di voli da e per la Sardegna. Sul sito internet di Alitalia – da lunedì 7 gennaio – sono disponbili i voli da Cagliari per Linate e Roma fino al 16 aprile mentre sul sito AirItaliy, da Cagliari sarà possibile raggiungere Milano Malpensa solo dal 31 marzo, fuori dalla continuità territoriale. A fare da eco alle polemiche anche i social con il post dell’ex presidente Ugo Cappellacci e la risposta del presidente della Commissione Trasporti in consiglio regionale, Antonio Solinas.

Le ultime notizie sul bando risalgono all’11 dicembre scorso quando sono state aperte le buste con le offerte per la gara pubblica di assegnazione delle rotte. Sei le offerte presentate da Alitalia da Cagliari, Olbia e Alghero verso Fiumicino e Linate, quattro quelle presentate dalla compagnia AirItaly per i collegamenti da Cagliari e Olbia per gli stessi scali.  In quell’occasione, l’assessore regionale ai Trasporti, Carlo Cadeddu, si era detto soddisfatto della concorrenza su Olbia e Cagliari «sintomo di salute del nostro mercato aeroportuale a conferma della bontà del grande impegno messo in campo sino ad oggi dalla Regione, di una attività di confronto con la Commissione Europea e a tutti i livelli che finalmente raggiunge l’obiettivo più importante». Il tempo però non gioca dalla parte della Regione e dei cittadini sardi che dovranno partire e tornare in Sardegna.

Un mese prima dell’apertura della buse, per superare lo stallo, l’assessore regionale Cadeddu invio una comunicazione alle compagnie aeree Alitalia, Air Italy, Blue Air e all’Enac per chiedere una proroga della vendita dei biglietti oltre la data del 31 marzo e sino all’aggiudicazione del nuovo bando. All’appello ha risposto solo Alitalia con una proroga di due settimana. Nessuna risposta da parte delle altre compagnie che sulle colonne de L’Unione Sarda fanno sapere, attraverso i gli uffici stampa, che accettare l’appello avrebbe portato i passeggeri alla confusione, inserendo nei sistemi di prenotazione collegamenti senza avere il diritto di lavorare su quelle tratte.

Le polemiche sulla mancanza dei voli da e per l’isola è stata riaperta dal deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci. Nella giornata di lunedì, l’ex presidente della Regione ha polemizzato con l’attuale assessore ai Trasporti ricordandogli la firma della richiesta rivolta all’Enac e alle compagnie aeree che operano sulle rotte in continuità territoriale «Sono trascorsi 2 mesi da quel comunicato e guardate voi stessi che cosa è successo: niente aerei da Aprile in poi. Se un turista volesse cercare un volo, se un emigrato sardo volesse tornare nell’isola per Pasqua o un residente volesse programmare un viaggio, non avrebbe nessuna possibilità di farlo, con buon pace di quella “destagionalizzazione” di cui ci si riempie la bocca».

La replica al post di Cappellacci è arrivato da presidente della Commissione Trasporti in Consiglio Regionale, Antonio Solinas (PD) che ha affermato che il blocco della vendita dei biglietti in continuità territoriale sarà risolto dopo la definizione della gara. «E’ la stessa persona che ha portato la Saremar al fallimento a causa delle sanzioni europee sulla famosa Flotta sarda e che si è vista aprire un’indagine sugli aiuti alle low cost perché il sistema in vigore dal 2010 era stato notificato in ritardo, quindi per assoluta carenza procedurale o la stessa persona del “pasticcio New Livingston” del 2013 in piena stagione turistica con gravi disagi annessi per tutti i viaggiatori sardi sulla tratta Roma-Alghero? E potrei continuare. Dovremmo forse imparare qualcosa da costui? Forse è meglio di no» conclude Solinas. Si attendono dunque date e risposte sulla questione che sarà al centro della campagna elettorale in vista delle elezioni regionali.

La rotta per la continuità. Un percorso lungo quello del nuovo bando per la continuità territoriale partito lo scorso 19 luglio con l’approvazione dello schema della nuova continuità territoriale della Giunta Pigliaru, proseguito il 24 luglio con l’approvazione del progetto di continuità territoriale per aver preso atto del parere favorevole della IV Commissione in Consiglio. L’8 agosto, la firma del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, del decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico per le rotte isolane. Ultimi due passaggi, l’8 ottobre con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dei bandi per la continuità territoriale sarda che ha permesso alle compagnie di presentare le offerte all’assessorato regionale ai Trasporti. Il mese di gennaio sarà decisivo perché la Regione conta di assegnare le rotte, in via provvisoria.

Il nuovo bando varrà tre anni: dal 17 aprile 2019 fino al 2022. «Dalla pubblicazione del bando – si legge sul sito della Regione – è necessario attendere sei mesi entro i quali una compagnia aerea può accettare gli oneri di servizio anche senza compensazione economica che, complessivamente, è stimata in 123milioni di euro per il triennio 2019/2022 con un costo medio a passeggero di quasi 14 euro. Trascorsi i sei mesi pertanto si procederà all’aggiudicazione definitiva del bando fatto salvo il buon esito della gara» prevede l’aumento da 2.461.900 posti offerti annui con l’attuale sistema a 3.672.532 (+49%) e un aumento di voli: dai 19.248 ai 21.646. Le tariffe resteranno invariate: 40 euro più le tasse per le rotte su Fiumicino e 49 euro più le tasse per Linate. Per tutti gli altri viaggiatori potranno essere aumentate non oltre il doppio del costo (tasse escluse da 80 a 98 euro) nel periodo che va dal 1 ottobre al 31 maggio e non oltre il triplo (tasse escluse, da 120 a 147 euro) nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre. 

Saldi al via, i dati della Confcommercio Sardegna

Dopo le spese di Natale inizia la corsa ai saldi. Sabato 5 gennaio partono ufficialmente i saldi invernali in Sardegna e proseguiranno fino a martedì 5 marzo.  La partenza sarà sprint con percentuali di sconto che vanno dal 30% al 70%. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio Sardegna, i sardi spenderanno 103 euro a testa, 235 a famiglia per per abbigliamento, calzature e accessori. I numeri sono in leggero calo rispetto al 2018 (105 euro pro capite, 239 euro a famiglia) e sotto la media nazionale con 140 euro a testa e 325 per famiglia. In termini percentuali, il 46,6% dei sardi spenderà una cifra tra i 50 e i 100 euro; il 33,8% dei sardi spenderà sino a 50 euro; il 13,8% spenderà tra i 101 e i 200 euro mentre il 5,8% spenderà oltre 200 euro.

Per il direttore di Confcommercio Sud Sardegna, Giuseppe Scura, la diminuzione delle temperature potrebbe portare molti sardi ad acquistare capi d’abbigliamento per rinnovare il guardaroba. Scura spiega in una nota che «Per dare una spinta ai consumi servono azioni di sistema che permettano ai consumatori di avere un maggiore potere d’acquisto e ai commercianti di poter continuare a stare sul mercato: quindi politiche di sostegno e rilancio dei consumi ma anche regole certe e moderne».

Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sardegna, mette l’accento sulle regole che spesso non vengono rispettate dagli esercizi commerciali: «I saldi vengono anticipati prima del loro avvio ufficiale – si legge in una nota –  Quindi sono necessari più controlli non solo sul fronte dell’abusivismo, ma anche sulle vendite promozionali dilaganti prima dell’avvio ufficiale dei saldi, in modo da non penalizzare tutti i commercianti che si attengono scrupolosamente alla normativa regionale. Sul fronte della lotta alla contraffazione negli ultimi tempi sono stati registrati passi avanti grazie all’impegno delle forze dell’ordine, ma non dobbiamo abbassare la guardia», conclude Bertolotti.

Sul corretto acquisto degli articoli in salto, Confcommercio ricorda cinque regole. La possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è lasciata alla discrezionalità del negoziante. Se il prodotto è danneggiato o non conferme scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo. Nel caso ciò risulti impossibile è possibile la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Non c’è l’obbligo della prova dei capi (anche in questo caso ci si rimette alla discrezionalità del negoziante). Per i pagamenti devono essere accettate le carte di credito. I capi proposti in saldo devono avere carattere di stagionalità o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Nulla vieta al commerciante di mettere in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Infine, il negoziante ha l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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