Autore: Andrea Matta

Turismo, Villasimius tra le cento migliori destinazioni eco-sostenibili al mondo

La città di Villasimius è stata inserita tra le cento mete turistiche eco-sostenibili al mondo dal Global Sustainable Tourism Council and Green Destinations, fondazione no-profil che certifica le destinazioni per il turismo sostenibile (Sustainable Destinations Top 100). Accanto alla città sarda, premiata per l’Area Marina protetta di Capo Carbonara a rappresentare l’Italia c’è anche Cogne in Valle d’Aosta. La premiazione avverà il prossimo 6 marzo a Berlino nel corso dell’International Tourism Bourse Earth Award, la fiera più importante nel settore viaggi nel mondo.

Villasimius è stata premiata per l’utilizzo dei cestini robot che raccolgono le plastiche nelle acque del porto, gli eco-cuscini ripieni di poseidonia, la collaborazione con i pribati e le strutture ricettive. «Questa lista celebra gli sforzi delle destinazioni turistiche per un turismo responsabile e sostenibile. Abbiamo dovuto fornire ampie informazioni sulla destinazione e sugli sforzi per rendere la destinazione e i suoi stakeholder più sostenibili a beneficio dei visitatori, delle comunità locali e del mondo. Le destinazioni candidate hanno dovuto chiarire inoltre cosa hanno fatto per soddisfare i 100 criteri riconosciuti a livello mondiale dello standard Green Destinations. Le candidature sono state valutate dal Sustainable Top 100 Team e dai membri del Top 100 International Committee e da esperti nazionali. L’iniziativa Top 100 mira a riconoscere le destinazioni turistiche che hanno lavorato duramente per fare la differenza e che prendono sul serio la sostenibilità» si legge in un post pubblicato sulla pagina facebook dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara” diretta da Fabrizio Atzori.

Tra le altre località che hanno ottenuto il riconoscimento ci sono le Cascate del Niagara in Canada, le Rocky Mountains in Colorado.

[Foto da pagina facebook Area Marina Protetta “Capo Carbonara”]

Il Natale dei semplici: riassaporiamo il gusto dell’attesa

[Andrea Matta]

Buon Natale a tutti voi. A chi crede, a chi non crede. Dalle colonne della nostra rivista e dal sito internet di Profilo Sociale (che festeggia il suo primo Natale, ndr) abbiamo cercato di raccontarvi delle buone notizie. Oggi cercherò di fare dei buoni auguri per tutti.  Potranno sembrarvi banali ma è quello di cui tanti hanno bisogno.

Il primo augurio è che questo sia il “Natale dei semplici”, delle piccole cose, del riabituarsi al bello, non solo artistico o architettonico ma soprattutto alla bellezza di chi ci sta accanto. Spesso ci viene chiesto di vivere il Natale come fanno i bambini: in attesa di qualcosa (i regali) o qualcuno (Babbo Natale o Gesù Bambino, a seconda della tradizione e/o cultura). Anche noi adulti dovremmo riassaporare il gusto dell’attesa. Una parola che sembra quasi un controsenso nell’epoca dal tutto e subito, del like e del consenso immediato. Fermiamoci a pensare al Natale che stiamo trascorrendo, a quanto siamo cresciuti in questi anni e a com’è cambiato il nostro punto di vista: da bambini e ragazzi che aspettavano i regali a uomini e donne che viaggiano per recuperare l’ultimo regalo. Abbiamo bisogno di lentezza. Forse ci farebbe bene.

Il secondo augurio è che nessuno stia da solo. Lev Tolstoj scrisse “La felicità è reale solo quando condivisa”. Questa frase, ripresa anche dal protagonista del film “Into The Wild”, oggi  vuole essere un invito a stare in compagnia, a condividere (e non solo sui social), sorridere e ridere anche della vita.

Il terzo augurio è quello di riuscire a vedere negli altri qualcuno con cui crescere e non un disagio, un problema, una minaccia. Succede spesso se si pensa a qualcuno che nasce in un piccolo e sperduto paesino, viene da lontano e in più di una occasione viene fermato dai potenti che fanno di tutto per rinviare, spostare, annullare il prossimo. Da un piccolo bambino nato in una mangiatoia ai tanti umani sparsi per il mondo, il passo è breve. Ad invertire la rotta potrebbero essere utili anche i media che spesso raccontano sempre e solo notizie negative. Le buone notizie arrivano solo nel periodo natalizio quando siamo o dovremmo essere più buoni. Cambiamo marcia: diciamo anche quello che fanno di buono le nostre realtà. Dal vicino di casa alla grande multinazionale, qualcuno ha qualche buona e bella notizia da raccontare.

Questo è il primo Natale di Profilo Sociale, la rivista della STARTER Cooperativa Sociale. Auguri dunque a Nicola Cabras, presidente della cooperativa che ci dà fiducia. Ad Alessandro Atzeni e Davide Toro, testa e braccia per progetti importanti con i quali ho la fortuna di condividere più di un’avventura. Un augurio anche a tutte le persone che hanno scritto per Profilo Sociale nei primi tre numeri. Il Natale e il nuovo anno porteranno sorprese.

Buon Natale a tutti voi.

 

(foto tratta da pixabay.com – @aleksa_86)

Il Natale degli ultimi: pranzo speciale alla Mensa del Viandante a Quartu

Un Natale al servizio del prossimo. Anche quest’anno, gli ultimi della città di Quartu potranno vivere giorni di festa grazie alla Mensa del Viandante in via Montenegro 28/A. I “pranzi speciali” verranno servizi martedì 25 e mercoledì 26 dicembre, martedì 1 e domenica 6 gennaio con inizio alle ore 12.00. Tra i sessanta, sessantacinque commensali ci sono pensionati, disoccupati, padri divorziati, sbandati e chi dorme per strada «i più fragili e più portati all’alcolismo» racconta sulle colonne del dorso cagliaritano di Avvenire, Marco Pilleri, presidente dell’Opera Speciale San Lorenzo che tra il suo ufficio e la sala ha un punto di vista privilegiato sulla condizione degli ospiti e della città: «La crisi porta qualche povero in più. Quando vengono qui raccontano le loro storie, difficili, pesanti».

Le feste natalizie sono iniziate lo scorso 10 dicembre con la consegna dei pacchi con i generi di prima necessità (pasta, pelati, riso, latte, biscotti, zucchero, caffè, olio, legumi, panettone, noci, semola e tonno) ed è proseguito sabato 15 dicembre con la messa presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio e dai parroci della chiese del Sacro Cuore, don Gabriele Casu e dal parroco della chiesa di Santo Stefano, don Giulio Madeddu alla quale hanno partecipato i vincenziani, i volontari, i commensali e i benefattori.

Oltre ai pasti festivi, la mensa è attiva tutto l’anno nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica alle ore 12.30. A prestare il loro tempo e il loro servizio una novantina di volontari che arrivano dalle dieci conferenze vincenziane della città, dalle confraternite e dai giovani. Il servizio vive di carità e prosegue grazie all’aiuto di tanti: benefattori, il Banco Alimentare, l’amministrazione comunale e la curia cagliaritana e i tanti cittadini che conoscono la realtà della mensa e offrono pane, frutta, noci, beni di prima necessità. Per stare accanto ai più deboli, in città è attivo anche il Deposito della Solidarietà, gestito alla Conferenza Vincenziana di Santa Chiara in via Dante 40 (aperto al pubblico il martedì e il venerdì dalle ore 16 alle 18, ndr). Il servizio e la solidarietà vivono tutto l’anno, non solo a Natale.

Scompensi cardiaci, trentamila sardi coinvolti: azienda Brotzu e San Francesco capofila nella cura

L’Azienda Brotzu di Cagliari e il San Francesco di Nuoro sono in prima fila per combattere i problemi legati agli scompensi cardiaci, malattia grave che interessa circa trenamila sardi. L’ospedale cagliaritano dà la possibilità di sottoporsi all’assistenza ventricolare meccanica, viene effettuata con successo nel 100 per cento mentre il centro ospedaliero nuorese è tra i punti di riferimento per il trattamento della tromboembolia polmonare. I due ospedali sono diventati punti di riferimento in ambito nazionale e internazionale, anche grazie ad ambulatorio dedicato e a diagnosi precoci e terapie mirate e intensive attravero trattamenti farmacologici che possono migliorare lo stile di vita, anche di vent’anni.

«Lo scompenso cardiaco maggior causa di ipertensione polmonare, interessa circa 30mila persone nella nostra Regione.– spiega in una nota il dottor Maurizio Porcu, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Cardiologica della struttura ospedaliera – Qui siamo in grado di gestirne tutte le problematiche. Affrontiamo, con un ambulatorio dedicato, anche la grave e diffusa complicazione dell’Ipertensione Polmonare che colpisce oltre il 50 per cento di questi pazienti. Si tratta di una condizione che altera la pressione dei polmoni ed influenza il funzionamento il cuore: può svilupparsi autonomamente, oltre che come conseguenza di circa 50 malattie cardiache, come appunto lo scompenso cardiaco oppure, ad esempio, le cardiopatie congenite e la sclerodermia. Inoltre, oggi sono circa 60 i pazienti in trattamento per ipertensione polmonare grave (non secondaria a scompenso cardiaco) nella nostra struttura. Qui hanno anche la possibilità di poter eseguire tutti gli esami diagnostici e strumentali senza doversi spostare, con importanti vantaggi in termini di tempi e di stress emotivo». Di notevovle importanza anche l’assistenza medica al circolo, con i primi sei impianti di cuori meccanici in pazienti con scompenso cardiaco grave.

A oltre 170 chilometri di distanza si fa spazio un’altra importante realtà medica sarda, La Struttura Complessa di Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Ospedale San Francesco di Nuoro, diretta dal dottor Gavino Casu, fa parte di una rete nazionale di Centri specialistici dedicati all’Ipertensione Polmonare di cui fa parte, tra gli altri anche il Policlinico Umberto I di Roma, «Grazie al confronto tra specialisti – illustra in una nota il dottor Casu – “oggi possiamo assicurare diagnosi precoci, quindi trattamenti mirati e tempestivi in grado di migliorare la qualità di vita di tutti questi pazienti ma anche di allungarla addirittura di vent’anni. Nel Centro di Nuovo sono in trattamento attualmente 70 pazienti». All’interno del centro cardiologico ha istituito un Ambulatorio osservazionale dedicato ai pazienti colpiti da tromboembolia polmonare, un evento che interessa circa trentamila persone in Italia (50 ogni 100mila).

Alla base degli ottimi risultati dei due ospedali sardi, un intenso lavoro del team multidiscipinare che vede protagonisti reumatologi e pneumologi. Tra i prossimi obiettivi, l’ottimizzazione della sinergia con il medico di medicina generale anche grazie ad indicazioni specialistiche specifiche sui sintomi. Il sistema viaggia anche grazie al lavoro degli infermieri che vengono istruiti ad assistere i pazienti affetti da Ipertensione Polmonare su modi e tempi per far provvedere loro all’auto somministrazione dei farmaci.

“Kindy”, a Cagliari arriva la scatola della gentilezza

Una scatola per depositare un oggetto che non si usa più e che può diventare un piccolo regalo per l’altro. Un modo per dargli una nuova vita. Si chiama Kindy, la scatola della gentilezza. Ad idearla, la blogger @Claredda che dalla sua pagina facebook “Fashionedda” ha lanciato l’iniziativa che partirà venerdì 7 dicembre. La scatola verrà collocata a Cagliari vicino “Coccodi – il dolce e il salato” in via Santa Margherita, a due passi da Piazza Yenne.

Il tamtam è partito dai social network: «Dentro la scatola ci saranno dei regalini» si legge sulla sua pagina facebook. «Chiunque è libero di prenderne uno e, se vuole, depositare al suo interno qualcosa. Non è obbligatorio fare entrambi. Può essere un quadernino, una penna, un libro, uno smalto. Niente di eccessivamente voluminoso. È una scatola discreta. Spero che l’idea vi piaccia e che la accogliate con lo spirito giusto. Il mondo ha un disperato bisogno di atti buoni».

Per domande e informazioni sulla «gentilezza random», il canale giusto è la pagina instagram @fashionedda con un messaggio privato (un direct). Il progetto è stato presentato durante una puntata di “Alle 21”, programma in onda su RSE Radio Sant’Elena.

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