Autore: Andrea Matta

Fase 2, il PD Quartu presenta 100 proposte per la città

Nove temi e 100 proposte per affrontare la fase due dell’emergenza Covid-19 a Quartu Sant’Elena. I consiglieri del Partito Democratico hanno presentato una serie di iniziative aperte che saranno portate questo pomeriggio durante il Consiglio comunale. Le proposte sono state presentate questa mattina, durante una conferenza stampa, dai consiglieri Marco Piras, Tecla Brai, Barbara Cadoni e Francesco Piludu, presenti all’incontro insieme alla Segretaria Cittadina del PD, Giuseppina Demurtas e il vice-segretario, Enrico Trogu.

«Si tratta di proposte necessarie per la nostra città e che danno la possibilità di riavviare un rilancio non solo sull’immediato ma nel medio e lungo periodo. Avevamo già portato alcune proposte durante la Fase1. Ora rilanciamo grazie al contributo di tanti cittadini» affermano i consiglieri.

«Riteniamo che sia doveroso, da parte della nostra parte politica, portare le istanze che abbiamo raccolto durante queste giornate. Lo faremo con forza, con il nostro impegno. La città ha bisogno di iniziare una nuova fase e servono proposte. Crediamo che tutti coloro siano protagonisti della politica cittadina debbano rimboccarsi le maniche e buttare giù proposte concrete che possano dare un respiro alla città. Fare sintesi in questo momento non è necessario: lo deve fare l’amministrazione e noi saremo lì a controllare quello che fa. Non siamo convinti che siano state fatte tutte le azioni che erano necessarie in questa situazione, ma auspichiamo che, grazie a tutte le proposte, Quartu possa avviare una fase di rilancio».

I consiglieri hanno scelto nove aree tematiche su cui sviluppare le proposte: una scuola, sicura ed inclusiva; lo sviluppo delle reti di solidarietà; misure a sostegno della mobilità sostenibile e ripensare il trasporto pubblico locale; la sburocratizzazione e la promozione di una amministrazione veloce e amica dei cittadini; interventi immediati per le attività produttive; la valorizzazione dei beni culturali; una città pulita e decorosa; un piano straordinario per il lavoro; la rigenerazione del centro urbano e la riqualificazione delle periferie.

Sul tema della scuola, i consiglieri propongono un intervento straordinario e urgente di igienizzazione e sanificazione delle scuole cittadine; l’istituzione di una equipe di assistenza informatica, da remoto o attraverso siti internet, per aiutare docenti e famiglie in difficoltà sull’uso di piattaforme e device e l’orientamento delle famiglie in difficoltà nel rapporto con i diversi servizi pubblici e privati, nazionali e locali, allo scopo di reperire le informazioni e le competenze necessarie e accedere così alle misure a cui hanno diritto, con una attenzione speciale per i soggetti con disabilità e bisogni educativi speciali.

Sulle reti di solidarietà occorre favorire l’esperienza di micro-comunità e l’auto-organizzazione di piccoli gruppi di famiglie che a turno si occupano delle attività dei bambini, certificando la disponibilità di spazi all’aperto, la composizione del gruppo, la disponibilità al monitoraggio sanitario per tutti i soggetti coinvolti e la riattivazione di un sistema integrato di politiche pubbliche per l’infanzia in grado di corrispondere alla domanda educativa oltre che di socialità, sostegno alla fragilità e conciliazione dei tempi di cura e lavoro e di evitare la scomparsa della significativa presenza dei servizi a titolarità privata.

Misure anche sulla mobilità sostenibile con un piano adeguato che incentivi la mobilità leggera e green, in condizioni di sicurezza per i pedoni e i ciclisti; la creazione di micro-reti ciclabili di quartiere e il potenziamento dei servizi di infomobilità nel trasporto pubblico locale.

Una amministrazione che sia amica dei cittadini attraverso la mappatura delle attività prevedendo per tutti i lavoratori e in particolare per quelli che condividono spazi comuni mascherine chirurgiche a norma e DPI oltre guanti monouso e dispenser con liquido per la disinfezione delle mani in numero sufficiente nei vari ambienti; l’esenzione TARI per l’anno 2020 per gli immobili detenuti dalle organizzazioni del terzo settore, sociali, culturali e sportive.

Interventi immediati anche sulle attività produttive in città con la rideterminazione a ciascuna attività produttiva delle imposte e tariffe dovute per l’anno 2020 in relazione al periodo di chiusura dell’attiva dovuta all’emergenza Covid-19; attività di formazione e sostegno economico straordinario per l’igienizzazione e sanificazione di locali e merci; l’autorizzazione delle attività all’aria aperta per palestre e personal trainer al fine di poter svolgerle, da subito, senza costi o richieste per l’eventuale occupazione del suolo pubblico.

Maggiore attenzione anche alla cultura e alla valorizzazione dei beni culturali attraverso l’istituzione di un servizio bibliotecario a domicilio con sanificazione secondo le regole IRCPAL (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario), l’individuazione di 10 beni culturali testimonial per la prossima stagione turistica e l’agevolazione la ripresa graduale delle attività culturali e di spettacolo con una programmazione mirata con il sostegno dell’amministrazione comunale.

Nelle proposte dei consiglieri del Partito Democratico per una città più pulita e decorosa l’igienizzazione e la sanificazione di panchine, pensiline, spazi pubblici a maggior densità di contatto, la rimozione delle carcasse d’auto e dei veicoli abbandonati nel territorio comunale e un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.

Sul lavoro, il PD propone un piano straordinario per il lavoro con un parco progetti di cantieri Lavoras, la valorizzazione dell’economia circolare, il recupero edilizio, il rilancio dell’artigianato, lo sblocco dei cantieri che orienti il comparto edile verso il riuso dei suoli urbanizzati per collegare economia, occupazione, benessere sociale e tutela ambientale.

Per il centro urbano e le periferie, i democratici propongono un coinvolgimento costantemente della comunità nel suo insieme nei processi di pianificazione urbana; il potenziamento del grado di cooperazione, il sostegno delle piccole produzioni locali che più risentono dell’attuale situazione di crisi socio economica; la creazione di adeguate strutture di partecipazione democratica e culturale per il coinvolgimento dei cittadini nelle attività di programmazione dello sviluppo urbano attraverso l’analisi di vari scenari possibili e il trasferimento di buone esperienze, già acquisite da altre realtà italiane (e non solo), nelle politiche urbane e nelle attività che riguardano in modo specifico la rigenerazione urbana ed il riuso degli spazi.

Sport, graduale riapertura impianti CUS Cagliari

Primi passi verso la normalità anche per il mondo sportivo. Il Centro Universitario Sportivo cagliaritano riprende le sue attività e lo fa in modo graduale. Da lunedì 11 maggio, via ai primi allenamenti, riservati a un numero limitato di atleti di vertice del settore atletica leggera negli spazi della Cittadella Sportiva “Sa Duchessa” in via Is Mirrionis e con il settore canoa nel Polo Nautico in via dei Calafati.

«Sono queste le decisioni del Consiglio Direttivo del CUS Cagliari, che, dopo aver preso in esame le novità delle disposizioni nazionali e regionali, ha adottato la decisione di riaprire in modo graduale le strutture, in modo da consentire l’organizzazione dei più rigorosi dispositivi di igiene e protezione della salute degli atleti e di tutti  utenti» si legge in una nota della società cagliaritana. 

«Dopo la sanificazione gli spogliatoi e delle aree comuni – prosegue la nota –  verrà adottato un protocollo rivolto ad assicurare che tutte le attività siano svolte in massima sicurezza. In ogni caso gli ingressi alla Cittadella di Sa Duchessa saranno consentiti solo a un numero limitato di atleti individuati dalla società, in orari specifici ed in modo da garantire il distanziamento. Gli spogliatoi, la segreteria per il pubblico, i servizi di ristoro, saranno comunque chiusi, così come rimarranno chiusi la sala studio e tutti gli altri spazi aperti al pubblico».

«Nel corso della prossima settimana, attraverso i canali ufficiali della società, verranno comunicate le riaperture e le modalità di fruizione delle altre zone della Cittadella Sportiva, a partire dai campi da tennis. In attesa di una riapertura completa delle strutture, proseguono le sessioni di allenamento online tenute dai nostri tecnici attraverso le piattaforme social o in videoconferenza» conclude la nota. 

Silvia Romano è stata liberata

Silvia Romano è stata liberata. La cooperante della onlus marchigiana “Africa Milele” era stata rapita nella notte tra il 20 e il 21 novembre 2018 a Chakama in Kenya dove partecipava ad alcuni progetti di cooperazione internazionale. Alcune agenzie di stampa riportano le sue prime parole: «Sono stata forte e ho resistito. Sto bene e non vedo l’ora di ritornare in Italia»

L’operazione di intelligence è scattata la notte tra venerdì 8 e sabato 9 maggio e ha visto impegnati l’Aise (Agenzia Informazioni per la sicurezza esterna) con la collaborazione dei servizi turchi e somali. La volontaria – secondo quanto si apprende dell’agenzia di stampa – si trova in sicurezza nel compound delle forze internazionali a Mogadiscio in Somalia.

L’agenzia di stampa Adnkronos riporta che, secondo quanto ricostruito dalla Procura di Roma e dai carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale), la volontaria è stata tenuta prigioniera in Somalia da un gruppo jihadista “Al-Shabaab”, organizzazione affiliata ad Al Qaeda e considerata un “ostaggio poliico”. I jihadisti – riporta l’agenzia di stampa da fonti somale – ritenevano che facesse proselitismo religioso. « una circostanza che fa della cooperante un ostaggio di particolare valore dal punto di vista della propaganda islamista, complicando un rapimento che si è protratto da oltre un anno e per il quale non è mai stato chiesto un riscatto».

Mattarella: “Grande gioia per tutti gli italiani”

Il tweet del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla liberazione di Silvia Romano.

Il 7 febbraio scorso, il Presidente della Repubblica, nel suo discorso in occasione dell’inaugurazione di Padova capitale del volontariato, aveva parlato della cooperante: «Parlando di testimonianza, desidero ribadire qui l’apprensione per le sorti di Silvia Romano, la giovane rapita in Kenya mentre svolgeva la sua opera generosa di solidarietà e di pace. Da Padova-Capitale non può mancare per lei il nostro pensiero, che si unisce al costante impegno delle istituzioni per ottenerne la liberazione»

L’annuncio della liberazione e le reazioni sui social

 L’annuncio della sua liberazione è stato dato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

Pochi minuti dopo, è arrivata la conferma da parte del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

Felicità anche da parte di Amnesty International Italia e del sindaco di Milano, Beppe Sala e del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.

I vicini di casa cantano “Eccoti” per festeggiare la liberazione

Una canzone di Max Pezzali per festeggiare la liberazione. Il giornalista Rai, Paolo Maggioni, racconta con un tweet, la gioia in musica dei vicini di casa di Silvia Romano.

La Cagliari SoloWomen Run slitta a fine estate

Un nuovo rinvio per la Cagliari SoloWomen Run. La corsa, prevista il prossimo domenica  7 giugno, è stata rinviata a fine estate «ma solo in presenza delle condizioni di sicurezza necessarie per organizzare un evento a così alta partecipazione solidale». L’annuncio è arrivato nella giornata di sabato 9 maggio. «Sarà quindi necessario mantenere un confronto costante con il Comune e le altre istituzioni prima di fissare l’attesa nuova data», si legge in una nota.

Si tratta di un secondo rinvio per l’edizione 2020: dopo la prima data fissata lo scorso 8 marzo, la diffusione del Coronavirus aveva costretto ad un secondo spostamento per la seconda domenica di giugno. «Il primo obbligo per gli organizzatori, infatti, è tutelare le fasce più deboli in un clima di incertezza che riguarda tanti settori in tutta Italia, compreso quello dei grandi eventi».

Organizzata da 42K in collaborazione con Apd Miramar, Comune di Cagliari e Asi, con il patrocinio della Regione e del Consiglio regionale della Sardegna,  la Cagliari SoloWomen Run è la corsa  numero uno in Italia grazie alle 17.699 già iscritte. 

«Il successo della Cagliari SoloWomenRun – ricorda nella nota l’ ideatrice della corsa, Isa Amadi – è abbinato alla forte spinta partecipativa delle associazioni sarde che ogni anno moltiplicano il loro entusiasmo, avviando in tutta l’isola una campagna di crownfunding attraverso le iscrizioni. Il nostro pensiero va a tutte coloro che attenderanno il via libera insieme a noi, pronte a festeggiare insieme in un contesto sicuro».

Nessun cambiamento per le donne che hanno già aderito alla manifestazione, la maggior parte delle quali ha ritirato t-shirt, pettorale e kit Swr prima del lockdown. Per tute le altre, comprese le nuove iscritte che si aggiungeranno nel frattempo, sarà possibile recarsi al Punto Rosa presso il “Centro commerciale La Playa” nei giorni che precederanno la corsa, con date e negli orari che, come sempre, verranno comunicati attraverso il sito ufficiale solowomenrun.it e sui social network collegati all’ evento. 

La corsa, che fa del sociale il suo punto di forza, ha contribuito a sostenere la comunità sarda nel corso dell’emergenza Coronavirus. La società organizzatrice, 42K srl, ha donato 3mila euro al Comune di Cagliari nell’ambito dell’iniziativa promossa per raccogliere fondi a favore di famiglie, imprese, professionisti e ospedali.

Fase 2: il Governo pubblica le domande frequenti sulle misure adottate

La Fase 2 si avvicina. Dal 4 maggio entreranno in vigore le misure prese dal Governo attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato domenica 26 aprile.

Tra le novità – pubblicate sulle F.A.Q del sito Governo.it – «la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito)»

«Diventa obbligatorio – si legge sul sito governo.it –  l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali). Il nuovo DPCM sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l’attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa»

«Altra importante novità – prosegue il sito –  riguarda la possibilità di svolgere celebrazioni funebri, con un numero di partecipanti massimo fissato in 15 persone, indossando le mascherine protettive  e possibilmente all’aperto. Il DPCM, sempre a partire dal 4 maggio, consente la ristorazione da asporto per bar, ristoranti e simili, che si va ad aggiungere all’attività di consegna a domicilio già ammessa.
Ripartono diverse attività produttive e industriali, le attività per il settore manifatturiero e quello edile, insieme a tutte le attività all’ingrosso ad essi correlati, con l’obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro»

Le F.A.Q. (Frequently Asked Questions), rispondono alle domande dei cittadini sugli spostamenti, le aperture degli esercizi pubblici e attività commerciali. E ancora, le attività produttive, professionali e servizi,  i cantieri, l’agricoltura, l’allevamento, pesca e l’università. 

[Foto da pagina facebook Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline]

PS logo inverted


Profilo Sociale - Periodico Online

Editore: Starter s.c.s. - Quartu Sant'Elena (CA), via Eligio Porcu 116 - P.Iva 03564920928

Direttore responsabile Andrea Matta - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018

Hosting provider: Netsons s.r.l. - Pescara (PE), via Tirino 99 - P.Iva 01838660684

Webdesign e sviluppo: Nicola Cabras, Starter scs