“Un battito di vita”: il progetto di Team Solidale onlus per ricordare Gianna Melis

Un battito di vita” per ricordare Giovanna Melis, la sindaca di Esterzili scomparsa lo scorso 19 giugno dopo una lunga malattia. Il nuovo progetto del Team Solidale Onlus è stato presentato venerdì sera nell’aula consiliare del Comune di Cagliari. Durante l’incontro è stato ricordato il suo impegno nell’assicurare il diritto alla scuola dei suoi piccoli concittadini, la scelta di aver voluto condividere i progetti con il Team Solidale.

Il progetto prevede l’acquisto di un ecocardiografo di ultima generazione da donare al Reparto di Cardiologia Pediatrica dell’AO Brotzu di Cagliari. Lo strumento, utile per studio delle cardiopatie congenite nei pazienti pediatrici ed adulti e del cuore fetale permetterà la prevenzione e la cura delle cardiopatie congenite (CHD), tra le malformazioni più riscontrate in epoca neonatale e che rappresenta la principale causa di morte, correlata alla presenza di difetti congeniti, dalla nascita e fino ai 14 anni d’età.

CRE Oratorio Sant’Elena 2018: i bambini e ragazzi colorano il centro di Quartu

di Andrea Matta 

I lavori nel cantiere “All’Opera” nell’Oratorio Sant’Elena in via Eligio Porcu a Quartu stanno per terminare. Sabato 21 luglio si concluderà il quinto CRE (centro ricreativo estivo) per i bambini e i ragazzi della Basilica di Sant’Elena.

Lampadisti, tegolai, cementisti, mattonai, imbianchini, piastrellisti, gruisti e ruspisti metteranno da parte i ferri del mestiere e si saluteranno. Qualcuno di loro si rincontrerà durante le attività estive dei vari gruppi, gli animatori viaggeranno verso Roma per il Sinodo dei Giovani. Si ritornerà alla vita di sempre mettendo da parte, per qualche mese, quella dell’oratorio.

Dal 18 giugno ad oggi il divertimento non è mancato tra i giochi nel campetto, in piazza, le visite al Teatro Lirico di Cagliari, quella alla fattoria didattica Su Cuile ad Assemini e la giornata alle grotte Su Mannau a Fluminimaggiore. “All’Opera” è dedicata all’invito che Dio rivolge a ciascuno di noi e ad un agire attivo a servizio del dono ricevuto in maniera gratutita. È venire a sapere di se e degli altri e prendere coscienza del mondo riconoscibile nelle cose fatte. Ricco anche il programma delle ultime due giornate: stasera i balli con gli animatori sul palco e la lotteria; sabato alle ore 19 la messa e poi le premiazioni.

A poche ore dalla chiusura del “cantiere”, il vice parroco della Basilica di Sant’Elena, don Davide Collu, tira le prime somme del CRE, a partire proprio dai numeri di quest’anno tra staff, ragazzi e bambini: «Abbiamo un gruppo di sette coordinatori, i più grandi d’età, che hanno lavorato nella preparazione e hanno coordinato il lavoro. Poi un gruppo di circa sessanta ragazzi delle superiori che sono lo zoccolo duro di tutto il lavoro, che si mettono in gioco nelle squadre, portano avanti tutte le attività e danno vita al clima del CRE. Poi c’è un gruppo di ragazzi di seconda media che abbiamo sempre voluto valorizzare dandogli il ruolo di aiuto-animatore e sono circa venticinque e poi abbiamo 240 bambini iscritti, i frequentanti, in media sono 180-190 al giorno»

Il mondo del CRE-GREST, tradizione lombarda esportata negli oratori di tutta Italia, è arrivato a Sant’Elena nel 2014 e piano piano è diventato il centro dell’attività annuale dell’oratorio.«Siamo partiti in sordina cinque anni fa – prosgue don Davide – Avevamo proposto “Piano Terra” ma fu un modo per iniziare. Ogni tanto si apriva e si faceva delle attività con un gruppo di venticinque, trenta bambni. Poi ci fu “Tutti a tavola” che fu il primo e vero CRE e avevamo novanta bambini iscritti e un gruppo di una ventina di animatori. Poi “Per di qua” dove siamo arrivati a 150 bambini. L’anno scorso “Detto fatto” con 200 bambini e quest’anno “All’opera” con 240 bambini»

Una crescita non solo nei numeri ma anche nella proposta fatta ai giovani e alle famiglie: «A parte i numeri, abbiamo lavorato su come far arrivare il messaggio attraverso degli strumenti come il gioco, la catechesi, lo stare insieme, il lavoro di squadra e l’abbiamo fatto su più direzioni: dai bambini, ai ragazzi delle medie a quelli delle superiori. Con questi ultimi credo sia stato il lavoro più difficile ma anche quello più bello. Il tassello fondamentale nella crescita di questi anni – conclude don Davide – sono state le famiglie. Abbiamo sempre voluto valorizzarle nelle serate, nelle proposte. Sono una parte imporante di tutto il progetto e la cena che abbiamo fatto tutti insieme è stato uno dei momenti più belli di quest’anno: dalle quattro del pomeriggio fino alle dieci, stancante ma molto divertente».

Lo sviluppo dell’Oratorio Sant’Elena in questi anni è il frutto del lavoro portato avanti da tante persone: del parroco don Alfredo Fadda, don Davide e don Andrea Secci, delle catechiste, dei capi, degli animatori e dalla Equipe che nel 2013 ha fatto rinascere il progetto. Persone che giorno dopo giorno si mettono “all’opera” per proporre il meglio. Una crescita importante anche per i ragazzi, cresciuti in oratorio e ora pronti e trasmettere le loro conoscenze e la loro voglia di fare ai più piccoli.

In un grigio centro storico quartese – come non si vedeva da parecchio tempo – a riportare i colori e i “rumori del cantiere” sono stati gli animatori e i bambini del CRE. Una bella avventura. Una buona notizia.

È necessario l’aiuto di tutti

Come si evince dal comunicato stampa del 13 luglio 2018, l’Avis regionale sarda chiama a gran raccolta tutte le persone in salute a causa della carenza di donazioni.
Nel periodo estivo calano le presenze presso le Unità di Raccolta fisse e mobili ma non cala il fabbisogno dei pazienti presenti negli ospedali.
La Regione ha stimato che nel 2017 sono state 85 mila le sacche ematiche raccolte al fronte di un’esportazione di oltre 26 mila nelle altre regioni.
Un dato rassicurante soprattutto per i pazienti affetti da talassemia e da tutti coloro che necessitano di periodiche ma regolari trasfusioni (in Sardegna i pazienti affetti da questa malattia sono circa 1500).
Per diventare un donatore occorre osservare uno stile di vita regolare e una buona alimentazione, avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e pesare almeno 50 kg.
Il futuro donatore inoltre non dovrà assumere farmaci almeno 5 giorni prima della donazione, l’uomo può donare sino a quattro volte l’anno, mentre la donna in età fertile, due.

“La memoria diventa impegno”. A Gergei il campo di Libera Sardegna su legalità e antimafia

Un campo di volontariato e formazione nel segno della legalità e dell’antimafia. Protagonisti quattordici giovani arrivati da tutta Italia a Gergei per “E!state Liberi!”, campo organizzato da Libera Sardegna insieme al centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale. Fino a domenica 22 luglio, nella struttura Su Piroi, confiscata anni fa alla criminalità e ora diventata il centro del volontariato isolano, i ragazzi parteciperanno ad incontri, dibattiti, attività laboratoriali e sul territorio, approfondendo il tema “La memoria diventa impegno”. Tra gli esperti che parteciperannno agli incontri il magistrato Guido Pani e il rappresentante dell’Associazione Familiari Vittime delle Mafie Pino Tilocca. Tra i momenti più importanti della settimana, giovedì 19 luglio, in occasione del ventiseiesimo anniversario della strage di via d’Amelio a Palermo, i ragazzi andranno a Sestu a rendere omaggio alla memoria di Emanuela Loi e incontreranno Claudia e Marcello Loi, sorella e fratello dell’agente uccisa dalla mafia.

Il programma delle attività – si legge in una nota di Libera Sardegna- prevede l’impegno dei giovani partecipanti nella sistemazione del bene confiscato (pulizia terreno, messa a dimora di nuove piante, manutenzione ex pistino e manutenzione piantagione fichi d’India), ma anche la visita ad alcune realtà associative del territorio sardo e l’incontro con la comunità di Gergei. Il campo verrà allestito grazie all’impegno di Libera Sardegna, Mo.VI Sardegna, Sos Quartu, Oratorio Giovanni Paolo II di Gergei, Avo Isili, Croce Verde Isili e Protezione Civile Sarcidano Isili.

Dopo l’inaugurazione, avvenuta nella giornata di domenica 15 luglio con l’accoglienza e il benvenuto dato dal referente regionale di Libera Sardegna Giampiero Farru, del sindaco di Gergei Rossano Zedda, del parroco di Gergei don Pasquale Flore, di Claudia Loi dell’Associazione Familiari Vittime di Mafia e del comandante della stazione dei Carabinieri di Gergei. Interverranno anche Nanda Sedda (referente del campo di volontariato e di formazione sui beni confiscati), Gianluca Ardu (responsabile del campo) e di Isa Saba (referente della formazione di Libera Sardegna). Nella giornata di lunedì è in programma l’incontro di formazione su Libera, tenuto dal referente regionale Giampiero Farru e dal responsabile della formazione dell’associazione Isa Saba. Martedì il laboratorio sulla legge 109/96 sull’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità, che proseguirà nel pomeriggio con un seminario a cui prenderanno il magistrato Guido Pani, il sindaco di Gergei Rossano Zedda, il referente di libera Sardegna Giampiero Farru, un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri nel territorio e il comandate della Stazione Forestale di Isili. Sempre nel pomeriggio verrà inoltre presentato da Elena Frau, Nanda Sedda e Mor Sow il progetto “Le trame del mondo”, che prevede un rilancio della struttura di Su Piroi. Mercoledì, momento di formazione sul ventiseiesimo anniversario della strage di via D’Amelio e nel pomeriggio parteciperanno a Donigala Fenughedu al seminario organizzato da Sardegna Solidale dal tema “Privacy: adeguare la tua associazione al nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali”. Giovedì il ricordo della giovane agente morta a Palermo mentre nel pomeriggio è previsto un incontro a Gerrei con la referente formazione di Libera Sardegna Isa Saba sul tema “La memoria diventa impegno”. Venerdì 20 l’incontro con Pino Tilocca dell’Associazione Familiari Vittime di Mafie, e la visita a Isili dei laboratori artigiani del tessuto e del rame. Sabato 21, visita ad Alghero e in serata parteciperanno alla conferenza “Il gesto della legalità”, tenuta dal referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Bai e dona a Cagliari il 15 Luglio

Realizzare un laboratorio digitale per ragazzi autistici permettendogli, con una stampante tridimensionale, di dar sfogo alla loro creatività.
Questo l’intento di Bai e Dona, appuntamento che il 15 luglio 2018 alle 19.30 in via Costituzione a Cagliari si rinnoverà con l’asta-aperitivo sociale organizzata per raccogliere fondi a favore dei ragazzi autistici seguiti dall’associazione Peter Pan.
10 euro il costo dell’ingresso ma l’organizzazione messa in piedi da Su bixinau di via Costituzione ha fatto di più: chi è andato a donare il sangue all’Avis ha ricevuto un buono che permette di partecipare gratuitamente all’evento che avrà tre banditori d’eccezione:
Jacopo Cullin, Massimiliano Medda e Francesco Abate presteranno infatti il loro talento all’asta che conterà pezzi unici donati dagli artisti.
Tutto questo è reso possibile dall’attività di Cristina Ariu, di Ceramiche Ariu, e Claudia Pugliese, della pizzeria Sa Tracca: dopo il successo dell’anno scorso hanno voluto replicare questa interessante manifestazione benefica.

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