Il mondo del lavoro del futuro

di Elisabetta Boeddu

La natura della condizione umana nella modernità liquida è caratterizzata da un’incertezza permanente che mette in crisi anche le dimensioni costitutive più profonde della personalità e del comportamento. I momenti di crisi e le difficoltà nel prevedere il futuro rappresentano per le persone un peso insostenibile: sono ormai numerosi gli studi che hanno evidenziato le conseguenze, non solo psicologiche, derivanti dal protrarsi di queste situazioni che, sommate a condizioni critiche sul versante lavorativo, possono compromettere in maniera decisiva la qualità della vita.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

Il lavoro in Sardegna

di Claudia Sarritzu

Per le strade del capoluogo sardo spuntano come funghi nuovi locali dove fare l’aperitivo e ancora ristoranti, pizzerie, gelaterie, sempre pieni di turisti e cittadini. Se non prenoti non trovi posto. Le serrande chiuse di molti negozi sono state riaperte con nuove insegne. L’idea che uno si fa in giro per Cagliari è che la crisi sia finita. Un brutto incubo lontano. Ma è realmente così? Sette anni di crisi economica hanno messo in ginocchio l’Isola: industrie fallite, inquinamento senza precedenti, campagne abbandonate, record di disoccupazione, mobilitazione dei lavora- tori per mesi, corruzione, negozi chiusi, peculato, una profonda crisi della politica. Un terremoto che ha spazzato via una Sardegna che oggi cerca in qualche modo di rinascere ma che non ha le risorse sia finanziarie che umane (pensate alla classe dirigente della nostra Regione) per riprendersi.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

Editoriale N.2 di Settembre 2018

di Andrea Matta

Il viaggio di Profilo Sociale nell’isola delle storie da raccontare prosegue con il mondo del lavoro. Una parola che in Sardegna, ma anche in gran parte del nostro Paese, viene spesso seguita da altri due termini “allarme” e “disoccupazione”. Nell’epoca dei titoli sensazionalistici dei quotidiani e dei giornali online nessuna delle due voci ci fa più paura. Motivo? Siamo quasi abituati a sentirle nominare insieme. La politica cerca di fare la sua parte: mediazione nei tavoli dei ministeri tra multinazionali straniere, lavoratori e sindacati e progetti come il piano LavoRas, messo in moto dalla Regione Sardegna – al momento 258 progetti presentati da 195 comuni e 160 imprese che hanno assunto le prime 200 persone, la maggior parte a tempo indeterminato per 128 milioni di euro stanziati per il 2018 e 70 ciascuno per il 2019 e il 2020 – ma ancora tanto c’è da fare.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

Dignità e diritto alla felicità della vita, firmata in Sardegna la legge che tutela le donne vittime di violenza

La Regione autonoma della SARDEGNA opera attivamente affinché ogni donna vittima di violenza domestica in condizione di povertà, superi la condizione di dipendenza economica, soprusi, ricatto, povertà, e sia posta in condizione di accedere ai beni essenziali e di partecipare dignitosamente alla vita sociale, disponendo di un reddito sufficiente a garantire la dignità e il diritto alla felicita’ della vita.

Abbattere la paura di denunciare e reinserirle all’interno della società.
Questi solo alcuni degli obiettivi che si pone la nuova legge firmata anche in Sardegna per le donne vittime di violenza domestica, votata all’unanimità dal consiglio regionale.

Verranno programmati corsi di reinserimento personalizzati per tutte coloro che chiederanno l’aiuto delle istituzioni e resi disponibili fondi per un reddito di inclusione sociale (il cosiddetto reddito di libertà) della durata variabile da uno a tre anni, più altre agevolazioni che permetteranno ad ogni vittima di ripartire dignitosamente.

Un grande salto in avanti per la Sardegna, in Europa e nel mondo.
Le domande potranno essere presentate nel comune di residenza che disporrà una verifica della condizione domestica da parte dei servizi sociali.

BtBecome: laboratori creativi per i giovani a Is Mirrionis

Parte il progetto Btbecome, promosso dal Comune di Cagliari con la realizzazione di laboratori creativi dedicati a giovani tra i 18 e i 25 anni dell’area metropolitana di Cagliari che non studiano e disoccupati.
Mercoledì 25 luglio, al Centro polisportivo di via Monte Acuto nel quartiere di Is Mirrionis, partiranno le attività del progetto finanziato da ReStart.
L’opzione Is Mirrionis come quartier generale di Btbecome è stata fortemente voluta poichè rientra a pieno titolo nell’idea di “città policentrica” che ha l’Amministrazione comunale per lo sviluppo di Cagliari.
In linea con le pratiche di social innovation, l’iniziativa vuole realizzare un quadro dei bisogni giovanili, rilevati attraverso diverse espressioni e linguaggi creativi come graffiti, musica e tecnologia, per poi farle fruttare, grazie alla formazione, in una collocazione lavorativa.
Partner del progetto il CRS4, Poliste, Libriforas e 5 associazioni che cureranno la realizzazione dei laboratori: Urban Center, Vox Day, Inmediazione, Faber Aus e Sardinia Open Data.
Per iscriversi c’è tempo fino al 27 agosto cliccando su questo link.

PS logo inverted


Profilo Sociale - Periodico Online

Editore: Starter s.c.s. - Quartu Sant'Elena (CA), via Eligio Porcu 116 - P.Iva 03564920928

Direttore responsabile Andrea Matta - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018

Hosting provider: Netsons s.r.l. - Pescara (PE), via Tirino 99 - P.Iva 01838660684

Webdesign e sviluppo: Nicola Cabras, Starter scs