Quartu, cantieri Lavoras: ricerca cinque figure professionali, scadenza domande venerdì 11 ottobre

Una nuova opportunità lavorativa in arrivo grazie ai cantieri LavoRAS. Il Centro per l’Impiego di Quartu Sant’Elena ha pubblicato un nuovo avviso per la presentazione delle domande per l’assunzione, con contratto collettivo nazionale (CCNL) di categoria del settore privato di personale a tempo determinato. 

Le figure professionali per le quali si potrà presentare domanda- come riporta il sito del Comune di Quartu – sono: un programmatore informatico sviluppatore; un impiegato tecnico (perito edile oppure geometra e/o equipollenti); un tecnico diplomatico o laureato esperto nell’utilizzo del “drone” e sistemi GIS/CAD; due grafici esperti in sistemi informatici. I contratti avranno una durata di otto mesi e 20 ore di lavoro settimanali. 

I candidati, secondo l’avviso pubblicato sul sito sardegnalavoro.it,  dovranno essere privi di occupazione e disoccupati (ai sensi dell’art.19 del d. lgs. 150/2015); dovranno essere iscritti al Centro per l’Impiego di Quartu; residenti e domiciliati a Quartu oppure non residenti ma domiciliati in città; in possesso della qualifica richiesta e delle abilitazioni/patenti o idoneità. 

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per venerdì 11 ottobre 2019.  La documentazione dovrà essere consegnata a mano dalle ore 9,00 alle ore 12,00 dal lunedì al venerdì; il lunedì pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 16,30, presso la sede dell’ASPAL del Centro per l’Impiego di Quartu Sant’Elena in Via G. Bizet n. 27; oppure da un delegato a condizione che il candidato abbia effettuato una delega formale (firmata e corredata della copia di un documento di identità, in corso di validità, del delegato e del delegante) o ancora tramite PEC.  

STARTER, bilancio positivo per “Artigiani in Mostra”

Bilancio positivo per la quinta edizione di “Artigiani in Mostra”, la mostra mercato organizzata da STARTER con il contributo della Fondazione di Sardegna e ospitata nel temporary store in via Eligio Porcu 24 e, nelle giornate della Festa di Sant’Elena, lungo tutta via Porcu grazie al supporto del Comitato Stabile per i festeggiamenti della Santa Patrona di Quartu. 

In un post pubblicato sulla pagina facebook della cooperativa, lo staff ha ringraziato «i tanti visitatori che non  hanno fatto mancare complimenti e apprezzamenti per questa iniziativa. Ringraziamo gli artigiani – prosegue il post –  che ogni volta rispondono con rinnovato entusiasmo al nostro invito e ai nuovi compagni di viaggio che di volta in volta si uniscono al gruppo scoprendo l’importanza della rete, del sostegno reciproco, della cooperazione. Da domani si inizia a programmare la nuova edizione natalizia di “Artigiani in Mostra”, quindi invitiamo tutti a seguire la nostra pagina per scoprire le news sulla nuova edizione».

Verde pubblico Quartu, prosegue la protesta dei lavoratori

Prosegue la vertenza dei lavoratori del verde pubblico a Quartu Sant’Elena. «Considerati i ritardi dell’amministrazione nell’erogare le ulteriori risorse previste per l’appalto, il mancato rispetto degli accordi e l’assenza di risposte alla richiesta di convocazione da parte della Flai Cgil – ha detto in una nota la segretaria territoriale Valentina Marci – non escludiamo nuove iniziative di mobilitazione come la ripresa del presidio sotto il Comune».

Dopo due mesi di pausa, lo scorso 15 luglio, i ventinove operai hanno ripreso l’attività ma le risorse sono passate da 143mila euro al mese previste fino al 2018 si è passati ai 100mila euro per i prossimi 18 mesi. Il taglio ha comportato la riduzione delle ore di lavoro e delle buste paga. «Il Comune – prosegue la nota della segretaria territoriale Flai Valentina Marci – ci aveva garantito che avrebbe utilizzato subito le risorse restanti, ovvero 400 mila euro avanzate per il ribasso offerto dalla ditta aggiudicataria, 300 mila euro stanziati dalla Regione proprio per il verde pubblico, e altri 96 mila 500 euro restituiti dal Ministero per le spese anticipate per lo Sprar». Secondo il sindacato, l’amministrazione comunale non ha ancora messo a disposizione le risorse e non ha risposto alla richiesta di incontro avanzata lo scorso 22 luglio.

La Marci ricorda la sottoscrizione di diversi verbali d’accordo tra la Flai Cgil, il sindaco di Quartu Stefano Delunas, l’ex vicesindaco Paolo Passino e gli assessori all’Ambiente Tiziana Terrana e l’assessore ai Lavori Pubblici Piero  Piccoi, ma gli accordi sulla continuità del servizio, i livelli occupazionali, la destinazione delle risorse, la trasparenza e la tempestività nelle comunicazioni con il sindacato sono state disattese. I lavoratori, in base alle risorse stanziate al ribasso hanno dovuto dimezzare il proprio orario di lavoro attuando una solidarietà interna per garantire i livelli occupazionali.

«Chiediamo che l’amministrazione utilizzi tutte le risorse a disposizione e rispetti gli accordi – ha concluso la nota della segretaria Flai – per garantire a tutti i lavoratori la copertura della giornata lavorativa e offrire ai cittadini di Quartu Sant’Elena un servizio efficiente indispensabile per poter fruire di parchi, scuole e spiagge puliti e sicuri»

Antincendio, sindacato Sadirs annuncia scioperi e manifestazioni a Cagliari

Sarà una stagione complicata per la macchina dell’antincendio regionale. I lavoratori di Forestas, appartenenti al sindacato SADiRS hanno annunciato nuovi scioperi e manifestazioni a Cagliari per chiedere al Presidente della Regione, Christian Solinas, di applicare le leggi che sono state difese dalla sua maggioranza.

«La legge 6/2019 votata all’unanimità a febbraio, frutto del lavoro ​bipartisan del precedente Consiglio Regionale sancisce ​un passaggio necessario per l’Agenzia regionale Forestas e per il proprio personale – si legge nella nota del sindacato – ​dipendenti pubblici che da vent’anni attendevano un contratto pubblico e soprattutto, ​interamente applicabile​. Precari storici che da trent’anni attendevano certezze e progressioni professionali. Una bella pagina dell’Autonomia regionale arrivata dopo lunghissimi approfondimenti iniziati a maggio 2016 ​che non aggiunge costi al Sistema Regione ​ma rende ​omogenea la gestione di tutti i lavoratori​ operai, impiegati, funzionari e dirigenti della Regione»

Per il sindacato, l’attuale Giunta, dopo le promesse elettorali sta ritardando l’avvio della contrattazione necessaria per i nuovi inquadramenti del personale. «La preoccupazione principale riguarda, ancora una volta, la campagna antincendio che proprio nelle ultime settimane ha mostrato tutte le debolezze di un avvio che soffre, per il ​terzo anno consecutivo​, dei problemi strutturali dovuti al ​pessimo contratto di lavoro, inapplicabile per il 40%degli istituti ai dipendenti di Forestas: e così tra ​“mansioni” illegittime​, indagini della Corte dei Conti e personale che continua ad invecchiare senza adeguato ​turnover (e senza un piano di stabilizzazioni che vada a regime proprio grazie alla Legge 6) ecco il principale braccio operativo dell’Antincendio regionale parte male, con centinaia di unità costrette a superare abbondantemente i limiti di legge per le “mansioni superiori” gestite con la solita modalità “emergenziale”»

«In questa storia non c’è niente di imprevisto e di urgente​ – conclude la nota del sindacato – siamo come al solito ​in balia di interessi sindacali propinati – ahinoi – anche a questa Giunta dai soliti sindacalisti che lottano ​non certo per il bene dei lavoratori né per quello della Regione​, ma solo per continuare a godere dei ​soliti privilegi​, per bloccare la riforma dell’insostenibile sistema contrattuale dell’Agenzia».

21mila imprese, 57mila addetti: Cagliari vista dal dossier di Confartigianato

Crescono le attività produttive, gli abitanti e le famiglie, ma diminuiscono le imprese artigiane e il reddito pro capite dei cittadini. È questo il quadro che emerge dal dossier elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sulla situazione del sistema produttivo e della popolazione del capoluogo sardo che si prepara alle elezioni comunali di domenica 16 giugno

Secondo i dati provenienti da di Istat, UnionCamere e Ministero dell’Economia e Finanza degli ultimi dal 2013 al 2018, la città presenta numeri importanti: oltre 2 miliardi di valore aggiunto, più di 21mila imprese, di cui 3mila artigiane, e lavoro per quasi 57mila addetti. Negli ultimi cinque anni sono nate 630 imprese ma sono scomparse 301 attività artiginali. Un tessuto composto in maniera principale dalla micro-piccola impresa con il 99,4% con meno di 50 addetti e che occupano il 72,7% di tutti i lavoratori dipendenti e indipendenti.

Dati. «In tutta Cagliari – si legge nel dossier – ben 14.222 imprese operano nei servizi (il 66,8% di tutte le attività), 2.027 nelle costruzioni (il 9,5%), 1.290 nel manifatturiero (il 6,1%) e il 3.741 in altre tipologie di impresa. Le prime 10 divisioni di attività per maggior numero di imprese totali sono: commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) con 4.028 imprese, pari al 18,9% delle 21.280 imprese totali presenti nel comune, Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) con 1.863 imprese, pari all’8,8% del totale, attività dei servizi di ristorazione con 1.566 imprese, pari al 7,4% del totale, costruzione di edifici con 1.304 imprese, pari al 6,1% del totale, attività immobiliari con 754 imprese, pari al 3,5% del totale, Altre attività di servizi per la persona con 690 imprese, pari al 3,2% del totale, Lavori di costruzione specializzati con 660 imprese, pari al 3,1% del totale, commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli con 536 imprese, pari al 2,5% del totale, attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative con 434 imprese, pari al 2,0% del totale e attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici con 403 imprese, pari all’1,9% del totale»

Up and down. Negli ultimi cinque anni sono cresciute le imprese di ristorazione (+254 unità), dei servizi per la persona (+94), del commercio al dettaglio (+71, escluse quelle di autoveicoli e di motocicli). Crescono anche le attività immobiliari (+66 imprese) e costruzione di edifici (+27 imprese). Restano stazionarie le imprese che si occupano di commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli. Saldo negativo per le imprese di lavori di costruzione specializzati (-17), attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici (-20), attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative (-22) e commercio all’ingrosso (-117 imprese). L’artigianato rappresenta il 13,2% del tessuto produttivo della città con 2.801 imprese nel 2018, 52 in meno rispetto al 2017 e 301 in meno rispetto al 2013.

Al 1 gennaio 2018, i residenti a Cagliari sono 154.106, 4.531 in più rispetto a 5 anni fa (2013). Di questi 8.936, il 5,8% della popolazione totale, sono di nazionalità straniera. La popolazione straniera in 5 anni conta 3.706 unità in più. Le famiglie presenti nel comune sono 76.094, 3.130 in più rispetto a 5 anni fa. Il reddito pro capite dei cagliaritani è passato dai 16.311 euro del 2013 ai 15.852 del 2018, con una perdita di 459 euro.

«Cagliari ha tante tipologie d’impresa e tutte, indifferentemente, contribuiscono ad accrescere il grado di benessere dei cittadini e del territorio – commentano in una nota Luca Murgianu e Pietro Paolo Spada, rispettivamente Presidente e Segretario di Confartigianato Sud Sardegna – in quasi tutti i casi lo sviluppo e il successo delle attività imprenditoriali sono condizionate dall’atteggiamento e l’attenzione delle Amministrazioni Locali»

«Un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese – continuano Murgianu e Spada – ha molto a che fare con l’organizzazione che l’Amministrazione ritiene e sceglie di darsi per rispondere a tutte le esigenze che -prevedibilmente – porta con sé la nascita e lo sviluppo di nuove attività economiche”. “Chi assiste ai dibattiti tra politici in cui si tratta di economia e di imprese – sottolineano Presidente e Segretario – ha l’impressione che a Cagliari esistano solo le imprese turistiche e quelle complementari a questo settore. Il comparto del turismo è molto importante e ben e si fa a lavorare a un suo consolidamento”. “Tuttavia – proseguono i rappresentanti dell’Associazione Artigiana– in città convivono anche tante categorie imprenditoriali altrettanto importanti che necessitano di grande attenzione da parte del decisore pubblico»

«Sarebbe interessante capire come la prossima Amministrazione – si chiedono Murgianu e Spada – intenda agire per facilitare ai cittadini proprietari di immobili e, di conseguenza, alle imprese di questo comparto la piena realizzazione delle potenzialità derivanti da un sano sviluppo del settore» «Peraltro, in questo momento, accanto agli incentivi fiscali resi disponibili da una legislazione nazionale particolarmente favorevole – concludono il Presidente e il Segretario di Confartigianato Sud Sardegna – attendiamo che la Regione vari finalmente i provvedimenti, elaborati nella scorsa legislatura da una commissione speciale a composizione politica trasversale, che dovrebbero mettere a disposizione dei cittadini sardi 25 milioni di euro per ulteriori contributi, cumulabili con quelli nazionali, a valere su lavori di intervento sul patrimonio immobiliare privato»

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