Cultura,”Su Nuraxi” si fa bello: interventi per 700mila euro

700mila euro per “Su Nuraxi” a Barumini. Sarà una estate di lavori per uno dei siti archeologici più importanti in Sardegna, dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1997.

Il programma delle opere, finanziato dal ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac), prevede il completamento dell’impianto di illuminazione del sito, il nuovo sistema di videosorveglianza, il rifacimento dello scivolo d’ingresso all’area archeologica, la messa a punto delle scale con i gradini antiscivolo e un importante lavoro di restauro e consolidamento del monumento. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2019.

«I lavori che partiranno a breve rappresentano solo uno dei tasselli in campo per lo sviluppo del sito e voluti per offrire una sempre migliore fruizione del monumento a cittadini sardi e ai tanti turisti che scelgono di visitare le bellezze del nostro territorio – commenta in una nota Emanuele Lilliu, sindaco di Barumini e presidente della Fondazione Baumini sistema cultura che gestisce “Su Nuraxi” – questa opera di valorizzazione dell’area, accompagnata dal restauro del monumento, è importante anche per rendere più sicuro il sito archeologico. Ma i lavori che prevedono l’abbattimento di barriere architettoniche miglioreranno l’accesso a Su Nuraxi dando la possibilità a tutti di godere al meglio della bellezza di questo importante monumento»

L’intervento sul monumento permetterà al centro isolano di aprirsi a nuovi percorsi turistici. Grazie all’attivazione di un nuovo servizio di guida notturna al sito, i visitatori potranno scegliere di visitare “Su Nuraxi” sotto le stelle.

Quartu, bilancio preventivo: la maggioranza fa mancare il numero legale

La maggioranza (Psd’Az, Forza Italia, Quartu Riparte ed ex Pd) fa mancare il numero legale e la votazione sul bilancio preventivo 2019-2021 viene rinviata a giovedì 4 luglio alle ore 19.00.

La decisione è arrivata al termine della riunione di maggioranza, chiesta dal consigliere Martino Sarritzu, durante la discussione in aula sul bilancio. Sarritzu, alle 20.08, ha chiesto cinque minuti di pausa. Dopo mezz’ora, quando la segretaria comunale ha fatto l’appello, sui banchi del consiglio erano presenti soltanto i consiglieri dell’opposizione. Il pubblico sugli spalti ha reagito urlando «Vergogna»

Il consiglio comunale è iniziato puntuale alle ore 19.00. L’unico assente, ormai di lungo corso, era Paolo Cocciu.

Mentre l’opposizione parlava, prima con il consigliere del PD, Francesco Piludu e il capogruppo dei dem, Marco Piras, poi il 5Stelle Guido Sbandi e il leader del Polo Civico, Tonio Pani – intervallati dalla risposta del sindaco Stefano Delunas dopo i due interventi del PD – fra i banchi della maggioranza posti vuoti e tanto movimento negli spazi adiacenti all’aula.

Gli interventi. Piludu e Piras hanno parlato dei numeri del bilancio, di una nuova votazione che non cambierebbe quello che una buona parte della città pensa del sindaco e dalla giunta. «Da dieci anni senza programmazione con un ennesimo bilancio portato d’estate, Quartu è allo sbando: nessun contributo europeo, i servizi sono chiusi e si continua a giocare con false promesse legate al bilancio. La Regione sciolga il consiglio e nomini il commissario» ha affermato Piludu.

Il sindaco, dopo aver ricordato che tutti gli atti dell’amministrazione sono stati fatti in modo trasparente, è intervenuto sulla richiesta d’intervento inviata dal PD all’assessore regionale agli Enti Locali: «Al posto del PD avrei fatto subito un ricorso al TAR ma il PD sa che tutti i loro ultimi ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato sono andati persi». Tra manovratori e uomini occulti, il sindaco ha dichiarato che alla prossima tornata elettorale sarà un «semplice spettatore ma mi divertirò molto». Per Delunas, l’opposizione è pronta a farlo cadere per prendersi i meriti: «Dobbiamo farlo cadere perché ci ha tradito».

Guido Sbandi (M5S) ha ricordato gli atti e le mozioni approvate in consiglio, alcune su proposta dei 5Stelle, che non sono andate avanti per colpa della Giunta comunale. «Le nostre proposte non sono state ascoltate. Non abbiamo fiducia in lei e nella sua azione politica. Siamo su posizioni differenti».

Per Tonio Pani (Polo Civico) «In questi quattro anni credo che il lavoro della Giunta sia nulla. È nata male. Questi quattro anni sono stati caratterizzati da una diatriba che non riguarda la città (quella tra sindaco e il Pd, ndr). Siamo davanti ad un fallimento». Pani ha ricordato alcuni dei venti punti della campagna elettorale di Delunas come il lavoro, la zona franca urbana, la vicinanza del comune ai cittadini, gli aspetti positivi della nuova Città Metropolitana. Per il leader del Polo Civico, serve la disintossicazione della politica e si dice favorevole all’arrivo del commissario: «Faremo risparmiare ai cittadini i soldi del sindaco, della giunta, della presidenza e del consiglio comunale e delle commissioni».

Dopo l’intervento di Pani, Sarritzu ha chiesto la sospensione dei lavori per una riunione di maggioranza prima di lasciare l’aula e di rinviare la votazione a giovedì.

[Andrea Matta]

Quartu è una meta turistica?

[di Davide Atzori]

L’estate è appena cominciata e la Sardegna non può che beneficiarne. Il turismo benedice da secoli l’isola, ma la sola bellezza unita all’eleganza non sempre basta a portare il risultato a casa. Sono necessari i servizi, la cura del bene pubblico e iniziative volte ad agevolare la permanenza del visitatore medio. Quartu è pronta al confronto? Può la terza città isolana soddisfare le esigenze dei suoi abitanti e al contempo divenire meta popolare e ambita? La risposta è “Ni” o perlomeno ogni anno si rimanda il miglioramento a quello successivo. 

«Le problematiche si sono intensificate già da qualche mese» ci dicono Antonia e Giulia, due amiche che amano passeggiare sul lungomare. «Di sera  camminare è un’impresa un po’ difficile, in quanto l’illuminazione è carente e il rispetto dei pedoni da parte degli automobilisti è merce rara». Antonia con fare incalzante ci tiene a farci notare il degrado che da qualche settimana intristisce i loro occhi: «Due chioschi sono stati bruciati, e alcuni incivili continuano a buttare rifiuti nella strada riservata ai  passanti, per non parlare dei bagni pubblici ormai inutilizzabili».  

Giulia è  immalinconita dallo stato pietoso in cui si trova l’area adibita ai giochi per i bambini,  ormai diventata «ritrovo notturno per i giovani più grandi che la lasciano sudicia». A creare qualche malumore sono i parcheggi, tornati da qualche settimana a pagamento. Quartu si è riscoperta una sposa del pensiero libertario, dove l’imposizione e le regole vanno strette. C’è chi, ironia a parte, definisce il ritorno dei parcheggi a pagamento un dissuasore per gli automobilisti e incentivo all’uso di mezzi alternativi.

Il parere di due turisti di Reggio Emilia, Ilaria e Vito, è netto. Ritengono eccessiva la tariffa di cinque euro per un’intera giornata. «Dovrebbe valere pure per i parcheggi di Cagliari» precisa Ilaria, definendola un’iniziativa che «spinge i villeggianti ad andare direttamente nel capoluogo». «Peccato perché il vostro mare è uno splendore» ribadiscono entrambi, sottolineando lo svolgersi a corrente alternata della vita notturna.

Bus notturni per il Poetto e per il centro di Cagliari

Bus notturni nel fine settimana per raggiungere il Poetto e per il centro di Cagliari.

Partirà il prossimo 5 luglio il nuovo servizio della CTM che collegherà Piazza Matteotti con il Poetto di Quartu all’altezza del Margine Rosso nelle serate di venerdì e sabato. Il servizio – si legge sul sito dell’azienda di trasporti – si svolgerà con la presenza a bordo di guardie giurate.

La linea “Blu Notte” avrà una frequenza ogni mezz’ora dalle ore 23.00 con la prima corsa da Piazza Matteotti e fino alle ore 03.40, orario di partenza dell’ultima corsa da Margine Rosso. Questo sarà il percorso: Via Roma (capolinea PF), viale Diaz, viale Poetto, Lungosaline, via dell’Ippodromo, Lungomare Poetto, via dell’Idrovora, Lungosaline, via Lungomare del Golfo, Margine Rosso (fermata n.399 Golfo di Quartu ang. via L. da Vinci – capolinea). Le fermate saranno a richiesta. Per viaggiare sui mezzi saranno validi tutti i titoli di viaggio CTM.

Per chi vuole spostarsi, con i mezzi pubblici, per le vie capoluogo in orari notturni, da lunedì 1 luglio è stata attivata la linea 7 notturna verso Castello con partenza da Piazza Matteotti (capolinea della linea M) dalle ore 21.40 e con l’ultima partenza fissata per le ore 00.40.  

Questo è il percorso: Piazza Matteotti (capolinea M) – Largo Carlo Felice – piazza Yenne- via Santa Margherita- via Porcell – piazza Indipendenza – viale Regina Elena – piazza Costituzione – viale Regina Margherita – via Roma – piazza Matteotti (capolinea M).

Ballottaggi: Locci vince a Monserrato; Campus a Sassari

Tomaso Locci e Nanni Campus sono i due nuovi sindaci di Monserrato e Sassari. Per entrambi si tratta di una vittoria con due progetti civici ma legati ad passato con il centrodestra. In entrambi i comuni perde il centrosinistra: a Sassari con Mariano Brianda e a Monserrato con Valentina Picciau.

A Sassari, l’ex primo cittadino, senatore e consigliere regionale con AN, ha battuto il suo avversario con il 56,22% contro il 43,78% per il candidato del centrosinistra che aveva chiuso il primo turno in leggero vantaggio. La coalizione perde dopo quattordici anni di amministrazione.
Per Campus, che rivendica l’autonomia dai pariti tradizionali, la sua vittoria è frutto di una città matura

A Monserrato, Locci si riprende la carica di sindaco dopo l’elezione del 2016 e la caduta di giunta e consiglio dopo la mancata approvazione del bilancio del 2018. Locci si è imposto in modo netto con il 67,51% dei voti contro il 32,68% della Picciau.
L’ex sindaco si è detto soddisfatto: «La vittoria è della squadra» ha dichiarato in piazza durante i festeggiamenti: «Andiamo avanti con lo stesso impegno del 2016 e ripartiremo dai tavoli per la casa della salute, dalla statale 554 e dagli impianti sportivi».

Bassa l’affluenza alle urne con il 40,97% dei votanti a Sassari e il 41,15% a Monserrato. Sul voto, oltre alla bella giornata di sole, può aver pesato anche l’assenza dei partiti come 5Stelle, Lega e Forza Italia.

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