La memoria delle vittime innocenti delle mafie diventa impegno

A Cagliari, Mogoro e Suelli incontro con i genitori del piccolo Dodò, ucciso dalla ’ndrangheta a soli dieci anni

Domenico aveva solo dieci anni e stava giocando a calcetto con il papà quando, il 25 giugno del 2009 a Crotone, fu raggiunto da un proiettile sparato da una banda che voleva colpire un uomo finito del mirino delle cosche locali. Il piccolo Domenico, Dodò per chi lo conosceva, morì dopo essere rimasto in coma per tre mesi, mentre altre nove persone che si trovavano lì per caso rimasero ferite. Oggi i genitori di Dodò, Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio, da sempre lontani dalle faide e dalla ’ndrangheta, rendono viva la memoria del piccolo partecipando alle iniziative organizzate da Libera e dall’associazione che riunisce i familiari delle vittime innocenti delle mafie.

Per raccontare la loro esperienza ai giovani Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio saranno protagonisti nell’isola di quattro incontri, organizzati da Libera Sardegna in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale e inseriti nell’ambito delle iniziative “Verso il 21 marzo”, organizzate in vista della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che quest’anno verrà celebrata a Palermo.

Il primo appuntamento con l’incontro dal tema “La memoria e i familiari di vittime delle mafie diventa impegno. Ricordando Dodò” è per lunedì 10 febbraio a Cagliari alle 11.30 presso l’Istituto tecnico industriale Marconi, in via Valerio Pisano. Insieme ai genitori di Dodò, parleranno i rappresentanti di istituto del Buccari-Marconi insieme al dirigente scolastico Gian Carlo Della Corte e al referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

Nel pomeriggio Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio saranno invece a Mogoro. Appuntamento a partire dalle 16.30 nella sala convegni della Fiera dell’Artigianato (piazza Martiri della Libertà). Insieme al sindaco Sandro Broccia, interverranno anche il dirigente scolastico Tullio Corona, Isa Saba e Nanda Sedda di Libera Sardegna, il referente del Sa.Sol 31 di Mogoro Donato Porceddu e il referente del presidio territoriale di Libera “Rosario Livatino” di Mogoro Gigi Napoleone. Coordina Ignazia Scanu. All’iniziativa parteciperanno le organizzazioni di volontariato del territorio e gli studenti dell’istituto comprensivo statale di Mogoro.

Martedì 11 febbraio Giovanni Gabriele e Francesca Anastasio saranno protagonisti di altri due incontri. Il primo, dal tema “La classe dei banchi vuoti. Ricordando Dodò”, è in programma alle 9 presso la Scuola secondaria di primo grado Alfieri di via de Gioannis a Cagliari. Interverranno anche con la dirigente scolastica Gabriella Artizzu, il docente Claudio Ronzitti, e Nanda Sedda e Carlo Veglio di Libera Sardegna.

Alle 14.30 invece appuntamento a Suelli presso la sala conferenze della biblioteca comunale in via Gramsci. Insieme ai genitori di Dodò a parlare del tema “La classe dei banchi vuoti. Ricordando Dodò” ci saranno anche il sindaco Massimiliano Garau, il parroco don Michele Piras, la dirigente dell’Istituto comprensivo “Mezzacapo” Paola Gianfriglia, Isa Saba di Libera Sardegna, e Gian Luigi Boi e Antioco Dessì del Presidio Territoriale di Libera Trexenta-Gerrei “Lea Garofalo”. All’incontro parteciperanno gli studenti della scuola secondaria di secondo grado di Suelli.

Solidarietà, bene comune, giovani: Monsignor Baturi incontra la stampa

di Andrea Matta

Solidarietà, dignità dell’uomo, bene comune e giovani. Sono questi i punti principali del primo incontro con la stampa del nuovo Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi, tenutosi oggi nell’Aula Benedetto XVI del Seminario Arcivescovile di Cagliari.

L’incontro con i media arriva a quattro giorni di distanza dalla sua ordinazione episcopale, avvenuta domenica 5 gennaio nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria e dopo l’incontro con i giovani, tenutosi alla Fiera di Cagliari nel pomeriggio del 6 gennaio.  

In avvio della conferenza stampa, durata quaranta minuti, dopo aver ricordato l’importanza del rapporto con le comunicazioni sociali ha fatto una premessa: «Non ho ancora programmi perché sono convinto che i programmi abbiano bisogno di conoscenza, tempo e incontro».  

Baturi ha parlato della terra che lo ha accolto «Un popolo con una identità forte» e della condizione che i tanti giovani sardi vivono tutti i giorni: «Il problema del lavoro, i giovani scoraggiati che non avviano un percorso lavorativo e di studio, giovani  che lasciano la Sardegna», il problema serio sulla natalità e la mancanza di fiducia di futuro, di speranza. Sulla Chiesa, in continuo pellegrinaggio e in ascolto, ha citato Papa Francesco «La Chiesa deve comunicare gioia verso Cristo. La riforma della Chiesa va verso gli uomini, è in movimento».

Altro tema importante per il nuovo Arcivescovo è la solidarietà: «Il volontariato come azione di cittadini che si mettono assieme», uno dei quattro principi da seguire nel campo del sociale assieme alla dignità dell’uomo, la sussidiarietà, il bene e le azioni comuni che costituiscono un terreno per costruire una città più solidale e più partecipativa.

Dopo un passaggio sulla messa in sardo, ricordando il percorso avviato e che passerà per la Santa Sede; l’importanza del lavoro quotidiano nella cura dell’ambiente, con rifermento all’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii”; Monsignor Baturi è tornato sui media: «La comunicazione è una ricchezza. Occorre sapere guardare la realtà e raccontarla senza pregiudizi e censure. Gli strumenti della comunicazione devono essere portatori di dialogo, luoghi di incontro».

La conclusione con un riferimento alla Marcia della Pace nazionale, svoltasi a Cagliari nella serata del 31 dicembre e sui venti di guerra che soffiano nel mondo: «Come ricorda il Papa, vogliono costruire la pace attraverso di azioni di sfiducia nell’altro. La pace non può essere costruita scambiandosi missili». 

Per lui, ancora nessun appuntamento in agenda per la prima visita pastorale: «Sarà determinata dall’incontro e dall’invito» ha dichiarato ai nostri microfoni. Ecco l’intervista completa:

Profilo Sociale | Intervista con Mons. Giuseppe Baturi, nuovo Arcivescovo di Cagliari

Solidarietà, dignità dell'uomo, bene comune e giovani. Sono questi i punti principali del primo incontro con la stampa del nuovo Arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi, tenutosi oggi nell'Aula Benedetto XVI del Seminario Arcivescovile della Diocesi di Cagliari.Ecco l'intervista realizzata da Andrea Matta

Pubblicato da Profilo Sociale su Mercoledì 8 gennaio 2020

STARTER, nuovo fine settimana per “Artigiani in Mostra Natale 2019”

Nuovo fine settimana in arrivo per “Artigiani in Mostra”, la mostra mercato organizzata da STARTER Cooperativa Sociale nel temporary store in via Eligio Porcu 24. Quattro i punti di forza: tradizione, originalità, arte e ingegno.

«Raccontare la storia di ogni creazione e di ogni prodotto rendono il temporary store un luogo dove cultori, appassionati e visitatori occasionali trovano una grande varietà di proposte e piacevoli sorprese – racconta Rita Boi, una delle organizzatrici della manifestazione – Questa edizione ospita anche una grande fetta di creatori e produttori quartesi, eccellenze spesso nascoste o sconosciute che sono una grande sorpresa anche per gli stessi concittadini»

A dieci giorni dall’apertura, l’organizzatrice fa un primo bilancio: «Gli innumerevoli apprezzamenti e i graditi complimenti ci fanno capire l’importanza delle nostre radici artigiane, tutti i visitatori trovano all’interno del temporary store un pezzetto della loro storia e amano riviverla nel racconto di un’oggetto, un gusto, un profumo. Artigiani in Mostra è un progetto di STARTER che nacque dalla richiesta di alcuni amici artigiani di creare occasioni ed eventi di promozione del made in Sardegna, spesso sconosciuto o poco apprezzato in patria, iniziò con un piccolo gruppo che nel corso degli anni e degli eventi è cresciuto fino a diventare una bella squadra che ora si supporta vicendevolmente. Siamo molto felici di questa crescita e di questa evoluzione, ogni artigiano o creativo interessato al nostro progetto è il benvenuto nella squadra di Artigiani in Mostra, unico criterio indispensabile per accedere al gruppo sono l’originalità e l’impeccabile rifinitura dei prodotti».

L’edizione 2019 di Artigiani in Mostra è realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Nello spazio nel centro storico quartese, i visitatori potranno trovare le creazioni di: KreoArte, Cabai, Emanuela Puddu, Biddas, Caras, BoBoi, La natura crea, Filofelt, Stefano Gessa, Silula, Framari di Donne, Anomalye, La Foca monaca, Tessile Crabolu, Architessitrice, Plantas, Lavanda di Elvio, Saponeria, Mendula, Pitzinnas, LiuLai, Phareco, Lorena Rosa, Furighedda, Luca Mulas, Angela Boeddu, Mai Diluito, Manuela Loru, Nèart, Sisaia e Arti Noa. 

 

Politica e confini, a Ghilarza un incontro sui trentanni dalla caduta del muro di Berlino

Un convegno per riflettere sui confini materiale e immateriali a trentanni esatti dalla caduta del muro di Berlino. Sabato 9 novembre, a partire dalle ore 16.00, l’Associazione per Antonio Gramsci a Ghilarza ricorderà questo evento con l’incontro dal titolo “ Oltre il muro. La ri-produzione dei confini da e verso l’Europa”.


Nella prima parte del pomeriggio spazio agli inteventi degli ospiti:Gilbert Achcar (School of Oriental and African Studies – di Londra), politologo e saggista di fama internazionale che porterà il suo contributo dal pensiero gramsciano all’analisi delle differenze tra il paradigma della rivoluzione russa e le condizioni della lotta politica in Europa occidentale, anche nei termini di una continuità necessaria tra il pensiero contemporaneo del cambiamento rivoluzionario e quello marxista del XIX secolo. Ospite anche il professore Sandro Mezzadra, dell’Università di Bologna, studioso di processi di globalizzazione e flussi migratori, che nel suo intervento ricostruirà gli eventi immediatamente successivi all’89, soffermandosi in particolare sulle guerre in ex Yugoslavia negli anni Novanta; Teresa Leone che attualmente lavora con Medici per i diritti umani (MEDU) ricostruirà le rotte migratorie dall’Africa sub-sahariana verso l’Europa attraverso le testimonianze raccolte da MEDU nella web map Esodi, in particolare quella che attraversa il Niger passando per la città di Agadez, oggi la frontiera sud dell’Europa.


Dopo gli interventi di tre ospiti spazio al dibattito con Alessandra Marchi (Università di Cagliari) Patrizia Manduchi (Università di Cagliari), Sabrina Perra e Francesca Congiu (GramsciLab – Centro interdipartimentale di studi internazionali gramsciani dell’Università di Cagliari), Fawzi Ismail (Presidente Associazione Amicizia Sardegna Palestina), Gianluigi Deiana (Associazione per Antonio Gramsci Bibliomediateca « Mille Ghilarze », organizzatrice del convegno). I relatori si confronteranno sul concetto di spazio europeo ed extraeuropeo, sui confini materiali e immateriali che si intrecciano, sulla costruzione e rappresentazione di identità territoriali, nazionali e sovranazionali. Si vuole così esplorare la polisemia insita nel concetto di muro, che rimanda all’idea di confine e di chiusura, ma può evocare anche immagini di protezione e accoglienza.

«L’associazione per Antonio Gramsci – si legge nella nota di presentazione – vuole condividere riflessioni sui significati e sulle conseguenze di quanto accaduto quel 9 novembre di 30 anni fa, sulla trasformazione del campo politico, non solo marxista, sulla ri-produzione di nuovi confini e frontiere, sui significati dell’inclusione e dell’esclusione che i muri continuano a generare. L’esigenza di riflettere sui legami di comunità, nazionali e sovranazionali, sui confini politici, sociali, economici, diventa stringente e parte dallo spazio in cui viviamo per poi collegarsi ad ogni luogo geografico e culturale di un mondo sempre più globalizzato»

La serata si concluderà col concerto del gruppo musicale cagliaritano Banda Sbandati.

Ponte Lungosaline, da lunedì 4 novembre via ai lavori

Un altro capitolo nella vicenda del ponte Lungosaline a Quartu. 

Da lunedì 4 a sabato 30 novembre, il tratto compreso tra il Lungomare del Golfo e viale Colombo sarà chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia per permettere l’apertura e la realizzazione del cantiere per la sistemazione del ponte, chiuso a maggio scorso e riaperto temporaneamente a metà agosto. 

L’ordinanza, firmata dal Dirigente e capo della Polizia Locale, Marco Virdis, è stata pubblicata nell’Albo Pretorio del Comune di Quartu. Tra i file in allegato è stato pubblicato anche il rendering che mostra il ponte al termine dei lavori. 

Le opere di manutenzione straordinaria saranno eseguite della ditta  “Progresso Group” alla quale sono stati affidati i lavori lo scorso 19 settembre. La ditta si occuperà di predisporre e posizionare le barriere per la chiusura al traffico in corrispondenza dell’area di cantiere e all’incrocio tra viale Colombo e Viale Lungomare del Golfo. 

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