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Quartu celebra la Giornata della memoria 2022

Anche quest’anno la Città di Quartu Sant’Elena celebra la ricorrenza del 27 gennaio, “Giornata della Memoria” dedicata alle vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali. Una giornata per non dimenticare e per riflettere sul valore insopprimibile della democrazia e della libertà, nel nostro paese e nel mondo.

Il punto all’Ordine del Giorno del Consiglio comunale del 25 gennaio

Approvato all’unanimità, impegna il Sindaco e la Giunta ad istituire nel bilancio comunale un capitolo di spesa dedicato al sostegno di iniziative, incontri e viaggi da attuarsi a favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del Comune di Quartu Sant’Elena riguardanti la Giornata della Memoria e la Giornata del Ricordo.

Le celebrazioni del 27 gennaio

Nella mattinata del 27 gennaio, alle ore 9:00, la Presidente del Consiglio Rita Murgioni ed una delegazione di rappresentanti comunali hanno deposto una rosa ai piedi della targa dedicata alla Giornata della Memoria in Piazza Azuni.

Alle 10:30, in piazza XXVIII Aprile, si è tenuto l’incontro fra gli studenti dell’Istituto Primo Levi e le autorità comunali.

Dopo i saluti dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Cinzia Carta e del Presidente della Commissione istruzione Maria Caterina Giua, sono seguiti gli interventi e le letture di alcuni passi e poesie scelte dai docenti e dagli studenti, fra cui la lettura del celebre passo di “Se questo è un uomo” di Primo Levi: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate, anche le nostre».

Una selezione di brani musicali a tema, selezionati dai docenti e dai ragazzi della scuola e suonati dagli studenti, ha accompagnato la manifestazione.

Intervento dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Quartu Sant’Elena, Cinzia Carta,
in occasione delle celebrazioni per la Giornata della memoria 2022
Intervento della Presidente della Commissione permanente all’Istruzione del Comune di Quartu Sant’Elena, Maria Caterina Giua,
in occasione delle celebrazioni per la Giornata della memoria 2022

Foto e video: redazione PS

Femminicidio

Un monumento contro il femminicidio a Quartu Sant’Elena.

Il 22 dicembre 2021 Quartu Sant’Elena ha inaugurato il proprio monumento contro il femminicidio e la violenza sulle donne e a ricordo delle vittime. La scultura, opera dell’artista Armandì, è stata donata al Comune di Quartu dall’associazione multiculturale di volontariato Arcoiris ODV ETS. L’opera è situata all’ingresso del Parco del Popolo Kurdo, sulla via Portogallo.

“La scultura rappresenta tre donne di tre età diverse. Vuole rappresentare come tragedie di questo tipo non abbiano età, ne radice nell’esperienza o negli anni della vittima” descrive l’autore Armando Lecca, in arte Armandì. “La città di Quartu non aveva un monumento con questo scopo”. L’Amministrazione comunale ha pertanto accolto con entusiasmo la proposta dell’Associazione, con l’obiettivo di portare un nuovo contributo al processo di sensibilizzazione sul tema e quindi un maggior coinvolgimento dell’opinione pubblica.

L’Associazione Arcoiris ha finanziato e commissionato l’opera, condividendo le finalità già espresse dall’Amministrazione Comunale di sensibilizzazione e di contrasto alla violenza contro le donne, tragicamente evidenziata anche nelle recenti cronache della nostra comunità.

La Presidente dell’associazione Arlen Aquino ha voluto sottolineare come l’iniziativa “fosse inizialmente prevista per il 25 novembre, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma era stata rinviata a causa del maltempo. Il monumento è un simbolo della lotta alla violenza che a Quartu sino a oggi mancava, ed è un contributo tangibile che attesta la volontà di fermare questo fenomeno, che è vera e propria emergenza sociale. Attraverso l’arte lanciamo un messaggio di denuncia e di sensibilizzazione”

Presenti insieme ai rappresentanti del Comune anche gli studenti delle classi terze dell’Istituto secondario di primo grado di via Portogallo, con i rispettivi docenti. “Abbiamo iniziato a seminare” ha detto l’assessora alle politiche di genere Cinzia Carta “perché cresca e sbocci la cultura del rispetto, capace di formare una società senza violenza”.

Toccante il momento in cui Giulia Marini e Nicola Murgia, volontari del Servizio Civile Universale presso l’associazione Arcoiris, hanno letto un breve scritto di Shakespeare sull’argomento, ricordando a tutti i presenti la storicità dei soprusi sulle donne e la necessità di fermarli.

La pietra utilizzata è trachite di Fordongianus, materiale che si presta bene perché permette di utilizzare anche i colori. I copricapi sono stati trattati con delle resine particolarmente resistenti, ma voglio attirare l’attenzione in particolare sull’ombrello, che è “un elemento di protezione, reale sulle statue, ma anche metaforico, come il senso di protezione che tutta la comunità deve avere per le donne”, conclude Armandì.

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Natale a Quartu 2021: spettacolo, arte e cultura

10 dicembre – Ufficializzato il programma di eventi per le Festività e inaugurata la mostra “Goya, Los Proverbios”. Tra gli altri eventi l’accensione del grande albero di Natale in PiazzaXXVIII Aprile e il videomapping della chiesa di Sant’Agata. Tornano anche “Lollas” e “Musica sulle Ruote”.

La formula è quella già sperimentata nel primo segmento di azioni dedicate a “Quartu Ripresa 2021”, andate in scena questa estate: un programma di eventi istituzionali, ideati in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Il programma comprende al suo interno anche una quinta edizione, in chiave natalizia, di “Lollas”, la festa delle Case Antiche di Quartu. Ospiterà al suo interno esposizioni artigiane, artistiche e culturali legate alla tradizione e alle produzioni tipiche del territorio quartese. Accanto a Lollas una serie di eventi di accompagnamento proposti dalle associazioni di spettacolo e culturali cittadine.

Conferenza Stampa programma Natalizio
Conferenza Stampa programma Natalizio

“Investire in cultura significa mettere in moto energie, idee e processi di rigenerazione in grado di ridare funzione e ruolo a questa città, non più periferia, ma parte integrante del contesto metropolitano” ha affermato il Sindaco Graziano Milia in conferenza stampa. “Pensiamo che la cultura sia una priorità sottovalutata, che troppo spesso passa in secondo piano. Proprio la pandemia ha dimostrato quanto essa sia invece un elemento aggregante e positivo, in grado di farci superare anche i momenti più difficili”.

L’ottica vuole essere quella del rilancio e della rivitalizzazione dell’identità locale da un punto di vista culturale e commerciale. Inoltre, nel programma di quest’anno è degno di nota l’allestimento di una mostra esclusiva dedicata al grande pittore spagnolo Goya, con 18 incisioni originali abbinate ad un’esposizione d’arte moderna secondo i modelli contemporanei nazionali e internazionali. L’evento, curato dal Direttore del Museo MAGMMA Walter Marchionni, rappresenta un’esclusiva per la città con 18 incisioni originali del grande pittore e incisore spagnolo, provenienti dalla prestigiosa Collezione Ceribelli di Bergamo.

L’esposizione riguarda l’ultima, più enigmatica, delle quattro principali serie di incisioni di Francisco Goya (Fuendetodos 1746 – Bordeaux 1828) nota come Los Proverbios (Proverbi) o Los Disparates (Follie). Visioni da incubo, immagini grottesche popolate da figure fantasticheo mostruose sembrano caricarsi di significati politici, sociali e religiosi legati a quel difficile momento storico vissuto dalla Spagna e al tempo stesso alla problematica situazione esistenziale dell’autore.

La mostra sarà il centro focale per la realizzazione di numerosi laboratori didattici aperti alle scuole e alle famiglie lungo tutto il periodo dell’esposizione. In contemporanea alla mostra, sarà fruibile al piano inferiore del Chiostro dei Cappuccini un’esposizione di 20 artisti selezionati dalle ultime due edizioni del “Premio Internazionale Marchionni”, che reinterpretano secondo i propri stili l’arte di Goya, focalizzandosi sul tema della tauromachia. Il percorso si è aperto al pubblico venerdì 10 dicembre alle ore 12,00 e sarà visitabile fino al 10 gennaio, dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00. “Investire nella cultura non è solo un bene in sé ma è anche il punto di partenza di un ingranaggio che deve aiutarci a cambiare questa città, a ripensare i suoi spazi e i suoi luoghi, attraverso una fruizione collettiva e identitaria che può innescare processi di rigenerazione urbanistica ed economica” ha continuato il primo cittadino”

Il Natale quartese prosegue con gli eventi itineranti per le vie della città e i percorsi diffusi di “Lollas” che quest’anno comprendono le sedi di Sa Dom’e Farra,Casa Olla, il Teatrino dell’Oratorio e Casa Basciu in via Eligio Porcu e Casa Puxeddu in via Martini. Fra gli appuntamenti fissi previsti ogni pomeriggio dalle 18,00 alle 20,00 troviamo “La Casa Racconta”, storia e promozione delle attività tradizionali; “Artisti e Artigiani all’opera”, spazi a disposizione di creativi e artisti, nonché dimostrazioni di lavoro ed esposizioni di prodotti; ed ancora “Amici animali” in collaborazione con le associazioni animaliste con possibilità di affido, adozione, vendita gadgets e raccolta fondi.

Riparte anche l’Ape itinerante di “Musica sulle Ruote” per le vie della città. Un evento in movimento, per trasformare le passeggiate e lo shopping natalizio in un’esperienza vivace con l’intreccio tra eventi/animazione e realtà imprenditoriali. Il progetto, pensato per supportare e arricchire lo sviluppo locale, toccherà tutti i principali punti della città.

Domenica 12 dicembre verrà acceso il grande albero di Natale in Piazza XXVIII Aprile e inizierà il videomapping sulla facciata della chiesa di Sant’Agata. Presso la Sala Affreschi dell’ex Convento alle ore 18,00 presentazione del libro “Storie Barocche” di Piemme editore, con Nicolò Migheli e Carlo Augusto Melis. Al Teatrino dell’Oratorio a partire dalle ore 20,00 il Palazzo d’Inverno presenta “Cantus de Paschixedda” con canti natalizi, religiosi e filastrocche in lingua sarda, con Gianluca Podda alla chitarra e tastiere, ad accompagnare la voce di Giusi Murgia e Mauro Atzeni. Il 14 dicembre nella Basilica di Sant’Elena alle ore 21,00 si terrà il concerto “Cantata di Natale”: produzione originale sulle musiche sacre natalizie della Sardegna e del Mediterraneo, con musiche e arrangiamenti a cura di Elena Ledda, Mauro Palmas, Silvano Lobina, Alessandro Foresti.

Al programma istituzionale gestito dall’Associazione Enti locali e dalla Pro Loco, si affiancano una miriade di iniziative proposte all’amministrazione dalle associazioni culturali locali attraverso un bando pubblico e un concorso di idee. Tra i vari appuntamenti inseriti nel cartellone di Natale si segnalano performance e spettacoli o iniziative culturali in un cartellone ricco di eventi concentrati nel periodo delle feste. Secondo il Sindaco, infatti “La cultura trasmette il senso di appartenenza ai cittadini. La collaborazione di tante persone, anche delle parrocchie, è emblematica in tal senso. Tutta la società partecipa a questo Natale di ripresa. Perché senza cultura non si va da nessuna parte: è lo strumento da cui ripartire.”

Festa della musica 1

A Quartu la Festa della Musica unisce le generazioni

L’Antica Casa Olla si é fatta palco dal 19 al 21 giugno grazie alla Festa della Musica organizzata a sostegno dei lavoratori dello spettacolo.

Bob Montalbano Swing Bros

Tre giornate all’insegna della musica e della socialità, un alternarsi di generi e generazioni differenti, il tutto in uno dei luoghi più iconici del centro città di Quartu Sant’Elena. La festa della musica è iniziata sabato 19, aperta dai giovani e promettenti Musalibre. Il rock leggero del trio ha illuminato la festa con l’energia di chi é agli inizi ma sa già esattamente come fare spettacolo. “Penso che quest’ultimo anno, in cui ci siamo potuti far sentire solamente a distanza, senza il calore del pubblico vissuto al momento, ci abbia fatto un po’ da maestro” commentano i Musalibre, riferendosi alla situazione Covid-19.

I Musalibre

“Abbiamo capito quanto ci è mancato portare la nostra musica al di fuori della solita sala prove, che suona sempre un po’ fredda. È questo il momento di farlo, di riaccendere la strumentazione e farsi sentire”. Per il trio di musicisti eventi come la Festa della Musica “sono essenziali per tutti quegli artisti che come noi non vogliono buttare la spugna e continuano ogni giorno a portare avanti quello che più amano.”

La serata è proseguita con l’esibizione di Walter Putzu e poi con le contaminazioni Folk dei Glee’s. Si sono quindi alternati la C Band, Nues e il giovanissimo Ziani-Jay DJ alla sua prima esibizione live e Ignazio Deligia. La chiusura di ogni serata é stata affidata alla Bob Montalbano Swing Bros. Band, co-organizzatori della serata. A detta del frontman Roberto “Bob” Montalbano “vedere i ragazzi, i giovani adulti e gli artisti di sempre condividere lo stesso palco e farsi motore è il cuore dell’evento”.

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Dan. & Alberto Pantaleo

Di pomeriggio apre la seconda giornata il Coro di Nuoro, rappresentante della tradizione. Nella serata si aggiungono i No Dubbi No, che il bassista Marco Belfiori definisce “una band sperimentale. Come i vaccini, potremmo farvi venire la febbre”. Sale sul palco subito dopo il cantautore ventinovenne Dan. accompagnato dal produttore e polistrumentista Alberto Pantaleo, al basso. Nonostante la pioggia il duo ha presentato un estratto dall’album di rock acustico “No”. Seguono le esibizioni di Ninni Montalbano, i raffinati Radio Breska e dopo il tramonto Startup, Gianluca Nuggianu, Smooth Project e la chiusura dei Bob Montalbano Swing Bros.

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No Dubbi No

Nel pomeriggio di Lunedì 21 apriranno la serata gli Allievi della Scuola di Musica Luigi Rachel seguiti da Walter Putzu e i dj set dal vivo. Intorno all’ora di cena sono in programma i Nineteen Spirit, il progetto “Gi no ar’essi Jazz”, Anzy Ro e, in chiusura, il co-organizzatore Bob Montalbano, sempre supportato dalla Swing Bros. Band.

Ziani-Jay

L’evento é stato organizzato in collaborazione dall’associazione culturale Il Formicaio, Bob Montalbano Swing Bros., l’associazione Cambiamo Quartu, la Scuola Civica di Musica Luigi Rachel e l’Associazione Turistica di Quartu Sant’Elena, con la partecipazione della gestione Antica Casa Olla.

solstizio2021

Il Solstizio D’estate tra stelle e turismo

Nei giorni del Solstizio d’estate 2021 la Rete Astroturismo Sardegna organizza un ciclo di eventi a tema astronomia, archeoastronomia e archeologia.

Lunedì 21 Giugno il solstizio segnerà ufficialmente l’arrivo dell’estate. Da un punto di vista astronomico, il Sole raggiunge il valore di declinazione positiva massima. Più semplicemente, avremo il dì più lungo dell’anno, dopo il quale le giornate si accorceranno progressivamente.

Per celebrare il solstizio d’estate e immergersi nelle bellezze naturali e archeologiche del territorio, Astroturismo Sardegna propone una serie di eventi legati agli astri, al territorio e all’archeologia. Iniziato all’alba del 19 Giugno, il ciclo “Gli antichi, il Sole e la Luna” permetterà di visitare i siti e i monumenti sparsi per l’isola all’alba, al tramonto o durante la notte, così da tenere gli occhi puntati al cielo.

Si é tenuta stamani all’alba la visita al Nuraghe Voes, attività inaugurale del ciclo. I partecipanti hanno visitato il sito e il villaggio nuragico per avventurarsi successivamente alla scoperta dei miti e dei riti legati al solstizio d’estate. Contemporaneamente, alla Chiesa di San Pietro delle Immagini in Bulzi, i turisti hanno potuto scandire le ore monastiche. A Lanusei, invece, si è osservato il Sole con un telescopio speciale e si è visitato il Parco Archeologico Bosco Seleni.

Previste anche attività pomeridiane, serali e notturne. Tutte le attività in programma sono guidate da astronomi, archeologi, e guide esperte e qualificate. Il ciclo terminerà Domenica 27.

Per gli antichi della nostra cultura, il solstizio è uno dei momenti più importanti dell’anno. I nuraghi, similmente ad altre antiche opere, testimoniano con il loro orientamento e allineamento la funzione simbolica e il legame cielo-terra espressi in momenti peculiari come il solstizio d’estate.

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