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Tag: pastori

Dal latte al formaggio: pastori e bambini in piazza a Sant’Andrea Frius

di Daniele Lecca

Nella giornata di ieri, domenica 17 febbraio, niente latte versato nelle strade di Sant’Andrea Frius. La protesta dei pastori sardi ha preso una piega totalmente diversa: i pastori del paese in collaborazione con l’oratorio Sant’Andrea Apostolo hanno insegnato ai bambini del paese cosa si può fare con il latte.

Un pomeriggio produttivo, tra bambini e adulti, dove si è fatto sia il formaggio che la ricotta. Maria, Andrea, Vitalia e Angela hanno spiegato passo passo come il latte diventa formaggio. I bambini più coraggiosi, hanno immerso le mani nella cagliata e hanno fatto “la rottura”, uno dei passaggi più importanti e poi hanno diviso la cagliata dal siero, mettendola nelle fuscelle, dando così vita alle forme di formaggio. E a fine serata tutti i partecipanti hanno portato a casa un po’ di quel formaggio.

«Una manifestazione per far capire anche ai più piccoli l’importanza di ciò che stanno vivendo i nostri pastori sardi» afferma Don Angelo, organizzatore della manifestazione «È importante che anche loro capiscano i grandi sacrifici che comporta questo lavoro»

Protesta pastori, in centinaia sotto il palazzo della Regione

di Daniele Lecca

La protesta dei pastori sardi non si ferma e oggi in particolar modo “invade” il capoluogo sardo.

Sono in centinaia i pastori schierati davanti alla sede della Regione in viale Trento a Cagliari per lottare contro quei 60 centesimi.

L’obiettivo è uno, raggiungere un accordo sul prezzo del latte, «Se non raggiungiamo, almeno, un euro non ci fermiamo» afferma uno dei pastori scesi in piazza «60 centesimi non bastano minimamente per coprire le spese di produzione, ce ne vogliono, come minimo 80».

Sono arrivati da tutta la Sardegna, come Antonio Pischedda di Villaperuccio che attribuisce a questa situazione un profondo senso di tristezza.

Una protesta grande quanto un’isola, tante le manifestazioni e i gesti di solidarietà: in molti paesi della provincia lenzuola bianche stese nelle finestre, tanti i bar che hanno deciso di non servire latte nella giornata di oggi, alcune attività commerciali hanno chiuso le serrande per partecipare ai vari cortei organizzati.

Latte versato sotto il palazzo della Regione Sardegna in Viale Trento

In mattinata sono scesi in piazza gli studenti per dare la loro solidarietà ai pastori. Manifestazioni analoghe anche in altri centri dell’isola come Sassari e Iglesias.

Protesta pastori, migliaia di studenti in piazza a Cagliari

Sono in migliaia gli studenti che oggi hanno deciso di sfilare in corteo in solidarietà dei pastori sardi.

Sono partiti da viale Trento per arrivare davanti al palazzo della regione in via Roma.

«Siamo scesi in piazza per dare la nostra solidarietà ai pastori sardi, genitori, zii e fratelli dei miei stessi compagni di scuola. Siamo qui perché il popolo sardo è un popolo unito» racconta Daniele Pisu, rappresentate del liceo classico Siotto, promotore della manifestazione, nell’intervista raccolta dal nostro Daniele Lecca.

Continua la #manifestazione degli studenti. Il corteo è arrivato sotto il palazzo della Regione in Viale Trento#protestapastori#pastorisardi#iostoconipastorisardi

Pubblicato da Profilo Sociale su Mercoledì 13 febbraio 2019
L’arrivo degli studenti in Viale Trento sotto il palazzo della Regione

Per Anna Moi, insegnante in pensione presente sotto il Consiglio Regionale: «È giusto sensibilizzare il mondo della scuola. Ho detto agli studenti che dopo la scuola c’è la ricerca del lavoro. Gli alunni hanno aderito e hanno capito che la vertenza è giustissima perché non si possono deprezzare il lavoro e il sacrificio delle persone. I ragazzi sono stati pacifici: si può dire tutto con la calma e il tono giusto senza danneggiare gli altri».

Continua la mobilitazione in tutta l’isola.

Oggi è la giornata delle lenzuola bianche stese sui balconi e dei negozi chiusi in alcuni dei centri come Uta e Guasila.

Nuovi blocchi stradali sulla statale 131 in direzione Nuoro con camion, trattori e manifestanti.

Pastori in piazza anche a Bosa dove alle ore 18.30 è in programma un consiglio comunale aperto per discutere sul tema e a Ozieri, una nuova manifestazione organizzata dagli studenti dell’istituto “Fermi”.

Protesta pastori, un’altra giornata sulle strade della Sardegna

[Andrea Matta]

Nuova giornata di protesta per i pastori sardi. Dal nord al sud dell’isola, la rivolta in bianco ha colpito la principale arteria stradale dell’isola, la statale 131, bloccata all’altezza di Sanluri per diverse ore. I pastori chiedono un prezzo del latte più equo: dai 50-60 centesimi all’euro al litro. Se non si riuscisse a trovare una soluzione, i lavoratori minacciano di bloccare le elezioni regionali del prossimo 24 febbraio e sono pronti ad andare a Cagliari con i trattori. La mobilitazione prosegue anche in serata a Lula, a Bono e altri centri del nuorese.

La protesta non ha né leader, né colori: «Nelle strade non c’è il Movimento Pastori Sardi – ricorda con un post sulla sua pagina facebook il movimento guidato da Felice Floris che da quasi dieci anni lotta per i diritti dei pastori – ma tutti i pastori uniti della Sardegna che non rispondono a questa o a quella sigla, a questo o a quel partito, con un unico grande obiettivo: ridare dignità al nostro lavoro, ritornare ad essere padroni del nostro prodotti». Una protesta che nasce sui social grazie al tam tam dei gruppi facebook

La giornata di domenica è iniziata con il blocco dei tir al porto di Porto Torres. I pastori hanno fermato il mezzo che proveniva dalla Francia, hanno gettato il carico a terra di agnelli e chiesto l’intervento delle autorità sanitarie denunciando le pessime condizioni della merce destinata al mercato locale.

Tanti i centri dell’isola dove anche oggi sono stati versati litri e litri di latte. Sanluri, Dolianova, Sant’Antioco, Tertenia, Urzulei, Sedilio e Siamanna. In questi ultimi due paesi, la protesta ha trovato la solidarietà dei primi cittadini. In alcuni centri del nuorese e dell’oristanese, i pastori hanno deciso di regalare il latte ai consumatori. In piazza anche i figli dei pastori per una lotta che non ha età. Intanto sono scattate anche le prime denunce per cinque pastori che hanno cercato di impedire l’ingresso delle autocisterne davanti all’azienda Serra ad Ortacesus. L’autotrasportatore è stato costretto ad aprire le valvole e a sversare un totale di undicimila litri di latte.

Le vicende del fine settimana sono state solo la punta dell’iceberg. Le proteste dei lavoratori partono da lontano ma sono il frutto del nulla di fatto dalla riunione di giovedì pomeriggio all’assessorato all’Agricoltura – con amministratori, cooperative, consorzi – a far accelerare la protesta. «L’incontro – racconta Piera Serusi sulle colonne de L’Unione Sarda di venerdì 9 febbraio – era stato convocato quando il malumore degli allevatori era diventato incontenibile con azioni dimostrative come lo sversamento del latte a terra Gesti che, si teme, troveranno molti emulatori». Il quotidiano raccontava la storia di Marcello Scintu, 23enne di Gergei, che ha svuotato 700 litri di latte.

Per mercoledì è previsto un nuovo tavolo tecnico ma intanto la protesta prosegue.

Protesta pastori, la solidarietà del Cagliari a San Siro

I giocatori del Cagliari hanno mantenuto la promessa e sono scesi in campo a San Siro con una maglia con su scritto: “Solidarietà ai pastori sardi”.

Nella giornata di sabato, i lavoratori, arrivati davanti ai cancelli del centro sportivo dei rossoblu avevano chiesto ai giocatori di non scendere in campo contro il Milan per dare ancora più risalto alla protesta. Dopo la mediazione del direttore generale dei rossoblu, Marco Passetti, i pastori hanno chiesto alla squadra di gettare a terra i bidoni pieni di latte e così anche i giocatori hanno dato il loro contributo alla causa.

[Foto tratta dalla pagina facebook “Cagliari Calcio“]

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