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Tag: sardegna 2019

Regionali 2019, Mario Cabasino (CORECOM Sardegna): il voto d’opinione

Mario Cabasino – Elezioni Regionali Sardegna 2019

Il commento di Mario Cabasino, presidente di Comitato Regionale per la Comunicazione – Corecom Sardegna sul #votodopinione.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-mario-cabasino-corecom-sardegna-il-voto-dopinione/

Pubblicato da Profilo Sociale su Mercoledì 6 marzo 2019

Intervento delle 12.48 del 25.02.2019

Come può un elettore votare per una lista che lo rappresenta e per un presidente dello schieramento opposto?

Questa è la grande domanda del voto disgiunto che si è verificato anche nelle scorse elezioni regionali quando Pigliaru vinse con uno scarto di 20 mila voti su Cappellacci ma le liste di centrosinistra ottennero un risultato inferiore a quelle di centrodestra.

Per quanto riguarda il cambio di schieramento di un elettore che effettua il voto disgiunto, si è sempre detto che le regionali sono altra cosa rispetto alle politiche.

Forse l’elettore sente di esprimere un voto di opinione per quanto riguarda il presidente, mentre per i consiglieri il voto è più indirizzato al carisma e soprattutto alla vicinanza sia politica che non.

Regionali 2019, Alberto Urgu (Agorà Rai 3): gli effetti del voto disgiunto

Alberto Urgu – Elezioni Regionali Sardegna 2019

Il commento di Alberto Urgu, giornalista di Agorà Rai3 sugli effetti del voto disgiunto in queste ultime #elezioniRegionali.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-alberto-urgu-agora-rai-3-gli-effetti-del-voto-disgiunto/

Pubblicato da Profilo Sociale su Lunedì 4 marzo 2019

Intervento delle 11.07 del 25.02.2019

Candidato forte VS coalizione debole e viceversa.

Ciò che si è verificato nelle ultime elezioni regionali sarde è sicuramente l’effetto del voto disgiunto che qui in Sardegna è consentito dalla legge elettorale, si poteva infatti votare una lista ed un presidente non collegato a quella lista.

Un voto separato di cui si fatica a comprenderne l’utilità se non quella di complicare ulteriormente i calcoli, però è così.

Credo che alimenti la confusione da una parte, e dall’altra alimenta anche cose più brutte come possibili scambi e promesse tra partiti di una coalizione con presidenti di un’altra.

Il disgiunto secondo me è veramente nocivo perchè complica le operazioni di voto, confonde gli elettori e non ne capisco il vantaggio che si potrebbe trarre.

Mentre la doppia preferenza di genere mi sembra una cosa sacrosanta, il voto disgiunto mi appare abbastanza incomprensibile.

Regionali 2019, affluenza alle ore 12: +2% rispetto al 2014

Sale l’affluenza al voto per le elezioni regionali in Sardegna. Alle ore 12 ha votato il 16,7% (246.663 elettori su 1.470.404) degli aventi diritto. Nel 2014, alla stessa ora, aveva votato il 14,5%.

La circoscrizione dove si è votato di più è stata quella di Cagliari con il 18,58%, segue Carbonia-Iglesias 16,61%, poi Olbia-Tempio 16,28%, Ogliastra 16,24% Sassari 16,04%, Nuoro 15,78%, Medio Campidano 15,30%, chiude Oristano con il 14,85%.

A Cagliari, l’affluenza è al 20,45%; Quartu al 18,98%. La percentuale più bassa è stata registrata a Mogorella 5,24% (22 votanti su 420)

Elezioni Suppletive: vince Andrea Frailis

Andrea Frailis è il nuovo deputato del collegio uninominale Cagliari 1. Il giornalista, candidato con la coalizione di centrosinistra Progressisti di Sardegna ha vinto con il 40,46% delle preferenze (15.581 voti totali) preceduto Luca Caschili del Movimento Cinque Stelle con il 28,92% (11.139), Daniela Noli per la coalizione del centrodestra 27,80% (10.707) ed Enrico Balletto per la lista CasaPound che ha chiuso con il 2,81% (1.083). Molto bassa la percentuali dei votanti. Alle 23 ha votato il 15,56% (39.147 votanti) degli aventi diritto al voto.

Dati definitivi. Secondo i dati ufficiali del Viminale, per Frailis sono stati decisivi i voti conquistati a Cagliari  dove ha vinto con il 45,31% (10.275 voti), seguito dalla Noli 25,87% (5.856), Caschili 25,73% (5.825) e Balletto 3,10% (701). A Maracalagonis ha vinto la Noli 43,63% (377 voti), Caschili 34,72% (300), Frailis 19,44 % (168) e Balletto 2,20% (20). A Quartucciu, Caschili si impone di misura con il 35,33% (626 voti), poi Frailis 34,20% (606 voti), Noli 27,31% (484), Balletto 3,16 (56). Il candidato del Movimento CinqueStelle vince anche a a Sinnai 40,27% (894 voti), poi Frailis 32,16% (714), Noli 25,86% (574)   Balletto 1,17% (38). A Burcei vince nettamente la Noli 58,77% (201), Frailis 21,35% (73), Caschili (17,54%) e Balletto 2,34% (8).  La Noli passa in vantaggio a Villasimius con il 37,58% (183), Frailis 35,32% (172), Caschili 23,61% (115) e Balletto 3,49% (17). A Quartu Sant’Elena, Frailis ha la meglio con il 34,50% (2.588), Caschili 32,32% (2.424), Noli 30,73%  (2.305), Balletto 2,45% (184).  A Monserrato, Frailis vince con il  37,86% (1.003), Caschili 33,33% (895), Noli 27,08% (727) e Balletto 2,23% (60)

Commenti. «Ho appena chiamato Andrea Frailis, complimentandomi per la sua vittoria alle elezioni suppletive. Anche se i dati non sono ancora definitivi, ad un’ora e mezza dalla chiusura delle urne il risultato appare già chiaro – scrive Luca Caschili sulla sua pagina facebook  – Ci sarà tempo per commentare ed analizzare questo esito che offre tanti spunti di riflessione. Da subito però voglio ringraziare tutti gli elettori che mi hanno votato e hanno dato fiducia al Movimento 5 Stelle. È stato un mese molto bello e coinvolgente, durante il quale ho potuto toccare con mano l’entusiasmo di tanti cittadini che mi hanno sostenuto. Grazie ancora a tutti»

Votanti. Queste le percentuali ufficiali: Cagliari: 17,17%; Maracalagonis 12,94%; Monserrato: 15,45%: Quartucciu 15,82%; Quartu Sant’Elena 12,47%; Sinnai 15,19%; Burcei 14,59%; Villasimius 14,75%

Deputati. Frailis prende il posto di Andrea Mura (Movimento Cinque Stelle) dimessosi lo scorso 4 agosto. In attesa della conferma ufficiale, il nuovo eletto rinforzerà le liste del centrosinistra con Romina Mura e Gavino Manca (entrambi nel gruppo parlamentare del Partito Democratico). I cinquestelle passano da undici a dieci deputati: Pino Cabras, Luciano Cadeddu, Mara Lapia, Mario Perantoni, Nardo Marino, Emanuela Corda, Andrea Vallascas, Lucia Scanu, Alberto Manca e Paola Deiana. Due per Forza Italia con Ugo Cappellacci e Pietro Pitzalis, uno per Fratelli d’Italia con Salvatore Deidda e per la Lega Nord con Guido De Martini.

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