Autore: Andrea Matta

Regionali 2019, Ignazio Boi: la persona, dov’è?

di Ignazio Boi – Direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari

Ce la siamo sentita un po’ addosso, questa campagna elettorale. In effetti siamo stati i primi a dare il via, riuscendo a radunare, a tempo di record, i sette candidati (anche se uno all’ultimo è “dovuto” mancare) per sottoporli ad una serie di questioni poste dai giovani, in una location che ha scatenato una divertente onda di polemiche pretestuose da parte di quanti sono avvezzi ad amplificare il rumore dell’albero che cade piuttosto che il fruscio della foresta che cresce. Peraltro l’evento è diventato la Caporetto di una di loro, Ines Pisano, lapidata dai numeri scagliati da quanti, anche in tale occasione, hanno trasformato un lapsus in un casus belli tale da motivare l’abbandono del campo, senza neppure riscaldamento. Ristabilito il numero iniziale, con l’immissione in corsa di un nuovo candidato, il primato del 12 gennaio dice molto anche del riconoscimento di cui gode la chiesa diocesana, chiamata ad esprimere come non mai in diverse occasioni, attraverso la pastorale sociale e del lavoro, il proprio parere sulle questioni oggetto della campagna.

Quanto allo stile e ai contenuti mi pare di poter cogliere anzitutto il comune proclama di discontinuità con la giunta partente, solo per alcuni scontata. Due su tutti gli ambiti più evidenti: sanità e lavoro. Il primo, caratterizzato da una riforma che non piace a nessuno e che schiaccia il sociale, con la paventata riorganizzazione dei servizi ancora al palo, la ristrutturazione della rete ospedaliera ignara di altre emergenze regionali, a partire dai trasporti e dalla viabilità. Il tutto reso più complicato dalla testarda candidatura dell’assessore uscente che, nonostante più volte in diversi consessi lo si sia udito dire che “tanto il suo camice inamidato era pronto in corsia”, ha preteso un posto in lista a molti sgradito. Anche questo caso, con evidente imbarazzo del candidato di centrosinistra, si è rivelato occasione per gli altri contendenti di cogliere l’attimo per scagliare il sasso senza neppure nascondere la mano. E che dire delle politiche del lavoro, con la giunta affannata a moltiplicare iniziative – guarda caso sempre e solo con l’ingannevole formula dei tirocini – tali da giustificare in qualche modo l’aumento di qualche punto percentuale di crescita di occupazione (a termine) da sbandierare? Stucchevole da un lato, sterile dall’altra, questa campagna non ha evidenziato un granché di proposte concrete su questi versanti, quanto la deja-vu tendenza di guardare la pagliuzza nell’occhio altrui senza accorgersi della trave nel proprio. È comprensibile, considerate le macerie o le cattedrali del deserto con cui avrà a che fare chiunque sarà eletto.

Un altro aspetto riguarda la comunicazione, viaggiata, come l’epoca richiede, prevalentemente sui social e con tutto ciò che qui fa presa, selfie in primis. Apprezzabile la campagna condotta in prima persona da alcuni candidati senza riferimenti nazionali, discutibile la ridondante presenza di personaggi provenienti dal “continente” in altri casi. Pare in sostanza che la vera questione emersa dalle domande risuonate tra le volte di Santa Restituta non abbia ancora avuto risposta: ma la persona, in tutto questo, dov’è?

Regionali 2019, come si vota

Si avvicina la data delle elezioni regionali in Sardegna. Le votazioni di domenica 24 febbraio saranno la prima chiamata al voto regionale con la doppia preferenza di genere e sarà una delle opzioni a disposizione dell’elettore.

Nella scheda elettorale, il cittadino troverà davanti a se i simboli delle liste, lo spazio per inserire l’eventuale voto di preferenza per uno o due candidati consiglieri, il nome dei candidati presidente e i simboli collegati.

Sarà possibile votare solo il candidato presidente, tracciando una croce sul nome del candidato scelto. In quel caso, il voto non si estenderà alla liste/alle liste collegate.

Sarà possibile votare un candidato presidente e una lista ad esso collegata, tracciando un segno sul nome del candidato presidente e un segno sul simbolo della lista. In questo caso, l’elettore avrà anche la possibilità di scrivere la propria preferenza su uno dei candidati collegati alla lista: un uomo, una donna oppure un uomo e una donna. Nel caso in cui ci fossero due cognomi maschili o femminili, la preferenza espressa nella seconda riga verrà annullata.

La terza opzione di voto riguarda il voto disgiunto. Sarà possibile dare il proprio voto ad una lista e scegliere il candidato presidente di un’altra coalizione.

In vista del voto, la Regione Sardegna ha pubblicato sulla sua pagina facebook un video con le istruzioni di vota, con particolare riferimento alla doppia preferenza.

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI DEL 24 FEBBRAIO, LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI DEL 24 FEBBRAIO, LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERELa doppia preferenza di genere è la novità delle elezioni regionali del 24 febbraio. In questo ambito occorre fare massima attenzione al rispetto delle nuove norme. Nel video alcune utili indicazioni sulle modalità del voto

Pubblicato da RAS – Regione Autonoma della Sardegna su Martedì 19 febbraio 2019

Dal latte al formaggio: pastori e bambini in piazza a Sant’Andrea Frius

di Daniele Lecca

Nella giornata di ieri, domenica 17 febbraio, niente latte versato nelle strade di Sant’Andrea Frius. La protesta dei pastori sardi ha preso una piega totalmente diversa: i pastori del paese in collaborazione con l’oratorio Sant’Andrea Apostolo hanno insegnato ai bambini del paese cosa si può fare con il latte.

Un pomeriggio produttivo, tra bambini e adulti, dove si è fatto sia il formaggio che la ricotta. Maria, Andrea, Vitalia e Angela hanno spiegato passo passo come il latte diventa formaggio. I bambini più coraggiosi, hanno immerso le mani nella cagliata e hanno fatto “la rottura”, uno dei passaggi più importanti e poi hanno diviso la cagliata dal siero, mettendola nelle fuscelle, dando così vita alle forme di formaggio. E a fine serata tutti i partecipanti hanno portato a casa un po’ di quel formaggio.

«Una manifestazione per far capire anche ai più piccoli l’importanza di ciò che stanno vivendo i nostri pastori sardi» afferma Don Angelo, organizzatore della manifestazione «È importante che anche loro capiscano i grandi sacrifici che comporta questo lavoro»

Protesta pastori, in centinaia sotto il palazzo della Regione

di Daniele Lecca

La protesta dei pastori sardi non si ferma e oggi in particolar modo “invade” il capoluogo sardo.

Sono in centinaia i pastori schierati davanti alla sede della Regione in viale Trento a Cagliari per lottare contro quei 60 centesimi.

L’obiettivo è uno, raggiungere un accordo sul prezzo del latte, «Se non raggiungiamo, almeno, un euro non ci fermiamo» afferma uno dei pastori scesi in piazza «60 centesimi non bastano minimamente per coprire le spese di produzione, ce ne vogliono, come minimo 80».

Sono arrivati da tutta la Sardegna, come Antonio Pischedda di Villaperuccio che attribuisce a questa situazione un profondo senso di tristezza.

Una protesta grande quanto un’isola, tante le manifestazioni e i gesti di solidarietà: in molti paesi della provincia lenzuola bianche stese nelle finestre, tanti i bar che hanno deciso di non servire latte nella giornata di oggi, alcune attività commerciali hanno chiuso le serrande per partecipare ai vari cortei organizzati.

Latte versato sotto il palazzo della Regione Sardegna in Viale Trento

In mattinata sono scesi in piazza gli studenti per dare la loro solidarietà ai pastori. Manifestazioni analoghe anche in altri centri dell’isola come Sassari e Iglesias.

Protesta pastori, migliaia di studenti in piazza a Cagliari

Sono in migliaia gli studenti che oggi hanno deciso di sfilare in corteo in solidarietà dei pastori sardi.

Sono partiti da viale Trento per arrivare davanti al palazzo della regione in via Roma.

«Siamo scesi in piazza per dare la nostra solidarietà ai pastori sardi, genitori, zii e fratelli dei miei stessi compagni di scuola. Siamo qui perché il popolo sardo è un popolo unito» racconta Daniele Pisu, rappresentate del liceo classico Siotto, promotore della manifestazione, nell’intervista raccolta dal nostro Daniele Lecca.

Continua la #manifestazione degli studenti. Il corteo è arrivato sotto il palazzo della Regione in Viale Trento#protestapastori#pastorisardi#iostoconipastorisardi

Pubblicato da Profilo Sociale su Mercoledì 13 febbraio 2019
L’arrivo degli studenti in Viale Trento sotto il palazzo della Regione

Per Anna Moi, insegnante in pensione presente sotto il Consiglio Regionale: «È giusto sensibilizzare il mondo della scuola. Ho detto agli studenti che dopo la scuola c’è la ricerca del lavoro. Gli alunni hanno aderito e hanno capito che la vertenza è giustissima perché non si possono deprezzare il lavoro e il sacrificio delle persone. I ragazzi sono stati pacifici: si può dire tutto con la calma e il tono giusto senza danneggiare gli altri».

Continua la mobilitazione in tutta l’isola.

Oggi è la giornata delle lenzuola bianche stese sui balconi e dei negozi chiusi in alcuni dei centri come Uta e Guasila.

Nuovi blocchi stradali sulla statale 131 in direzione Nuoro con camion, trattori e manifestanti.

Pastori in piazza anche a Bosa dove alle ore 18.30 è in programma un consiglio comunale aperto per discutere sul tema e a Ozieri, una nuova manifestazione organizzata dagli studenti dell’istituto “Fermi”.

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