Autore: Andrea Matta

Comune Cagliari, Massimo Zedda si è dimesso

Ora è ufficiale. Il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha protocollato le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino del capoluogo «a seguito del risultato delle recenti elezioni regionali e della decisione di svolgere il ruolo di consigliere di opposizione».

La scelta di dimettersi prima della proclamazione degli eletti in Consiglio Regionale – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – è legata è al fatto di permettere «alle cittadine e ai cittadini di scegliere, nel più breve tempo possibile e democraticamente, chi guiderà la nostra città».

Al termine della lettera di dimissioni – indirizzata al Comune di Cagliari, al Presidente del consiglio comunale, al Segretario generale e alla Giunta – Zedda ha ringraziato «di cuore tutte le persone che hanno lavorato per la crescita della città»

SoloWomen Run: Cagliari è rosa!

13.338 partecipanti. Un numero, un record per la quinta edizione della Solowomen Run Cagliari, la corsa rosa solidale organizzata da 42K in collaborazione con Apd Miramar, con la co-organizzazione del Comune di Cagliari. Non solo una gara competitiva, Challenge con 229 iscritte, ma anche quella Open non competitiva (13.109 iscritte) per una mattinata che ha colorato il capoluogo di rosa. Oltre alle padroni di casa, le atlete sono arrivate anche da altre regioni italiane Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia e Campania. Tra loro, gruppi di mamme che hanno camminato con i loro bambini, la signora Nella, in sedia a rotelle, gruppi di amiche presenti in ricordo di altre donne che non ci sono più.

La gara è stata vinta dell’atleta del CUS Cagliari, Giulia Innocenti, con il tempo di 36’35”. Secondo posto per Maria Grazia Piras (Cagliari Atletica Leggera) in 37’27”, Terza Cinzia Loriga (Cagliari Atletica Leggera) in 37’30”. La gara non competitiva è partita da via Roma mentre il percorso Challenge è partito davanti al centro commerciale La Playa.

🎽 ATLETICA, GIULIA INNOCENTI VINCE LA SOLOWOMEN RUN! – L'atleta del #CUSCagliari, Giulia Innocenti vince la quinta…

Pubblicato da CUS Cagliari su Domenica 10 marzo 2019

Trasporto pubblico e studenti, agevolazioni e rimborsi per gli abbonamenti

Favorire la mobilità sostenibile e contrastare la dispersione scolastica attraverso la promozione dell’uso del mezzo pubblico degli studenti: dalle elementari all’università. Sono queste le basi per le agevolazioni previste dalla Legge di Stabilità 2019 della Regione Sardegna che ha stanziato 10,5 milioni di euro per ridurre le tariffe di una potenziale platea di 110mila giovani sardi. Il provvedimento coinvolge il trasporto pubblico locale: autobus urbani ed extraurbani, treni, metropolitane e traghetti .

«L’agevolazione – si legge sul sito del Comune di Quartu Sant’Elena – prevede un contributo a carico del bilancio regionale fino ad un massimo dell’80% della tariffa dell’abbonamento personale studenti, mensile o annuale, prevista dai sistema tariffari in vigore». Per i titoli di viaggio mensili e annuali acquistati nei mesi di gennaio e febbraio 2019, sia per quelli acquistati nel 2018 (solo per le mensilità che vanno da gennaio ad agosto) e riferiti all’anno scolastico in corso (2018/2019), i comuni di residenza sono il tramite per l’agevolazione.

«L’agevolazione – prosegue la nota – si applicherà agli alunni iscritti alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, pubbliche, parificate o paritarie, all’Università o ai corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione Sardegna o dagli Enti delegati, comunque con età non superiore ai 35 anni. I rimborsi riguardano i titoli di viaggio mensili e annuali studenti acquistati nei mesi di gennaio e febbraio 2019 ovvero quelli annuali acquistati nel 2018 per l’anno scolastico/accademico 2018/2019 (ma esclusivamente per le mensilità da gennaio ad agosto 2019). Le richieste di rimborso potranno essere accettate sino al 15.04.2019»

Per provvedere al rimborso occorre allegare alla domanda: la dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 e s.m.i. con indicazione del nome e della sede dell’istituto frequentato nell’anno scolastico/accademico 2018-2019; attestazione ISEE in corso di validità all’atto dell’acquisto (qualora sia richiesto il rimborso dell’80% sotto soglia ISEE); Stato di famiglia ovvero composizione del nucleo familiare, mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 e s.m.i., nel caso di studenti appartenenti a famiglie con tre o più figli studenti abbonati (qualora sia richiesto il rimborso dell’80% per famiglie numerose); eventuali sovrapposizioni con altre forme di agevolazione quali programma di mobilità familiare 2018 o contributi di viaggio nell’ambito di iniziative per il diritto allo studio, specificando l’importo dell’agevolazione già ricevuta.

[Foto: pagina facebook CTM SpA]

“Una pizza in Kenya”: cibo e solidarietà per l’Admiss

“La pizza non è un primo. La pizza non è un secondo. La pizza non è un alimento. La pizza è l’essenza della felicità”.

Pizza e solidarietà con il progetto “Pizza in Kenya” dell’associazione Admiss Onlus (Amici della Missione). Una settimana nel paese africano per insegnare ai ragazzi come realizzare uno dei cibi italiani per eccellenza. A portare i colori e i sapori della pizza in Africa sono stati Pierandrea Maxia, Salvo Di Giuseppe Taormina e don Gabriele Casu. I tre hanno presentato il progetto durante la puntata di “Alle 21” in onda su RSE Radio Sant’Elena.

«Il progetto è stato realizzato a Tumaini, nella missione diocesana di don Franco Crabu e ha coinvolto una quindicina di ragazzi. Alcuni di loro erano già inseriti nel mondo del lavoro, altri arrivavano da situazioni particolari – ha raccontato Pierandrea – Abbiamo insegnato ai ragazzi come si fa la pizza. Si tratta di un bene semplice che possa dare la possibilità di creare un minimo di economia così da poterne fare anche un lavoro». Il progetto, portato avanti anche grazie all’Associazione Sandremo, è passato anche sulle frequenze di Radio Deejay con una telefonata di Pier Andrea durante il programma Deejay Chiama Italia durante la puntata dedicata alla giornata mondiale della pizza, una bella occasione per far conoscere al grande pubblico questa idea.

«È stata una esperienza meravigliosa – ha affermato Salvo  – I ragazzi hanno risposto bene. Gli abbiamo insegnato a fare un impasto semplice. In un paio di giorni hanno imparato a fare bene la pizza. L’ultimo giorno li abbiamo messi alla prova: abbiamo invitato quaranta bambini del centro pastorale più gli assistenti e gli educatori e loro hanno fatto la pizza, da soli, per sessanta persone e sono andati molto bene. Abbiamo fatto anche la mozzarella. La fortuna ci ha aiutato: siamo riusciti a farla filare a farne un chilo, un chilo e due per fare la pizza. Speriamo che questa esperienza gli sia utile»  Per fare le pizze sono stati usati gli ingredienti locali, come la farina, mentre i tre hanno portato dalla Sardegna la pasta filata. «Non ci sono state grandi difficoltà logistiche. Le pizze uscivano tonde con una qualità di una media pizzeria italiana».

Un’altra parte importante del progetto è don Gabriele Casu, parroco nella parrocchia del Sacro Cuore a Quartu Sant’Elena e per dodici anni missionario in Brasile. Per lui, oltre al compito di guida spirituale, anche quello di assaggiatore: «È stata una esperienza di missione sui generis. L’obiettivo era quello di favorire un interscambio di culture e di insegnare come fare la nostra pizza italiana. Non ci siamo fermati solo all’aspetto pratico ma abbiamo trasmesso anche qualcosa di bello e di buono». I giovani del progetto faranno tesoro di tanti piccoli insegnamenti soprattutto nel mondo del lavoro: «Noi l’abbiamo fatto con questo intento: che i giovani che hanno partecipato al corso potessero avere la possibilità di inserirsi in questo campo lavorativo. In Kenya così come in altri paesi del mondo che non hanno la cultura della pizza la concorrenza è molto meno. Abbiamo visto che le pizzerie delle città hanno prezzi proibitivi per il popolo. Ci piace pensare che i giovani che hanno partecipato al corso possano proporre la pizza anche a prezzi più popolari, così che anche i meno abbienti possano gustarsi una buona pizza senza che sia una prerogativa dei ceti più alti»

Non solo pomodoro e mozzarella ma anche tanta umanità: «È stato bello vedere le dinamiche che si sono create, anche di gioco e di scherzo, durante il lavoro – ha proseguito don Gabriele –  Abbiamo vissuto anche alcuni momenti molto belli. Tra questi, la visita ai bambini della Casa della Speranza di Tumaini dove lavorano due volontarie sarde. Abbiamo trascorso un pomeriggio bello, intenso. Siamo stati accolti bene con canti e danze. Poi siamo stati a giocare con loro. Ci sono stati i momenti di condivisione, di commozione. Ci siamo lasciati con la speranza di poter vivere altre esperienze simili. Anche se è stata una esperienza breve siamo tornati a casa con il cuore pieno di gioia. Speriamo di replicare questa esperienza in altre parti del mondo»

Completato il progetto, si pensa ad un nuovo obiettivo: « Abbiamo una mezza idea: vorremmo realizzare lo stesso progetto in Brasile, a São Vicente Férrer, il municipio più povero del paese nella diocesi di Viana. Dobbiamo entrare in contatto con il parroco, padre Rosivaldo, e se accetta la sfida noi siamo pronti per proporre questo corso magari con un po’ più di tempo per poterci dedicare delle lezioni anche a mettere su una attività commerciale» ha concluso don Gabriele.

Alle 21

#alle21 #radioshow

Pubblicato da RSE Radio Sant'Elena su Lunedì 4 marzo 2019
Guarda la puntata di Alle21 in onda su RSE Radio Sant’Elena

Regionali, affluenza al 53,75%: +1% rispetto a cinque anni fa

Al voto un sardo su due. Alle ore 22, l’affluenza si è fermata al 53,75%: 790.347 votanti su 1.470.401 aventi diritto al voto. Cinque anni fa, gli elettori furono il 52,28%, +1,47% in più. Alle ore 19.00, il dato sull’affluenza era stato di 43,78%; alle ore 12.00 il 16,77%

I dati. L’affluenza più alta è stata registrata nella circoscrizione di Cagliari con il 55,47%, segue Sassari 54,65%, Ogliastra 54,26%, poi Nuoro 53,17% dove si registra un calo di quattro punti percentuali, Olbia Tempio con 52,71%, Carbonia-Iglesias 51,32% Oristano con 51,26%. Chiude il Medio Campidano con 50,85%

Il comune con la percentuale di voto più alta è stata Guamaggiore 72,93% (617 votanti su 846). Quello con la percentuale più bassa è stata Bidonì (Oristano, quarto comune più piccolo dell’isola) con il 29,67% (62 votanti su 209)

Questa la percentuale nei dieci comuni più popolosi:Cagliari 58,93%, Sassari 55,38%, Quartu 53,36%, Olbia 50,42%, Alghero 52,66%, Nuoro 57,18%, Oristano 57,01%, Selargius 58,93%, Carbonia 50,70%, Iglesias 54,59%

Questi nei dieci comuni più piccoli Baradili 61,84%, (47 voti su 76 votanti) Monteleone Rocca Doria 65,00%, Soddì 47,86%, Setzu 67,52%, Tadasuni 50,65%, Semestene 42,07%, Boroneddu 54,97%, Modolo 45,29%, Sennariolo 44,91%.

Nel 2014, Il comune dove votò il maggior numero di persone, in percentuale, era stato quello di Belvì (circoscrizione di Nuoro) con il 74,70%. (oggi al 62,27%) La percentuale più bassa era stata quella di Teulada (circoscrizione di Cagliari) con il 17,28% oggi al 44,72%

PS logo inverted


Profilo Sociale - Periodico Online

Editore: Starter s.c.s. - Quartu Sant'Elena (CA), via Eligio Porcu 116 - P.Iva 03564920928

Direttore responsabile Andrea Matta - Registrazione Tribunale di Cagliari n.4 del 26 aprile 2018

Hosting provider: Netsons s.r.l. - Pescara (PE), via Tirino 99 - P.Iva 01838660684

Webdesign e sviluppo: Nicola Cabras, Starter scs