Guerra, immigrazione e speranza: Manu Invisible racconta i 50 anni da Pratobello

Vuoto“. È questo il titolo della nuova opera di Manu Invisible. L’artista ha scelto Orgosolo, la capitale rivoluzionaria della Sardegna, per la sua composizione che parla di guerra, immigrazione e speranza.

Il luogo non è casuale. Da una parte ci sono i prossimi cinquant’anni dai fatti di Pratobello, la rivolta antimilitarista del 1969. In quell’occasione, il paese scese in piazza per dire no all’occupazione militare che avrebbe fatto diventare l’area un poligono di tiro. Dopo tre giorni di resistenza pacifica, i militari si ritirarono.
Dall’altra, l’annuncio della visita di Eugenio Zoffili, referente nell’isola della Lega e del vice premier, Matteo Salvini, a pochi giorni dall’attentato avvenuto nella nuova caserma dei carabinieri di Orgosolo.

Lo street artist sardo ha deciso di anticipare la visita di Zoffili con il lancio di una nuova parola. «Nella composizione – racconta l’artista sulla sua pagina facebook – scafisti in cerca di una meta, mani che si innalzano verso il cielo, la Sardegna vista dall’alto, nella mappa, gran parte dei principali avamposti Nato presenti nell’isola evidenziati in rosso, nel punto che va a indicare l’industria missilistica di Domus Novas c’è scritto invece «Yemen». L’unico punto segnato di colore verde nella composizione è Orgosolo, che con la rivolta di Pratobello ha neutralizzato l’insidia della militarizzazione nell’area di Pratobello, tra Fonni e Orgosolo. In alto a destra appare il corpo senza vita di Alan Kurdi il bambino siriano di tre anni morto per annegamento in un viaggio di salvezza, in basso a sinistra invece, l’ispirazione a “Guernica” la celebre opera di Picasso che parla della strage bellica nella città omonima , e disegna la mano che impugna una spada spezzata, (simbolo dei conflitti bellici) mentre impugna “Su Lizu” il giglio simbolo di Orgosolo».

STARTER apre al turismo, via al progetto “My Open Sardinia”

Parte da Quartu Sant’Elena il nuovo e importante progetto di STARTER Cooperativa Sociale. Fino al 26 agosto sarà possibile partecipare al crowdfunding per la nascita di “My Open Sardinia” un portale interattivo e accessibile che permetterà agli utenti di poter programmare la propria visita, associando all’esperienza turistica in senso stretto (monumento, spiaggia, open air.), la possibilità di scoprire e conoscere l’essenza della Sardegna: le persone che la vivono.

My Open Sardinia” è un progetto che vuole mettere insieme tanti attori della comunicazione per creare un mezzo che metta insieme la facilità d’accesso all’informazione, al luogo, all’esperienza e alla socialità.

«Vogliamo proporre al visitatore non solo la meta turistica, ma anche ciò che sta accanto e che non ha le forze per promuoversi: il piccolo ostello gestito dalla cooperativa sociale, l’agriturismo degli antichi pastori, il percorso trekking delle giovani guide naturalistiche solo per fare alcuni esempi» racconta Nicola Cabras, Presidente della cooperativa.

«Il nostro intento è quello di mettere le nostre competenze e professionalità a disposizione di ogni persona di qualsiasi paese che voglia venire a visitare la Sardegna – prosegue il Presidente – Vogliamo perciò censire i luoghi d’interesse e le mete turistiche spesso poco conosciute nei comuni che, per qualsiasi ragione, faticano ad investire nel turismo. Vorremmo attuare una rivoluzione permanente che negli anni, attraverso la manutenzione, porterà lavoro e presenza fisica anche nei territori più svantaggiati».

Il progetto verrà realizzato mettendo in gioco le professionalità dei soci e dipendenti della STARTER Cooperativa Sociale, esperti da anni nel settore della comunicazione sociale e nella realizzazione di contenuti audio/video. Per ogni meta e luogo d’interesse, STARTER realizzerà un’audio/video guida multilingua disponibile in remoto o attivabile nel proprio smartphone attraverso un QR CODE posizionato vicino al monumento o in un punto non invasivo del sito. Non solo audio/video guida ma un portale interattivo e accessibile che darà l’opportunità di creare il proprio percorso turistico all’interno dei paesi e delle città sarde ancor prima di essere giunti sul luogo.

Ogni audio/video guida verrà realizzata attraverso foto e video del sito da promuovere; video girati col drone da un pilota certificato; la scrittura dei testi attraverso ricerche e documenti con traduzione in nove lingue (tra cui il sardo) e la registrazione delle tracce audio in uno studio professionale; la consulenza artistico/architettonica da parte di un professionista che verificherà la veridicità dei testi.

L’investimento iniziale è di 7.000 euro che coprirà i costi di creazione e lancio del portale “My Open Sardinia” e il posizionamento e la realizzazione delle prime audio/video guide nei luoghi d’interesse della città di Quartu Sant’Elena a partire dalla Basilica di Sant’Elena Imperatrice.

Il progetto “My Open Sardinia” è visitabile sul sito derev.com dove è già possibile avere ulteriori informazioni sulle donazioni.

Quartu, prosegue la protesta dei lavoratori del verde pubblico [Video]

Secondo giorno di tamburi e sirene sotto il palazzo comunale a Quartu Sant’Elena per la protesta dei lavoratori del verde pubblico. A casa dallo scorso 14 maggio, i trenta operai continuano a manifestare con la stessa modalità del mese di settembre ma senza un presidio notturno. Tutti in piazza per rivendicare il loro lavoro e un nuovo appalto.

In città, i parchi restano chiusi e le aree verdi delle scuole, nelle piazze e al Poetto, rimesse in sesto dai lavoratori fino alle metà di maggio ora sono nuovamente sporche.

I lavoratori si augurano che si trovi una soluzione al più presto per poter tornare al loro lavoro.  «In questi mesi non è cambiato niente – racconta Andrea Cogoni, uno dei lavoratori – Siamo qui e non siamo al nostro posto di lavoro. Vorremmo riprendere al più presto. Spero che questa vertenza finisca perché dura  da tanto tempo». Per lui, un lavoro iniziato undici anni fa, passato per tre consiliature, in questi mesi diventato sempre più complicato: «Non siamo mai rimasti fermi così a lungo. Da quattro mesi lavoriamo per 21 ore a settimana e non percepiamo nemmeno la disoccupazione. Non possiamo andare avanti così».

Ecco la video-intervista

Continua la protesta del verde pubblico

Andrea Cogoni intervistato durante il secondo giorno di proteste sotto gli uffici del comune di Quartu da parte degli operatori del verde pubblico cittadino

Pubblicato da Profilo Sociale su Giovedì 30 maggio 2019

La città oltre la città: nuovo appuntamento con Cambiamo Quartu

“Non aspettiamo che altri decidano per noi. Siamo il cambiamento che vogliamo”

Venerdì 31 maggio alle ore 18.30 all’Hotel “Su Meriagu” in via Rimini 1 a Quartu è in programma un nuovo appuntamento di “#cambiamoquartu“. L’incontro ha come titolo “La città oltre la città: prospettive, problematiche e proposte”. Piani di risanamento, lottizzazioni, strade, servizi e tante altre le tematiche da discutere e presentare legate al litorale e a Flumini, dove oggi vive una popolazione numerosa come grandi città.

Si tratta del secondo appuntamento del viaggio attraverso il territorio comunale per incontrare, conoscere, ascoltare e proporre ciò di cui i cittadini cercano di far ascoltare ad un’amministrazione distante. L’incontro, che nasce dalle proposte fatte dai ragazzi under 40, sarà aperto a tutti, di ogni età, vedrà soprattutto i cittadini delle zone del litorale ascoltare e discutere su prospettive, problematiche e proposte.

«Con alcuni amici – raccontano gli organizzatori – abbiamo sentito la necessità di buttare giù idee per la città. Ed è nata l’idea di organizzare degli incontri, inizialmente tra giovani millennials (nati dopo il 1980), senza nessuna connotazione partitica, un vero e proprio contributo alla programmazione del futuro della città. Ora vogliamo che i primi spunti nati dall’incontro di marzo si arricchiscano grazie al contributo di tutti, senza distinzione di età»-

“Sii il cambiamento
#Bethechange”

Europee 2019: la Lega vince a Quartu, Salvini il più votato

Anche a Quartu, la Lega si conferma il partito più votato alle Europee ma il vero vincitore di queste consultazioni è stato l’astensionismo con la percentuale dei votanti ferma al 36,38%, –3,57% rispetto al 2014.

La terza città della Sardegna conferma il trend nazionale e regionale con il 28,38% pari a 6.023 voti. Secondo posto per il Movimento 5 Stelle con il 25,82% 5.480 voti. Terzo posto per il Partito Democratico con 4.575 voti e il 21,55%.

Alle loro spalle tutto confermato rispetto ai dati nazionali con Forza Italia (9,56% e 2.029 voti), Fratelli d’Italia (6,42% e 1.362 voti). Alle loro spalle, La Sinistra e+ Europa con il 2,35% e 2,05% (499 e 436 voti), seguono Europa Verde 1,72% (365), Partito Comunista 0,58% (124), Partito Animalista 0,43% (91 voti), Popolo della Famiglia-Alternativa Popolare con 0,42% (89), Partito Pirata 0,28% (60); Casapound 0,24% (52 voti) i Popolari per l’Italia con lo 0,16% (34) . Chiude Forza Nuova con lo 0,03% (7).

Preferenze. Matteo Salvini è stato il candidato più votato con 3.119 voti di preferenza. Al secondo posto, Alessandra Todde (M5S) con 2.360 voti, terzo Andrea Soddu (PD) con 2.225 voti. Quarto Massimiliano Piu (Lega) 1038, quinta Sonia Pili (1018) poi Donato Forcillo (M5S) 996, poi Silvio Berlusconi (FI) con 845 voti, seguito da Salvatore Cicu 729. 516 voti per Alessandra Zedda (FdI). 203 voti per Maria Cristina Ibba (La Sinistra).

Dalle Regionali alle Europee. Quello di domenica, per i cittadini quartesi, è stata la terza chiamata al voto in cinque mesi. Rispetto alle elezioni regionali di febbraio (altra competizione e altra affluenza), crescono i voti di lista di tutte e cinque i primi partiti.
La Lega è passata dai 3.541 ai 6.023 (dal 12,08% al 28,38%), tra i quali potrebbero esserci anche quelli del Partito Sardo d’Azione, assente alle Europe, che alle regionali ha portato a casa 3276 voti di lista. Cresce anche il Movimento 5 Stelle: dai 2.954 di febbraio ai 5.480 di ieri (dal 10,07% al 25,82%). Sale anche il Partito Democratico anche senza un candidato cittadino in lista da 4.063 voti a 4.575 (dal 13,86% al 21,55%). Sale anche Forza Italia, da 1.1618 a 2.029 voti (dal 5,52% a 9,56%) e Fratelli d’Italia da 1.155 a 1.362 (dal 3,94% a 6,42%).

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