“I legami più profondi, in realtà, non sono fatti né di corde né di nodi eppure nessuno li scioglie”
Due mesi per ricominciare. Due mesi metabolizzare e ripartire dopo un furto. La sezione scaut Assoraider di Quartu Sant’Elena mette da parte la rabbia, la sofferenza e si mette all’opera per recuperare i 3.000 euro rubati nella notte tra il 29 e il 30 marzo scorso dalla loro sede in via Fiume 25 a Quartu. «Non abbiamo idea di chi possa essere stato – racconta il presidente della Sezione, Giacomo Pateri, a Profilo Sociale – In passato non erano mai capitati episodi simili. Ora vogliamo soltanto ricominciare».
«Quei tremila euro – prosegue Pateri – erano il frutto dell’autofinanziamento dei ragazzi, dei sacrifici delle loro famiglie, delle quote e ci servivano per pagare l’affitto delle sezioni e le spese correnti come le bollette. Quella notte dei malviventi sono entrati nella nostra sede, hanno forzato dei lucchetti e portato via delle cassette con all’interno dei contanti. E, nonostante la denuncia ai Carabinieri, ci sembra difficile che si possano individuare i colpevoli e recuperare il maltolto. Tende, materiali nuovi per i giochi, campi estivi e gite: a seguito del furto abbiamo dovuto ridimensionare tutte le nostre attività»
Un gruppo numeroso, formato da sessantadue persone tra ragazzi (lupetti, esploratori, rover, raider e capi), che ha trovato il modo di ricominciare grazie ad una campagna di crowfounding denominata “100 nodi di solidarietà”. Ospitata nella piattaforma produzionidalbasso.org, permette a tutti i cittadini di contribuire con una donazione da 5, 10 oppure 50€ . In cambio, i ragazzi doneranno un portachiavi realizzato da loro e per i più generosi una maglietta della sezione.
La raccolta terminerà il prossimo 29 giugno. Ventiquattrore dopo, domenica 30 giugno, la sezione ringrazierà la città e chi vorrà contribuire all’iniziativa con un “100 nodi day” in programma dalle ore 17:30 fino alle 20:30 al Parco di Molentargius, lato Cagliari in zona via La Palma, ingresso in via del Sale . «Sarà un evento sobrio con giochi, attività e un piccolo rinfresco ma nato per dire grazie a tutti quelli che sin da subito ci sono stati accanto» conclude Pateri.