Turismo, Villasimius tra le cento migliori destinazioni eco-sostenibili al mondo

La città di Villasimius è stata inserita tra le cento mete turistiche eco-sostenibili al mondo dal Global Sustainable Tourism Council and Green Destinations, fondazione no-profil che certifica le destinazioni per il turismo sostenibile (Sustainable Destinations Top 100). Accanto alla città sarda, premiata per l’Area Marina protetta di Capo Carbonara a rappresentare l’Italia c’è anche Cogne in Valle d’Aosta. La premiazione avverà il prossimo 6 marzo a Berlino nel corso dell’International Tourism Bourse Earth Award, la fiera più importante nel settore viaggi nel mondo.

Villasimius è stata premiata per l’utilizzo dei cestini robot che raccolgono le plastiche nelle acque del porto, gli eco-cuscini ripieni di poseidonia, la collaborazione con i pribati e le strutture ricettive. «Questa lista celebra gli sforzi delle destinazioni turistiche per un turismo responsabile e sostenibile. Abbiamo dovuto fornire ampie informazioni sulla destinazione e sugli sforzi per rendere la destinazione e i suoi stakeholder più sostenibili a beneficio dei visitatori, delle comunità locali e del mondo. Le destinazioni candidate hanno dovuto chiarire inoltre cosa hanno fatto per soddisfare i 100 criteri riconosciuti a livello mondiale dello standard Green Destinations. Le candidature sono state valutate dal Sustainable Top 100 Team e dai membri del Top 100 International Committee e da esperti nazionali. L’iniziativa Top 100 mira a riconoscere le destinazioni turistiche che hanno lavorato duramente per fare la differenza e che prendono sul serio la sostenibilità» si legge in un post pubblicato sulla pagina facebook dell’Area Marina Protetta “Capo Carbonara” diretta da Fabrizio Atzori.

Tra le altre località che hanno ottenuto il riconoscimento ci sono le Cascate del Niagara in Canada, le Rocky Mountains in Colorado.

[Foto da pagina facebook Area Marina Protetta “Capo Carbonara”]

Il Natale dei semplici: riassaporiamo il gusto dell’attesa

[Andrea Matta]

Buon Natale a tutti voi. A chi crede, a chi non crede. Dalle colonne della nostra rivista e dal sito internet di Profilo Sociale (che festeggia il suo primo Natale, ndr) abbiamo cercato di raccontarvi delle buone notizie. Oggi cercherò di fare dei buoni auguri per tutti.  Potranno sembrarvi banali ma è quello di cui tanti hanno bisogno.

Il primo augurio è che questo sia il “Natale dei semplici”, delle piccole cose, del riabituarsi al bello, non solo artistico o architettonico ma soprattutto alla bellezza di chi ci sta accanto. Spesso ci viene chiesto di vivere il Natale come fanno i bambini: in attesa di qualcosa (i regali) o qualcuno (Babbo Natale o Gesù Bambino, a seconda della tradizione e/o cultura). Anche noi adulti dovremmo riassaporare il gusto dell’attesa. Una parola che sembra quasi un controsenso nell’epoca dal tutto e subito, del like e del consenso immediato. Fermiamoci a pensare al Natale che stiamo trascorrendo, a quanto siamo cresciuti in questi anni e a com’è cambiato il nostro punto di vista: da bambini e ragazzi che aspettavano i regali a uomini e donne che viaggiano per recuperare l’ultimo regalo. Abbiamo bisogno di lentezza. Forse ci farebbe bene.

Il secondo augurio è che nessuno stia da solo. Lev Tolstoj scrisse “La felicità è reale solo quando condivisa”. Questa frase, ripresa anche dal protagonista del film “Into The Wild”, oggi  vuole essere un invito a stare in compagnia, a condividere (e non solo sui social), sorridere e ridere anche della vita.

Il terzo augurio è quello di riuscire a vedere negli altri qualcuno con cui crescere e non un disagio, un problema, una minaccia. Succede spesso se si pensa a qualcuno che nasce in un piccolo e sperduto paesino, viene da lontano e in più di una occasione viene fermato dai potenti che fanno di tutto per rinviare, spostare, annullare il prossimo. Da un piccolo bambino nato in una mangiatoia ai tanti umani sparsi per il mondo, il passo è breve. Ad invertire la rotta potrebbero essere utili anche i media che spesso raccontano sempre e solo notizie negative. Le buone notizie arrivano solo nel periodo natalizio quando siamo o dovremmo essere più buoni. Cambiamo marcia: diciamo anche quello che fanno di buono le nostre realtà. Dal vicino di casa alla grande multinazionale, qualcuno ha qualche buona e bella notizia da raccontare.

Questo è il primo Natale di Profilo Sociale, la rivista della STARTER Cooperativa Sociale. Auguri dunque a Nicola Cabras, presidente della cooperativa che ci dà fiducia. Ad Alessandro Atzeni e Davide Toro, testa e braccia per progetti importanti con i quali ho la fortuna di condividere più di un’avventura. Un augurio anche a tutte le persone che hanno scritto per Profilo Sociale nei primi tre numeri. Il Natale e il nuovo anno porteranno sorprese.

Buon Natale a tutti voi.

 

(foto tratta da pixabay.com – @aleksa_86)

Il Natale degli ultimi: pranzo speciale alla Mensa del Viandante a Quartu

Un Natale al servizio del prossimo. Anche quest’anno, gli ultimi della città di Quartu potranno vivere giorni di festa grazie alla Mensa del Viandante in via Montenegro 28/A. I “pranzi speciali” verranno servizi martedì 25 e mercoledì 26 dicembre, martedì 1 e domenica 6 gennaio con inizio alle ore 12.00. Tra i sessanta, sessantacinque commensali ci sono pensionati, disoccupati, padri divorziati, sbandati e chi dorme per strada «i più fragili e più portati all’alcolismo» racconta sulle colonne del dorso cagliaritano di Avvenire, Marco Pilleri, presidente dell’Opera Speciale San Lorenzo che tra il suo ufficio e la sala ha un punto di vista privilegiato sulla condizione degli ospiti e della città: «La crisi porta qualche povero in più. Quando vengono qui raccontano le loro storie, difficili, pesanti».

Le feste natalizie sono iniziate lo scorso 10 dicembre con la consegna dei pacchi con i generi di prima necessità (pasta, pelati, riso, latte, biscotti, zucchero, caffè, olio, legumi, panettone, noci, semola e tonno) ed è proseguito sabato 15 dicembre con la messa presieduta dall’Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio e dai parroci della chiese del Sacro Cuore, don Gabriele Casu e dal parroco della chiesa di Santo Stefano, don Giulio Madeddu alla quale hanno partecipato i vincenziani, i volontari, i commensali e i benefattori.

Oltre ai pasti festivi, la mensa è attiva tutto l’anno nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica alle ore 12.30. A prestare il loro tempo e il loro servizio una novantina di volontari che arrivano dalle dieci conferenze vincenziane della città, dalle confraternite e dai giovani. Il servizio vive di carità e prosegue grazie all’aiuto di tanti: benefattori, il Banco Alimentare, l’amministrazione comunale e la curia cagliaritana e i tanti cittadini che conoscono la realtà della mensa e offrono pane, frutta, noci, beni di prima necessità. Per stare accanto ai più deboli, in città è attivo anche il Deposito della Solidarietà, gestito alla Conferenza Vincenziana di Santa Chiara in via Dante 40 (aperto al pubblico il martedì e il venerdì dalle ore 16 alle 18, ndr). Il servizio e la solidarietà vivono tutto l’anno, non solo a Natale.

È sarda l’imprenditrice italiana più innovativa e influente

Daniela Ducato, 62 anni, moglie, madre ma soprattutto imprenditrice.
La sua azienda, Edizero, è inserita tra le prime 10 eccellenze tecnologiche al mondo.
Ottiene ispirazione da tutta la natura che la circonda per realizzare biomateriali ricavandoli dai cosiddetti scarti preziosi.

Fare impresa significa innovare, trovare il giusto equilibrio tra etica e profitto…

Dopo il riconoscimento del capo dello Stato che l’ha proclamata Cavaliere della Repubblica con la motivazione:

Campionessa mondiale di innovazione, orgoglio della nostra Italia migliore…

un altro arriva dal MIIW (Most Influent Innovative Woman 2018).

Un prezioso premio conferito a Roma  la cui classifica è stilata da Fortune in collaborazione con:

  • la direzione Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio;
  • leader dell’economia mondiale tra cui Microsoft e Hitachi.

Per scoprire l’architecture for peace di Edizero clicca qui

L’attività fisica diventa terapia: Sanluri capofila del progetto

Sport, salute e benessere. Partirà nella prossima primavera la fase sperimentale del progetto che vede coinvolti la Assl di Sanluri, in coordinamento con l’Assessorato regionale alla Sanità e che prevede la somministrazione dell’attività fisica come terapia.

La formazione, coordinata a livello regionale da Mariano Contu, direttore del Servizio Promozione, Educazione, Comunicazione per la Salute e da Marco Scorcu, responsabile della Medicina dello Sport della Assl di Sanluri e referente dell’azione, ha coinvolto 88 tra medici dello sport, oncologi, cardiologi, neurologi, diabetologi, psicologi, nutrizionisti, infermieri. Insieme a loro anche 55 laureati in Scienze motorie con specializzazione in Attività protetta adattata. Nella prossima fase partirà la formazione dei medici di medicina generale.

I prossimi passi prevedono la somministrazione in modo controllato, tutorato e in un ambiente sanitario protetto dell’esercizio fisico adattato a pazienti che verranno valutati ad alto rischio clinico. Per i pazienti affetti da malattie croniche, valutati a medio rischio clinico, verranno svolte attività con “situazioni organizzate” in ambiente extra sanitario grazie alla collaborazione con amministrazioni comunali ed enti di promozione sportiva.

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