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OIKOS piazza 4

I volontari riqualificano Piazza IV Novembre

Sabato 4 e Domenica 5 Dicembre un folto gruppo di volontari e attivisti si è impegnata per riqualificare Piazza IV Novembre a Quartu Sant’Elena.

OIKOS Cittadinanza Attiva e CleanQua hanno radunato un gruppo di cittadini, volontari e attivisti per riqualificare la Piazza IV Novembre della città di Quartu. L’area, nodo centrale della vita della città, giaceva in condizioni di degrado e di grigiore. Le fioriere della piazza erano infatti comunemente utilizzate come posacenere dai cittadini meno responsabili, mentre gli alberi e gli angoli delle aiuole hanno a lungo subito il peso deli rifiuti abbandonati ai loro piedi.

Però, con il patrocinio del Comune di Quartu, i volontari di OIKOS Cittadinanza Attiva e CleanQua hanno iniziato il lavoro di riqualificazione restaurando i muretti e verniciando le panchine di colori diversi. “Un contributo per la nostra città che ha bisogno Cittadini virtuosi. Grazie ancora per il sostegno dei commercianti locali e il Comune di Quartu Sant’Elena” commenta OIKOS sui propri Social. “Aiutateci e aiutiamoci di salvaguardare e mantenere pulita la nostra piazza.

Oltre a restaurare le panchine e le fioriere, i partecipanti hanno colto l’occasione per rimuovere e smaltire i rifiuti presenti nell’area. Inoltre hanno rigenerato con il terriccio l’habitat delle piante presenti, attuando dove necessario una potatura sistematica. Non solo decoro, quindi, ma pulizia e bellezza al centro di quella che è diventata presto una sorta di festa. Rastrelli, zappette e sacchi di terra sono stati accompagnati da risate, chitarre e mascotte improvvisate che hanno dato ulteriore colore all’evento.

“I volontari erano non solo di Quartu ma sono venuti anche da fuori per darci una mano. Il prossimo fine settimana continueremo con la Piazza” continua OIKOS. “Ogni mano sul posto o donazioni per materiale sono utilissime per finire l’intervento sulla Piazza e per future iniziative.”

Fonte Foto: OIKOS

Strategie di successo per la vita universitaria

La formazione dei propri ospiti è un tema centrale nella proposta del College Universitario Sant’Efisio.

Il 15 novembre u.s., ad un incontro destinato principalmente alle matricole, il Prof. Luciano Colombo, docente di Fisica all’Università di Cagliari e membro del Comitato Scientifico del College Universitario Sant’Efisio, ha fornito a tutti i partecipanti preziosi consigli su come affrontare al meglio il proprio percorso universitario, oltre a illustrare la propria esperienza in un college di merito.

«È stata una discussione interattiva -racconta Chiara Peddio sul sito collegesantefisio.itperché non si è trattato di un discorso a senso unico, ma bensì di un momento di confronto che ha coinvolto allo stesso modo collegiali e docente».

Diverse le tematiche affrontate. «Il professor Colombo ha voluto dare agli studenti del primo anno e non solo consigli su come scrivere una mail ad un professore universitario, le espressioni da evitare e quelle invece più appropriate. Sappiamo infatti che in questa situazione di emergenza sanitaria la comunicazione con i professori si svolge esclusivamente tramite mail, non essendoci più l’opportunità di andare al ricevimento in presenza. Vediamo quindi che è ormai essenziale essere in grado di scrivere una buona mail».

Organizzazione, metodicità e puntualità

«Il docente ha parlato delle strategie di successo per la vita da studente universitario. L’organizzazione, la metodicità e la puntualità sono secondo Colombo dei punti cardine. Seguire le lezioni potrebbe sembrare un consiglio ovvio ma in realtà non lo è. Difatti, ciò vuol dire primariamente ridurre il tempo dedicato allo studio a casa, ma anche assimilare al meglio i concetti e cogliere importanti informazioni sugli esami.
Inoltre, confrontarsi con i professori e con i tutor è di fondamentale importanza. Va da sé che avere un rapporto diretto con gli insegnanti è fondamentale per affrontare al meglio le piccole o grandi difficoltà che un corso universitario può presentare. I tutor rappresentano una preziosa risorsa soprattutto per le matricole poiché possono prestare aiuto per quanto riguarda ad esempio scegliere i corsi da seguire»
continua la studentessa, membro della Commissione comunicazione e social del College.

All’intervento del Prof. Colombo sono seguite le domande degli studenti, delle differenze tra lezioni frontali e lezioni online e com’è cambiato il mondo universitario.

«L’incontro è stato positivo e produttivo. Di fatto, anche il professor Colombo ha trascorso i propri anni di vita universitaria in un college di merito. Questo ha interessato particolarmente noi collegiali perché abbiamo così potuto conoscere le differenze ma anche le similarità tra la nostra realtà collegiale è quella del docente».

FAI per il clima: le zone umide

Dopo #salvailsuolo e #salvalacqua il FAI lancia una nuova campagna di sensibilizzazione e attivazione sul tema urgentissimo del cambiamento climatico: #faiperilclima.

Nei Beni, climatologi, geologi, botanici, zoologi e altri esperti guideranno il pubblico a osservare e toccare con mano gli effetti concretissimi del cambiamento climatico sugli ambienti di cui il FAI si prende cura, e illustreranno strategie e progetti di adattamento e mitigazione, già avviati o futuri, dai grandi lavori alle buone pratiche che tutti possiamo e dobbiamo adottare.

Domenica 14 novembre 2021 alle Saline Conti Vecchi si parlerà di zone umide, l’ecosistema più importante per la storia dell’umanità.

A dispetto di ciò che normalmente viene insegnato, le grandi civiltà si sono evolute in prossimità di zone umide, come in Mesopotamia. Tuttavia, la storia ci parla solo dei fiumi che ad esse danno vita. Le zone umide, infatti, a causa della malaria sono spesso state associate alla malattia e alla povertà e in passato si è cercato spesso di bonificarle, prosciugandole.

Diverso è stato il destino, invece, di quelle zone umide destinate alla produzione di sale, di cui le Saline Conti Vecchi rappresentano un modello unico di sostenibilità ante litteram con la creazione di un ambiente in cui tutela ambientale, sviluppo economico e sociale andavano di pari passo.

Una passeggiata guidata a Porto San Pietro in compagnia della dott.ssa Vania Statzu, Vicepresidente di MEDSEA Foundation, che si occupa della tutela e la gestione sostenibile delle risorse marine e costiere della Sardegna e del Mar Mediterraneo, consentirà di comprendere come e perché le zone umide sono nuovamente a rischio a causa del cambiamento climatico. Siccità, aumento del livello del mare, alluvioni stanno mettendo in crisi questi ecosistemi, privando le popolazioni che vivono attorno dei fondamentali servizi che esse offrono: dal cibo all’uso ricreativo, da oasi di biodiversità alla funzione di mitigazione offerta da questi habitat rispetto al cambiamento climatico.

Oggi le zone umide sono l’esempio perfetto di Nature based Solutions ma si rischia di perdere questa opportunità, se non si agisce in tempo. Spesso bastano piccoli cambiamenti delle nostre abitudini per contribuire notevolmente alla riduzione delle emissioni climalteranti e alla conservazione delle zone umide.Oltre alla passeggiata guidata sono compresi nel biglietto il tour in trenino di 50′ all’interno della salina e la possibilità di visitare in autonomia gli edifici storici.

Vania Statzu, economista dell’ambiente, è vicepresidente e socio fondatore di MEDSEA Foundation dove si occupa di analisi e valutazione monetaria dei servizi ecosistemici, economia circolare, green economy e sustainable blue economy. Segue dal 2017 il progetto Maristanis, cofinanziato dalla Fondazione MAVA per la Natura e coordinato da MEDSEA Foundation, per la tutela e valorizzazione delle 6 aree Ramsar dell’Oristanese, in Sardegna. Svolge attività di ricerca in collaborazione con ricercatori di diversi centri di ricerca e università italiane e straniere sulle politiche ambientali e di sostenibilità, con particolare interesse per la gestione sostenibile delle risorse idriche, e relativi indicatori. Opera nel campo della consulenza ambientale per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello territoriale e di azienda e svolge attività di divulgazione scientifica ed ambientale.

Per ulteriori informazioni e per prenotare: fondoambiente.it/eventi/le-zone-umide

inaugurazione cuse2021

Inaugurato l’Anno Accademico in College

Al via il nuovo anno accademico del College Universitario Sant’Efisio a Cagliari. L’inaugurazione si è tenuta nell’Aula Magna del Seminario, sabato 6 novembre. Il direttore del College, don Emanuele Meconcelli, ha sottolineato la speranza di poter tornare presto alla “normalità” con la consapevolezza del cambiamento che l’esperienza pandemica ha portato.

«La giornata – raccontano Chiara Aino e Gaia Conti sul sito collegesantefisio.it – è iniziata con un dialogo, moderato dal giornalista Sergio Nuvoli, che ha visto come protagonisti noi collegiali ed il prorettore vicario dell’Università di Cagliari professor Gianni Fenu, insieme ai membri del comitato scientifico ed i formatori del college. Unicità, Networking, Intelligenza, Capacità e Altruismo: cinque tematiche la cui lettera iniziale forma ‘UNICA’. Queste sono state le parole chiave al centro del primo intervento tenuto dal professor Fenu, con le quali ha voluto descrivere l’essenza stessa dell’Ateneo»

Dopo il discorso introduttivo, gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il prorettore vicario sulle tematiche principali riguardanti l’Ateneo come la didattica in presenza e quella a distanza tra vantaggi e svantaggi. «In particolare – proseguono le due studentesse – abbiamo discusso su quanto negli ultimi due anni gli studenti abbiamo avvertito la mancanza di un confronto diretto, della possibilità di lavorare in team e acquisire la versatilità e tutte quelle soft skills importanti anche per la vita di tutti i giorni. Il professore ha evidenziato l’impegno dell’università e del centro ‘EFIS’ durante la difficile transizione del primo periodo di lockdown, per poter garantire una didattica a distanza che fosse all’altezza di quella erogata sino a poco prima in presenza»

«L’incontro si è concluso con numerose domande sul nuovo anno accademico, sui progetti dell’Ateneo, sul desiderio e possibilità di una ulteriore collaborazione con il College, accolta a braccia aperte dal nostro Direttore e dal prorettore. Dopo il dibattito l’arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Baturi, ha presieduto la Santa Messa. Durante l’omelia è stata ribadita l’importanza dell’amicizia e dei rapporti umani» scrivono le due ragazze che concludono così: «È stata una giornata molto importante per noi collegiali perché ci ha permesso di confrontarci e dialogare con uno dei pilastri della nostra Università in un ambiente conviviale. L’auspicio è quello di far proseguire vivamente questo rapporto nel tempo»

In centinaia urlano “bregungia”

La manifestazione dell’ARC ha radunato in tantissimi, attivisti LGBT, giovani persone di ogni età ma anche politici

Sono circa le 15, davanti al THotel in via dei Giudicati, quando da un lato e dall’altro della strada, sotto il vigile controllo delle forze dell’ordine, si radunano in centinaia richiamati dal collettivo dell’ARC, per manifestare come in tutta Italia dopo la bocciatura in Senato del DDL Zan in tema di lotta all’omotransfobia.

Tra i promotori e in prima linea c’è Camilla Soru, consigliera comunale di Cagliari, che ritiene “che non si possa fare un passo in dietro sui corpi e sui diritti delle persone”.

Camilla Soru, Consigliera comunale Cagliari

Tra gli striscioni che rilanciano la difesa dei diritti per ogni genere c’è anche uno striscione di Amnesty International a difesa dei diritti umani e il sostegno per la liberazione di Patrick Zachy, imprigionato ingiustamente in Egitto.

Il collettivo ha presentato un manifesto per presentare il grido di protesta per la manifestazione della vergogna, tradotta in sardo “bregungia”, contro il voto del Senato e, sopratutto, gli applausi e le urla successive dei senatori che hanno bloccato una legge che avrebbe rafforzato la difesa dei diritti in particolare per omosessuali, e transessuali ancora oggi vittime di discriminazioni anche nel nostro Paese.

Manifesto del collettivo

Il deputato primo firmatario Alessandro Zan, a Cagliari per la presentazione del suo libro “Senza Paura”, si è presentato del collega sardo Andrea Frailis, verso le 16 per presentare i prossimi passi parlamentari e non solo della lotta “contro l’odio”

Alessandro Zan, Deputato

Diversi i politici presenti sia alla manifestazione che alla presentazione del libro, nei video le dichiarazioni di Andrea Frailis, deputato del PD e organizzatore dell’iniziativa, Francesco Agus , capogruppo in Consiglio regionale dei Progressisti, e Romina Mura, deputata del Partito Democratico.

Francesco Agus, Consigliere regionale
Romina Mura, Deputata
Andrea Frailis, Deputato
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