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“ClHub” dalla Sardegna sulle vie dell’innovazione

di Giovanni Sanna

Una società specializzata nella creazione, incubazione, primo investimento e accelerazione di nuove iniziative imprenditoriali. Questo è ClHub, venture incubator internazionale fondata nel 2015 dai fratelli sardi Giovanni e Riccardo Sanna. L’azienda si focalizza sui settori Clean (tecnologie pulite), Agri, IoT (Internet of Things) e Digital, ed ha la sua sede principale a Capoterra, in provincia di Cagliari.

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Il riscatto sociale passa per la cucina

di Andrea Matta

Il riscatto sociale passa per il lavoro e per la cucina. Rimettersi in gioco in una grande famiglia. Giuditta Cavallini, amministratrice della Cooperativa dei Buoni e Cattivi, ci racconta un progetto che dopo tanti anni, a due passi dal centro di Cagliari, viene apprezzato dai turisti, dai cagliaritani e premiato dalle riviste specializzate.

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Lavoro accessibile, lavoro per tutti

di Alessandro Atzeni – intervista ad Andrea Ferrero

Nel 1998 a 26 anni stavo con una ragazza che, mentre guidavo, notò i miei primi problemi di vista notturna. In famiglia non si era mai presentato un caso del genere, io negavo l’evidenza e anzi dicevo fosse ovvio che di notte col buio si vedesse di meno. Nel luglio di vent’anni fa fissai un appuntamento con un’oculista amica di famiglia che notò qualcosa nel fondo dei miei occhi. Prima di esprimere una diagnosi mi consigliò di prendere un appuntamento col professor Fossarello, al tempo il maggior esperto di retinite a Cagliari, che ad ottobre dello stesso anno mi visitò e disse che ero affetto da una malattia degenerativa progressiva, incurabile, che mi avrebbe portato alla cecità completa.

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Università, rifugiati e inclusione: consegnati dodici passaporti di studio

Livello di istruzione, esperienza lavorativa e competenze linguistiche. Sono questi i tre livelli valutati per ottenere l’EQPR (European qualifications passport for refugees).

Il progetto del Consiglio d’Europa con il CIMEA-NARIC (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche) e con il patrocinio del MIUR è stato presentato oggi dall’Università di Cagliari.

L’Ateneo cagliaritano ha portato avanti l’iniziativa insieme all’Università di Sassari.

La consegna dei primi dodici passaporti si è tenuta nell’Aula Magna del Rettorato.
Gli studenti, di età compresa dai 20 ai 30 anni, che risultati idonei potranno iscriversi all’Università di Cagliari con l’esonero delle tasse e chi è già laureato potrà continuare gli studi.

Arrivano da Guinea, Mali, Marocco, Algeria, Camerun, Pakistan, Nigeria, Costa d’Avorio e Senegal.
La procedura di valutazione – che ha coinvolto sedici rifugiati o titolari di protezione umanitaria senza documentazione necessaria per poter dimostrare il possesso di un titolo di studio – prevedeva la compilazione di un questionario da parte dei candidati, seguita da una intervista della commissione internazionale con la partecipazione dell’Ateneo cagliaritano e la supervisione del Consiglio d’Europa.

Per il Prorettore all’Internazionalizzazione, Alessandra Carucci, “Gli obiettivi dell’iniziativa europea sono fornire ai rifugiati e richiedenti asilo una valutazione internazionale delle loro qualifiche e  garantire una maggiore integrazione nella nostra società. Un’opportunità di crescita per noi e per loro”.

Soddisfazione da parte del Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo: “Si tratta di una grande opportunità per i ragazzi che fuggono da paesi più sfortunati, un modo corretto di portare avanti un’attività di inclusione: un principio fondamentale del nostro ateneo.

La fraternità è l’unico principio che può farci crescere” riporta il sito unica.it “Hanno il coraggio di vivere la loro realtà studiando, avendo la cultura come strumento di crescita. La loro laurea avrà una ricaduta per sè e per questa terra, la Sardegna, che è sempre stata solidale. Siamo orgogliosi di essere un’università internazionale che vuole crescere con questi ragazzi. È un bel segnale per tutti, per una società che crede nell’inclusione e nella cultura come strumenti di crescita” ha concluso il Rettore.

BtBecome: laboratori creativi per i giovani a Is Mirrionis

Parte il progetto Btbecome, promosso dal Comune di Cagliari con la realizzazione di laboratori creativi dedicati a giovani tra i 18 e i 25 anni dell’area metropolitana di Cagliari che non studiano e disoccupati.
Mercoledì 25 luglio, al Centro polisportivo di via Monte Acuto nel quartiere di Is Mirrionis, partiranno le attività del progetto finanziato da ReStart.
L’opzione Is Mirrionis come quartier generale di Btbecome è stata fortemente voluta poichè rientra a pieno titolo nell’idea di “città policentrica” che ha l’Amministrazione comunale per lo sviluppo di Cagliari.
In linea con le pratiche di social innovation, l’iniziativa vuole realizzare un quadro dei bisogni giovanili, rilevati attraverso diverse espressioni e linguaggi creativi come graffiti, musica e tecnologia, per poi farle fruttare, grazie alla formazione, in una collocazione lavorativa.
Partner del progetto il CRS4, Poliste, Libriforas e 5 associazioni che cureranno la realizzazione dei laboratori: Urban Center, Vox Day, Inmediazione, Faber Aus e Sardinia Open Data.
Per iscriversi c’è tempo fino al 27 agosto cliccando su questo link.

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