L'analisi in diretta di Marzia Piga, giornalista di SardiniaPost sulla doppia preferenza di genere.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️https://www.profilosociale.it/regionali-2019-marzia-piga-sardiniapost-piu-donne-in-consiglio-regionale/
Ci si aspetta sempre di più dai risultati, noi abbiamo lavorato per raggiungere almeno la soglia.
Quello era il nostro obiettivo, andando da soli e con una legge elettorale molto difficile da combattere.
Faremo tesoro e ragioneremo su questa esperienza per vedere come proseguire e portare avanti il nostro progetto.
Speriamo che la novità della doppia preferenza di genere porti in consiglio regionale tante donne perchè ne abbiamo bisogno.
Purtroppo non ci saranno donne di Autodeterminatzione perchè siamo sotto la soglia del 5%.
Per me una legge elettorale non è tale se non garantisce oltre la parità di genere anche la rappresentanza, però questo è un passo che va salvaguardato, speriamo in un esito positivo.
L’unione tra i vari partiti identitari è un ragionamento che è sempre stato sotteso nella campagna elettorale, abbiamo anche idee diverse su tante cose però siamo dentro un territorio che è quello del progetto sardo senza padrini nazionali.
L'intervento di Emanuele Garzia di Fortza Paris Sardegna sui cambiamenti del commercio negli ultimi anni e le relative necessità per questa nuova legislatura.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-emanuele-garzia-fortza-paris-serve-una-voce-importante-per-il-commercio/
L’exit poll pre spoglio era quasi devastante, per fortuna ci siamo svegliati con un dato più confortante.
Evidentemente non c’è stato in tutti i settori un cambiamento reale e positivo ma tutt’altro.
L’esempio lampante è quello della sanità dove l’ATS unica ha creato grandi disagi alle persone che devono prenotare le visite e si son viste allungare le liste d’attesa.
Io lavoro nel commercio, in questi ultimi anni ho notato che non c’è nessuna attenzione nei confronti del settore locale anche perchè la Regione ha concesso l’apertura di grandi distributori con i quali non possiamo competere.
Un esempio a Cagliari è quello di Africa Stand, uno storico negozio di via Dante che chiude dopo cinquant’anni.
Questa è una ferita mortale al commercio cittadino e non lo possiamo tollerare.
Causa di questo calo è anche la questione parcheggi, ne sono stati eliminati tanti e, come sappiamo, il cagliaritano ama parcheggiare davanti alla bottega ma non trovando posto si rifà ai grandi centri commerciali.
Mi ha spinto ad intraprendere questo nuovo cammino un pizzico di insana follia, ma soprattutto il mio vissuto degli ultimi quattro anni in Confcommercio in cui ho potuto raccogliere tante problematiche del settore sia cittadino che regionale a causa di un dialogo impossibile con le alte cariche regionali.
Per questo mi sono chiesto perchè non provare a candidarmi a servizio del terziario e dargli finalmente voce.
Questa campagna elettorale è stata entusiasmante per me anche se molto faticosa.
I miei interlocutori erano i titolari e dipendenti d’impresa, un terreno molto fertile perchè probabilmente il politico con la P maiuscola forse non aveva più la dignità di andare a chiedere voti dopo aver deluso per anni il commercio locale.
Ci ho creduto veramente perchè il commercio ha bisogno di una voce importante sul tavolo regionale, voce che fino ad ora non c’è stata.
Il commento di Mario Cabasino, presidente di Comitato Regionale per la Comunicazione – Corecom Sardegna sul #votodopinione.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-mario-cabasino-corecom-sardegna-il-voto-dopinione/
Come può un elettore votare per una lista che lo rappresenta e per un presidente dello schieramento opposto?
Questa è la grande domanda del voto disgiunto che si è verificato anche nelle scorse elezioni regionali quando Pigliaru vinse con uno scarto di 20 mila voti su Cappellacci ma le liste di centrosinistra ottennero un risultato inferiore a quelle di centrodestra.
Per quanto riguarda il cambio di schieramento di un elettore che effettua il voto disgiunto, si è sempre detto che le regionali sono altra cosa rispetto alle politiche.
Forse l’elettore sente di esprimere un voto di opinione per quanto riguarda il presidente, mentre per i consiglieri il voto è più indirizzato al carisma e soprattutto alla vicinanza sia politica che non.
Il commento di Fabrizio Serra, giornalista e conduttore di Effetto Serra – il talk show sul Social sul dato che, come si è scoperto dallo spoglio definitivo, ha portato il numero delle schede con #errori quindi #nulle a quasi #16mila.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-fabrizio-serra-effetto-serra-numero-allarmante-di-schede-con-errori/
I dati finali hanno poi dato un risultato eclatante per quanto riguarda le schede nulle e contenenti errori, si parla di quasi 16 mila voti annullati.
In questo intervento viene analizzato il dato in arrivo la mattina dello spoglio nella sala stampa della regione, già allarmante, che poi è peggiorato ulteriormente con i risultati definitivi.
Nei risultati della mattina si parlava di oltre 400 schede con errori quindi del numero di un piccolo comune per intero.
Già nella scorsa tornata elettorale c’erano stati tanti ricorsi al TAR di 4 candidati che non erano riusciti ad entrare in consiglio e ci sono riusciti in un secondo momento, anche in questo caso il TAR sarà impegnato in maniera simile.
Le difficoltà maggiori sono state:
la doppia preferenza di genere, importante ma probabilmente neanche da attuare con una legge, sarebbe bastato solo il buon senso degli elettori;
il voto disgiunto, che ha complicato le operazioni per gli anziani.