Il commento di Giuseppe Meloni, giornalista de L'Unione Sarda sulla forte polarizzazione del voto in queste ultime #elezioniRegionali.Leggi l'intervento completo sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/regionali-2019-giuseppemeloniunionebipolarismofinitoma/
Non mi sembrano risultati eclatanti per le forze alternative, probabilmente anche per effetto di una polarizzazione del voto sui due poli tradizionali.
Abbiamo detto in questi anni che il bipolarismo è finito e sicuramente non è rinato oggi perchè il Movimento 5 Stelle, benchè stia andando benissimo in Sardegna, rimane il terzo polo forte.
La presenza massiccia di Salvini in Sardegna ha sicuramente influito su questa forte polarizzazione dello scontro.
Se fosse confermato che il candidato Solinas non risulti in cima alle preferenze delle sue liste, non darei tutte le colpe a lui ma mi interrogherei su una strategia elettorale che ha puntato molto più sul leader nazionale piuttosto che sul candidato locale.
Il commento di Claudio Micalizio, direttore di Radio Monte Carlo #News sulla passerella politica verificatasi in #Sardegna durante la campagna elettorale per le #regionali2019Leggi l'intervista completa sul nostro sito:⤵️http://www.profilosociale.it/claudiomicaliziopoliticafranchising
Fino ad ora gli exit poll della notte restano l’unica materia di discussione di coloro che amano dare fiato alla bocca per commentare un risultato che divide gli opinionisti in due schiere di pensiero:
questo voto servirà o no a dare un segnale sul livello di fiducia ed entusiasmo all’elettorato per il governo?
Riuscirà ad essere una cartina di tornasole per il governo nazionale?
Io, devo dire la verità, non l’ho ancora capito, ogni volta si dice che per qualunque test elettorale non conti più di tanto il risultato locale per capire il livello di gradimento della politica nazionale, ma poi i commenti in tal senso si sprecano.
Si è assistito ad una passerella di politici oggi in Sardegna, ma non più tardi di due, tre settimane fa anche in Abruzzo e via via se andiamo a ritroso in ogni competizione elettorale amministrativa, c’è sempre stata la stessa baraonda di voci, dichiarazioni e commenti.
In realtà è un po’ come se la politica stesse diventando un grandioso franchising.
Avete presente quella nota catena di hamburger che voi trovate ovunque andiate in giro per il mondo, da Milano alla Sardegna sino a Delhi in India?
Ovunque ci sia voi sapete che c’è anche quel tipo di prodotto che vi offre lo stesso tipo di accoglienza e di menù che voi trovereste se andaste al fast food sotto casa.
Ormai la politica sta diventando questo:
i leader fanno una passerella ad uso e consumo del proprio gradimento e della propria popolarità.
Credo che ad eccezione della protesta dei pastori, in realtà di questo voto della Sardegna, a livello nazionale, ben poco si è saputo di quelle che sono le tante istanze e problematiche che la vostra isola vorrebbe veder affrontate dal futuro governatore.
Noi abbiamo saputo solamente che c’è stata la protesta del latte, che nella sua dirompente visibilità ha guadagnato la gerarchia dei telegiornali principali per giorni e giorni, sappiamo anche che sono arrivati dei politici, ma dalle loro bocche non sono usciti propositi o ricette per aiutare la Sardegna.
Da quegli interventi si sono conosciuti soltanto i commenti sulla TAV, sulla manovra bis.
Alla fine questa dirompente visibilità di questi leader credo che nuoccia poi all’elettore locale, ecco perchè dico che non so quanto sia un voto consapevole anche a livello nazionale:
è come se noi avessimo un sondaggio sulla popolarità di queste persone ma non sul fatto che ci sia gradimento o no per le loro politiche.
19.46 – Solinas: oggi ha vinto la Sardegna “Oggi ha vinto la Sardegna. Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”. Sono le prime parole del governatore in pectore della Sardegna, Christian Solinas, del centrodestra. “Girando la Sardegna in lungo e in largo ho incontrato tantissime persone, riscontrando la netta percezione di voglia di cambiamento e i sardi ci hanno premiato. Il mio primo pensiero va alla gente comune, ai sardi che quotidianamente gioiscono e soffrono. Il centrodestra unito rappresenta una formula politica vincente con le forze autonomiste e sardiste”, ha aggiunto Solinas.
19.40 – Proiezione seggi in Consiglio regionale
Maggioranza: Lega, 8 Forza Italia, 5 Fratelli d’Italia, 3 Partito Sardo d’Azione, 8 Riformatori Sardi, 3 Pro Sardinia, 3 Sardinia 20Venti Tunis, 3 Fortza Paris, 1 Sardegna Civica, 1 Unione dei Sardi, 1
Minoranza: M5S, 6 PD, 8 LeU, 2 Campo progressista, 2 Futuro comune, 2 Noi con Zedda, 2 Sardegna in Comune, 1 Cristiano Popolare Socialisti, 1
Fonte: YouTrend
Maggioranza: Lega, 8 Forza Italia, 5 Fratelli d’Italia, 3 Partito Sardo d’Azione, 8 Riformatori Sardi, 3 Pro Sardinia, 3 Sardinia 20Venti Tunis, 3 Fortza Paris, 1 Sardegna Civica, 1 Unione dei Sardi, 1
19.15 – Dati aggregati: 1401 su 1.840 sezioni scrutinate Christian Solinas (centrodestra) – 47,95% Massimo Zedda (centrosinistra) – 32,93% Francesco Desogus (M5S) – 11,04% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,42% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,22% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,83% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,60% Fonte: RAS
19.00 – Dati aggregati: 1315 su 1.840 sezioni scrutinate Christian Solinas (centrodestra) – 47,91% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,00% Francesco Desogus (M5S) – 11,14% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,23% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,29% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,80% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,60% Fonte: RAS
18.52 – Salvini: per Governo non cambia nulla Con il voto in Sardegna “a livello nazionale non cambia nulla. Il Governo non è a rischio”, ha assicurato il ministro dell’interno Matteo Salvini a margine di un convegno alla Luiss.
18.50 – Zedda: battuto M5s prossima volta centrodestra “Ci davano per inesistenti, invece ci siamo, eccome. Abbiamo battuto il Movimento 5 stelle, la prossima volta batteremo il centrodestra”. Così Massimo Zedda nonostante la sconfitta alle regionali in Sardegna commenta il risultato del centrosinistra rispetto alle politiche del 4 marzo scorso e alle ultime elezioni in Abruzzo.
18.45 – Dati aggregati: 1275 su 1.840 sezioni scrutinate Christian Solinas (centrodestra) – 47,82% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,07% Francesco Desogus (M5S) – 11,19% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,19% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,29% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,81% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,61% Fonte: RAS
18.40 – Conferenza stampa Massimo Zedda “Ho mandato un messaggio a Solinas per augurargli buon lavoro”.
18.28 – Dati aggregati: 1146 su1.840 sezioni scrutinate Christian Solinas (centrodestra) – 41,84% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,26% Francesco Desogus (M5S) – 11,21% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,13% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,24% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,82% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,61% Fonte: RAS
Dati aggregati: 933 su 1.840 sezioni scrutinate Solinas (CDX) 47,3% Zedda (CSX) 33,6% Desogus (M5S) 11,3% Manichedda (IND) 3,2% Pili (IND) 2,3% Fonte: YouTrend
17.12 – Si attende ancora una conferma ufficiale, ma dovrebbe essere convocata attorno alle 18, nella sede del suo comitato elettorale, a Cagliari, la conferenza stampa con Christian Solinas, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione. Solinas dovrebbe rilasciare le prime dichiarazioni appena si avrà una conferma del superamento della meta’ delle sezioni scrutinate. Per le 18 sono annunciate anche conferenze stampa di Massimo Zedda (centrosinistra) nella sede del suo comitato elettorale e di Francesco Desogus (M5S) nella sala stampa allestita in Regione. (AGI)
17.02 – Dati aggregati: 794 sez. su 1840, Solinas al 47,98% e Zedda al 33,04% Resta attorno al 15% il divario fra i due principali candidati presidente in Sardegna, quando sono state scrutinate 794 sezioni (il 43%) su 1.840, per un totale di 305.528 voti. Hanno completato le operazioni 140 Comuni su 377. Christian Solinas (centrodestra) resta in testa col 47,60%. Massimo Zedda (centrosinistra) è al 33,14%, dati che smentiscono gli exit poll di ieri. Francesco Desogus (M5S) è all’11,21%.
Christian Solinas (centrodestra) – 47,60% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,14% Francesco Desogus (M5S) – 11,21% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,28% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,32% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,86% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,57%
Risultano 2.606 schede bianche, 348 nulle, mentre cresce in modo esponenziale il numero di quelle con errori, probabilmente per la prima applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere e anche per il voto disgiunto: sono salite a 5.947, un numero che supera gli abitanti di buona parte dei tanti paesi della Sardegna. (AGI)
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16.31 – Dati aggregati: 702 sez. su 1840, Solinas al 47,98% e Zedda al 33,04% Resta attorno al 15% il divario fra i due principali candidati presidente in Sardegna, quando sono state scrutinate 702 sezioni (il 38%) su 1.840, per un totale di 364.264 voti. Hanno completato le operazioni 122 Comuni su 377. Christian Solinas (centrodestra) resta in testa col 47,98%. Massimo Zedda (centrosinistra) è al 33,04%, dati che smentiscono gli exit poll di ieri.
Christian Solinas (centrodestra) – 47,98% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,04% Francesco Desogus (M5S) – 11,04% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,17% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,25% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,90% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,59%
Risultano 2.295 schede bianche, 216 nulle, mentre cresce in modo esponenziale il numero di quelle con errori, probabilmente per la prima applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere: sono salite a 5.316, un numero che supera gli abitanti di buona parte dei tanti paesi della Sardegna. (AGI)
16.07 – Dati aggregati: 616 sez. su 1840, Solinas al 47,42% e Zedda al 33,40% Resta a due cifre il divario fra i due principali candidati presidente in Sardegna, quando sono state scrutinate 616 sezioni su 1.840, per un totale di 229.917 voti. Hanno completato le operazioni 106 Comuni su 377. Christian Solinas (centrodestra) resta in testa col 47,42%. Massimo Zedda (centrosinistra) e’ al 33,40%. Gli exit poll ieri indicavano una differenza sotto il 2% fra i due avversari. Francesco Desogus (M5S) è all’11,15%.
Christian Solinas (centrodestra) 47,42% Massimo Zedda (centrosinistra) 33,40% Francesco Desogus (M5S) 11,15% Paolo Maninchedda (PdS) 3,18% Mauro Pili (Sardi liberi) 2,27% Andrea Murgia (Autodeterminatzione)1,91% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,63%
Risultano 1.869 schede bianche, 192 nulle, mentre cresce in modo esponenziale il numero di quelle con errori, probabilmente per la prima applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere: sono salite a 4.478, un numero equivalente agli abitanti di uno dei tanti paesi della Sardegna. (AGI)
15.43 – Sassari: 64 sezioni su 137 Christian Solinas (centrodestra) – 41,67% Massimo Zedda (centrosinistra) – 34,82% Francesco Desogus (M5S) – 14,72% Paolo Maninchedda (PdS) – 3,93% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,90% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,69% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 1,28% Fonte: Comune di Sassari
15.41 – Cagliari: 95 sezioni su 174 Massimo Zedda (centrosinistra) – 43,33% Christian Solinas (centrodestra) – 41,84% Francesco Desogus (M5S) – 9,55% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,03% Paolo Maninchedda (PdS) – 1,63% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,27% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,35% Fonte: Comune di Cagliari
15.37 – Dati aggregati: 472 sez. su 1840 Resta a due cifre il divario fra i due principali candidati presidente in Sardegna, quando sono state scrutinate 472 sezioni su 1.840, per un totale di 167.569 voti. Christian Solinas (centrodestra) resta in testa col 47,95%. Massimo Zedda (centrosinistra) è al 33,79%. Gli exit poll ieri indicavano una differenza sotto il 2% fra i due avversari. Francesco Desogus (M5S) e’ al 10,61%: alle 18 è atteso a Cagliari, nella sala stampa della Regione, per una conferenza stampa.
Christian Solinas (centrodestra) – 47,95% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,79% Francesco Desogus (M5S) – 10,61% Paolo Maninchedda (PdS) – 2,96% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,35% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,69% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,61%
Risultano 1.404 schede bianche, 188 nulle, mentre cresce in modo esponenziale il numero di quelle con errori, probabilmente per la prima applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere: sono salite a 3.287. (AGI)
15.30 – Desogus (M5s): percorso in salita per noi “Una legge regionale per noi difficile, ma soprattutto siamo partiti da zero senza tutte quelle liste che sostenevano centrodestra e centrosinistra. Sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stato un percorso in salita. Le frizioni con la Lega al governo? Penso che abbiano pesato poco o niente. I competitor erano strutturati, a destra e a sinistra, per mantenere il potere. Noi proponevamo altro”. (ANSA)
15-15 – PROIEZIONE YOUTREND Christian Solinas (Centrodestra) è il nuovo Presidente della Regione. Il vantaggio di Solinas al 20% dello scrutinio è oltre il 14%. Impossibile da recuperare, visto che a Cagliari, principale serbatoio di Zedda, dopo quasi il 50% delle sezioni il vantaggio del sindaco è 1%.
15.09 – Dati aggregati: 385 sez. su 1840 Christian Solinas (centrodestra) – 47,99% Massimo Zedda (centrosinistra) – 33,20% Francesco Desogus (M5S) – 10,99% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,86% Paolo Maninchedda (PdS) – 2,84% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,73% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,67% (AGI)
14.57 – Cagliari: 77 sezioni su 174 Massimo Zedda (centrosinistra) – 43,28% Christian Solinas (centrodestra) – 42,00% Francesco Desogus (M5S) – 9,50% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,99% Paolo Maninchedda (PdS) – 1,62% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,27% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,34% Fonte: Comune di Cagliari
14.48 – Sassari: 47 sezioni su 137 Christian Solinas (centrodestra) – 41,77% Massimo Zedda (centrosinistra) – 34,98% Francesco Desogus (M5S) – 14,29% Paolo Maninchedda (PdS) – 4,08% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,86% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,76% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 1,25% Fonte: Comune di Sassari
14.37 – Salvatore Borghese, YouTrend Scrutinio a rilento. In questo momento sembra che i dati diano Solinas vincitore.
14.32 – Dati aggregati: 299 sez. su 1840 Solinas al 47,24% Zedda al 34,03% Francesco Desogus (M5S) 10,80% Paolo Maninchedda (PdS) 2,83% Mauro Pili (Sardi liberi) 2,51% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 1,81% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,96%
Partiti: PD – 13,23% Lega – 12,38% FI – 10,22% 5 Stelle – 9,43% PdS – 9,41% Sardegna 20,20 – 4,54% FdI – 4,26%
14.21 – Cagliari: 56 sezioni su 174 Massimo Zedda (centrosinistra) – 42,75% Christian Solinas (centrodestra) – 42,95% Francesco Desogus (M5S) – 9,68% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,98% Paolo Maninchedda (PdS) – 1,67% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,30% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,34% Fonte: Comune di Cagliari
14.17 – Sassari: 38 sezioni su 137 Christian Solinas (centrodestra) – 41,38% Massimo Zedda (centrosinistra) – 35,71% Francesco Desogus (M5S) – 13,69% Paolo Maninchedda (PdS) – 4,18% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,97% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,73% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 1,33% Fonte: Comune di Sassari
14.08 – Dati aggregati: 223 sez. su 1840 Solinas al 48,57% e Zedda al 33,42% (il 12% su un totale di 1.840) scrutinate in Sardegna, l’equivalente di circa 85 mila voti, confermano Christian Solinas (centrodestra) in testa col 48,57%, Massimo Zedda (centrosinistra) è al 33,42%, Francesco Desogus (M5S) 10,57%, Mauro Pili (Sardi liberi) 2,71%, Paolo Maninchedda (PdS) 2,40%, Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 1,57%, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,47%.
Risultano 611 schede bianche, 55 nulle, mentre cresce in modo esponenziale il numero di quelle con errori, probabilmente per la prima applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere: sono 1.526. (AGI)
13.57 – Dati aggregati: 121 sezioni su 1840: Christian Solinas (centrodestra) arriva al 48,57% delle preferenze (15.673 voti) I dati sono stati diffusi dalla Regione. Seguono Massimo Zedda (Centrosinistra) con il 33,42% (10.784 voti) e Francesco Desogus (M5s) con l’10,57% (3411 voti). Quindi Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,71% (877 voti), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,40% (776 voti), Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,89% (612 voti) e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,41% (134 voti). Le schede bianche sono 292, le nulle 35, mentre quelle con errori e voti nulli sono 748. Complessivamente si tratta di circa 32.267 voti. Trentatre i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio. (ANSA)
13.50 – Cagliari: 41 sezioni su 174 Christian Solinas (centrodestra) – 43,68% Massimo Zedda (centrosinistra) – 40,94% Francesco Desogus (M5S) – 10,00% Mauro Pili (Sardi liberi) – 2,03% Paolo Maninchedda (PdS) – 1,71% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,35% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,30% Fonte: Comune di Cagliari
13.49 – Sassari: 32 sezioni su 137 Christian Solinas (centrodestra) – 41,18% Massimo Zedda (centrosinistra) – 36,35% Francesco Desogus (M5S) – 12,95% Paolo Maninchedda (PdS) – 4,39% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 2,02% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,73% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 1,38% Fonte: Comune di Sassari
Diretta dalla pagina facebook di Profilo Sociale – Secondo blocco
12.46 – Mario Cabasino, Presidente Corecom Sardegna Gli exit poll sono quello che sono e non vanno presi come dati ufficiali. Abbiamo visto in altre tornate elettorali come i risultati effettivi possano ribaltare gli exit poll. Ci sarebbe da domandarsi, visti i dati: è corretto che esista il voto disgiunto?
12.40 – Dati aggregati: 72 sezioni su 1840: Solinas al 47%, Zedda al 34% Christian Solinas (centrodestra) – 47,53% Massimo Zedda (Centrosinistra) – 34,82% Francesco Desogus (M5s) – 10,34% Mauro Pili (Sardi Liberi) – 2,56% Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) – 2,53% Andrea Murgia (Autodeterminazione) – 1,74% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,46%
Le schede bianche sono 166, le nulle 15, mentre quelle con errori e voti nulli sono 453. Complessivamente circa 18.503 voti. Ventuno i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio. (ANSA).
12.17 – Filippo Maria Peretti, ex Presidente regionale Ordine giornalisti ed ex Presidente Assostampa È sicuramente presto per considerare definitivi i dati attuali. Da sottolineare sicuramente la lentezza dello spoglio che vede ancora poche sezioni scrutinate e mancano ancora dati significativi delle grandi città.
12.10 – Maria Luisa Secchi in diretta dalla sala stampa della RAS con Alessandra Addari, TCS Addari: delusione per la totale assenza di donne candidate alla carica di governatore.
11.57 – Dati aggregati: 44 sezioni su 1840 Christian Solinas (centrodestra) – 49,25% Massimo Zedda (centrosinistra) – 32,28% Francesco Desogus (M5S) – 11,01% Mauro Pili (Sardi liberi) – 3,08% Paolo Maninchedda (PdS) – 2,26% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,61% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,48%
11.50 – Francesco Birocchi, Presidente dell’Ordine dei giornalisti I primi dati sembrano confermare gli exit poll della RAI. Naturalmente i dati sono esigui quindi conviene aspettare. Significativa e meritevole di riflessione è la differenza tra i risultati delle liste e quelli del rispettivo candidato governatore.
11.42 – Sassari: 12 sezioni su 137 Christian Solinas (centrodestra) – 41,91% Massimo Zedda (centrosinistra) – 35,33% Francesco Desogus (M5S) – 13,02% Paolo Maninchedda (PdS) – 5,33% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,81% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,46% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 1,15% Fonte: Comune di Sassari
11.39 – Cagliari: 14 sezioni su 174 Christian Solinas (centrodestra) – 44,53% Massimo Zedda (centrosinistra) – 40,60% Francesco Desogus (M5S) – 9,15% Mauro Pili (Sardi liberi) – 1,92% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) – 1,82% Paolo Maninchedda (PdS) – 1,65% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) – 0,34% Fonte: Comune di Cagliari
11.27 – Risultato finale a Jerzu, in Ogliastra Solinas è accreditato di 812 voti, Zedda 517, Desogus (M5s) 129, Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 41, 34 Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), 34, Mauro Pili (Sardi liberi) 14
11.23 – 11 sezioni su 137 a Sassari Christian Solinas (centrodestra) 42,58% Massimo Zedda (centrosinistra) 34,39% Francesco Desogus (M5S) 13,25% Paolo Maninchedda (PdS) 5,62% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 1,66% Mauro Pili (Sardi liberi) 1,36% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 1,13% Fonte: Comune di Sassari
11.14 – 11 sezioni su 174 a Cagliari Christian Solinas (centrodestra) 45,41% Massimo Zedda (centrosinistra) 40,04% Francesco Desogus (M5S) 8,88% Mauro Pili (Sardi liberi) 1,97% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 1,88% Paolo Maninchedda (PdS) 1,41% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,41% Fonte: Comune di Cagliari
11.07 – Maria Luisa Secchi in diretta dalla sala stampa della Regione Sardegna con Alberto Urgu di Rai3 Alberto Urgu: Dalle prime proiezioni sembra che, per effetto del voto disgiunto, Zedda sia sensibilmente più avanti della propria coalizione e, al contrario, Solinas abbia preso meno voti rispetto alla coalizione che lo sostiene. Il voto disgiunto gli appare poco sensato. Maria Luisa Secchi: Speriamo che le prossime elezioni regionali vedano, oltre la doppia preferenza di genere, anche qualche donna come candidato governatore.
10.45 – 2 sezioni su 137 a Sassari Christian Solinas (centrodestra) 45,28% Massimo Zedda (centrosinistra) 22,64% Francesco Desogus (M5S) 19,09% Paolo Maninchedda (PdS) 9,65% Mauro Pili (Sardi liberi) 2,56% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 0,59% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,20% Fonte: Comune di Sassari
10.42 – Prime 8 sezione del Marghine Planargia Solinas – 47,85% Zedda – 35,84% Desogus – 9,34% Manichedda – 3,14% Pili – 2,57% Murgia – 0,66% Lecis – 0,57%
10.38 – Francesco Piludu, Consigliere PD di Quartu Sant’Elena, in diretta da dalla sezione 27 di Quartu Sant’Elena Dai risultati dei primi seggi scrutinati a Quartu la proiezione vede Solinas avanti, intorno al 50% e Zedda indietro di pochi punti percentuali. Il dato di Cagliari è sostanzialmente in favore di Zedda mentre Solinas sta recuperando al nord. Il centrosinistra paga, forse, le poche liste rispetto al centrodestra.
10.35 – 6 sezioni su 1840, Zedda in testa col 42,9% I dati aggregati delle prime sei sezioni scrutinate in Sardegna mostrano Massimo Zedda (centrosinistra) in testa con il 42,91%, seguito da Christian Solinas (centrodestra) al 38,19%. I risultati, molto parziali e riferiti a un piccolo numero di voti, comprendono quelli dei piccoli paesi di Bidonì, Modolo, Sagama e Pompu. Massimo Zedda (centrosinistra) 42,91% Christian Solinas (centrodestra) 38,19% Francesco Desogus (M5S) 9,85% Paolo Maninchedda (PdS) 5,54% Mauro Pili (Sardi liberi) 1,64% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 1,02% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 0,82%
10.31 – Prime 5 sezione del Marghine Planargia Zedda – 48,30% Solinas – 38,48% Desogus – 8,24% Manichedda – 7,41% Pili – 1,64% Lecis – 1,09% Murgia – 0,82%
10.26 – Giuseppe Meloni, Unione Sarda Si sta delineando una corsa a due tra Solinas e Zedda.
10.14 – Maria Luisa Secchi, Radio Kalaritana, in diretta dalla sala stampa della Regione Sardegna Il clima è disteso e iniziano ad arrivare i primi dati frammentati
10.13 – Prime tre sezioni dal comune di Cagliari: Solinas (Cdx) 407 voti – 50,1% Zedda (Csx) 289 voti – 35,6% Desogus (M5S) 70 voti – 8,6% Altri 46 voti – 5,7% Fonte: YouTrend
10.11 – Dato finale votanti, sono stati il 53,77% In Regione e’ stato comunicato il dato definitivo dei votanti alle elezioni di ieri in Sardegna: nelle urne delle 1840 sezioni sono state depositate 790.709 schede elettorali. La percentuale sui 1 milione 470.401 aventi diritto è pari al 53,77%.
09.56 – È stata pubblicata la disaggregazione dei votanti per genere: nelle circoscrizioni di Cagliari e Nuoro hanno votato più elettrici che elettori, mentre altrove gli uomini hanno votato più delle donne.
09.32 – Prima sezione da Sassari 83 Solinas (Cdx) 60 Desogus (M5S) 53 Zedda (Csx) 23 Maninchedda (Partito dei Sardi) 5 Pili (Sardi Liberi) 3 Murgia (Autodeterminazione)
09.28 – Simone Spiga, Giornalista di Cagliari PAD Dopo i primi dati ufficiali di Baradili arrivano i primi risultati, non ufficiali, da Cagliari e Carbonia che vedono in vantaggio, rispettivamente, Zedda e Solinas.
09.23 – Da Baradili (OR), comune più piccolo della #Sardegna arrivano i primi dati definitivi: 20 Zedda (Csx) 11 Solinas (Cdx) 11 Desogus (M5S) 4 Pili (Sardi Liberi) 1 Lecis (Sinistra Sarda)
09.06 – Claudio Micalizio, Direttore RMC News Le elezioni regionali in Sardegna saranno una cartina di tornasole per la fiducia al governo? Al momento l’unico dato ad alimentare le discussioni sono gli Exit Poll di ieri sera. Il Governatore scelto sarà in grado di cambiare le sorti della Sardegna?
Ore 8.50 – Risultati arriveranno in forma aggregata Info dalla Regione: Non saranno disponibili subito i primi dati sull’esito del voto in Sardegna. A Cagliari, in un’affollata sala stampa allestita nel palazzo della Regione in viale Trento, è stato comunicato che i risultati arriveranno in forma aggregata. I Comuni con massimo 10 sezioni forniranno il dato solo una volta concluse le operazioni (100%), quelli tra 11 e 30 sezioni quando sarà raggiunto il 50% dello scrutinio, mentre per i centri maggiori quando si arriverà al 25%.
Ore 7.00 – Inizia lo spoglio in tutta la regione
Exit Poll I dati degli exit poll diffusi ieri sera, realizzati dal consorzio Opinio per la Rai: Solinas (Cdx): 36,5-40,5% Zedda (Csx): 35-39% Desogus (M5S): 13,5-17,5%
Sale l’affluenza al voto per le elezioni regionali in Sardegna. Alle ore 12 ha votato il 16,7% (246.663 elettori su 1.470.404) degli aventi diritto. Nel 2014, alla stessa ora, aveva votato il 14,5%.
La circoscrizione dove si è votato di più è stata quella di Cagliari con il 18,58%, segue Carbonia-Iglesias 16,61%, poi Olbia-Tempio 16,28%, Ogliastra 16,24% Sassari 16,04%, Nuoro 15,78%, Medio Campidano 15,30%, chiude Oristano con il 14,85%.
A Cagliari, l’affluenza è al 20,45%; Quartu al 18,98%. La percentuale più bassa è stata registrata a Mogorella 5,24% (22 votanti su 420)
di Ignazio Boi – Direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Cagliari
Ce la siamo sentita un po’ addosso, questa campagna elettorale. In effetti siamo stati i primi a dare il via, riuscendo a radunare, a tempo di record, i sette candidati (anche se uno all’ultimo è “dovuto” mancare) per sottoporli ad una serie di questioni poste dai giovani, in una location che ha scatenato una divertente onda di polemiche pretestuose da parte di quanti sono avvezzi ad amplificare il rumore dell’albero che cade piuttosto che il fruscio della foresta che cresce. Peraltro l’evento è diventato la Caporetto di una di loro, Ines Pisano, lapidata dai numeri scagliati da quanti, anche in tale occasione, hanno trasformato un lapsus in un casus belli tale da motivare l’abbandono del campo, senza neppure riscaldamento. Ristabilito il numero iniziale, con l’immissione in corsa di un nuovo candidato, il primato del 12 gennaio dice molto anche del riconoscimento di cui gode la chiesa diocesana, chiamata ad esprimere come non mai in diverse occasioni, attraverso la pastorale sociale e del lavoro, il proprio parere sulle questioni oggetto della campagna.
Quanto allo stile e ai contenuti mi pare di poter cogliere anzitutto il comune proclama di discontinuità con la giunta partente, solo per alcuni scontata. Due su tutti gli ambiti più evidenti: sanità e lavoro. Il primo, caratterizzato da una riforma che non piace a nessuno e che schiaccia il sociale, con la paventata riorganizzazione dei servizi ancora al palo, la ristrutturazione della rete ospedaliera ignara di altre emergenze regionali, a partire dai trasporti e dalla viabilità. Il tutto reso più complicato dalla testarda candidatura dell’assessore uscente che, nonostante più volte in diversi consessi lo si sia udito dire che “tanto il suo camice inamidato era pronto in corsia”, ha preteso un posto in lista a molti sgradito. Anche questo caso, con evidente imbarazzo del candidato di centrosinistra, si è rivelato occasione per gli altri contendenti di cogliere l’attimo per scagliare il sasso senza neppure nascondere la mano. E che dire delle politiche del lavoro, con la giunta affannata a moltiplicare iniziative – guarda caso sempre e solo con l’ingannevole formula dei tirocini – tali da giustificare in qualche modo l’aumento di qualche punto percentuale di crescita di occupazione (a termine) da sbandierare? Stucchevole da un lato, sterile dall’altra, questa campagna non ha evidenziato un granché di proposte concrete su questi versanti, quanto la deja-vu tendenza di guardare la pagliuzza nell’occhio altrui senza accorgersi della trave nel proprio. È comprensibile, considerate le macerie o le cattedrali del deserto con cui avrà a che fare chiunque sarà eletto.
Un altro aspetto riguarda la comunicazione, viaggiata, come l’epoca richiede, prevalentemente sui social e con tutto ciò che qui fa presa, selfie in primis. Apprezzabile la campagna condotta in prima persona da alcuni candidati senza riferimenti nazionali, discutibile la ridondante presenza di personaggi provenienti dal “continente” in altri casi. Pare in sostanza che la vera questione emersa dalle domande risuonate tra le volte di Santa Restituta non abbia ancora avuto risposta: ma la persona, in tutto questo, dov’è?