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Il Solstizio D’estate tra stelle e turismo

Nei giorni del Solstizio d’estate 2021 la Rete Astroturismo Sardegna organizza un ciclo di eventi a tema astronomia, archeoastronomia e archeologia.

Lunedì 21 Giugno il solstizio segnerà ufficialmente l’arrivo dell’estate. Da un punto di vista astronomico, il Sole raggiunge il valore di declinazione positiva massima. Più semplicemente, avremo il dì più lungo dell’anno, dopo il quale le giornate si accorceranno progressivamente.

Per celebrare il solstizio d’estate e immergersi nelle bellezze naturali e archeologiche del territorio, Astroturismo Sardegna propone una serie di eventi legati agli astri, al territorio e all’archeologia. Iniziato all’alba del 19 Giugno, il ciclo “Gli antichi, il Sole e la Luna” permetterà di visitare i siti e i monumenti sparsi per l’isola all’alba, al tramonto o durante la notte, così da tenere gli occhi puntati al cielo.

Si é tenuta stamani all’alba la visita al Nuraghe Voes, attività inaugurale del ciclo. I partecipanti hanno visitato il sito e il villaggio nuragico per avventurarsi successivamente alla scoperta dei miti e dei riti legati al solstizio d’estate. Contemporaneamente, alla Chiesa di San Pietro delle Immagini in Bulzi, i turisti hanno potuto scandire le ore monastiche. A Lanusei, invece, si è osservato il Sole con un telescopio speciale e si è visitato il Parco Archeologico Bosco Seleni.

Previste anche attività pomeridiane, serali e notturne. Tutte le attività in programma sono guidate da astronomi, archeologi, e guide esperte e qualificate. Il ciclo terminerà Domenica 27.

Per gli antichi della nostra cultura, il solstizio è uno dei momenti più importanti dell’anno. I nuraghi, similmente ad altre antiche opere, testimoniano con il loro orientamento e allineamento la funzione simbolica e il legame cielo-terra espressi in momenti peculiari come il solstizio d’estate.

L’ONC nega l’accreditamento: cancellata l’esperienza ultraventennale di Sardegna Solidale

L’Organismo Nazionale di Controllo ha deliberato di decretare la fine della gestione dei “volontari per volontari” del Centro di servizio isolano. Ignorate le motivazioni addotte da Sardegna Solidale e la voce di 267 sindaci e dei vescovi sardi. Ora la mobilitazione riparte.

La straordinaria mobilitazione di 267 sindaci, la presa di posizione dei vescovi sardi e le migliaia di firme raccolte, insieme alle ragioni portate all’attenzione dell’Organismo Nazionale di Controllo presieduto da Francesco Profumo (presidente dell’Acri – l’associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria – e della Compagnia di San Paolo), lo scorso 9 settembre nel corso di una audizione speciale, sono state ignorate: il 28 ottobre l’ONC ha confermato l’inammissibilità dell’associazione Csv Sardegna Solidale Odv alla seconda fase della manifestazione di interesse. Di fatto, l’Onc ha deciso in questo modo di porre fine all’esperienza ultraventennale di Sardegna Solidale.

Nello specifico, l’Organismo Nazionale di Controllo ha ritenuto che l’associazione Sardegna Solidale non avesse titolo per poter essere accreditata e ciò perché non era il soggetto a cui oltre vent’anni fa, il Co.Ge. della Sardegna e la Regione Sardegna avevano affidato il compito di organizzare e gestire il Centro di servizio per il volontariato. L’Onc non dice chi è il vincitore e il titolare di quel bando e si trincera dietro una interpretazione giuridica soggettiva. Quella dell’Onc è dunque una decisione ingiusta e irrispettosa della storia e dell’identità del Csv Sardegna Solidale che, con un vero e proprio cavillo interpretativo, “smontato” dai rappresentanti di Sardegna Solidale nel corso dell’audizione del 9 settembre, cancella l’esperienza del Csv sardo, unico in Italia interamente gestito da volontari (compreso il Direttore-volontario) e da organizzazioni di volontariato, con lo slogan-programma “Volontari per Volontari”.

Ora, nel pieno della seconda ondata della pandemia, in cui il mondo della solidarietà è chiamato a una nuova mobilitazione, il Csv Sardegna Solidale entra in una fase di estrema incertezza e di larga mobilitazione.

I volontari sardi – con il sostegno di vescovi e sindaci – sono decisi a difendere le loro ragioni, la loro identità e la loro storia costruita grazie al Comitato Promotore del Csv Sardegna Solidale che l’Onc non ha voluto riconoscere e che è stato il soggetto vincitore del bando emanato nel 1997 permettendo di esercitare per oltre vent’anni la titolarità sul Csv Sardegna Solidale.

L’Organismo Nazionale di Controllo, in attuazione di quanto previsto dalla nuova riforma del Terzo Settore, svolge infatti, nell’interesse generale, funzioni di indirizzo e di controllo dei Centri di servizio per il volontariato italiani. È costituito da tredici membri designati per legge (non eletti). Sette membri sono designati dall’Acri (compreso, per legge, il presidente), due dal Forum del Terzo Settore (di cui uno obbligatoriamente del mondo del volontariato, anche se oggi così non è), due dal Csvnet, uno dal Ministero del Lavoro e Welfare e uno dalla Conferenza Stato-Regioni. Nessuno dei componenti dell’Onc è volontario e la maggioranza dei membri è di provenienza del mondo delle fondazioni bancarie.

L’Onc è rimasto sordo alle ragioni documentali, tutte messe a disposizione, e alla straordinaria mobilitazione a favore di Sardegna Solidale.

A ritenere “inaccettabile” la decisione dell’Onc, giunta lo scorso 29 luglio, di non accreditare Sardegna Solidale era stata per prima la Conferenza Episcopale Sarda che lo scorso 3 agosto con una nota aveva chiesto “un ripensamento della decisione adottata”, ritenuta “ingenerosa per tutti coloro che si impegnano – particolarmente in questa fase storica – a trovare soluzioni di unità e di fraternità per la nostra gente”. I vescovi avevano anche richiamato l’udienza speciale concessa il 30 novembre del 2018 da Papa Francesco ai volontari di Sardegna Solidale durante la quale Bergoglio incoraggiò Sardegna Solidale “a proseguire con spirito di intesa e di unità; potrete così diffondere più capillarmente la cultura della solidarietà”.

Alla lettera dei vescovi era poi seguito l’8 agosto l’appello del presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale, don Angelo Pittau, al presidente dell’Onc Francesco Profumo, nel quale il sacerdote villacidrese, chiedendo un incontro che consentisse a Sardegna Solidale di poter esporre le sue ragioni, così spiegava: “L’Onc sembra avvalersi di un cavillo burocratico assolutamente inconsistente e pretestuoso, frutto di una lotta sotterranea che ci ha calunniato in questi anni, che ci ha portato a processi che abbiamo sempre vinto. Tutto questo ci offende e tristemente ci fa rammaricare per una persecuzione ingiusta e costante che ci fa diventare vittima. Ecco perché noi e tutti i volontari sentiamo ingiusta questa decisione di inammissibilità”.

Anche padre Salvatore Morittu, fondatore dell’associazione Mondo X Sardegna e figura rappresentativa del volontariato isolano, lo scorso 9 agosto aveva espresso la sua vicinanza a Sardegna Solidale con una lettera nella quale si legge: “Perché sfiduciare chi e coloro che si sono spesso sostituiti all’azione dello Stato, assicurando servizi vitali per famiglie e comunità? La nostra associazione si oppone fermamente alla decisione dell’Onc ed è al fianco del Csv Sardegna Solidale, grata e riconoscente di quanto è stato fatto e – siamo certi – sarà fatto per stare accanto agli ultimi con forza e legittimità”.

La mobilitazione a favore di Sardegna Solidale è poi proseguita grazie ai sindaci sardi. Su iniziativa del primo cittadino di Ozieri Marco Murgia, ben 267 avevano infatti sottoscritto in queste settimane una lettera di solidarietà nella quale, riconoscendo che “le organizzazioni di volontariato, anche grazie al supporto loro offerto dal Csv Sardegna Solidale, rappresentano, specie per le amministrazioni locali, un prezioso strumento che opera ed interviene anche dove le istituzioni non riescono o non arrivano”, confidano “nel buon senso delle donne e degli uomini che compongono l’Organismo Nazionale di Controllo affinché intervengano per risolvere la situazione inquadrandola nella giusta dimensione”.

A sostegno della richiesta di Sardegna Solidale di rivedere il mancato accreditamento da parte dell’Onc centinaia di attestati di altrettante organizzazioni ed era anche stata organizzata anche una raccolta di firme lanciata dall’associazione Amici di Sardegna che sulla piattaforma charge.org aveva portato 3500 persone a chiedere all’Onc di rivedere la sua posizione.

Oggi la mobilitazione, temporaneamente sospesa in attesa delle definitive determinazioni dell’Onc, riprende. Su diversi fronti e con maggiore vigore per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ingiuste decisioni adottate dell’Onc.

Incendi in Sardegna, un altro fine settimana difficile nell’isola

Un altro fine settimana difficile per gli incendi in Sardegna. Il forte vento di maestrale ha aiutato le fiamme a svilupparsi e ha aumentato i danni in alcune zone dell’isola già colpite duramente nel mese di luglio.

La situazione più difficile è stata registrata nella zona industriale di Siniscola. Le fiamme, spinte dal forte vento, sono arrivate fino alla statale 131, chiusa al traffico per alcune ore sino allo svincolo per Lula. Alcuni automobilisti, presi dal panico, hanno percorso la strada contromano.  Il rogo è partito nella tarda serata di domenica è proseguito fino alla mattinata di lunedì. È stato necessario l’intervento dei canadair per spegnere le fiamme, domante solo intono alle 10 del mattino. Il vento ha bloccato per alcune ore i mezzi che hanno ripreso l’operatività solo in mattinata. Tra i più colpiti gli allevatori che hanno perso pascoli, strutture, fienili e trattori.

Sono arrivate tante immagini dall’inferno di Siniscola. Ma la disperazione di questo anziano allevatore che ha perso tutto fa davvero stringere il cuore e fa tanta rabbia.

Pubblicato da Paolo Mastino su Lunedì 29 luglio 2019
Facebook: Paolo Mastino (giornalista Rai)

Nella pomeriggio di ieri, due roghi sono stati registrati nelle campagna di Maracalagonis nei pressi della vecchia Orientale Sarda. Le fiamme hanno lambito i villaggi attorno alla strada che porta a San Gregorio e si sono avvicinate al parco giochi acquatico. Alcune famiglie hanno abbandonato le loro abitazioni nella zona. Oltre agli uomini a terra che hanno monitorato la situazione e sono intervenuti con i mezzi, sono stati utilizzati anche due canadair che hanno recuperato l’acqua dal Poetto sotto gli sguardi incuriositi e preoccupati dei bagnanti.

Mototaccuino, riparte il viaggio di “Dust’N Sardinia”

di Alessio Ferrari

Quando si viaggia, l’occhio sta sempre pronto a perdersi, la fantasia sta sempre sul chi va la, immaginandosi panorami mozzafiato ad ogni sguardo, il cuore è sempre pronto ad innamorarsi del luogo in cui ci si troverà, e la mente è predisposta a ricevere immagini che potrebbero restarvi impresse per tutta la vita. Questo è ciò che ci aspettiamo noi organizzatori della Dust’N Sardinia. Vogliamo proporre una esperienza motociclistica capace di coniugare tutto questo, a chi decide di partecipare all’evento, organizzato da Mototaccuino, di concerto con i nostri soci di Asphalt&Gravel, in collaborazione con il motoclub “Sa Palestra” di Sinnai.

Vogliamo mostrare una Sardegna vera, aspra a volte, ma capace di ripagare la fatica di centinaia di km di sterrati selvaggi, con la propria meravigliosa terra. Vogliamo rendere alla nostra isola parte di ciò che ci ha dato, portando sulle sue strade, dieci motociclisti vecchio stile, non astronauti in tute fluo, ma uomini avventurieri ed esploratori. Motociclisti dal cuore tenero, che partecipando al nostro evento aiutano l’associazione a realizzare un nuovo progetto. Questa volta le risorse saranno dedicate alla realizzazione e stampa di un albo illustrato sul motociclismo, che poi verrà donato ai bambini con bisogni educativi speciali. Albo che racconterà le avventure passate di “Mototaccuino”, rendendo quindi partecipi anche coloro che trovano un po’ di difficoltà nel leggere i due libri da noi prodotti: “Dall’isola al Sahara” il primo, che racconta la nostra avventura in terra Sahariana, e “Frammenti”, l’ultimo volume per ora, che racconta le nostre avventure in Vietnam, nelle terre terremotate del centro Italia, in Francia, sulla nostra isola, in India e nuovamente in Africa. Avventure tutte su due ruote, e tutte a scopo benefico, senza perdere mai di vista la nostra promessa: il 100% degli introiti vanno ai progetti.

Anche per la Dust’N Sardinia 2019, al netto dei costi vivi, chiaramente presenti, tutto verrà destinato al progetto 2019. Abbiamo pianificato tutto nei minimi dettagli, per offrire un’esperienza di qualità, con molteplici risvolti derivanti dall’evento. Poteremo venti persone in territori della Sardegna che sono lontani dalle riviste e da ciò che cercano i turisti, pensiamo sia un modo valido per far scoprire altro della Sardegna, la maggior parte delle volte, sono le parti più belle da vedere, e noi gliele mostreremo. Ci siamo attivati per poter acquistare gli alimenti prodotti dalle colonie penali sparse sul territorio, e con difficoltà stiamo riuscendo nell’intento. Anche la Federazione Motociclistica Italiana si è accorta di tutto questo, e per promuovere l’evento, nonché per premiare il nostro impegno e gli obbiettivi dell’associazione, quest’anno ha inserito l’evento nel calendario nazionale, ufficializzando la presenza delle nostre idee motociclistiche e riconoscendo la qualità della proposta esperienziale. Insomma, le aspettative e gli obbiettivi sono alti, ora non resta che accendere i motori, e alzare un po’ di polvere sulle magiche strade sarde.

Vi racconteremo tutto al nostro ritorno.

Regione, il consiglio dei “nuovi”: 40 consiglieri su 60 al primo mandato

Dopo 24 giorni dalle elezioni regionali, Christian Solinas è ufficialmente il nuovo Presidente della Regione Sardegna. Nella giornata di mercoledì, l’Ufficio centrale della Corte d’appello di Cagliari ha proclamato gli eletti della sedicesima legislatura.

Il consiglio dei “nuovi”. Un consiglio regionale “nuovo” con quaranta consiglieri su sessanta al primo mandato. La prima riunione del nuovo consiglio sarà convocata entro venti giorni e sarà presieduta da Giorgio Oppi, il consigliere più anziano.

Antonello Peru (FI) è il più votato. L’ex vice presidente del Consiglio Regionale, Antonello Peru (Forza Italia) è il consigliere regionale più votato. In un primo momento, il conteggio dei voti nei verbali aveva dato “la vittoria” a Piero Comandini (PD) con 5225 voti. Nel pomeriggio di giovedì, l’Ufficio elettorale della Corte d’Appello ha comunicato la rettificato dei verbali e il forzista è passato dai 3638 ai 5741 voti. . La consigliera eletta con meno voi è Laura Caddeo della lista Noi la Sardegna con Massimo Zedda con 620 voti.

Gruppi consiliari. Fanno il loro ingresso in consiglio regionale i gruppi della Lega (primo partito della coalizione con 8 seggi), Sardegna 20Venti. Secondo le prime indiscrezioni, il centrosinistra potrebbe avere due gruppi consiliari: il primo, formato dal Partito Democratico (8 seggi) e il secondo che mette i gruppi di Campo Progressista, Futuro Comune, Noi La Sardegna, Sardegna Comune (7 seggi) mentre è ancora incerto il destino dei due consiglieri di Leu.

Donne. La doppia preferenza di genere non ha portato i risultati sperati. Le donne in consiglio regionale raddoppiano, passando da quattro a otto, ma il numero non raggiunge in 15% del consiglio. Il gruppo con il numero più alto di donne è quello del M5S con tre onorevoli su sei posti. La donna più votata è stata Alessandra Zedda con 3321 voti, all’undicesimo posto tra i consiglieri con più preferenze.

Questa la composizione del nuovo consiglio regionale:

Centrodestra – Christian Solinas (presidente); Lega, 8 seggi: Andrea Piras; Sara Canu; Michele Pais; Annalisa Mele; Dario Giagoni; Ignazio Manca; Pierluigi Saiu; Michele Ennas; Partito Sardo d’Azione:, 7 seggi: Gianni Chessa; Gianfranco Lancioni; Piero Maieli; Stefano Schirru; Franco Mula; Giovanni Satta; Fabio Usai; Forza Italia;, 5 seggi: Angelo Cocciu; Alessandra Zedda; Antonello Peru; Giuseppe Talanas; Emanuele Cara; Riformatori:, 4 seggi: Michele Cossa; Alfonso Marras; Aldo Salaris; Giovanni A. Satta; Fratelli d’Italia:, 3 seggi: Nico Mundula; Paolo Truzzu e Francesco Mura; UdC:, 3 seggi: Andrea Biancareddu; Giorgio Oppi e Gian Filippo Sechi; Sardegna 20Venti , 1 seggio Stefano Tunis; Fortza Paris:, 1 seggio: Valerio de Giorgi; Sardegna Civica: 1 seggio: Roberto Caredda.

CentrosinistraMassimo Zedda; Partito Democratico, 8 seggi: Piero Comandini; Cesare Moriconi; Valter Piscedda; Gianfranco Ganau; Salvatore Corrias; Gigi Piano; Giuseppe Meloni; Roberto Deriu; LeU – Liberi e uguali , 2 seggi: Eugenio Lai e Daniele Cocco; Campo Progressista: 2 seggi: Gian Franco Satta e Francesco Agus; Futuro Comune:, 2 seggi: Antonio Piu e Franco Stara; Noi La Sardegna:, 2 seggi: Laura Caddeo e Diego Loi; Sardegna Comune:1 seggio: Maria Laura Orrù.

Movimento 5 Stelle , 6 seggi: Michele Ciusa; Carla Cuccu; Alessandro Solinas; Elena Fancello; Desirè Manca e Roberto Li Gioi.

[Foto da pagina facebook: Consiglio regionale della Sardegna]

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