Autore: Andrea Matta

CRE…”Bella storia”

Martina Staffa, una delle animatrici del CRE all’Oratorio Sant’Elena a Quartu, ci racconta un pomeriggio “tipo” tra giochi, canti e balli.
Un po’ di rumore in un centro storico silenzioso.

Oggi vi racconterò una piccola storia che parte in una via piena di negozi, dove, se guardi bene tra loro, puoi trovare un grande portone grigio con sopra una grande scritta colorata: “Oratorio Sant’Elena“.

Visto così non può sembrare nulla di così tanto particolare o speciale, ma se sia ha la fortuna di passare durante i giorni del CRE (Centro Ricreativo Estivo, ndr), state pur certi di poter assistere a una vera e propria magia!

E perché no? Facciamo proprio che per caso ci si ritrovi lì davanti proprio ora…pronti? Si comincia!

Dalle ore 16.00 si assiste all’ingresso di un grande esercito di bambini tra i 6 e i 12 anni, che si spargono nel campetto, in pochi secondi, invadendo tutto l’oratorio per la mezz’ora di gioco libero: chi gioca a calcio; chi si rincorre, balla o salta. Si può trovare un’ampia scelta di discipline praticate dai nostri piccoli amici.

Ore 16.30  – “Tutti dentro!” e incredibilmente tutti i 150 protagonisti della nostra storia, sentendo queste parole, corrono verso il salone accompagnati dagli animatori e si siedono ognuno sotto la propria bacheca di squadra. Il tema di quest’anno è “Bella storia”. Anzi belle storie.

Ecco le squadre:
per “La Bella e la Bestia”: orologiai e candelieri;
per “Mulan”: samurai e dragoni;
per “La spada nella roccia”: cavalieri e stregoni;
per “Dumbo”: domatori e trapezisti;
Tutte contro tutte per arrivare al podio del CRE.

Per ogni settimana c’è una parola o tema diverso che accompagnerà le squadre nelle attività dei vari giorni e che viene presentato nei modi più disparati dagli animatori, dalle scenette ai film ecc. Ma prima, si balla!

Ore 17.00 – Finalmente si gioca!
Percorsi, giochi d’acqua, laboratori, corse e chi più ne ha più ne metta per far vincere tantissimi punti ad ogni squadra.

Ore 18.00 – Con la stanchezza dei giochi arriva la fame, perciò, tutti in cerchio per la merenda!

Ore 18.30 – Si riparte e di nuovo tutti in salone per la catechesi, accompagnata di solito da una piccola attività per concretizzare e lasciare un piccolo ricordo di ciò di cui si è parlato. Segue una preghiera e un canto tutti insieme. C’è sempre qualcosa di speciale quando si canta tutti insieme.

Ore 19.30  – Con le ultime gare di ballo e i saluti si aprono le porte del salone che danno fine alla divertentissima e faticosa serata!

Ed ora dobbiamo salutarci anche noi, questo era solo un assaggio delle tante cose che accadono all’interno del nostro oratorio perché altrimenti avrei potuto continuare raccontandovi anche di…

“ANIMATORI DENTRO PER LA RIUNIONE DI VERIFICA!”

“Ops, mi dispiace non posso devo correre dentro, passateci a trovare. Ciao”

Foto di gruppo CRE Sant’Elena 2019 (Quartu)

Quartu, approvato il bilancio preventivo

Il bilancio preventivo 2019-2021 è stato approvato. Il consiglio comunale di Quartu ha dato l’ok al documento ripresentato questa sera in aula. Ai tredici voti favorevoli di due settimane fa si aggiunge quello di Roberto Attilini. In più di una occasione lontano dalla maggioranza, il consigliere ha scelto di approvare il bilancio dopo essere stato assente alla prima votazione ed essere rimasto fuori dall’aula nella serata di martedì.
Il fronte dell’opposizione si è ripresentato compatto.

Questi i voti dei consiglieri:
14 voti favorevoli:  Lucio Torru, Martino Sarritzu,  Enrico Frau, Silvana Cadeddu, Veronica Olla, Tonino Lobina, Raffaele Marci, Giuseppe Casanova, Maria Teresa Cossu, Roberto Attilini , Davide Galantuomo, Marco Ghiani, il presidente del Consiglio Comunale Mauro Contini e il sindaco Stefano Delunas.
13 i contrari: i consiglieri del Partito Democratico (Marco Piras, Francesco Piludu, Rita Murgioni, Barbara Cadoni, Tecla Brai, Mauro Ligas), il Polo civico (Tonio Pani, Romina Angius e Dino Cocco), le consigliere del gruppo ‘Oggi è domani’ (Marcella Marini e Valeria Piras, Chiara Pili) e il capogruppo M5s Guido Sbandi 

Assenti: Stefano Busonera, fermato nel nord Sardegna per improrogabili impegni del lavoro e Paolo Cocciu per motivi di salute.

La seduta è iniziata alle ore 19.04. Dopo la chiamata delle presenze della segretaria, entrano in aula Piras, Piludu, Cadoni, Brai, Murgioni, Ligas (Pd) e Dino Cocco (Polo Civico).

La seduta si è chiusa alle ore 19.27 con la votazione dell’immediata esecutività.

Cultura,”Su Nuraxi” si fa bello: interventi per 700mila euro

700mila euro per “Su Nuraxi” a Barumini. Sarà una estate di lavori per uno dei siti archeologici più importanti in Sardegna, dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1997.

Il programma delle opere, finanziato dal ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac), prevede il completamento dell’impianto di illuminazione del sito, il nuovo sistema di videosorveglianza, il rifacimento dello scivolo d’ingresso all’area archeologica, la messa a punto delle scale con i gradini antiscivolo e un importante lavoro di restauro e consolidamento del monumento. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2019.

«I lavori che partiranno a breve rappresentano solo uno dei tasselli in campo per lo sviluppo del sito e voluti per offrire una sempre migliore fruizione del monumento a cittadini sardi e ai tanti turisti che scelgono di visitare le bellezze del nostro territorio – commenta in una nota Emanuele Lilliu, sindaco di Barumini e presidente della Fondazione Baumini sistema cultura che gestisce “Su Nuraxi” – questa opera di valorizzazione dell’area, accompagnata dal restauro del monumento, è importante anche per rendere più sicuro il sito archeologico. Ma i lavori che prevedono l’abbattimento di barriere architettoniche miglioreranno l’accesso a Su Nuraxi dando la possibilità a tutti di godere al meglio della bellezza di questo importante monumento»

L’intervento sul monumento permetterà al centro isolano di aprirsi a nuovi percorsi turistici. Grazie all’attivazione di un nuovo servizio di guida notturna al sito, i visitatori potranno scegliere di visitare “Su Nuraxi” sotto le stelle.

Quartu, bilancio preventivo: la maggioranza fa mancare il numero legale

La maggioranza (Psd’Az, Forza Italia, Quartu Riparte ed ex Pd) fa mancare il numero legale e la votazione sul bilancio preventivo 2019-2021 viene rinviata a giovedì 4 luglio alle ore 19.00.

La decisione è arrivata al termine della riunione di maggioranza, chiesta dal consigliere Martino Sarritzu, durante la discussione in aula sul bilancio. Sarritzu, alle 20.08, ha chiesto cinque minuti di pausa. Dopo mezz’ora, quando la segretaria comunale ha fatto l’appello, sui banchi del consiglio erano presenti soltanto i consiglieri dell’opposizione. Il pubblico sugli spalti ha reagito urlando «Vergogna»

Il consiglio comunale è iniziato puntuale alle ore 19.00. L’unico assente, ormai di lungo corso, era Paolo Cocciu.

Mentre l’opposizione parlava, prima con il consigliere del PD, Francesco Piludu e il capogruppo dei dem, Marco Piras, poi il 5Stelle Guido Sbandi e il leader del Polo Civico, Tonio Pani – intervallati dalla risposta del sindaco Stefano Delunas dopo i due interventi del PD – fra i banchi della maggioranza posti vuoti e tanto movimento negli spazi adiacenti all’aula.

Gli interventi. Piludu e Piras hanno parlato dei numeri del bilancio, di una nuova votazione che non cambierebbe quello che una buona parte della città pensa del sindaco e dalla giunta. «Da dieci anni senza programmazione con un ennesimo bilancio portato d’estate, Quartu è allo sbando: nessun contributo europeo, i servizi sono chiusi e si continua a giocare con false promesse legate al bilancio. La Regione sciolga il consiglio e nomini il commissario» ha affermato Piludu.

Il sindaco, dopo aver ricordato che tutti gli atti dell’amministrazione sono stati fatti in modo trasparente, è intervenuto sulla richiesta d’intervento inviata dal PD all’assessore regionale agli Enti Locali: «Al posto del PD avrei fatto subito un ricorso al TAR ma il PD sa che tutti i loro ultimi ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato sono andati persi». Tra manovratori e uomini occulti, il sindaco ha dichiarato che alla prossima tornata elettorale sarà un «semplice spettatore ma mi divertirò molto». Per Delunas, l’opposizione è pronta a farlo cadere per prendersi i meriti: «Dobbiamo farlo cadere perché ci ha tradito».

Guido Sbandi (M5S) ha ricordato gli atti e le mozioni approvate in consiglio, alcune su proposta dei 5Stelle, che non sono andate avanti per colpa della Giunta comunale. «Le nostre proposte non sono state ascoltate. Non abbiamo fiducia in lei e nella sua azione politica. Siamo su posizioni differenti».

Per Tonio Pani (Polo Civico) «In questi quattro anni credo che il lavoro della Giunta sia nulla. È nata male. Questi quattro anni sono stati caratterizzati da una diatriba che non riguarda la città (quella tra sindaco e il Pd, ndr). Siamo davanti ad un fallimento». Pani ha ricordato alcuni dei venti punti della campagna elettorale di Delunas come il lavoro, la zona franca urbana, la vicinanza del comune ai cittadini, gli aspetti positivi della nuova Città Metropolitana. Per il leader del Polo Civico, serve la disintossicazione della politica e si dice favorevole all’arrivo del commissario: «Faremo risparmiare ai cittadini i soldi del sindaco, della giunta, della presidenza e del consiglio comunale e delle commissioni».

Dopo l’intervento di Pani, Sarritzu ha chiesto la sospensione dei lavori per una riunione di maggioranza prima di lasciare l’aula e di rinviare la votazione a giovedì.

[Andrea Matta]

Quartu è una meta turistica?

[di Davide Atzori]

L’estate è appena cominciata e la Sardegna non può che beneficiarne. Il turismo benedice da secoli l’isola, ma la sola bellezza unita all’eleganza non sempre basta a portare il risultato a casa. Sono necessari i servizi, la cura del bene pubblico e iniziative volte ad agevolare la permanenza del visitatore medio. Quartu è pronta al confronto? Può la terza città isolana soddisfare le esigenze dei suoi abitanti e al contempo divenire meta popolare e ambita? La risposta è “Ni” o perlomeno ogni anno si rimanda il miglioramento a quello successivo. 

«Le problematiche si sono intensificate già da qualche mese» ci dicono Antonia e Giulia, due amiche che amano passeggiare sul lungomare. «Di sera  camminare è un’impresa un po’ difficile, in quanto l’illuminazione è carente e il rispetto dei pedoni da parte degli automobilisti è merce rara». Antonia con fare incalzante ci tiene a farci notare il degrado che da qualche settimana intristisce i loro occhi: «Due chioschi sono stati bruciati, e alcuni incivili continuano a buttare rifiuti nella strada riservata ai  passanti, per non parlare dei bagni pubblici ormai inutilizzabili».  

Giulia è  immalinconita dallo stato pietoso in cui si trova l’area adibita ai giochi per i bambini,  ormai diventata «ritrovo notturno per i giovani più grandi che la lasciano sudicia». A creare qualche malumore sono i parcheggi, tornati da qualche settimana a pagamento. Quartu si è riscoperta una sposa del pensiero libertario, dove l’imposizione e le regole vanno strette. C’è chi, ironia a parte, definisce il ritorno dei parcheggi a pagamento un dissuasore per gli automobilisti e incentivo all’uso di mezzi alternativi.

Il parere di due turisti di Reggio Emilia, Ilaria e Vito, è netto. Ritengono eccessiva la tariffa di cinque euro per un’intera giornata. «Dovrebbe valere pure per i parcheggi di Cagliari» precisa Ilaria, definendola un’iniziativa che «spinge i villeggianti ad andare direttamente nel capoluogo». «Peccato perché il vostro mare è uno splendore» ribadiscono entrambi, sottolineando lo svolgersi a corrente alternata della vita notturna.

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